giovedì 16 aprile 2015

In – Cubo, rappresentazione metaforica del sangue versato dalle popolazioni del Carso durante la Grande Guerra.

Tre giorni dedicati ad un’ampia riflessione sulla guerra, con ospiti prestigiosi come l’artista contemporaneo Mlanden Miljanovic e il dott. Paolo Fonda,  direttore dell’Istituto Psicanalitico dell’Europa Orientale.
Venerdì 17 aprile a Fogliano di Redipuglia (GO), sul Carso, in Dolina dei Bersaglieri (nei pressi del Sacrario, raggiungibile da Redipuglia) , verrà inaugurata l’installazione di arte relazionale “In – Cubo”, rappresentazione  metaforica del sangue versato dalle popolazioni del Carso durante la Grande Guerra. Josua Cesa, l’artista che ha ideato l’opera descrive “In-cubo” come un cubo di ampia estensione, in grado di contenere il “volume della perdita” in litri di sangue, versati da chi è sepolto nel Sacrario. L’installazione sarà visibile fino a domenica 19, 24 ore su 24.

A Gradisca d’Isonzo, sabato 18 aprile, presso la Corte Marco D’Aviano, si terrà l’incontro speciale “Psiche e Corpo alla Prova: elaborare il trauma della Guerra”: relatori dell’incontro il dott. Paolo Fonda, Direttore dell’Istituto Psicoanalitico per l’Europa Orientale e Mladen Miljanovic, artista di fama internazionale, noto al grande pubblico per le sue performance artistiche estreme e d’impatto. Il tema della conferenza è incentrato il trauma della guerra e sulla sua elaborazione: Fonda e Miljanovic, si interrogano sulle ferite interiori create dalla Grande Guerra, sui loro esiti e conseguenze nelle generazioni future.

Paolo Fonda, esperto di traumi gruppali, nel suo intervento svelerà come, ai giorni nostri, stiamo continuando o riprendendo l’elaborazione, di ciò che i nostri padri o nonni ci hanno lasciato in eredità.
Mladen Miljanovic, artista tra i più quotati al mondo, di origine bosniaca, ha esposto le proprie opere nei più famosi musei europei, americani e asiatici (Belgrado,  Vienna, New York, Corea del Sud), e sarà presente per portare la propria riflessione sull’argomento. Le opere di Miljanovic, rispecchiano il suo vissuto: centrali nella sua opera sono gli effetti causati dalla guerra sulla scena politica, etnica, religiosa e sull’instabilità sociale, temi che costituiscono il punto di partenza, da cui estendere la riflessione a una visione ampia e universale. Miljanovic racconta la guerra, vissuta anche in prima persona, e nel farlo,  l’artista non esita ad essere con la sua arte, brutale e sconvolgente.

Programma

Venerdì 17 aprile
ore 18.30 inaugurazione dell’installazione artistica “In-cubo” di Josua Cesa,  in Dolina dei Bersaglieri, nei pressi del Sacrario di Redipuglia.
Ore 19.00 – performing teatrale “Numeri nel Fango” di e con Vincenzo Tosetto e Alessia Cacco, nei pressi dell’installazione


Sabato 18 aprile
Ore 17.00 “Psiche e corpo alla prova: elaborare il trauma della Guerra”, a Gradisca d’Isonzo, presso la Corte Marco d’Aviano. Interverranno il dott. Paolo Fonda – Direttore dell’Istituto Psicanalitico per l’Europa Orientale – e Mladen Miljanovic, artista contemporaneo internazionale. L’evento è gratuito e sono previsti coffee break e un momento conviviale finale.
In caso di pioggia, l’evento si terrà al teatro comunale di Gradisca d’Isonzo.


“In-Cubo” e la conferenza “Psiche e corpo alla prova” rientrano nel progetto B#side, ciclo di eventi, conferenze, mostre e installazioni dedicate al primo conflitto mondiale. B#side è un progetto dell’Associazione IoDeposito finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra i numerosi partner che hanno collaborato a questo progetto ci sono anche la Provincia di Gorizia, Imagazine, Il Comune di Gradisca d’Isonzo,  la rivista italiana di geopolitica “Limes”, A+A Centro Espositivo Sloveno, il prestigioso World War 1st National Museum di Kansas City (U.S.A.).


Per informazioni
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Segnalato da Patrizio Carrer