giovedì 2 aprile 2020

Bandiere d'artista si issano al Pecci

L’arte e la cultura sono uno strumento potente per rimanere uniti e superare insieme un momento così difficile e fuori dall’ordinario come quello attuale. In attesa quindi di poter riprendere il suo programma, il Centro Pecci presenta il palinsesto Centro Pecci Extra: la WebTv del Centro – che a partire dal 2016 ha portato il Pecci fuori dalle sue mura – viene oggi potenziata, offrendo l’occasione di entrare in contatto con le attività del Museo anche ora che non è possibile frequentarlo fisicamente.

Dal 15 marzo, ogni giorno, il Centro Pecci pubblica online un contenuto nuovo – approfondimenti sulle mostre in corso, video d’artista, materiali d’archivio montati per l’occasione, film passati in programmazione nel suo cinema, musica e contributi di scrittori, artisti, critici – tenendo aperte virtualmente le sue porte e restando vicino al suo pubblico, per mettere in moto l’immaginazione e continuare a proporre nuove immagini e nuove idee. Tutti i contenuti, dopo la messa in onda, sono disponibili e possono essere consultati liberamente nell’archivio di Centro Pecci WebTv 


Per scandire il tempo, in questo momento di sospensione, e mandare un segnale anche fisico e non solo digitale di vitalità, di resistenza e solidarietà Centro Pecci Extra vede issare ogni settimana una diversa bandiera d’artista all’esterno del museo: la prima è stata Shine di Marinella Senatore, artista che presto vedrete nella collettiva Protext! Quando il tessuto si fa manifesto, seguita da In Dark Times We Must Dream With Open Eyes di Nico Vascellari e  − · −  (Kilo) di Marzia Migliora, che attualmente sventola nel giardino del museo. Seguiranno, tra gli altri, Eva Marisaldi Flavio Favelli, sempre con bandiere d’artista appositamente ideate per il Centro Pecci.

Restate a casa, restate con noi!

Per maggiori informazioni: www.centropecci.it

Immagine:
Marzia Migliora, − · −  (Kilo), 2020
bandiera in tessuto nautico,
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
courtesy dell’artista e Galleria Lia Rumma, Milano/Napoli

mercoledì 25 marzo 2020

Mercanteinfiera 2020 si farà in autunno

Alla luce delle ulteriori disposizioni da parte delle Autorità, Fiere di Parma ha definitivamente deciso di non realizzare l’edizione primaverile di Mercanteinfiera, inizialmente posticipata ad aprile, e riversare invece tutti gli sforzi verso una straordinaria edizione autunnale in programma da 3 all’11 ottobre.

Una scelta inevitabile alla luce delle recenti disposizioni ma anche e soprattutto la precisa volontà di garantire il medesimo flusso di visitatori (oltre 50mila a edizione) e buyer esteri (5 mila) del settore dell’antiquariato, modernariato, design e collezionismo vintage.

Mercanteinfiera – afferma Ilaria  Dazzi Responsabile marketing –  vanta una tradizione importante di successi: non poter garantire ai nostri espositori ed interlocutori le consuete dinamiche che rappresentano una autentica eccellenza nel panorama internazionale di settore, sarebbe stato come venire meno ad una promessa che continua da ben 39 anni”.

Posticipi a parte, momentaneamente Mercanteinfiera sembra però aver trovato il suo “vaccino” sulla piattaforma on line  mercanteinfiera.it che ad oggi, con la sua vetrina di 23.762 pezzi, ha già totalizzato circa 700 mila visite con un pubblico che va dalla Russia all’Inghilterra passando da Spagna, Svizzera e Francia.

Risultati importanti che, anche su richiesta degli stessi buyer, hanno convinto la direzione di Viale delle Esposizioni a prorogare l’apertura della piattaforma fino al 30 aprile.

Ma come funziona Mercanteinfiera.it? Da casa si entra sul sito di manifestazione esprimendo le proprie preferenze merceologiche come antiquariato, ceramiche e maioliche, cornici, dipinti, vintage, gioielli, design ecc … e si accede alle migliori offerte degli espositori blind. Solo dopo aver fatto la propria scelta si scoprirà a quale espositore è abbinato il pezzo scelto.

Una evoluzione digitale dei servizi fieristici, quindi, che visto lo spostamento ad ottobre della manifestazione, contribuirà ancora di più alla riuscita dell’evento.

Tornano  in autunno le due collaterali programmate in primavera: le flapper girl libere e belle della mostra “The Golden Twenties. Vita e moda del decennio de Les Années Folles” e “Brillanti Illusioni: omaggio a Kenneth Jay Lane. Il Re dei falsi” l’esposizione dedicata all’ istrionico designer di bjoux simbolo dello spirito democratico americano.

venerdì 20 marzo 2020

Nasce Radio GAMeC

Nasce Radio GAMeC, la nuova piattaforma per il live streaming della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, da subito disponibile sui canali social del museo e presto anche on air. 

Un’emittente dal fronte, come Radio Londra, creata nei giorni difficili della battaglia, ma pensata anche per le stagioni che seguiranno.
Un luogo per condividere testimonianze da una delle città più drammaticamente colpite dall’ emergenza sanitaria in corso e, parallelamente, per spostare il punto di vista grazie a storie provenienti da tutto il mondo.
Un modo per fare muovere il pensiero e continuare a respirare cultura, per raccontare il presente e immaginare un futuro tutto da costruire.

In queste settimane di chiusura ci siamo interrogati molto su cosa possa e debba fare un museo in un momento così difficile per la sua comunità – sottolinea il Direttore della GAMeC, Lorenzo Giusti. La prima cosa è stata lanciare una campagna di raccolta fondi a sostegno dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, per supportare medici, infermieri e volontari che in queste ore drammatiche stanno lottando per tutti noi. Ma il ruolo di un museo a Bergamo, in questa fase, non è solo quello imprescindibile di stringersi attorno alla sua comunità: è anche quello di aiutarla ad alzare lo sguardo e a lavorare fin da subito alla sua rinascita.”

Ogni giorno alle 11:30, in diretta dalla pagina Instagram del museo – e in differita su tutti gli altri canali – mezz’ora di informazione e approfondimenti tra cronaca, arte, letteratura e, come avrebbe detto Italo Calvino, “società”. Un flusso di voci vicine e lontane per gettare nuovi ponti e non smettere di creare.

“All we hear is Radio ga ga”, cantava un indimenticabile Freddy Mercury, mentre sugli schermi della TV si susseguivano le immagini di una Metropolis – quella leggendaria di Fritz Lang – tossica e soggiogata. Oggi che le maschere antigas del video dei Queen ci parlano del nostro presente, la radio torna a essere un avamposto, la prima linea di una battaglia civile e culturale da affrontare fianco a fianco.

Tra gli ospiti della prima settimana: Alessandro Sciarroni, danzatore e coreografo Leone d’Oro alla carriera della Biennale danza di Venezia 2019; Michela Moioli, medaglia d’oro olimpica di Snowboard cross; Leonardo Caffo, filosofo e saggista; Francesco Micheli, direttore del Teatro Donizetti; Paolo Fresu, musicista; Michela Murgia, scrittrice e drammaturga; Formafantasma, designer.

Radio GAMeC, con il suo palinsesto, accompagnerà nelle prossime settimane la campagna di raccolta fondi a favore dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII, lanciata sul profilo Instagram della Galleria la scorsa settimana.
Alla campagna – che coinvolge persone di tutto il mondo vicine alla GAMeC – ha risposto anche l'artista rumeno Dan Perjovschi (Sibiu, 1961), già chiamato in passato a collaborare con la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea. Perjovschi ha generosamente realizzato ex novo una serie di disegni che esprimono l'amore per Bergamo e il ringraziamento ai medici e agli operatori sanitari, trasformati in
moderni eroi che lottano quotidianamente per la vita delle persone. 
L'invito che la GAMeC rivolge a tutti è quello di contribuire con una donazione al lavoro dell'Ospedale della città, impegnato strenuamente a fronteggiare l'emergenza Coronavirus.

#PLEASEDONATE
ASST Papa Giovanni XXIII
IBAN:  IT52Z0569611100000012000X95
Swift Code: PosoIT22
Causale: Donazione Covid-19



A condurre la diretta in studio, a partire da domenica 22 marzo, ci sarà Leonardo Merlini, critico letterario e culturale, caposervizio milanese dell’agenzia di stampa nazionale Askanews. Cronista nel mondo dell’arte contemporanea, Merlini ha scritto due guide alla lettura di Franz Kafka e David Foster Wallace. Scrive regolarmente per Minima&Moralia e collabora con Internazionale, Ossigeno, IL Magazine e Vanity Fair. Conduce su Radio Raheem il programma di libri Tralfamadore.


INFORMAZIONI E CONTATTI

GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
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24121 Bergamo
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mercoledì 18 marzo 2020

Il tempo sospeso - Decameron 2020

La Temperino rosso edizioni indice per l’anno 2020 il concorso letterario dal titolo Il tempo sospeso - Decameron 2020.

Questo è riservato ad opere inedite riguardanti: racconti brevi, novelle.

I candidati potranno partecipare con un solo racconto o novella.

La lunghezza minima è di 2 cartelle, quella massima di 10 (ogni cartella si compone da 1800 battute spazi inclusi).

A discrezione della giuria i racconti selezionati confluiranno in un volume antologico dal titolo: Il tempo sospeso - Decameron 2020, curato ed edito dalla Temperino Rosso Edizioni e distribuito nella maggior parte delle librerie italiane, sia fisiche che on line.

Non c'è alcuna quota d'iscrizione per partecipare al concorso, che è accessibile a tutti a partire dai 16 anni.  Solo alle Autrici e agli Autori selezionati sarà richiesto l'impegno a prenotare 5 volumi dell'antologia. Il prezzo di copertina del libro non potrà essere superiore ai 20€. Le opere dovranno pervenire in un unico esemplare entro il termine massimo del 03 aprile 2020.

Gli scritti dovranno essere inviati in un unico file allegato a segreteria@temperino-rosso-edizioni.com preferibilmente in formato Word accompagnati, in previsione della possibile selezione, dalla liberatoria per la pubblicazione e l’impegno alla prenotazione compilata in tutte le sue parti, l’assenza di questo documento potrà pregiudicare la partecipazione al concorso.  I manoscritti ricevuti non saranno restituiti.

Dei giurati scelti discrezionalmente dalla Casa editrice valuteranno insindacabilmente tutte le opere ricevute e assegneranno le loro preferenze.

SUL TEMA DEL CONCORSO

Il Decameron fu scritto da Giovanni Boccaccio  nel quadro della peste nera del Trecento:

E se così è (che essere manifestamente si vede) che faccian noi qui? che attendiamo? che sognamo? perché più pigre e lente alla nostra salute, che tutto il rimanente de' cittadini, siamo? reputianci noi men care che tutte l'altre? o crediam la nostra vita con più forti catene esser legata al nostro corpo che quella degli altri sia, e così di niuna cosa curar dobbiamo, la quale abbia forza d'offenderla? Noi erriamo, noi siamo ingannate; che bestialità è la nostra se così crediamo; quante volte noi ci vorrem ricordare chenti e quali sieno stati i giovani e le donne vinte da questa crudel pestilenza, noi ne vedremo apertissimo argomento. E perciò, acciò che noi per ischifaltà o per traccuttaggine non cadessimo in quello, di che noi per avventura per alcuna maniera, volendo, potremmo scampare (non so se a voi quello se ne parrà che a me ne parrebbe), io giudicherei ottimamente fatto che noi, sì come noi siamo, sì come molti innanzi a noi hanno fatto e fanno, di questa terra uscissimo; e, fuggendo come la morte i disonesti essempli degli altri, onestamente a' nostri luoghi in contado, de' quali a ciascuna di noi è gran copia, ce ne andassimo a stare; e quivi quella festa, quella allegrezza, quello piacere che noi potessimo, senza trapassare in alcuno atto il segno della ragione, prendessimo.

Oggigiorno un altro evento epocale sembra riprodursi, oggi come allora il tempo appare inesorabilmente sospeso tra l'anelito della gioia e il terrore della sofferenza. 

Il 16 aprile 2020 si comunicherà a tutti i partecipanti i titoli delle opere e il nome degli autori selezionati per la pubblicazione.



SCHEDA DI ADESIONE da compilare e unire agli scritti: DOWNLOAD

lunedì 16 marzo 2020

L'arte ai tempi del virus

L’arte e la bellezza non devono fermarsi. E così la Collezione Peggy Guggenheim, chiusa fino al 3 aprile in base a quanto stabilito dal DPCM emanato l’8 marzo, non si ferma, e porta avanti sui canali social la sua mission di educare e diffondere i propri contenuti e la propria storia ad un pubblico quanto più ampio ed eterogeneo, che ama l’arte, e che in questo momento così delicato deve comportarsi responsabilmente, nel massimo rispetto di se stesso e degli altri.

Presentazioni virtuali attraverso Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn  dedicate  alla vita di Peggy Guggenheim e ad alcuni capolavori della sua collezione, la parola allo staff e ai tirocinanti del museo, che restituiscono attraverso immagini e video sempre originali e creativi il loro punto di vista sulla Collezione, “Voice Your Choice”, brevi approfondimenti su alcune delle opere in collezione scelte dal pubblico. E ancora, podcast, scaricabili dall’account SoundCloud del museo, attraverso i quali è possibile ripercorre alcuni passaggi tratti dall’autobiografia di Peggy Guggenheim “Una vita per l’arte”, affondi dedicati alla mostra temporanea Migrating Objects, e, perché no, qualche “Art Quiz” nelle storie di Instagram, per mantenere sempre viva l’attenzione e mettere alla prova chi ci segue!

Accogliendo l’invito di Dario Franceschini, Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, rivolto agli operatori culturali a utilizzare al massimo i canali social e digital, attraverso l’hashtag #Iorestoacasa, utilizzato in questi giorni da personaggi del mondo dello spettacolo, della politica, così come da tantissime istituzioni museali, e #larteresiste, portiamo l’arte nelle case di chi ci segue, con il desiderio di tornare al più presto alla normalità e riaprire la porte del museo a tutti coloro che amano l’arte e la bellezza.

venerdì 6 marzo 2020

Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi

In considerazione del gran riscontro di critica e di pubblico della mostra " Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi" che si sta tenendo presso la Basilica Palladiana a Vicenza, è stata decisa la proroga fino al 3 maggio 2020 (anziché 13 aprile), la cui ufficialità è stata diramata proprio in questi giorni difficili anche per la cultura.

Una buona notizia quindi per chi non è riuscito ancora a visitare la mostra. 

L’appuntamento è tutti i giorni dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30), incluse le festività del 12-13-25 aprile e 1 maggio.

Info www.mostreinbasilica.it





Della mostra ho letto su Arte & Leonardo Basile

lunedì 2 marzo 2020

Le nuove date del FamaRrt 2020

Coerentemente alle ordinanze e alle indicazioni delle autorità preposte – a partire dalle comunicazioni del Ministero della Salute, per voce del Ministro Speranza, e della Regione Emilia-Romagna, per voce del Presidente Bonaccini - BolognaFiere Group, in merito al CoronaVirus, annuncia il posticipo, a carattere precauzionale, delle manifestazioni programmate nei mesi di febbraio e marzo 2020, nei Quartieri fieristici di Bologna, Modena e Ferrara. 

La Società ha provveduto, in accordo anche con gli Organizzatori esterni coinvolti, alla definizione, con la massima celerità, delle nuove date di svolgimento per consentirne l’immediata comunicazione alla business community nazionale e internazionale e, parallelamente, l’avvio delle attività organizzative per gli eventi che si è reso necessario riprogrammare dando seguito alle direttive precauzionali e di contenimento della diffusione del virus emanate che prevedono la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”. 

FamaArt, la manifestazione italiana dedicata al settore delle cornici ed arti grafiche che si terrà come previsto al quartiere fieristico di Bologna, è stata posticipata all' 8, 9 e 10 Ottobre 2020.


Sul sito web tutte le informazioni più dettagliate in merito agli aspetti organizzativi.