Blog di servizio gratuito per la comunicazione in Arte

domenica 4 dicembre 2022

Ti presento un amico alla Romberg Arte Contemporanea

Arte preziosa, l’amicizia, e come tale va celebrata, esibita e ammirata in tutte le sue sfaccettature, soprattutto quando si tratta di un incontro di scintille. 

"Ti presento un amico" è il nuovo capitolo - il secondo - della stagione Hospitality Season curata da Italo Bergantini e Gaia Conti. La mostra inaugura domenica 4 dicembre con una formula particolare.

A essere ospitati negli spazi della Romberg Arte Contemporanea tre amici di altrettanti artisti della galleria: Giorgio Galli presenta Carlo Marchetti, Claudio Marini presenta Raimondo Bonamici e Vincenzo Pennacchi presenta Manfred Jacob Vogt

Filìa [dal gr. ϕιλία (philia)], da questa breve parola nascono le relazioni. In Empedocle è un principio fisico e divino che raccoglie in un'unità armonica gli elementi, terra, acqua, aria e fuoco, costituenti il cosmo. Arte e amicizia sono due termini molto vicini tra loro. L'arte è nata di fatto per essere condivisa e l’amicizia è uno dei sentimenti più preziosi che possiamo coltivare. Si cresce attraverso l'altro, ci si specchia nell’altro, si impara dall’altro. Ti presento un amico scava nell’album delle relazioni umane. Non c’è mimica, ma rispetto stima, stili e approcci particolari e visioni uniche a formare un sodalizio artistico che nasce, cresce e si dipana in quest’occasione tra le stanze della galleria, dando un’immagine di gioia, leggerezza e potente energia. Le voci si moltiplicano grazie a un effetto amplificatorio che prende il via dalle segnalazioni delle figure amiche di Marchetti, Bonamici e Vogt e si estende lungo le pareti alle opere di chi questi nomi li ha fatti: Giorgio, Claudio e Vincenzo. Condivisione e singolarità che si incontrano a suggellare il patto dell’amicizia. In pieno spirito progettuale, il secondo appuntamento si rivela quindi come una visione più intima che custodisce e mette in mostra questo tesoro così fondamentale in grado di unire popoli e culture diverse. 


Ti presento un amico

Dal 04 dicembre 2022 al 28 gennaio 2023

Romberg Arte Contemporanea

Latina, Viale Le Corbusier, (Latina)


Orario di apertura

da martedì a sabato ore 16-19:30

Vernissage

4 Dicembre 2022, ore 11-19:30

http://www.romberg.it





martedì 29 novembre 2022

Le Rotte di Gaia: i Viaggi dell’Umanità a Roma Tiburtina

A Roma Tiburtina, dal 5 all’11 dicembre 2022, torna #InTransito - esperienze creative. Per questa terza edizione il tema guida è “Le Rotte di Gaia: i Viaggi dell’Umanità”. L’evento è prodotto dall’associazione culturale Music Theatre International ETS in collaborazione con Grandi Stazioni Retail e con il supporto del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Il ricco programma di seguito illustrato avrà dunque come focus geografico l’esperienza del viaggio nel mondo. Ma, già come nelle due precedenti edizioni, il pubblico sarà condotto – attraverso attività spesso partecipative - anche nelle altre dimensioni del viaggio, inteso come percorso umano interiore ed esperienza “creativa” rigenerante della mente e del corpo, delle capacità relazionali, della sensibilità e affettività di ciascuno di noi.  Il progetto dà inoltre spazio ai giovani aderendo all’Anno Europeo dei Giovani (EYY2022), in continuità così nella collaborazione avuta con la Commissione Europea per le due precedenti edizioni incluse nell’Anno Europeo delle Ferrovie (EYR2021). Il calendario aggiornato degli appuntamenti è consultabile su https://www.contemporaneamenteintransito.it/calendario.

SOCIAL WALL / MAPPA DIGITALE INTERATTIVA – Torna il social wall arricchito di nuovi contenuti e il pubblico potrà interagire con la mappa digitale del mondo online consultabile su un maxi-schermo touch: saranno visualizzati e attivabili i contributi video dei “sustainable traveler” che avranno risposto alla call per “inviati speciali” di #InTransito. Il pubblico presente in stazione avrà la possibilità di cliccare sui punti geolocalizzati, aprendo così una finestra dove verranno riepilogate le informazioni condivise, avviando poi il video descrittivo. Saranno inoltre consultabili i video condivisi grazie alla collaborazione con la Fondazione FS Italiane e i video sulla sostenibilità del viaggio di #FSGREEN (https://www.youtube.com/watch?v=FjGBcnERQy8&list=PLbSZ18iuW7LjL98-vKhmoqUNk3mM-lz1U). La mappa avrà nuovi contributi tra cui quelli di Bimed - La Staffetta di Scrittura e dei due itinerari Culturali del Consiglio d’Europa La Rotta dei Fenici e Iter Vitis, che abbracciano diversi Paesi dell’area euro-mediterranea, di Viaggi Diffusi e molto altro ancora.

LA CAPSULA DEL TEMPO – Ritorna, dalla prima edizione con la postazione audio digitale su cui il pubblico in transito potrà registrare brevi messaggi audio per lasciare così un pensiero, un ricordo, una speranza, un sogno del viaggio percorso o da percorrere. La capsula del tempo restituirà, sempre in modalità digitale, anche i messaggi rilasciati dai viaggiatori / visitatori delle precedenti due edizioni di #InTransito.

LE ROTTE DI GAIA / INSTALLAZIONE DI SERGIO GOTTI + MOSTRA FOTOGRAFICA - Torna l’artista Sergio Gotti con una grande installazione in cartone che illustrerà gli emisferi e i continenti e l’azione-impatto dell’uomo sulla Terra e sull’ecosistema naturale nel tempo e nello spazio. Una scultura multi-rilievo che verrà assemblata dal pubblico partecipando a un questionario-gioco tematico. L’opera prenderà quindi forma ogni giorno in modalità diversa a seconda delle possibili interazioni con il pubblico e delle risposte che questo fornirà partecipando al quiz-gioco. L'installazione sara affiancata e si integrerà con una mostra fotografica di tre fotografe di fama internazionale - Lucia Baldini, Nicoletta Diamanti, Rosellina Garbo – sul tema la memoria viva (visiva) delle tradizioni vissute nelle comunità. Le tre fotografe saranno presenti il 5 dicembre all’apertura dell’evento per un incontro con il pubblico (*).

I LABORATORI PER BAMBINI – Si rinnova l’appuntamento tanto gradito dalle famiglie. Quattro incontri, dedicati a bambini tra i 6 e i 12 anni, saranno strutturati per far conoscere ai giovani partecipanti il mondo in modo creativo, intuitivo e inclusivo: le fiabe e favole dal mondo; le spezie in un viaggio nella multisensorialità; il viaggio nelle lingue e scritture del mondo e dei linguaggi creativi. Infine, domenica la caccia al tesoro che ha riscosso grande successo nelle due precedenti edizioni, grazie anche alla generosa collaborazione di GS Retail e alla partecipazione di diversi esercizi commerciali della galleria della Stazione Tiburtina.

PERCORSI DI PAROLE - Quattro incontri dal vivo per raccontare il viaggio da altrettanti punti di vista. Metafora di conoscenza e di crescita personale, il viaggio ha sempre rappresentato un modo per conoscere la natura e i suoi luoghi più particolari (Stefano Cascavilla); oppure rappresenta un’occasione di informazione e di scorci significativi della storia passata (Andrea Pomella); ma è anche presa di contatto con la propria dimensione interiore (Luciano Allamprese); oppure un’esplorazione dei sentimenti umani e dei diversi modi di intendere la felicità (Ilaria Gaspari). Condurrà gli incontri (*) Gioacchino De Chirico, giornalista culturale, critico letterario, editor e organizzatore di eventi.

ESCURSIONI GIROVAGHE DAL MONDO - Due appuntamenti, in collaborazione con la Blue World International Academy, che coinvolgeranno presso la Stazione Tiburtina le comunità internazionali di dieci nazioni dal mondo per raccontare la loro cultura attraverso i propri abiti tradizionali: 8 dicembre Romania, Perù, Ucraina, Bolivia, Brasile; 10 dicembre Albania, Marocco, Georgia, Filippine, Etiopia.

INCURSIONI CREATIVE - #InTransito ospita il progetto formativo con gli studenti dell’Istituto Artistico Superiore Enzo Rossi: un percorso creativo articolato su quattro incontri durante i quali gli studenti realizzeranno a Tiburtina installazioni e lavori artistici, incontri ai quali saranno invitati a partecipare e interagire anche i viaggiatori e il pubblico presente nella stazione.

LE OPERE DI CONTESTECO - In virtù del gemellaggio con “Fai la Differenza, c’è… il Festival della Sostenibilità” - progetto vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 – saranno esposte a Tiburtina le opere vincitrici per ogni categoria di ContestEco 2022, concorso d’arte e design sostenibile che coinvolge artisti e appassionati d’arte da tutta Italia, in linea con il concept di questa edizione dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita.

… E ancora

LA LAMPADA DEI DESIDERI – Due performance del calligrafo arabo ed artista Amjed Rifaie. Le frasi sul viaggio che ci hanno lasciato nelle due precedenti edizioni i viaggiatori di passaggio a Tiburtina o altre frasi scelte dai diversi nuovi viaggiatori che visiteranno #InTransito3 saranno trascritte in calligrafia araba dall’artista su pergamene che saranno date in omaggio a ogni viaggiatore in transito da portare così come ricordo di un’esperienza unica.

RAIPLAY SOUND – Grazie alla media partnership con RaiPlay Sound, saranno messi gratuitamente a disposizione dei viaggiatori in transito a Tiburtina alcuni contenuti della piattaforma con focus sul viaggio a 360°: i contenuti in formato podcast saranno scaricabili gratuitamente inquadrando con il proprio smartphone i QR-code nello spazio #InTransito. I visitatori saranno così accompagnati nel proprio tragitto da racconti di viaggio in giro per il mondo, un modo originale per conoscere il nostro pianeta e occupare creativamente il tempo del viaggio o dell’attesa.

ROTTE SOSTENIBILI - Le tavole dell’Atlante UIC, il video con le foto dell’archivio storico del TCI, realizzato in collaborazione con Club di territorio di Roma, frammenti analogici dal passato di testimonianze di viaggi (cartoline, vecchi biglietti di treno, adesivi, francobolli, ecc.). Questi ed altri contenuti saranno fruibili in diverse modalità nello spazio di #InTransito3.

Anche per questa edizione di #InTransito 3 saranno presenti interpreti LIS e le attività indicate con indicato il simbolo (*) saranno accessibili ai sordi.


Salvo Cagnazzo

Ufficio Stampa Uozzart

Mob: +39 392 1105394

Mail: stampa@uozzart.com - uozzart@gmail.com

Web: https://uozzart.com/

mercoledì 23 novembre 2022

Guerrino Tramonti. Opere scelte alla MADE4ART

Facendo seguito alla grande mostra dedicata a Guerrino Tramonti Luce, materia e colore allestita tra ottobre e novembre 2022 presso lo spazio Ex Fornace di Milano, con il Patrocinio di importanti Istituzioni della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, MADE4ART è lieto di presentare un nuovo progetto a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo dedicato al pittore, ceramista e scultore faentino presso la propria sede in Via Ciovasso nel cuore di Brera, il quartiere dell’arte nel centro di Milano. L’iniziativa rientra nell’ambito delle celebrazioni organizzate in occasione del trentennale della scomparsa dell’artista, con la collaborazione di Fondazione Guerrino Tramonti


In esposizione una selezione di opere che ben rappresenta i periodi fondamentali della carriera artistica di Guerrino Tramonti (Faenza 1915 - 1992), in particolare tramite un nutrito nucleo di dipinti a olio su tela. Un omaggio a un Maestro che ha vissuto pienamente e tramite un’impronta personale e di grande originalità la grande stagione artistica del Novecento. 

Guerrino Tramonti. Opere scelte sarà aperta al pubblico dall’1 al 23 dicembre 2022; opening giovedì 1 dicembre dalle ore 18 alle 20 con presentazione di Alessandra Angelini - Accademia di Belle Arti di Brera, per gli altri giorni apertura al pubblico il lunedì dalle ore 15 alle 19, dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 19, il sabato dalle ore 15 alle 18. In occasione dell’opening si svolgerà il tradizionale Christmas Cocktail di MADE4ART, momento di incontro con collezionisti, artisti, operatori del settore e appassionati d’arte in occasione delle Festività natalizie.


Guerrino Tramonti. Opere scelte 

a cura di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo 


1 - 23 dicembre 2022 

Opening giovedì 1 dicembre ore 18 - 20 

con presentazione di Alessandra Angelini - Accademia di Belle Arti di Brera 

e Christmas Cocktail 

Orari di apertura dal 2 dicembre: 

lunedì ore 15 - 19, martedì - venerdì ore 10 - 19, sabato ore 15 - 18 

chiusura per Festività dal 7 al 10 dicembre 


MADE4ART 

Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura Via Ciovasso 17, Brera District, 20121 Milano, Italia Fermate metropolitana Lanza, Cairoli, Montenapoleone  www.made4art.it, info@made4art.it, +39.02.23663618 


giovedì 17 novembre 2022

Annunciati i 70 finalisti di Arteam Cup 2022

Sono stati annunciati i nomi dei 70 artisti finalisti di Arteam Cup 2022, il concorso ideato dall’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV), giunto alla settima edizione. La mostra finale si terrà dal 26 novembre 2022 al 7 gennaio 2023 a Savona, all’interno del Palazzo del Commissario sulla Fortezza del Priamàr.


L’esposizione, curata da Livia Savorelli e Matteo Galbiati con il patrocinio del Comune di Savona, sarà aperta al pubblico sabato 26 novembre dalle 16.00 alle 19.30. Durante la presentazione ufficiale, che si terrà nella Sala della Sibilla, sempre sulla Fortezza del Priamàr, verrà presentata la nuova edizione di Arteam Cup e una nuova tappa di CONNEXXION, Festival Diffuso di Arte Contemporanea presso il Museo Archeologico di Savona, adiacente al Palazzo del Commissario.

«Anche quest’anno, sottolinea il presidente di Arteam Diego Santamaria, proseguiamo nella scelta adottata nella scorsa edizione di rendere ancora più preziosa ed importante la selezione ad Arteam Cup, creando tre distinte categorie – Pittura, Scultura e Fotografia – all’interno delle quali la Giuria individuerà un vincitore di categoria e, tra questi, il vincitore assoluto. Un modo per contribuire a delineare un percorso professionalizzante, fondamentale per supportare l’artista con tutti gli strumenti utili alla sua crescita e alla diffusione del suo lavoro».

I finalisti della Sezione Pittura, che include anche Disegno, Illustrazione, Incisione e Grafica, sono: Federica Aiello Pini, Vittorio Asteriti, Valentina Biasetti, Elisa Cella, Giuseppe Ciracì, Nadia Fanelli, Elisa Filomena, Vincenzo Frattini, Augusto Gadea, Serena Gamba, Alessandro Giampaoli, Asako Hishiki, Pierluigi Lanzillotta, Chen Li, Nataly Maier, Angelo Maisto, Antonio Marchetti Lamera, Marco Massarotti, Nunzio Paci, Valentina Palazzari, Francesca Romana Pinzari, Maurizio Pometti, Camilla Rossi, Ilaria Simeoni, Kanaco Takahashi, Francesco Totaro, Maria Constanza Villarreal.

I finalisti della Sezione Scultura, che include anche Installazione, sono: Antonio Barbieri, Flavia Bigi, Giuseppe Buffoli, Alessio Cardenia, Rita Casdia, David Cesaria, Federica Cipriani, Sabino de Nichilo, Nicola Evangelisti, Gaggia-Dubbini, Nadia Galbiati, Ilaria Gasparroni, Monica Gorini, Carla Iacono, Margherita Levo Rosenberg, Ilaria Margutti, Camilla Marinoni, Alberto Montorfano, Saba Najafi, Giulia Nelli, Alice Padovani, Samantha Passaniti, Diego Randazzo, mCLp studio – Resmini & Pellegrino, Fabrizio Sannicandro, Giulia Spernazza, Alena Tonelli, Elena Tortia, Ivano Troisi.

I finalisti della Sezione Fotografia, che include anche Videoarte e New Media Art, sono: Nicola Bertellotti, Luca Campestri, Cristian Castelnuovo, Alberto Ceresoli e Carmela Cosco, Charlie Davoli, Loredana Galante, Roberto Ghezzi, Pierpaolo Lista, Angelo Marinelli, Vale Palmi, Beatrice Pediconi, Lucrezia Roda, Mona Lisa Tina, Narda Zapata.

La rosa dei 70 finalisti è stata selezionata da una giuria professionale, composta da Matteo Galbiati (critico d’arte e docente, Direttore web Espoarte e membro interno di Arteam), Maria Vittoria Pinotti (storica dell’arte, autrice e critica indipendente), Davide Sarchioni (storico dell’arte, curatore e consulente), Livia Savorelli (Direttore Editoriale Espoarte), Antonello Tolve (docente, critico d’arte e direttore della Fondazione Filiberto e Bianca Menna) e Maria Chiara Wang (critica e curatrice).

I tre vincitori di categoria, tra i quali verrà decretato il vincitore assoluto di Arteam Cup 2022, saranno resi noti in occasione della premiazione, che si terrà sabato 7 gennaio 2023 alle ore 16.30 nella Sala della Sibilla.

«Seppur ogni edizione non sia legata da un tema predefinito – spiegano i curatori Livia Savorelli e Matteo Galbiati – la mostra dei finalisti di Arteam Cup si presenta come un grande evento espositivo che si sviluppa a partire da determinati filoni visuali e poetici in base alle caratteristiche dello spazio che lo ospita».


La mostra, realizzata con il supporto di Costa Crociere, sarà accompagnata da un catalogo edito da Vanillaedizioni; media partner Espoarte.

Il Palazzo del Commissario (C.so Mazzini, Savona) è aperto al pubblico il giovedì e il venerdì con orario 15.00-18.00; il sabato e la domenica con orario 10.00-13.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero. Per informazioni: T. +39 019 4500744, info@arteam.eu, www.arteam.eu, www.arteamcup.it.


Arteam Cup – dopo l’esordio nel 2015 all’Officina delle Zattere a Venezia, l’edizione 2016 al Palazzo del Monferrato di Alessandria, quella 2017 negli spazi industriali restituiti all’arte di BonelliLAB a Canneto sull’Oglio, l’edizione 2018 ospitata dalla Fondazione Zoli di Forlì, il 2019 con la mostra dei finalisti a Villa Nobel a Sanremo e l’edizione 2020/2021, nei difficili anni della pandemia, ritornata alla Fondazione Dino Zoli – costituisce a pieno titolo l’evento “fiore all’occhiello” dell’Associazione Culturale Arteam, dalla quale prende il nome. In ogni edizione, invariate le finalità: fornire, con la mostra dei finalisti, un’importante occasione di visibilità e confronto con differenti location espositive; contribuire, attraverso i differenti premi ideati per ogni edizione, all’ingresso degli artisti nel circuito delle gallerie d’arte e nel mercato principale; far vivere esperienze formative importanti, come le residenze d’artista, i progetti speciali o curatoriali; creare ed incentivare interazioni e momenti di scambio tra gli artisti; mettere in moto un confronto attivo con il mondo dell’Impresa. La più grande ambizione di Arteam Cup è, infatti, quella di “fare rete”, tessendo legami importanti tra i vari operatori del sistema arte.

La Fortezza del Priamàr venne fatta costruire dalla Repubblica di Genova tra il 1542 e il 1543 su progetto di G. M. Olgiati, con lo scopo di proteggere, da un lato, il proprio territorio da possibili attacchi provenienti dalla Stato Sabaudo e, dall’altro, di tenere sotto controllo la città di Savona che, nel 1528, era stata definitivamente sottomessa, con l’interramento del porto. Per far posto ai poderosi bastioni che si adeguano al meglio alle caratteristiche morfologiche dell’altura, vennero distrutti, sull’alto del colle, la Cattedrale, il palazzo vescovile i dieci oratori delle confraternite, gli Ospedali, il castello Nuovo e, alle sue falde, la chiesa e convento di S. Domenico con l’omonima contrada. Altri importanti interventi di trasformazione del complesso militare furono realizzati nel XVII e XVIII secolo; nella fortezza, divenuta reclusorio, venne incarcerato nel 1830-31 Giuseppe Mazzini che qui ideò la Giovine Italia.


Arteam Cup 2022 | VII edizione

Mostra dei finalisti

A cura di Livia Savorelli e Matteo Galbiati

Con il patrocinio del Comune di Savona

Palazzo del Commissario, Fortezza del Priamàr

C.so Mazzini – 17100 Savona


26 novembre 2022 – 7 gennaio 2023


Open day: sabato 26 novembre, ore 16.00-19.30

Presentazione Arteam Cup 2022 e CONNEXXION: sabato 26 novembre, Sala della Sibilla, Fortezza del Priamàr, dalle ore 16.00


Orari di apertura: giovedì-venerdì ore 15.00-18.00; sabato e domenica ore 10.00-13.00 e 15.00-18.00; chiuso 25, 26, 31 dicembre 2022 e 1 gennaio 2023


Ingresso libero

Premiazione: sabato 7 gennaio 2023


INFORMAZIONI:

Arteam Associazione Culturale

Via Traversa dei Ceramisti, 8/bis – 17012 Albissola Marina (SV)

T. +39 019 4500744 | info@arteam.eu | www.arteam.eu | www.arteamcup.it

www.facebook.com/asso.arteam | www.instagram.com/arteam.associazione/


CON IL PATROCINIO DI:

Comune di Savona

CON IL SUPPORTO DI:

Costa Crociere

www.costacrociere.it


CATALOGO:

Vanillaedizioni

www.vanillaedizioni.com


MEDIA PARTNER:

Espoarte

www.espoarte.net


UFFICIO STAMPA:

CSArt – Comunicazione per l’Arte

Via Emilia Santo Stefano 54, 42121 Reggio Emilia

T. +39 0522 1715142 | M. +39 3487025100 | info@csart.it | www.csart.it

giovedì 10 novembre 2022

Xylella Studies: Edward Burtynsky

Venerdì 25 novembre alle ore 18 (fino al 9 aprile 2023) la Fondazione Pino Pascali presenta una mostra di Edward Burtynsky, celebre fotografo di paesaggi industriali, artista contemporaneo tra i più apprezzati a livello internazionale per il suo impegno civile nella testimonianza dell’impatto dell’uomo sul pianeta.

La mostra, dal titolo Edward Burtynsky: Xylella Studies, documenta il disastro ecologico che ha colpito gli ulivi in Puglia ed è il frutto del lavoro avviato con la Fondazione Sylva, ente no-profit che si occupa di rigenerazione ambientale attraverso attività di riforestazione. Un anno fa la Fondazione, che è nata nel 2021 proprio con lo scopo di rigenerare il paesaggio pugliese, ha ospitato in residenza nel Salento il fotografo canadese autore di Antropocene,affidandogli il compito di tradurre in immagini e video la distruzione del patrimonio arboreo millenario e del paesaggio pugliese causata dal batterio della xylella. 

La sintesi di quel lavoro si traduce oggi in questa mostra, che la Fondazione Pino Pascali ha prodotto. Le dodici immagini scelte, stampate e realizzate per questo evento saranno in esposizione nelle sale del Museo in un percorso di grande coinvolgimento emotivo.

La Xylella fastidiosa è un patogeno batterico delle piante trasmesso da insetti vettori e associato a malattie gravi. L’epidemia di Xylella venne scoperta sugli ulivi pugliesi nell’ottobre del 2013, configurandosi come la prima segnalazione del batterio in Europa. Da allora, la sua presenza è stata annunciata anche in Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Nel 2015 la malattia aveva già contagiato un milione di ulivi in Puglia. Le specie più colpite sono quelle secolari delle cultivar locali Cellina di Nardò e Ogliarola salentina.

Con queste premesse Burtynsky, nato nel 1955 a St. Catharines (Ontario), da una famiglia originaria dell’Ucraina, ha raccontato uno dei disastri ambientali più dolorosi degli ultimi decenni, che è partito dalla Puglia e che oggi sta affliggendo l’Italia e l’Europa ai danni di un intero ecosistema.

L’apertura della mostra sarà alla presenza dell’autore. È la seconda volta che Edward Burtynsky viene in Italia per testimoniare la devastazione dei territori. Il suo primo lavoro italiano ha documentato l’estrazione del marmo di Carrara sulle Alpi Apuane, negli Anni Novanta.

La serata sarà introdotta da Evelyn De Simone, direttrice della sede di Lecce della Fondazione Sylva. L’artista racconterà le tappe del suo viaggio tra le distese di ulivi morti e il suo impegno per la rigenerazione del territorio, in collaborazione con Sylva. L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del video girato durante la sua residenza nei territori della Xylella. 


Edward Burtynsky è tra i fotografi contemporanei maggiormente apprezzati a livello internazionale. L’artista ha dedicato 40 anni della sua carriera alla testimonianza fotografica dell’impatto che l’industrializzazione ha avuto sul nostro pianeta. I suoi lavori si trovano nelle collezioni di oltre 60 musei tra i più̀ rinomati al mondo, come la Galleria Nazionale del Canada, il Museo di Arte Moderna, il MoMA ed il Guggenheim Museum di New York, il Museo Reina Sofia a Madrid, il Tate Modern di Londra, ed il Los Angeles County Museum of Art in California.

Fondazione Sylva è un ente no-profit che si occupa di rigenerazione territoriale principalmente attraverso attività di riforestazione e rinaturalizzazione in aree abbandonate, marginali o colpite da Xylella. Oltre agli interventi di rimboschimento, in cui coinvolge attori pubblici e privati sul territorio nazionale ed europeo, promuove corsi di educazione, formazione e sensibilizzazione nelle scuole dei territori riforestati, e fornisce supporto per progetti didattici. Mobilita e coinvolge il mondo dell’arte e della cultura sui temi ambientali.


Xylella Studies: Edward Burtynsky

25 novembre 2022 alle ore 18 (fino al 9 aprile 2023)

Fondazione Pino Pascali, Via Parco del Lauro 119, Polignano a Mare

Apertura: dal mercoledì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

press@museopinopascali.it

+39 3201122513

www.museopinopascali.it

 

La Fondazione Pino Pascali è punto Fai – Delegazione Bari


https://www.facebook.com/FondazionePinoPascali/

Instagram @fondazionepinopascali

#WeAreinPuglia #PugliaEvents

venerdì 4 novembre 2022

Al centro di Roma. Storia, Arte, Architettura e Musica al Vittoriano e Palazzo Venezia

Ha preso inizio il programma di incontri a Palazzo Venezia dal titolo  “Al centro di Roma. Storia, Arte, Architettura e Musica al Vittoriano e Palazzo Venezia”, guidati da Teresa De Santis, Patricia Urquiola, Vittoria Romani, Alessandra  Tarquini, Gino Castaldo, Antonella Greco, Anna Maria Ambrosini Massari, Franco Cardini e Ernesto Assante.

La rassegna, ideata dalla Direttrice dell’Istituto VIVE Edith Gabrielli, si articola in quattro cicli di conferenze: Storie di Roma, storie d’Italia a cura di Francesco Benigno, in collaborazione con la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea e la Fondazione Gramsci; Messi in luce. Dipinti e sculture di Palazzo Venezia a cura di Silvia Ginzburg; Energie visive tra corpi e spazi museali a cura di Orazio Carpenzano; Sette album per raccontare un secolo a cura di Ernesto Assante.



GLI INCONTRI A NOVEMBRE E DICEMBRE

3 novembre Teresa DE SANTIS - Rimmel di Francesco De Gregori

10 novembre Patricia URQUIOLA - Viaggi empatici. Interconnessioni tra comfort mentale, corpo, habitat, reale, virtuale

17 novembre Vittoria ROMANI - Il Compianto su Cristo morto di Lelio Orsi

24 novembre Alessandra TARQUINI - Benedetto Croce. Una presenza a Roma

1 dicembre Gino CASTALDO - Creuza de mà di Fabrizio De André

6 dicembre Antonella GRECO - La traversata del museo

15 dicembre Anna Maria AMBROSINI MASSARI - Una grazia moderna e sensitiva: il Ballo di Ninfe di Donato Creti, il ‘Watteau bolognese’

20 dicembre Franco CARDINI - Re dei romani. Avventure e sventure di Federico Barbarossa

27 dicembre Ernesto ASSANTE - Nero a metà di Pino Daniele


Gli incontri inizieranno alle ore 18:00 e sono ad ingresso gratuito.

Per maggiori informazioni visita il sito vive.beniculturali.it.   https://vive.beniculturali.it/it

giovedì 27 ottobre 2022

The Video is The Massage del duo Basmati Video

Dal 12 novembre 2022 al 19 febbraio 2023 Palazzo Pretorio a Cittadella in provincia di Padova presenta la mostra The Video is The Massage del duo Basmati Video formato da Audrey Coïaniz e Saul Saguatti, artisti impegnati da oltre vent’anni in progetti di ricerca multimediali incentrati su un inedito cortocircuito tra la cultura digitale e tecniche più “tradizionali” (disegni, pittura, fotografia). L’esposizione si avvale della curatela di Giuseppe Virelli.

Il titolo dell’esposizione riprende il saggio di Marshall McLuhan The Medium is the Massage (1967), in cui il famoso culturologo canadese rileva come i mezzi di comunicazione influenzino il nostro modo di percepire il mondo; in particolare i nuovi media elettronici, i quali, in forza delle loro qualità intrinseche (scioltezza, rapidità e pervasività) hanno dato vita al cosiddetto “villaggio globale”, dove l’esperienza artistica si espande andando a invadere gli spazi in cui viviamo, attivando così nuovi processi di percezione estetica: “La nostra è un’epoca di superamento delle barriere, di eliminazione di vecchie categorie per sondare ciò che ci circonda… I mezzi di comunicazione, alterando l’ambiente, evocano in noi sintesi uniche di percezioni sensoriali… Siamo ora consapevoli della possibilità di allestire l’intero ambiente umano come un’opera d’arte, come una macchina di insegnamento disegnata per massimizzare la percezione” (M. McLuhan).

Partendo da questi concetti Basmati Video ha elaborato una serie di opere basate su un inedito connubio fra pixel elettronico, materia e ambiente, in cui lo strato manuale-materico e quello digitale-virtuale s’incontrano per dare vita a delle installazioni video site-specific.

Le immagini e i suoni elaborati al computer sono proiettati su leggerissime strutture trasparenti che, sospese nello spazio o fluttuanti dal pavimento, si “animano” come ectoplasmi colorati pronti a catturare lo spettatore per metterlo al centro dell’opera, immergendolo così in una inedita esperienza sinestetica.

Parafrasando ancora lo studioso canadese McLuhan, dunque, “il Video è il massaggio è un guardarsi attorno per vedere cosa succede. È un collisometro di situazioni interfacciate”.

L’esposizione è promossa dal Comune di Cittadella, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Fondazione Palazzo Pretorio; in collaborazione con Opificio Neirami e Visual Lab e il patrocinio del Dipartimento dei beni culturali, archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università di Padova e del Dipartimento delle arti dell’Università di Bologna.


Audrey Coïaniz è nata a l’Isola de La Réunion (D.oltremare) nel 1978 , vive e lavora tra Bologna e Marsiglia. Si è diplomata all’ESBAM di Mareille-Luminy con una specializzazione in Architettura e disegno dello spazio. In qualità di artista visuale, sviluppa una ricerca sui concetti intercorrenti tra corpo, spazio e movimento, realizzando opere di video-animazione digitale, live performance, installazioni. In alcuni live lavora sulle manipolazioni materiche e gli interventi manuali, creando dei paesaggi astrati e onirici. Ha partecipato a numerosi festival notori in Europa con screening e live performance e ha esposto in gallerie e musei internazionali.

Saul Saguatti è nato a San Giovanni in Persiceto nel 1966, vive e lavora a Bologna. Diplomatosi presso l’Accademia di Belle Arti della stessa città, si è interessato da sempre alla contaminazione tra arte, fumetto, video e animazione, sperimentando sia le tecniche più tradizionali sia le più recenti tecniche digitali. Ha preso parte a numerosi festival internazionali di arti elettroniche, videoarte e cinema di animazione. Convinto assertore di un’esteticità diffusa, lavora anche per le maggiori TV italiane, tra cui La7, Raidue, Raitre, RaiSat e per alcune note case discografiche del panorama italiano realizzando sigle e videoclip.

Giuseppe Virelli si è laureato, specializzato e dottorato presso l’Università di Bologna in discipline dell’arte. È stato assegnista di ricerca presso il Dipartimento delle Arti del medesimo ateneo e chercheur accueilli all’Institut national d’histoire de l’art di Parigi. Abilitato all’insegnamento universitario, attualmente è docente a contratto sempre presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Oltre all’attività accademica, è direttore artistico della Fondazione Palazzo Pretorio di Cittadella (PD) e consigliere della Fondazione Carlo Gajani di Bologna.

Esperto dei movimenti artistici italiani e stranieri tra la seconda metà del XIX secolo e la prima metà del XX, in modo particolare nei campi della pittura, della grafica, delle arti decorative e del design, ha curato varie mostre e pubblicato diversi saggi in riviste, volumi autonomi e cataloghi su temi legati al Simbolismo, al Primitivismo-Espressionismo, al Futurismo e al Ritorno all’ordine.

In ambito contemporaneo, ha collaborato con diverse istituzioni e gallerie (sia pubbliche che privato) in occasione di esposizioni monografiche e collettive incentrate sulle ricerche artistiche dagli anni Sessanta ai nostri giorni.


The Video is the Massage

Basmati Video

dal 12 novembre 2002 al 19 febbraio marzo 2023

A cura di Giuseppe Virelli

Palazzo Pretorio, via G. Marconi 30, Cittadella (PD)

Ingresso gratuito


INAUGURAZIONE: Sabato 12 novembre 2022 ore 18.00

Sound designer: Filippo Bonelli, Federico Fantuz, Pasquale Sorrentino

COMITATO SCIENTIFICO: Piergiuseppe Baggio, Guido Bartorelli, Silvia Grandi, Giuseppe Virelli

INFO E CONTATTI

TEL: 049 9413449

 info@fondazionepretorio.it

http://www.fondazionepretorio.it/

mercoledì 19 ottobre 2022

Andrea Morucchio - Puzzling Pop

In occasione di Open Gallery Digital dal 21 al 23 ottobre 2022 a Roma Noema Gallery ospita per tre giorni all’interno dell’esposizione in corso “Antologia del Ritratto” di Aldo Sardoni, quattro opere del progetto Puzzling Pop creato da Andrea Morucchio, un altro degli autori della “squadra ufficiale” della galleria.

Le opere, apparentemente immagini statiche fisiche, si animano guardandole attraverso un’applicazione, che si scarica gratuitamente in pochi secondi dal cellulare o dall’ipad. Le animazioni sono realizzate con sequenze di singole immagini che appartengono alla serie Puzzling Pop nft stills.

Le quattro opere sono Ibiscus, Alì, Mao e Marilyn e per realizzarle sono state utilizzate circa 4.000 tessere fotografiche di dettagli di ali di farfalla. Andrea Morucchio ha realizzato le serie di animazioni video partendo dalle stesse fotografie che Andy Warhol ha utilizzato per elaborare le omonime opere.

Puzzling Pop nft video sono rielaborati da diverse matrici con combinazioni di colori molto variabili. Ogni video è realizzato con un numero variabile d’immagini diverse, da un minimo di 13 ad un massimo di 33. Per creare ogni singola immagine Morucchio ha utilizzato, a seconda del tipo di video, da 625 a 1600 tessere fotografiche di dettagli di ali di farfalla.

La parte musicale che accompagna i video è del musicista Leonardo Di Angilla che attraverso l’uso di strumenti elettronici e a percussione ha dato ritmo e melodia alle opere.


http://www.morucchio.com/wp/en/artworks/nft_puzzling-pop/

http://www.morucchio.com/wp/en/artworks/nft-_-puzzling-pop-_-video/


La scelta del progetto, per questa kermesse dedicata al digitale, è stata fatta in quanto dialoga perfettamente in contrapposizione di linguaggio, tecnica e stile, con il soggetto della mostra in corso in galleria” così dichiara la direttrice di Noema Gallery Maria Cristina de Zuccato.



NOEMA GALLERY

La galleria d’arte creata nel 2013 a Milano da Maria Cristina de Zuccato e Aldo Sardoni con l’intento di far conoscere e promuovere la cultura della fotografia contemporanea d’autore, traghettandola oltre il circuito di intenditori e appassionati, nel 2022 ha aperto la sua sede permanente nella Capitale, nello storico rione romano di Prati.

Una galleria-laboratorio con l’allure artigiana e informale della boutique artistica di quartiere – per un archivio di scatti raccolto in venti metri quadri incastonati nella Città Eterna, tra lo scenario sontuoso del Vaticano e l’anima popolare dei mercati rionali del Trionfale – che però rivolge e allunga lo sguardo verso il mondo. Uno spazio espositivo dalle linee essenziali – con le pareti dipinte di bianco assoluto e i pochi complementi d’arredo dallo stile minimalista – che è però pronto a rimodularsi di volta in volta, esposizione dopo esposizione, al servizio di immagini e progetti artistici firmati da una scuderia di diciotto fotografi di razza, fortemente diversi tra loro ma legati da una profonda matrice culturale comune.

Andrea Morucchio - Puzzling Pop

Noema Gallery, Via Bu Meliana 4, Roma

Dal 21 al 23 ottobre 2022 in occasione di Open Gallery Digital

Dal martedì al venerdì 10:30 - 13:00 e 15:30 – 19:30 | sabato 10:30 - 13:30


Venerdì 21 e sabato 22 orario prolungato in serata per Open Gallery Digital

INGRESSO LIBERO


https://www.noemagallery.com/

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mercoledì 12 ottobre 2022

Prima EDI Global Forum for Education and Integration

La Fondazione Morra Greco sta presentando - sino al 14 ottobre 2022- la prima edizione in presenza di EDI Global Forum for Education and Integration. Per l’avvenimento, 150 musei e istituzioni culturali da tutto il mondo si stanno incontrando a Napoli per quattro giorni di confronto e dialogo sui temi dell’accessibilità, del benessere, della diversità, della sostenibilità e dell’inclusione attraverso i linguaggi della cultura e dell’arte.


La prima edizione di EDI Global Forum a Napoli vede alcuni dei principali musei, spazi d’arte università e istituzioni culturali della città aprire le proprie porte per ospitare il ricco programma di keynote lectures, workshop esperienziali e sessioni di co-progettazione che compongono il forum. Oltre 40 appuntamenti guidati da istituzioni italiane e internazionali costellano la città di Napoli, coinvolgendone il fitto ecosistema culturale, dalla Fondazione Morra Greco al Museo e Real Bosco di Capodimonte, passando attraverso luoghi simbolici della cultura locale. Protagonista dell’esperienza è una nutrita selezione di istituzioni culturali provenienti da tutti e cinque i continenti. Dai musei alle scuole d’arte, dalle associazioni culturali agli artisti, dagli operatori museali ai curatori sino alle imprese locali, la comunità internazionale di EDI Global Forum si rende partecipe di una sperimentazione unica nel proprio genere, tracciando traiettorie di scambio che dall’Italia si estendono verso l’Europa, l’Australia, l’Africa, l’Asia, l’America Latina e gli Stati Uniti d’America.

In una combinazione unica tra ricerca sperimentale e valorizzazione del territorio, EDI Global Forum coniuga un’analisi alle innovazioni didattiche alle infinite potenzialità di una rete varia e diversificata, che collabora alla costruzione di nuove conoscenze, metodologie e progettualità.



EDI Global Forum for Education and Integration

11 - 14 ottobre 2022

alla Fondazione Morra Greco di Napoli

www.ediglobalforum.org


martedì 4 ottobre 2022

Enej Gala - Nevereverevereverevereverever learn

A plus A Gallery è lieta di annunciare la mostra personale di Enej Gala  " Nevereverevereverevereverever learn" che presenta una serie di opere realizzate dall’artista negli ultimi due anni tra il suo studio a Dolanci (Slovenia) e Londra, dove attualmente risiede per frequentare la Royal Academy of Arts.

Rivalutando le tracce di Richard Teschner, singolare burattinaio che operava nella prima metà del Novecento tra Praga e Vienna, la mostra prende forma intorno all’artificialità di un mondo immaginario per ripensare a fondo il momento in cui la condizione umana è stata stratificata da nuove gerarchie e retoriche conflittuali.

La pittura, distillata attraverso la scultura, il video e il teatro di figura, rivela realtà intermedie composte da tenere simbiosi ma anche mondi fallibili d’invenzioni precarie. Burattini con amorfismi severi aspettano il proprio turno mentre Sisifo e Minotauro si fondono in un’unica marionetta intrappolata nel loop di un cortometraggio ambientato all’interno di un mondo incantevole rosa Barbie, ma allo stesso tempo alieno, automatizzato come una distopica peristalsi.

Oggetti di fatica come carriole diventano morbidi peluche pronti a prendersi un altro carico impossibile, sculture di pelo finto che rivelano l’ambiguità di questo materiale, che inventato per puro sfizio attraverso un processo industriale inquinante, viene allo stesso tempo redento per salvare gli animali dalla caccia alle loro pellicce.

Nevereverevereverevereverever learn è un glitch dialettico che mantiene un negativismo sano per il quale non si imparerà mai, ma non per questo si smetterà di provare. La mostra ci propone uno spazio fisico e mentale in cui sbagliare diventa una forza motrice, un circuito formato da piccoli loop, che sfidano l’incomprensione generalizzata ad impedire di imparare ad osservare.

Il progetto è stato reso possibile grazie al supporto di Mattia Varini (Confezioni Grazia), Tomi Novak, Fabris Šulin, Grunt, Tridol Studio e il Ministero della cultura sloveno.


Enej Gala (Ljubljana, Slovenia, 1990) vive e lavora tra Londra, Venezia e Nova Gorica. Laurea Triennale (2013) e Biennale (2015) in pittura all’ Accademia di belle Arti di Venezia. Esegue un pe-riodo di studio alla Willem De Kooning Academy di Rotterdam nel 2014. Prende parte della Royal Academy Schools Postgraduate Programme a Londra 2019-2023. Enej Gala ha partecipato a mo-stre prestigiose come la Biennale di Arte grafica di Lubiana, invita-to dalla curatrice Nicola Lees nel 2015. Viva Arte Viva, curato da Treti Galaxie per Outer Space, Futurdome, Milano. Recentemente ha esposto alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Guarene 2022. Numerose anche le personali, a partire da Fabbrica del Va-pore a Milano, a seguito della vincita del premio Stonefly. Espone anche alla Fondazione Michetti nel 2020 e in vari Musei pubblici in Slovenia, Italia e Inghilterra.



Enej Gala - Nevereverevereverevereverever learn

opening: 1 ottobre, ore 18

2 ottobre - 15 dicembre 2022

A plus A Gallery

San Marco 3073, Venezia


Mail info@aplusa.it

Tel +39 041 277 0466

www.aplusa.it

www.enejgala.com

mercoledì 28 settembre 2022

Giulia Spernazza - Mutevole

F’Art Spazio per l’Arte Contemporanea, via San Francesco da Paola 13, a L’Aquila inaugura sabato 15 ottobre 2022, alle ore 17,  “Mutevole”, la mostra personale di Giulia Spernazza a cura di Barbara Pavan.

Un percorso espositivo che esplora il lavoro recente di Spernazza, frutto di una ricerca da sempre orientata ad indagare attraverso l’arte la dimensione interiore dell’essere umano, la parabola tra luce e ombra dell’esistenza, le vibrazioni profonde e nascoste che legano indissolubilmente gli uomini alla natura. È un’arte del silenzio la sua, una pratica che si sottrae all’urgenza contingente dell’attualità e si fa assoluta, nutrendosi di domande che accompagnano l’umanità dall’alba del suo cammino su questa terra, innestandosi su un percorso parallelo condotto tra filosofia, poesia e letteratura e che informa la sua poetica liberandola dalla dimensione spaziale e temporale del hic et nunc a favore di una cifra universale che dialoga intimamente e personalmente con ognuno di noi.

Attraverso un linguaggio essenziale che prescinde dalla raffigurazione, dalla rappresentazione e dall’immagine di cui è saturo il nostro tempo, in una costante evoluzione formale, Giulia Spernazza sperimenta tecniche e materiali, declina in un’armonia lieve la relazione tra spazio e opera e tra quest’ultima e l’osservatore immergendo il pubblico in un’atmosfera sospesa e silente. Tra opacità e trasparenza, tra luminosità e oscurità, l’arte rende qui visibile la mutevolezza di ogni cosa e dunque la necessità di interpretare il cambiamento come condizione fondamentale dell’esistenza, di sciogliere i ‘nodi’ che ne ostacolano il placido fluire in un processo di trasformazione sempre in fieri.



Giulia Spernazza è nata a Roma nel 1979. Dopo aver conseguito il diploma di Liceo Artistico, nel 2008 si laurea in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma. Espone in permanenza alla Galleria d’Arte Faber (Roma) e collabora con diverse Gallerie tra cui la Galleria Artistica (Forlì), SCD Textile& Art (Perugia) e la Galleria Amanei (Salina).Tra le mostre recenti Ex Voto per arte ricevuta presso il Museo Marino Marini di Firenze; Premio Arteam Cup, Villa Nobel, Sanremo; IV Biennale del libro d’Artista, Fondazione Monti Uniti di Foggia; Borderline Festival, a cura di Erika Lacava. Del 2020 la sua personale Strati d’animo, a cura di Anna Lisa Ghirardi, presso il MuSa Museo di Salò e Memories to preserve, a cura di Barbara Pavan, a SCD Textile& Art Studio di Perugia. Nel 2021 realizza delle Installazioni site-specific nella mostra Terrapromessa per il Festival delle Arti Contemporanee IlluminAmatrice, ad Amatrice, e per la III Edizione di Todi Open Doors, promosso da Associazione ArtOut, Todi (PG).Le sue Opere sono state acquisite in permanenza dal Museo Michetti (Francavilla al Mare) e dalla Civica Raccolta del Disegno di Salò (MuSa).Nel 2021 la Galleria d’Arte Faber di Roma ha ospitato la sua mostra personale Vulnerabile. È tra le artiste del Salone Italia, 25WTA World Textile Art, al Museo del Tessile di Busto Arsizio.


Giulia Spernazza - MUTEVOLE

A cura di Barbara Pavan


15 ottobre – 5 novembre 2022

Inaugurazione sabato 15 ottobre 2022, ore 17


F’Art Spazio per l’Arte Contemporanea, via Francesco di Paola 13, L’Aquila


lunedì-sabato ore 17-20


Info

e-mail: f.artassociazione@gmail.com | tel. 331 205 1481 www.fartassociazioneculturale.com

giovedì 22 settembre 2022

Sguardi sul mondo

MADE4ART di Milano, nella sua sede nel cuore di Brera, storico quartiere dell'arte in centro a Milano, è lieto di segnalare "Sguardi sul mondo", esposizione di opere fotografiche di Sergio Armaroli, Isabel Carafì, Guido Maria Isolabella, Giovanna Magri e Giorgio Pica, a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo, iniziativa inserita nel palinsesto di Photofestival e della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani. 

L'esposizione si terrà dal 29 settembre al 13 ottobre 2022; opening su invito giovedì 29 settembre dalle ore 17 alle 20, Wine Partner Marchesi di Barolo. 

Incontro per la Giornata del Contemporaneo sabato 8 ottobre ore 15 - 18. 


MADE4ART è in Via Ciovasso 17, 20121 Milano (Metro Lanza, Cairoli, Montenapoleone).

Informazioni: www.made4art.it, info@made4art.it.



MADE4ART

www.made4art.it

info.vittorioschieroni@gmail.com

+39.339.2202749

mercoledì 14 settembre 2022

GOYA - GROSZ Il sonno della ragione

Nell’ambito della programmazione culturale 2022, il Comune di Parma presenta la mostra "GOYA - GROSZ Il sonno della ragione" che apre al pubblico dal 23 settembre 2022 al 13 gennaio 2023. Un’importante esposizione sui due piani di Palazzo Pigorini in cui i Caprichos di Francisco Goya dialogano con i disegni e i dipinti di George Grosz, due tra i più grandi disegnatori di tutti i tempi.

Le loro opere, accomunate dalla satira sociale dirompente, l’impegno politico, il rilievo morale e l’estrema innovazione formale, rivelano la straordinaria abilità di due artisti capaci di svelare profonde verità con pochi tratti d’inchiostro o pennellate di colore, nonché l’estrema attualità della loro poetica.

Francisco Goya y Lucientes (1746 - 1828) e George Grosz (1893 – 1953), sono separati da 150 anni di storia, ma entrambi decidono di indagare la realtà del loro tempo, innovando l’arte: i Capricci di Goya possono essere considerati un prodromo della modernità, in cui l’artista dà libero sfogo alla rappresentazione della propria condizione e allo stesso tempo dei propri incubi. Grosz è uno degli epigoni più evidenti del maestro spagnolo, anche per essere stato considerato a lungo, come Goya, un caricaturista.

Ma, la caricatura è l’unico modo per questi artisti di descrivere il “mostruoso verosimile”, un mondo difforme e alla rovescia, rendendo interiore ciò che è esteriore e spostando sopra ciò che è sotto: un capovolgimento carnevalesco della realtà in cui satira e dramma convivono.


L’idea della mostra "GOYA - GROSZ Il sonno della ragione" nasce nel 2019 e oggi risulta quanto mai attuale, come affermano i due curatori Didi Bozzini e Ralph Jentsch: “L’attualità ha proiettato una luce diversa su ciascuna delle opere esposte e sulla mostra nel suo insieme, perché tutti i vizi e le perversioni dipinte da Goya e Grosz non sono di certo scomparsi, ma avvelenano ancora e sempre i giorni nostri. In realtà, tutto è cambiato perché poco o nulla cambiasse. Le incisioni di Goya e i dipinti di Grosz non ci parlano di una storia antica, ma di quella che stiamo vivendo quotidianamente. Il sonno della ragione e i mostri che esso produce sono sempre gli stessi, a Madrid nel 1799 come a Berlino negli anni ’20 o nell’intero Occidente oggi”.

L’esposizione, che presenta tutte le ottanta incisioni dei Capricci datate 1799, prende le mosse dai due autoritratti di Goya inseriti all’interno della serie: quello della tavola n°. 1, disegnato adi profilo e ad occhi aperti, in cui di fatto il pittore non ritrae il suo volto ma la sua maschera, e poi il Capriccio 43 - El sueño de la razon produce monstruos – quello ad occhi chiusi in un sonno popolato da creature mostruose e incubi. Ad essi fa eco l’autoritratto dipinto nel 1940 da George Grosz, in cui un uccello da preda sorvola minacciosamente la figura dell’artista.

Goya, nominato Primo Pittore di Corte nello stesso anno in cui escono i Capricci, esprime attraverso la sua arte - in particolare la grafica - la sua personale visione del mondo, non solo con questa serie, ma anche con il ciclo de I Disastri della guerra, alcune tavole del quale sono esposte in mostra. Allo stesso modo Grosz, fondatore del movimento Dada berlinese, profetizza nelle sue opere l’avvento del nazismo e la Seconda Guerra Mondiale, passando con estrema facilità dal disegno satirico al dramma di certi dipinti in mostra, come A Piece of My World II/The Last Battalion, in cui nel 1938 ritrae una terra desolata e distrutta su cui arranca un contingente disperato di soldati alla ricerca di cibo.



Il Sindaco di Parma Michele Guerra commenta così la mostra: "C'è un senso profondo di contemporaneo che attraversa lo stretto rapporto tra le opere di Goya e Grosz che Didi Bozzini e Ralph Jentsch hanno scelto per questa splendida mostra a Palazzo Pigorini. I diversi tempi storici, trattenuti nelle forme stravolte di questi due artisti, rivelano la medesima propensione verso una difformità del reale da cui emergono paure e consapevolezze che hanno continuato a scavare la modernità e che non cessano di interrogare il presente. Un'occasione unica, quella che avremo a Parma, per incontrare alcuni capolavori non così facili da vedere nel nostro Paese".

E Lorenzo Lavagetto, Assessore alla cultura del Comune di Parma, aggiunge: “Voglio rivolgere un accorato ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della mostra. In particolare, ai curatori, ai prestatori e agli sponsor che ci hanno aiutati a portare in città i lavori dei due artisti straordinari. La mostra ci offre chiavi di lettura della società caratterizzate da satira sociale e riflessioni politiche, per una riflessione che coinvolge il tempo nostro contemporaneo, segnato da pandemia e guerra. Una mostra quella ‘GOYA-GROSZ Il sonno della ragione’ che può oggi, percorrendo le paure peggiori del nostro tempo, divenire attuale e sovversiva scuotendo le nostre coscienze”.



Goya e Grosz sono artisti profondamente coinvolti nella realtà del loro tempo, con posizioni politiche più o meno esplicite, ma estremamente chiare, cui si accompagnano pratiche estetiche innovatrici. La mostra vuole proprio sottolineare questo legame, già dichiarato da Grosz nel 1933, anno in cui fu costretto a trasferirsi negli Stati Uniti dove avrà un grande successo di pubblico e di critica. In una lettera all’editore Wieland Herzfelde di Malik - Verlag, in cui commenta le perquisizioni che i nazisti fecero nelle sue case in Germania, scrive: “Senza dubbio, i miei fogli sono tra le cose più forti che siano state dette contro questa particolare brutalità tedesca. Oggi sono più veri che mai e in futuro – in tempi, perdona la parola, più “umani” – verranno mostrati, proprio come oggi si mostrano le opere di Goya...”.


 


La mostra è realizzata con il contributo del Comune di Parma e del Comitato per Parma 2020 e grazie agi sponsor tecnici Gruppo Spaggiari Parma S.p.A. e Agenzia CFC – Reale Mutua Assicurazioni.


GOYA - GROSZ - Il sonno della ragione

A cura di Ralph Jentsch e Didi Bozzini

23 settembre 2022 – 13 gennaio 2023

Palazzo Pigorini

Parma

Strada della repubblica 29/A


 


ANTEPRIMA STAMPA

GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE ORE 14:30

alla presenza dei curatori


Per accreditarsi scrivere a press@salvanelli.it

Inaugurazione 22 settembre 2022 ore 18.30


Segnalato da:  Maria Chiara Salvanelli

mercoledì 7 settembre 2022

SANTAFRIKA

Dal 30 settembre al 4 ottobre 2022 Radio Trastevere Gallery ospiterà la mostra SANTAFRIKA ideata da Sant’Era con gli scatti della visual designer Sabrina Poli. Ultimo appuntamento romano delle quattro mostre pop up “Fuori catalogo. Wandering Pop Up Art Exhibition” curate da Barbara Braghittoni.

In esposizione il pubblico potrà vedere, in esclusiva e in anteprima all’edizione Kenyana (prevista per marzo 2023), una selezione di circa venti fotografie, stampate su alluminio, con protagoniste giovani donne keniane vestite con abiti couture originali provenienti dalle note collezioni di Maison Martin Margiela – Artisanal e Comme de Garçons.

Il progetto Santafrika, realizzato in Kenya nel 2019, pone al centro dell’attenzione il dialogo tra il nord e il sud del pianeta e l’interconnessione delle due culture espresso tramite l’unione di moda e ambiente. L’idea di Sant’Era è quella di unire gli opposti di due sue grandi passioni ovvero il rigore concettuale di stilisti nordici di fine secolo come Martin Margiela e l’amore per l’anima autentica del Kenya, luogo in cui la curatrice ha vissuto.

Toni charcoal, bianchi, sabbia e rosso vermiglio, caratterizzano le fotografie di Santafrika dove le modelle keniane sono ritratte nell’anima pura e naturale delle bianche spiagge di Watamu. Scatti grafici e netti come se soggetto e ambiente diventassero una superficie all’unisono.

L’essenza del progetto è il connubio tra due culture opposte che sono in grado di generare una bellezza senza compromessi, attraverso accostamenti contradditori, abiti sartoriali, trecce africane, glitter dorati che rifrangono la luce del sole sul corpo delle donne. In queste fotografie si può ammirare tutta la naturale eleganza delle donne locali che trasmettono la bellezza della loro terra africana. L’isola di Manda sarà, dopo l’anteprima romana, la meta finale per esporre l’intero nucleo fotografico.

Dall’8 marzo 2023 la mostra intera verrà infatti allestita in diverse location sull’isola di Manda, in Kenya, all’interno dell’arcipelago di Lamu: nel Bluempire Cottage, una suggestiva casa totalmente organica ed ecosostenibile situata su una splendida spiaggia e, contemporaneamente, al Peponi Hotel e nella Boutique Aman, tutti luoghi all’interno della costa nord del Kenya raggiungibili esclusivamente con i tradizionali Dow a vela oppure in sella ad asini e naturalmente a piedi.

A rendere infatti ancora più evocativo il viaggio di SantAfrika nell’arcipelago di Lamu, culla della cultura Swahili, è proprio l’assenza di strade e automobili, dove tutti gli spostamenti avvengono in un irrazionale silenzio talora interrotto dal fischio del vento, dal ragliare degli asini o dalle preghiere del Muezzin.


SANT’ERA - Sant’era muove i primi passi nel mondo della moda e del beauty negli anni Ottanta, collaborando con aziende leader nel settore cosmetico per capelli. Si trasferisce a Roma, dove lavora con grandi maestri tra cui John Santilli art director di Vidal Sasson: esperienza fondamentale per apprendere le basi e le geometrie del taglio, l’anatomia, il trucco, lo styling.

È punto di riferimento per il mondo cinematografico e quello dello spettacolo. Negli anni Novanta ha aperto il suo primo salone e dopo una breve pausa da vita a Sant’era, a Cesenatico: uno spazio di colore ed energia che ospita mostre d’arte, presentazioni di prodotti, eventi per clienti, amici e chiunque voglia avvicinarsi al suo mondo.

SABRINA POLI - Sabrina Poli, art director e visual designer, lavora nella comunicazione crossmediale. Formatasi presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e l’Università del Progetto a Reggio Emilia, si dedica da sempre all’arte, design e alla fotografia.

Durante la formazione, master UDP, sviluppa progetti fotografici col maestro Luigi Ghirri, il progetto “Poesie Terapeutiche” con lo scrittore Ermanno Cavazzoni e Gianni Celati. In seguito collabora a progetti di design con lo studio di architettura Stefano Giovannoni a Milano. Progetta per diversi brand di moda, design e cosmetica tra cui Diego dalla Palma e Accademia Bizantina Orchestra.

RADIO TRASTEVERE GALLERY - Radio Trastevere Gallery nasce nel 2021 ed è diretta da Sasha Caterina. Non solo atelier e galleria d'arte, Radio Trastevere Gallery ospita la stessa Web Radio Trastevere con un nuovo concetto di news e talk show. 

Radio Trastevere è l'hot spot hub dove gli artisti possono incontrarsi, fare brainstorming, produrre arte, canzoni e tanto altro.

L'atelier/galleria è arricchita da un affascinante giardino, uno spazio aperto che ospita servizi fotografici e vernissage.


Fuori Catalogo. Wandering Pop Up Art Exhibition

Radio Trastevere Gallery, Via Natale del Grande 21, Roma

Orari: dalle 15 alle 20 – opening ore 18

Ingresso gratuito


Mostra Santafrika di Sant’era e Sabrina Poli

Dal 30 settembre al 4 ottobre 2022 – Roma- Radio Trastevere Gallery

Dal 8 marzo 2023 – Manda /Kenya


Contatti: 339 7450018