martedì 27 ottobre 2015

Lo scettro di Ottokar a Sotheby's

Una tavola doppia di Hergé, disegnata per il fumetto di Tintin nel 1939, è stata venduta per 1.600.000 euro ad un'asta di Sotheby's a Parigi.

Le due pagine disegnate da Hergé (all'anagrafe Georges Prosper Remi, 1907-1983) facevano parte della storia 'Lo scettro di Ottokar', ottavo volume della intramontabile serie di Tintin. Si tratta - scrivono - delle pagine 95 e 96 della versione originale in bianco e nero (che ne numerava 105, contro le 62 della versione a colori). Le tavole - pubblicate sulla rivista 'Le Petit Vingtieme' - sono datate 1939 e autentificate dalla firma del disegnatore.

Lo scettro di Ottokar (Le sceptre d'Ottokar) , per chi lo ignora, è l'ottavo albo della serie a fumetti de "Le avventure di Tintin".

In questa avventura Tintin, giovane reporter e protagonista, accompagna il professor Barbotti, uno studioso di sigillografia, in Syldavia, immaginario stato dei Balcani. Una volta sul posto, il giovane scopre una congiura che vuole rovesciare il legittimo re Muskar XII, per instaurare un regime autoritario. Per fare ciò, i complici hanno rubato lo scettro di Ottokar, primo re syldavo, scettro senza il quale il monarca non ha il diritto di regnare. Con l'aiuto del fedele cane terrier Milù e dei due imbranati poliziotti Dupond e Dupont, Tintin riuscirà alla fine a sventare il colpo di Stato, e a salvare il trono di Muskar XII.

La storia, scritta e disegnata agli inizi del 1939, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, costituisce una palese critica ai regimi totalitari di stampo nazifascista; il capo del complotto si firma Müsstler, sorta di ibrido fra Mussolini ed Hitler, i due dittatori più gettonati dell'epoca... nonostante Hergé abbia a volte mostrato simpatie xenofobe.