martedì 24 novembre 2015

Una grande operazione di mecenatismo moderno che promuove giovani artisti

Dopo aver aperto 5 laboratori nelle piazze di Latina, Palermo, Salerno, Pescara e Bari, l’art incubator nato grazie a smart arriva a Milano per completare la prima collezione privata della rivoluzionaria city car che vede proprio in Italia il suo principale mercato. Una raccolta di autoRitratti composta da più di 40 opere, commissionate a giovani talenti candidati sul sito viveredarte.it oppure reclutati nelle principali accademie italiane. Una grande operazione di mecenatismo moderno che promuove giovani artisti anche attraverso una piattaforma in cui liberamente, senza alcun costo e nessuna intermediazione, gli iscritti possono mettere in vendita le proprie opere.

Lunedi 30/11 alle 18 chiunque potrà ‘entrare’ in un vero e proprio talent sull’arte e viverlo da protagonista. A Brera, nell’ex chiesa di San Carpoforo – lo spazio espositivo dell’accademia di belle arti – smart esporrà le prime 30 opere che entreranno nella sua collezione privata, frutto del laboratorio itinerante allestito nelle cinque piazze italiane. Ogni opera è stata realizzata nell’arco di 48 ore in cui gli artisti hanno lavorato all’aperto davanti al pubblico. I visitatori della mostra potranno vedere cosa c’è dietro ogni quadro esposto grazie ad un video che ne documenta il making of e consente all’artista di parlare direttamente al pubblico raccontando la sua esperienza.

Questa preziosa documentazione, visibile attraverso un QR code presente nelle didascalie delle opere esposte, racconterà alcuni frammenti dei due giorni di vita degli artisti mentre la loro opera prendeva corpo.

L’interattività espositiva permetterà, infine, anche al pubblico di lasciare il proprio commento, stabilendo un contatto diretto con l’artista.

I visitatori saranno, inoltre, invitati a votare le opere preferite scattando un ‘art selfie’ davanti ai quadri più interessanti, per poi caricarlo automaticamente sui social sempre attraverso la scansione di un QR code.    Le opere più votate proseguiranno l’esposizione negli spazi dell’aeroporto facendo guadagnare agli autori ulteriore visibilità.

Alla mostra saranno presenti anche 30 artisti convocati a Milano dopo una selezione effettuata su centinaia di talenti che hanno partecipato agli eventi sul territorio o che si sono candidati fino a pochi giorni prima su viveredarte.it

Alcuni di loro animeranno una performance di live painting realizzando un’opera a tema in meno di tre ore durante lo svolgimento dell’evento.

Una commissione, presieduta dal mecenate e coordinata dal direttore artistico della collezione, Andrea Del Guercio, esaminerà tutti i lavori preparatori presentati direttamente dagli autori.

I visitatori potranno venire così incuriositi dall’attività della commissione che svolgerà il suo lavoro pubblicamente, ad un tavolo collocato al centro della mostra.

L’evento espositivo culminerà con la selezione dei 6 artisti che parteciperanno al più grande laboratorio di vivereredarte, ospitato dal 2 al 18 dicembre nell’area check in 17 dell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa: un affascinante luogo di transito dove i giovani talenti potranno raccogliere stimoli da persone provenienti da ogni angolo del pianeta. Un  luogo-non luogo per ‘sospendere’ gli artisti durante la creazione, una zona franca dove le loro opere prenderanno corpo.

L’area check in del terminal 1 dell’Aeroporto Internazione di Milano Malpensa, grazie alla collaborazione con Sea, che già in passato si è distinta per importanti attività di animazione culturale, si trasformerà, così, per tre settimane, prima in un lab artistico aperto 24 ore su 24  e poi in mostra interattiva. L’iniziativa potrà essere seguita anche attraverso il sito viveredarte.it, sul canale youtube dedicato e sui presidi social collegati: facebook.com/viveredarte.it - instagram.com/viveredarte - twitter.com/ViveredArte.

Questa esperienza rappresenta molto di più che una semplice raccolta di opere: offrirà, infatti, ad una nuova generazione di artisti che desiderano confrontarsi con il pubblico, l’opportunità di farsi conoscere e, ciascuno in modo diverso, di ‘vivere d’arte’.