venerdì 4 dicembre 2015

Siam come le lucciole

La mostra Siam come le lucciole, a cura di Simona Gavioli con il supporto della Famiglia Zingarelli – Rocca delle Macie Siena, si propone di indagare la poetica di alcuni artisti che, attraverso la vernice luminescente, utilizzano la luce come espressione artistica. 

Questo modo di fare pittura sconvolge i canoni mentali dello spettatore di fronte a un dipinto: normalmente il buio annulla la percezione, ma in questo caso la rende possibile. Questa inversione fa sì che il fondamento della visibilità dell'opera diventi il principio attivo della tecnica artistica. 

Nella pittura di luce l'interstizio/spiraglio è la nostra commozione, lo stupore e, se vogliamo, anche la paura del passaggio vedo/non vedo o meglio vedo e poi mi accorgo di presenze oltre la luce. “ Il colore non esiste” esclama Raimondo Galeano, artista che bene conosce e studia questa tecnica, “perché in assenza di luce nessuno di sarebbe in grado di distinguerne alcuno”. In effetti, il colore non è una caratteristica fisica ma è una sensazione elaborata dal cervello quando i nostri occhi percepiscono fotoni di una certa lunghezza d'onda. 

Secondo la fisica, siamo noi essere umani ad avere un determinato sistema visivo, dando una percezione personale del mondo. Ne deriva che il colore è una creazione umana e la vera natura delle cose è il buio. Ogni oggetto in realtà è oscuro e non emette colore di per sé. La luce è sempre alla base di tutto. Così, imprigionando la realtà con la pittura luminescente, ci si apre un mondo sconosciuto dove le sagome prendono vita e si animano d'emozioni e sentimenti che corrono attraverso l'oscurità e rendono percepibile ciò che prima era nascosto.

Siam come le lucciole
MUSEO DEL TERRITORIO BIELLESE - CHIOSTRO DI SAN SEBASTIANO
Biella - dal 4 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016
Via Quintino Sella (13900)
+39 0152529345 , +39 0152432791 (fax)
museo@comune.biella.it
www.museodelterritorio.biella.it