giovedì 25 maggio 2017

Hype - A project by Marco Mendeni

Secondo Bostrom una civiltà avanzata, che disporrebbe di grande potenza di calcolo, potrebbe aver lanciato una simulazione – la nostra realtà – per esaminare i propri antenati – noi stessi. 
“Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta”.  - Richard Buckminster Fuller 

La mostra presenta una serie di progetti realizzati dal 2013 ad oggi che indagano ed esplorano nuove realtà e situazioni generate dall’apparato tecnologico, in particolare guarda al complesso rapporto, mutevolmente in atto, tra uomo e tecnologia. 
La vita reale e quella sullo schermo si stanno fondendo, il nostro rapporto con la macchina sta poco a poco cambiando il nostro modo di pensare e relazionarci col mondo. Queste le tematiche che hanno dato vita al processo di produzione delle opere. 
Opere che in modo stratificato fondono elementi e media apparentemente molto distanti tra loro come immagini create da reti neurali artificiali che incontrano la fisicità del cemento o la tradizione della pittura ad olio su tavola, suggerendoci che non è più l’uomo a rappresentare il mondo ma la macchina stessa. 

E noi, stiamo a guardare. 

In particolare i lavori nascono e prendono forma da media digitali come i videogame e mutano in oggetti fisici per investigare la relazione tra reale e digitale, simulazione e dissimulazione. 
La poetica di Hype è quella del virtuale vs il materiale, della presenza vs l’assenza, la tradizione contrapposta all’innovazione. 

Ma anche e soprattutto dell’aspettativa che si genera rispetto alla novità che preclude come in un appuntamento amoroso a una mancanza. 


Credits: 
a project by Marco Mendeni 
Robotics / Fabrication: Gordon Marmi, WeMake Milano 
Custom Software: WeMake Milano 

Hype 
di Anna D’Ambrosio 
L’economia nell’attesa 
«L’attesa del piacere è essa stessa piacere» diceva il filosofo Lessing e, più recentemente, una nota pubblicità. Lo sanno bene i videogiocatori, che a partire dai primi criptici annunci di un gioco particolarmente atteso, sono vittime di una serie di reazioni chimico/fisiche, probabilmente localizzate nel cervello ma ancora non ben studiate, che rientrano sotto il nome di hype. L’hype –  da hyperbole, iperbole – è come una bestia parassitaria che ha una fame insaziabile di immagini, dichiarazioni, anteprime, rumor, trailer e date d’uscita: ognuno di questi elementi (promotori dell’impossibile). […] 

LA VISIONE MULTIDISCIPLINARE 
Marco Mendeni 
artista il cui linguaggio multidisciplinare, esito di un approccio ibrido, libero ed estremamente personale, genera una visione in continua evoluzione. Attingendo da ambiti differenti – dalla scienza alla musica, dall’archeologia ai new media – Mendeni, infatti, nelle sue opere predispone sempre lo spettatore a riformulare i codici narrativi e conoscitivi abituali che, tra finzione e ricordo, fantasia e memoria, evocano quelle suggestioni che, tramite i suoi vari interventi, dalle video-installazioni alle performance, dalla fotografia al disegno, alla pittura, riportano l’uomo ad interessarsi di un mondo invisibile. 








Opening 29/5 h. 18.30 
29/05_17/06 2017 
lun_ven 10.00/13.00_16.00/19.00 
sab e dom su appuntamento al +39. 02.654872 

AMY D Arte Spazio 
Via Lovanio 6, Milano 
MM2 Moscova 
+39.02.654872 
info@amyd.it 
www.amyd.it 

PRESS e Comunicazione 
Vittorio Schieroni 
+39.339.2202749 
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