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sabato 25 agosto 2018

Renzo Bertasi – Rayografie

Mostra personale di Renzo Bertasi dal 25/08/2018 al 25/09/2018 presso A SUD ARTECONTEMPORANEA (Via Rina 268 - Realmonte).

"Immagini suggestive, monocrome, più simili a delicati disegni a matita che a fotografie": sono le opere di Renzo Bertasi, in mostra a Realmonte (AG)

Quasi fossimo degli insetti, ciò che ci attrae di un fiore sono essenzialmente i colori, la forma, il profumo. Ne facciamo dono alle persone amate, li scegliamo per abbellire le nostre abitazioni, li utilizziamo come ornamenti personali. Renzo Bertasi si è invece focalizzato su una diversa caratteristica, meno scontata, meno evidente: la loro anatomia. Usando lastre per radiografie rivela la stratificazione di gambi, petali e foglie, realizzando immagini suggestive, monocrome, più simili a delicati disegni a matita che a fotografie

Le composizioni fantasmatiche create da Bertasi raffigurano rose, tulipani, fiori di loto, calle, magnolie, orchidee, ma anche cardi, carciofi, verze, in un gioco di luci ed ombre delicatissimo, che va ricondotto non tanto alla maestria nell’uso della tecnica specifica della radiografia, bensì alla sua pluriennale esperienza in campo fotografico. La padronanza della luce e dei contrasti rende queste immagini delicate e potenti, diafane e sensuali. 

Nessun vuoto estetismo dunque, ma l’uso di un congegno capace di mostrare la realtà che sottende la forma, l’anima, verrebbe da dire, di questi “corpi” tramutati in trasparenze appena lievemente accennate. L’iniziatore di questa tecnica, il già citato Tasker, sosteneva che non vi fosse nessuna difficoltà nel realizzare radiografie di fiori, ma che occorresse solo molta costanza e la capacità di non abbattersi a seguito dei frequenti insuccessi. Tuttavia gli esperimenti dello scienziato Americano, risalenti agli Anni Trenta, restano a metà strada tra la ricerca scientifica e quella puramente estetica, senza mai sfiorare il livello artistico. 

Per Renzo Bertasi è vero il contrario: l’immagine è come svincolata dallo strumento realizzativo ed è pre-concepita. Il soggetto floreale è messo in posa, la composizione studiata con cura e I tempi di acquisizione fotografica calcolati con assoluta precisione. Il risultato è la rappresentazione di un qualcosa che sconfina dalla realtà pur essendo reale, che esiste solo nella particolarissima dimensione dell’Xray. E’ un po’ come il colore: reale, percepibile, ma inesistente se non in presenza della luce. Bertasi possiede il raro dono di dialogare con la realtà e di mutarla, per incanto, in sogno, in fantasia, in immaginazione, proiettandoci in una dimensione metafisica, tanto ricca di suggestioni da apparire onirica. 

La sua idea di fotografia contempla una ricercatezza formale inappuntabile, unita ad una concettualità profonda, decantata lentamente, affinata con buone letture e ravvivata da lampi creativi imperiosi. Un mix tra razionalità ed istinto, dove l’una componente è funzionale all’altra e ne esalta appieno le potenzialità. Carlo Micheli