lunedì 16 marzo 2015

FuoriLuogo - Arte contemporanea fuori dal museo

Un modo nuovo per connettere diverse realtà creando un dialogo fra il territorio, i suoi abitanti e i fruitori d’arte contemporanea: 12 condomini, 12 artisti internazionali e 2 anni per creare un percorso di arte contemporanea en plein air.

L’Urban Art sbarca in città con un progetto innovativo, Fuori Luogo, che ha l’obiettivo di creare a Pordenone (e nella sua cintura urbana) una galleria en plein air seguendo un percorso partecipato dagli attori protagonisti, sia nella gestazione che nello sviluppo, e che vede la collaborazione tra aziende private, che considerano la cultura come valore aggiunto al loro fare impresa, cittadini, che decidono non solo di riqualificare il proprio stabile, ma di metterlo a disposizione della comunità come veicolo di arte, cultura e socialità, amministrazioni pubbliche e associazioni culturali.

Il progetto FuoriLuogo - Arte contemporanea fuori dal museo nasce dalla volontà di trasformare un luogo riqualificandolo sotto il segno dell’arte e restituendolo così alla collettività per fare sì che l’arte diventi chiave e strumento per una ri-appropriazione del territorio, rendendolo luogo di incontro e di aggregazione. E ha trovato proprio in quella Pordenone che fu urbs picta la prima adesione, dove proseguire idealmente l’uso di decorare le facciate dei propri palazzi per farsi rappresentare dalla bellezza, utilizzando i linguaggi e le tecniche contemporanee. L’Urban Art, oggi, con la sua prorompenza e capacità comunicativa, in grado di raggiungere il pubblico più vasto avvicinando l’arte alla vita, ha il potere di cambiare permanentemente un quartiere e generare nuovi poli di interesse (turistico, culturale e sociale), nuove geografie culturali e investimenti.

Ideatori e coordinatori del progetto sono l’associazione Ubik Art, presieduta da Giuseppe Carletti, l’artista Mattia Lullini e Massimo Franzo dell’impresa Franzo, sostenitori di un’arte motore di cambiamento non solo estetico ma anche sociale, capace di dare nuovi stimoli e creare circuiti virtuosi.

FuoriLuogo nasce dunque indipendente e completamente finanziata da imprese private: Franzo, Ivicolors, Sigma Coatings PPG. Una modalità, con le imprese che assumono un ruolo propositivo con ricadute sul pubblico, particolarmente apprezzata dall’amministrazione comunale di Pordenone, che patrocina FuoriLuogo - mettendo a disposizione la Galleria d’arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato per incontri e laboratori e studiando forme di incentivo specifiche, per esempio l'esenzione dalla tassa di occupazione del suolo pubblico - non solo per le sue valenze culturali, ma anche per il contributo che darà nel ridisegnare la città, in linea con le politiche di rigenerazione urbana in atto.

FuoriLuogo, nell’arco di 2 anni, coinvolgerà 12 condomini e 12 artisti internazionali: l’americano Momo, l’ungherese Interesni Kazki, Erosie (Paesi Bassi), il duo francese THTF, il polacco Nespoon, lo spagnolo Xuan Alyfe, il francese Horfee, lo svedese Ekta e gli italiani 108nero, Geometric Bang, Mattia Lullini e Alina Vergnano. Alla riqualificazione degli edifici (in molti casi anche energetica) seguirà l’intervento artistico, che potrà usufruire dei ponteggi allestiti e verrà finanziato dalle aziende partner del progetto.

A fare da apripista è il condominio Incis di via Oberdan, che ha accolto entusiasticamente la proposta dell’amministratore condominiale Francesco Cangelosi di ospitare sulla propria facciata un’opera d’arte. Alle 9 famiglie proprietarie sono stati sottoposti i bozzetti creati appositamente per il palazzo da Ekta, Geometric Bang, Mattia Lullini e Alina Vergnano. La scelta, dopo un attento confronto, è caduta su Alina Vergnano (giovane artista e illustratrice torinese, che attualmente vive a Göteborg, in Svezia) e il suo bozzetto “Sussurri”.

Entro il mese di aprile 2015 verranno effettuate sia la riqualificazione tecnica, che l’intervento artistico. Il prossimo palazzo sarà a Porcia, mentre proseguono i contatti per portare il progetto anche in provincia e fuori regione.

La realizzazione dell’opera non sarà però considerata come l’obiettivo finale del progetto, ma come un nuovo step. Il condominio, nel suo nuovo rapporto dialettico con la città diventerà incubatore e generatore di idee, luogo dove avviare nuove modalità di fruizione degli spazi e nuove relazioni attraverso altre forme d’arte o attività, secondo il modello della compartecipazione.
In quest’ottica sono stati avviati contatti con diverse associazioni del territorio, che potranno proporre idee e progetti.

La presenza in città degli artisti al lavoro potrà inoltre dare vita a contaminazioni e ibridazioni (tra italiani e stranieri), coinvolgimento dei giovani del quartiere e della città, approfondimenti del loro percorso artistico (non necessariamente legato solo alla street art) attraverso mostre, incontri, laboratori.

Tutte le fasi del progetto verranno documentate con foto e video e la comunicazione verrà veicolata attraverso i social di Ubik Art e Franzo, in attesa che anche il sito di condominio diventi una realtà (secondo le ultime normative di legge).

Sarà questo un modo per connettere diverse realtà creando un dialogo fra il territorio, i suoi abitanti e i fruitori d’arte contemporanea.