giovedì 23 aprile 2015

Blasted

Blasted a cura di Zara Audiello. Con il supporto di ECF Step Beyond Travel Grant. Atene, Beton 7, dal 12 al 23 Maggio 2015

Artisti invitati: Rebecca Agnes, Basma AlSharif, Ludovic Bernhardt, Eirene Efstathiou, Zoe Giabouldaki, Goran Micewsky, Stefania Migliorati, Maria Mitsopoulou & Tina Voreadi, Canpus Novel, Mariagiovanna Nuzzi, Giorgos Papadatos, Bojan Radojcić, Société Réaliste, Ivana Smiljanić, Slobodan Stošić, Salon de Vortex (Yiannis Isidorou-Yiannis Grigoriadis).

Nella letteratura del secondo dopo guerra in Italia c'è una contrapposizione tra scrittori/scrittrici politicamente e socialmente  impegnati/e ed i personaggi da loro ritratti, consumati dal male di vivere. Questo tipo di approccio ha portato alla nascita di una classe di intellettuali partecipi alla vita politica e sociale del paese.
Scrittori come Moravia e Pasolini sperimentano pienamente questo strumento. 

I due individuano un "nuovo fascismo" consumistico che punta all'omologazione totalitaria del mondo, cancellando ogni differenza individuale, sociale e negando la libertà,  come accade negli Indifferenti, in Ragazzi di vita o La Ricotta/ Teorema.

Riflessioni su un tipo di fascismo suburbano consumistico li troviamo anche nel romanzo Regno a Venire  di J.G.Ballard, dove l'ideologia viene ad incarnarsi nell'appartenenza ad una tifoseria sportiva che si sovrappone alla fidealizzazione dei clienti di un grande centro commerciale, odierno tempio dell'ideologia.
A Londra negli anni '90 abbiamo assistito al "bum" della YBA, tutti artisti/e figli/e degli anni Settanta. Periodo in cui l'abiura culturale e il rinnegamento dei modelli culturali reali, ossia quei modelli patrimonio  di un sapere proletario e contadino, sempre citando Pasolini prendono atto. 

Nelle opere di questi artisti/e emerge chiaramente un disagio ed uno spaesamento che si manifesta il più delle volte sotto forma di apatia. Si pensi a  My Bed  di Tracy Emin, o alla formale spietatezza di Hirst in  The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living . Entrambi seppur con estetiche molto diverse rappresentano la forte dicotomia reazione/indolenza prodotta da un sedimentato sessantennio di società del consumo.

Nell'Europa contemporanea assistiamo ad un interessante processo che ci spinge ad una nuova concezione geo politica europeista. La Comunità, incapace di sostenere gli effetti di una crisi prolungata, deve prendersi carico delle forzatura che arrivano soprattutto dai Paesi difficili, da quei Paesi resi economicamente in deficit dalle nuove manovre politiche, la Grecia in primis, oltre l' Italia e la Spagna; o addirittura da quelle Nazioni annesse da poco o non ancora facenti parte dell'Unione, come i Balcani: i Dannati dell'Europa.

Le problematiche improcrastinabili provenienti da queste aree spingono il vecchio continente a riesaminare i parametri di adesione per non correre il rischio di incitare gli animi separazionisti che sancirebbero la fine dell'Unione.
Dunque se da una parte, in alcune opere dei giovani artisti/e contemporanei/e, la frustrazione e lo stato di ansia nevrotica sembrano ispirarsi ai complessi personaggi degli scritti di Sarah Kane, in cui la violenza cela  una condizione abulica,   dal bacino del malcontento si è comunque generata una sorta di energia protesa al cambiamento. 

Blasted più che una mostra, vuole essere una declamazione pubblica non tanto di principi o intenzioni volti a degli obbiettivi, ma un intervento artistico accurato teso a puntualizzare l'urgenza di cambiamenti strutturali e sociali.

Le opere proposte dagli artisti/e coinvolti hanno identità rizomatiche, vanno a comporre l'allestimento senza punti di entrata o uscita ben definìti, procedono nello spazio evidenziando la precisa volontà di negazione dell' ordinamento gerarchico. Avanzano liquidamente nel complesso sistema dei multipli, rivendicando, per citare lo scrittore Glissant, il diritto all'opacità e rinunciano all'idea di un ordine sovrano che riconduce coattamente ad un'unità prestabilita.

Rebecca Agnes, Portable Table of Content #0, tavolo, legno, acrilico 45x37x28cm, 2 bicchieri. 2015. L'installazione interattiva è un invito alla discussione sull'architettura e la pianificazione urbana, e a quale tipo di cittadino/a sono rivolti.

Basma Alsharif, We began by measuring distance, 19m, single channel SD video. 2009. Il video è il frutto di una ricerca su come l'immagine e il suono possano rappresentare la storia e sull'impossibilità di trasmetterne la tragicità.

Ludovic Bernhardt, Ruins, installazione, libro bruciato. 2014. Il libro di scienza e fantapolitica, scritto dall'artista e poi bruciato, ambienta una sorta di archeologia del futuro rappresentando il complesso disfacimento dello stato contemporaneo.

Zoe Giabouldaki, Status Updates, rame, acido nitrico, carta vetrata, porcellana, approx.120x80 cm, 2015. Attraverso l'utilizzo di un materiale altamente ossidabile come il rame, il lavoro dell'artista greca, rappresenta il tentativo fallito di ripristinare una condizione fisica, psichica o sociale originariamente lucente. 

Eirene Efstathiou, Outstanding Chemical Fertilizers, single channel video, 5'. Documentanzione video di una serie di performance in loop, si esplorano i meccanismi, le immagini estetiche e i rituali di dissenso e di resistenza. 

Goran Micewski, serie di fotografie, diverse misure, 2012-2015. La serie di fotografie, anche se fortemente legate alla città di Belgrado e a un contesto specifico sono percepite come uno spazio aperto, pretesto per nuove connessioni.

Stefania Migliorati, Infiltrations (0039-0049), corda, 120 x 35 cm. L'installazione, composta da funi che costituiscono una sintesi dei colori delle bandiere italiane e tedesche è una riflessione sullo stato attuale dell'essere immigrato in Europa.

Maria Mitsopoulou & Tina Voreadi, glamorous2be, performance, 2015. Dopo 11 anni le due artiste ripropongono la stessa performance svoltasi prima della loro dipartita dalla Grecia. La volontà della meta performance è di mettere in evidenza i cambiamenti intimi e sociali in relazione alle scelte.

Campus Novel, Spatial Offer, installazione 110 x 50 x 50 cm, legno, vernici, vetro, hardware di registrazione. La connessione del suolo al paesaggio diventa prospettiva di indagine alle mutevoli variabili di percezione in relazione alle esperienze individuali.

Mariagiovanna Nuzzi, RÉPÉRAGES, parte del progetto Al-rumûl del 2012, descrive i processi di desertificazione, intesi come implicazioni politiche nella costruzione del tessuto urbano. Sono prese come esempio le tre città emblema dell'Europa: Londra, Parigi, Berlino.

Giorgos Papadatos, Notes for a transitional monument, 2012-? Si analizza l'utilizzo di monumenti nell'ambiente urbano, e come essi influiscano nei contesti sociali fungendo da transizione tra la spazialità e la temporalità come volontà del Potere.

Bojan Radojcić, Genetic Engineering, 144 pagine di libro, 2014. ll riverbero dei nazionalismi e della tradizione religiosa supportate da un' elitè conservatrice presente fino alla seconda guerra mondiale, prende forma nella violenza simbolica della società post-jugoslava, significante è diventato il "saluto a tre dita".

Société Réaliste, The Fountainhead , full-length movie, 2010) . Un' esplorazione speculativa della pratica architettonica, matrice della raffigurazione delle autorità.

Ivana Smiljanić, Shinning disco ball, photo 40x50 cm, 2006. L'idea dell'opera è nata durante una residenza d'artista in un villaggio della Serbia centrale, mette in luce come la presa in cura di un singolo dettaglio può diventare simbolo di rinascita.

Slobodan Stošić, Wiping the forehead of..., 2015. Un diario fruibile, composto dai pensieri, le ossessioni e le confessioni del''artista scritte o disegnate su fazzoletti di carta e posti dentro una scatola, esprimono intimi tentativi di interazione con il mondo esterno.

Société RéalisteThe Fountainhead ,  full-length movie, 2010. Un' esplorazione speculativa della pratica architettonica, matrice della raffigurazione delle autorità.

Salon De Vortex - Yiannis Grigoriadis, Matière et mémoire, 2015. L'incuria, il corto circuito, la parte condivisa maledetta diventano zone di transizione attive che trasformano l' apatia in impeto. 

-Yiannis Isidorou, La fine di un'immagine latente, un percorso dalla speranza come apatia. Il futuro è già passato.

Qui gli aggiornamenti riguardo la mostra
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