giovedì 28 maggio 2015

Le Esplicitazioni cromatiche di Nelly D'Urso e Giuseppina Martinez al Museo Emilio Greco di Catania

La doppia mostra personale “Esplicitazioni cromatiche” delle artiste siciliane Nelly D'Urso e Giuseppina Martinez, che dal 30 maggio all'8 giugno 2015 si terrà, promossa dall' Accademia Federiciana e curata da Fortunato Orazio Signorello, al Museo Emilio Greco di Catania (piazza San Francesco d'Assisi, 3) propone un nucleo d’opere di medio e grande formato - alcune delle quali sono state esposte a Pechino (14 Beijing Art Expo, 2011) e a Shanghai (International Exhibition of Contemporary Art, 2011) - eseguite perlopiù negli ultimi 5 anni.
 
Opera di Nelly D'Urso
 
 
Organizzata per il V Festival siciliano della Cultura, la mostra - che è supportata da una pubblicazione curata da Fortunato Orazio Signorello editata dalla Kritios Edizioni - è visitabile domenica dalle 9.00 alle 13.00; da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00. Essa evidenzia la ricerca pittorica delle 2 valide artiste, che, specialmente negli ultimi anni, sono approdati a uno stile riconoscibile per tecnica esecutiva e resa realistica.
, che continua a dare preminente rilievo all'elaborazione figurale e cromatica conservando un suo ben definito stile autonomo, realizza prevalentemente oli e pastelli raffiguranti figure femminili, clowns e volti.
 
Opera di Giuseppina Martinez
Giuseppina Martinez realizza invece opere astratte e informali indirizzando la sua ricerca, attraverso un procedimento metodico rigoroso strettamente legato alla progettazione e alla sperimentazione, alla computer art.
 
Scrivendo della D'Urso Fortunato Orazio Signorello ha evidenziato come la «coerenza del suo percorso artistico, grazie alla quale è riuscita a imporre il proprio stile, nasce da un interesse fortemente evidente per una pittura figurativa che, sfidando l'omologazione a nuovi linguaggi stilistici, l’ha portata, tenendosi lontana da un certo realismo innovativo perché soddisfatta dei risultati ottenuti, a una stesura pittorica accurata legata perlopiù alla forza espressiva del segno» e come ella «da sempre rivolge il suo interesse verso la rappresentazione di aspetti della realtà prediligendo una pittura ricca di risvolti umani».
 
Della Martinez Signorello ha scritto, tra l'altro, che il lavoro dell'artista «si attua attraverso un procedimento metodico rigoroso strettamente legato alla progettazione» e che la sua ricerca in ambito sperimentale è stata ed è una «successione di eventi caratterizzanti della sua creatività, grazie alla quale l'artista ha trasformato profondamente le cifre distintive del suo linguaggio; attingendo da tecniche mutuate dalle nuove tecnologie, ella è riuscita a dare, infatti, una svolta radicale al suo precedente orientamento espressivo e ad attualizzare ancora di più il suo modo di concepire e intendere l'arte».