venerdì 28 agosto 2015

I DisMorFisMi di Brenno Pesci al Circolo degli Artisti di Pozzo Garitta ad Albissola Marina

Sabato 5 settembre 2015 presso il Circolo degli Artisti di Pozzo Garitta ad Albissola Marina ( Savona) alle ore 17 si inaugura la mostra personale dell'artista castellamontese Brenno Pesci dal titolo “DisMorFisMi “.  La mostra prosegue fino al 20 settembre e avrà i seguenti orari : da martedì a sabato dalle 17 alle 19, domenica mattina dalle 10 alle 12 e sempre dalle 17 alle 19 al pomeriggio. La mostra si inserisce nel calendario del prestigioso e storico spazio espositivo di Pozzo Garitta dove sono passati i più grandi artisti che si sono espressi con l'umile argilla traendone importanti opere scultoree entrate poi nel panorama della storia dell'arte.

"Anche Brenno Pesci intende con il suo operato, quasi quarantennale, usando l'argilla, realizzare sculture che di ceramico hanno soltanto la materia prima.
L'artista ha avuto abili maestri di origine toscana, faentina e ligure come Ciolli, Milani, Versari e Carmassi, che gli hanno trasmesso tecnica, creatività e amore per la materia.
I primi passi nell'arte ceramica li ha compiuti guardando alla tradizione popolare locale e alle sue forme, apportandovi idee nuove. Successivamente ha attraversato momenti diversi con ricerche nuove ma sempre con l'intento di allontanarsi dal legame stretto  dalla tecnica propria del ceramista e dalle sue tipiche forme (vaso,ciotola, ecc... ) per approdare alla scultura.

Il suo modo di fare scultura è immediato senza troppi ripensamenti di sorta, egli va dritto all'obiettivo. Nelle sue opere l'unico legame con la ceramica è dato dall'uso dell'argilla di Castellamonte che peraltro egli cava da solo, impasta e poi modella. Brenno Pesci riesce ad ottenere una superficie molto tormentata con spaccature create ad arte per rendere evidente l'ineluttabile corruttibilità della materia qualunque essa sia. Le sue sculture a volte paiono  bronzi o pietra come a conferire solidità e robustezza ad un materiale così fragile come la terracotta.

Questa mostra ha per titolo “ DisMorFisMi “  perchè egli, volutamente, gioca con le proporzioni e sproporzioni, mani grandi, testa piccola e corpi voluminosi, senza però cadere nel grottesco creando opere che pur nelle proporzioni ridotte hanno una certa monumentalità intrinseca e sono anche piacevoli alla vista.

Tra gli altri hanno scritto di lui : "...scultore tout court Brenno Pesci, il quale ha intessuto con l'argilla un dialogo proficuo,che l'ha portato alla creazione di statue dal sapore classico e primitivista insieme. Classico per alcune scelte tematiche …... e primitivista per quel suo amore per la materia non levigata e per la totale e voluta disarmonia delle proporzioni."-  Silvia Colombo

“La sua scultura la si potrebbe definire con un ossimoro, la staticità del movimento: è una scultura di pensiero, perchè non c'è nulla come il pensiero che unisce leggi contrapposte e diadi inesorabili, anzi non è più soltanto  “scultura”, bensì metamorfosi. Sono progenitori boscosi che sembrano trarre linfa dalle dite, delle mani e dei piedi, che sono radici piantate a suggere dalla terra.
(..) sono soltanto mutanti,l'attrazione tra l'umano e l'alieno, la bizzarria del fauno, l'incubo 
lovecraftiano dell'ultima thule. Nel rivolgimento del mito che vuole la violenza, magari velata, nascosta sotto fattezze muliebri, ma perversa ancor più per questo. Nell'eruzione di una materia che modella, come l'acqua la danza degli ctenofori, insieme alla forma la fantasia dello spettatore, costringendolo ala conflitto tra la figura assimilata ( la realtà ) e la modulazione immaginifica
( la fantasia )". - Gianfranco Schialvino

Brenno Pesci
Nasce a Medesano (PR) nel 1948. Nel 1956 si trasferisce con la famiglia a Torino, per poi giungere nel 1960 in Canavese, dove  compie gli studi presso l'Istituto d'Arte F. Faccio di Castellamonte. Durante le vacanze estive lavora nella bottega di Renzo Igne. Nel 1970, a Faenza, si diploma in Arte Applicata per la Ceramica. 

Nello stesso anno viene assunto dalla ditta di refrattari Saccer di Castellamonte, dove gli viene assegnata la responsabilità del reparto smalti e vernici della produzione di Klinker e piastrelle, grazie anche all'esperienza lavorativa presso la rinomata ditta VIBI di Torino e la ditta di ceramiche Savio di Castellamonte. Nel 1974 entra nel mondo della scuola per dedicarsi all'insegnamento dell'Educazione Artistica. Nel 1976 la sua prima mostra. Nel 1998 è tra i soci fondatori dell' Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte e suo primo presidente.

Oltre alle sue personali ha partecipato a circa 150 mostre collettive.
E' stato premiato in più occasioni ottenendo numerosi riconoscimenti di pubblico e critica.
Ha collaborato con Ambrogio Pozzi e Pablo Euchaurren. E' stato selezionato per la Biennale di Venezia. Vive e lavora a Castellamonte dedicandosi con immutato entusiasmo alla scultura ceramica.     Alcune sue opere sono visibili nei musei all'aperto di Badalucco (IM ), Castelnuovo Nigra  (TO), Torre Canavese (TO), S. Amand en Puisaye (F), Ecomuseo di Ronco Biellese, Centro ceramico fornace Pagliero di Castellamonte (TO), al M I A O di Torino e a Vendone (IM).