domenica 31 gennaio 2016

Vincenzo Agnetti a Palazzo Serbelloni


In collaborazione con l’Archivio Agnetti, Sotheby’s inaugura il 1 febbraio 2016 la mostra VINCENZO AGNETTI a cura di Bruno CoràSi tratta di un’occasione su cui Sotheby’s invita a soffermare l’attenzione perché si tratta della prima mostra nella nuova sede di Palazzo Serbelloni ed è un progetto mirato ad accrescere la conoscenza sull’opera di Vincenzo Agnetti, mettendo in luce gli aspetti essenziali della sua ricerca artistica.

Agnetti è stato un artista poliedrico che per tutta la vita ha ricercato, immaginato, costruito punti d’incrocio tra discipline diverse che appartengono a un universo mentale che non si lascia imprigionare da limiti.

Il suo campo di ricerca ha spaziato tra pittura, scultura, critica, epistemologia, tecnologia, letteratura, con un afflato politico e poetico che ne ha determinato il percorso. 

A seguire, dopo la mostra da Sotheby’s viene inaugurata a partire dal 5 febbraio, una nuova esposizione presso lo studio dell’artista e ora sede dell’Archivio, in via Macchiavelli 30 a Milano, che presenterà invece una serie di lavori prodotti tra il 1976 e il 1980. 

Per questa duplice occasione, L’Archivio Vincenzo Agnetti presenta Archivio 01, il primo di una serie di piccoli libri che hanno la finalità di documentare il lavoro di Agnetti nella sua dimensione storica e mettere in luce gli aspetti più visionari e contemporanei della sua ricerca. 

DRAFT

L’Archivio Vincenzo Agnetti con queste pubblicazioni si prefigge di divulgare il percorso dell’artista, presentando di volta in volta alcune sue opere e invitando il lettore non solo a guardarle ma a entrare nell’universo concettuale che le ha prodotte e le fa vivere a cavallo tra contesto storico di origine, contemporaneità e futuro. 


Vincenzo Agnetti nasce a Milano nel 1926, si diploma a Brera e si iscrive alla scuola del Piccolo Teatro. Le sue esperienze artistiche avvengono nell’ambito della pittura informale e della poesia. Dei primi anni Cinquanta sono gli inizi come pittore informale, ma ben presto abbandona la pittura e fra la fine degli anni Cinquanta e primi anni Sessanta è ormai lanciato verso ricerche sperimentali e frequenta Manzoni e Castellani.

Nel 1962 si colloca il suo viaggio sudamericano: rimane in Argentina fino al 1967, lavorando nel campo dell’automazione elettronica e in questi anni compone il romanzo Obsoleto.

Tornato a Milano, intensifica l’amicizia con l’editore Scheiwiller e frequenta il gruppo legato ad Azimuth. La sua produzione è incessante e riconosciuta.

Nel 1975 a New York, centro nevralgico dell’Arte Concettuale, apre uno studio a Manhattan e riprende la collaborazione con Robert Feldman – nella cui galleria tiene la sua prima esposizione americana Immagine di una mostra (1975). Nello stesso anno espone alla Sonnabend di Parigi opere sul concetto di equivalenza, Gli eventi precipitano.

Vincenzo Agnetti muore nel 1981; si spegne uno dei maggiori esponenti della neoavanguardia italiana, protagonista indiscusso dell’Arte Concettuale.


Sotheby’s Milano, Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16

1 – 5 Febbraio 2016 ore 10:00 – 18:00

Lunedì 1 febbraio Vernissage ore 18:30

Giovedì 4 Febbraio Conversazione con Bruno Corà ore 17:00

venerdì 29 gennaio 2016

Tà aphrodìsia: lubricità spettrale dell'anima e della follia


Sabato 30 Gennaio 2016 alle ore 18.00 al Margaret Cafè di Terrasini si inaugura la personale di fotografia di Nerina Toci intitolata “Tà aphrodìsia: lubricità spettrale dell'anima e della follia”, presenta la mostra il Critico d’arte Felicia Lo Cicero curatrice della mostra e autrice dei testi. La mostra è promossa dall’Associazione AsaDin. Addetta alla comunicazione Evelin Costa.

La mostra sarà visitabile fino al 20 Febbraio 2016, tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00, presso la sala espositiva del Margaret Cafè, in Via Madonia 93 a Terrasini (PA). 
https://www.facebook.com/events/1055625454487605/

Nerina Toci nasce il 21 gennaio a Tirana, per poi fuggire in tenera età dai Balcani ed approdare in Sicilia. Inizia come modella. Successivamente si appassiona della fotografia, scegliendo la propria immagine come pretesto per indagare dentro sé stessa. Predilige il bianco e nero. Ha esposto a Mistretta alla mostra collettiva fotografica con tema "La donna invisibile". Ha partecipato a Sant'Agata Militello con tema "Interior intimo meo". E alla mostra Kermesse d'Arte 2015.

mercoledì 27 gennaio 2016

Sleeping With One Eye Open


Made4Art di Milano presenta Sleeping With One Eye Open, personale di Sergio Armaroli a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo con una selezione di lavori che focalizza l’attenzione su diversi aspetti della produzione dell’artista. 

In mostra presso Made4Art una serie di disegni su carta, oli e tecniche miste su tela, lavori di diverso formato che, all’interno di un particolare allestimento e accompagnati dalla presenza “disturbante” di una colonna audio composta dall’artista secondo un’idea di controllata casualità, forniranno all’osservatore impulsi visivi e suggestioni sonore, sollecitazioni e richiami in grado di trasportare all’interno dello stimolante universo di Sergio Armaroli, dove la componente musicale e poetica rimane una costante per condurre a nuove e inaspettate esperienze percettive.

Accompagna la mostra un catalogo con testi critici dei due Curatori e le immagini delle opere in mostra; Sleeping With One Eye Open, con data di inaugurazione mercoledì 3 febbraio alle ore 18.30, rimarrà aperta al pubblico fino al 10 dello stesso mese. 

Sergio Armaroli (1972) ha compiuto gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano diplomandosi in pittura con il massimo dei voti e presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove ha conseguito il diploma in Musica Elettronica, Jazz e Strumenti a Percussione. Si è perfezionato presso la Fondazione Arturo Toscanini di Parma e presso l’Accademia del Teatro Alla Scala di Milano. Ha studiato inoltre “percussion popular” presso l’I.S.A. Instituto Superior de Arte de La Habana (Cuba). 


Ha suonato e suona in numerose orchestre, ensemble cameristici e in qualità di solista in Italia e all’estero (Polonia, Germania, Lussemburgo, Svizzera, Messico, Gran Bretagna e Francia). Ha al suo attivo numerose registrazioni (ArtAche, Stradivarius, Rugginenti, BMG Ricordi, Red! e Dodicilune). L’ultimo suo lavoro per marimba sola dal titolo “Early Alchemy” ha avuto un generale consenso di critica in Italia e negli Stati Uniti. Come “attore musicale” realizza alcuni progetti multimediali e performativi progettando alcune installazioni sonore. 

Ha esposto in Italia in mostre personali e collettive. Nel 2013 presso lo spazio Made4Art ha partecipato al progetto artistico Black&White. Astrazione negli opposti (24 maggio-7 giugno). Nel 2014, sempre presso lo spazio Made4Art, si è tenuta la personale Camera d’eco (EchoChamber) (21-31 gennaio) e il 21 ottobre si è svolta la presentazione di una monografia dedicata ai suoi vent’anni di attività, volume edito da Vanilla Edizioni con testi a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni. 


Del 2015 è la personale Sergio Armaroli. Confusio Rerum Confusio Verborum (17-22 marzo), progetto di sound installation / active soundwork inserito nel Festival 5 Giornate - Milano: Cinque Giornate per la Nuova Musica. 

Sergio Armaroli | Sleeping With One Eye Open 
a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo 
3-10 febbraio 2016 
Inaugurazione mercoledì 3 febbraio, ore 18.30 
Lunedì ore 16-19, martedì-venerdì 10-13 e 16-19, sabato su appuntamento 
Catalogo a cura di Made4Art 
M4A - MADE4ART 
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura 
Via Voghera 14 - ingresso da Via Cerano, 20144 Milano 
www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872 
Media partner: Espoarte

lunedì 25 gennaio 2016

Luce: l'invisibile nel visibile

Nel cuore di Trastevere, un microcosmo che racchiude epoche, popoli e stili di vita, avvolto in un affascinante intreccio di strade e vicoli si terrà dal 25 Gennaio al 31 gennaio 2016, la mostra “ Luce: l’invisibile nel visibile ” presso la Galleria “Il Laboratorio”, punto di riferimento per le mostre in questo quartiere cosmopolita frequentato da artisti, bohemien e turisti.

Fotografia significa “scrivere con la luce” e, nel corso dell’Esposizione, 16 Fotografi provenienti da diverse parti d’Italia proporranno le loro opere p riscrivendo le immagini attraverso la propria personale visione.

Rassegna Fotografica
Luce: l'invisibile nel visibile
Roma - dal 25 al 31 gennaio 2016

Il Laboratorio - Via del Moro, 49 - Trastevere
Opening 29 gennaio - h. 19.00



sabato 23 gennaio 2016

Jessica Brooke Anderson e Nina Gilbert in mostra alla Fusion Art Gallery

 Comunicato stampa  - La Fusion Art Gallery presenta nell’ambito del FUSION AIR / Artist-In-Residence program, la mostra bipersonale di Jessica B. Anderson (USA) e Nina Gilbert (AUS). Le artiste presentano due gruppi di lavori pensati e realizzati a Torino durante la loro residenza in galleria nel mese di gennaio.

In “Within the Way - Linear Studies of a Sacred Path // Entro la Via – Studi Lineari di un Sentiero Sacro” è l’esplorazione del viaggio di 46 giorni di Jessica Brooke Anderson lungo il Camino de Santiago nel nord della Spagna. L’artista combina la testimonianza visiva del Camino con disegni/linee di meditazione, mappature del territorio, e studi del cielo notturno allo scopo di unificare i componenti fisici, mentali e spirituali dell'antico sentiero. Credendo che la linea tracciata sia il segno più onesto che un corpo possa eseguire, Anderson fonde ai gesti meditativi i segni fisici del sentiero per suggerire agli spettatori una contemplazione personale. Mentre l'esperienza interiore di ogni pellegrino del Camino è unicamente intima e incommensurabile, Anderson utilizza la narrazione astratta della linea sulla carta per aprire/svelare il suo percorso personale al pubblico. Quanto può essere letto/detto in/con una sola linea? Quali relazioni emergono tra le linee del sé, le linee della terra, e le linee delle stelle? Così come il Camino è una trasformazione, le opere in mostra cercano di comunicare questa stessa trasformazione attraverso la semplicità giustapposta, la specificità gestuale e la testimonianza personale.

In “Associations / Associazioni” di Nina Gilbert le immagini sono frammenti o indizi di un tutto espanso. Sono scorci di luoghi, di movimenti e di cose/strutture/oggetti in movimento. Sono impressioni di corpi dinamici che si muovono attraverso uno spazio pubblico o privato. Lo scatto coglie e suggerisce un “qualcosa”, che sia un colore, una forma o una linea, un piede, un gesto o un’azione impetuosa cercando di giocare con la familiarità dello spettatore relativa al soggetto immortalato (o a una parte di esso). Gli scatti diventano al tempo stesso dettagli e lacune, certezze e possibilità, varchi immaginari che catturano l’astante, attraverso l’immedesimazione e la “libera associazione”, in una visione speculare di Sé. Le immagini vogliono essere “penetrate”, dentro o oltre la loro superficie per proiettarci in un altrove privato. Nel loro allestimento d’insieme, questi momenti immaginari ricostruiscono un ambiente fratturato entro cui muoversi e “spaziare”. Essi sono i ricordi, le memorie e i pro-memoria di una condizione contemporanea.

La mostra sarà inaugurata martedì 26 gennaio. Le artiste saranno presenti.

La Fusion Art Gallery coglie l’occasione di mostrarsi nella sua rinnovata veste, con una nuova direttrice, Barbara Fragogna (artista, ex curatrice della KunstHaus Tacheles di Berlino e fondatrice del progetto editoriale Edizioni Inaudite) e un nuovo programma che include e punta sullo scambio internazionale attraverso il progetto di residenze Fusion AIR e l’obiettivo di esporre/proporre artisti italiani e stranieri nella sua sede di Piazza Peyron. La Fusion Art Gallery non si propone come galleria prettamente commerciale bensì come spazio indipendente di sperimentazione e ricerca che vuole interagire con le altre realtà, spazi, istituzioni presenti nel territorio e oltre.


Con il supporto di Edizioni Inaudite.

Mostra
Titolo: JESSICA B ANDERSON + NINA GILBERT
Artisti: Jessica Brooke Anderson e Nina Gilbert
Date: 26 gennaio – 27 febbraio 2016
Luogo: Piazza Peyron, 9g, 10143 Torino
A cura di: Barbara Fragogna
Inaugurazione: martedì 26 gennaio
Ingresso libero

Orari di apertura: da giovedì a sabato, dalle 16 alle 19.30 e su appuntamento
Info:+39 3493644287 | www.fusionartgallery.net | info.fusionartgallery@gmail.com

www.jessicabrookeanderson.com
www.ninagilbert.com

venerdì 22 gennaio 2016

Antonio Siciliano - Dopo il finito

 dal COMUNICATO STAMPA   - A partire da venerdì 22 gennaio il PAN| Palazzo delle Arti Napoli ospita la mostra DOPO IL FINITO del maestro Antonio Siciliano. L’iniziativa, realizzata dal Comune di Napoli e patrocinata dall’Accademia di Belle Arti di Napoli nasce con l’obiettivo di dare visibilità ad uno dei grandi maestri delle Arti Visive campane.

La mostra a cura di Giovanna Cassese, presenta la produzione artistica più recente, dal 2010 in poi, frutto di una ricerca espressiva dal segno fortemente personale e ricca di una storia artistica lunga che ha le sue radici nel periodo degli anni Cinquanta del Novecento, dove ancora studente è stato protagonista assiduo in rassegne locali e nazionali.

Antonio Siciliano può considerarsi tra le presenze di maggiore spicco della vita artistica sia dell’Accademia che dell’intero territorio partenopeo, la sua carriera di artista va pertanto letta in parallelo con la sua figura di Maestro presente alle diverse stagioni della vita artistica partenopea, dall’elaborazione del linguaggio pittorico appreso da Emilio Notte e allo studio delle Avanguardie, passando poi per l’Informale, l’arte sociale degli anni Settanta e il cosiddetto ritorno alla pittura negli anni Ottanta.






Antonio Siciliano - Dopo il finito
PAN - PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI - PALAZZO ROCCELLA
Napoli - dal 22 gennaio al primo febbraio 2016
Via Dei Mille 60 (80121)
+39 0817958605 , +39 0817958608 (fax)
info@palazzoartinapoli.net
www.palazzoartinapoli.net

giovedì 21 gennaio 2016

Margareth Dorigatti - Luna/Mond

Margareth Dorigatti - Luna/Mond (  comunicato stampa  ) - Venerdì 22 gennaio 2016, alle ore 17, la galleria MAC Maja Arte Contemporanea (Via Di Monserrato 30, Roma ), inaugura la personale della pittrice Margareth Dorigatti, presentando un nuovo ciclo di opere dal titolo "Luna/Mond" (2014-2015).

Se nelle passate mostre la pittrice ha indagato mondi referenziali molto personali, condividendone sensazioni e sentori attraverso l'evocazione di archetipi riconoscibili anche per chi non ha avuto, o voluto avere, diretta percezione di quelle realtà, con "Luna/Mond" rivolge invece l'attenzione a qualcosa che esercita una primordiale e ineluttabile influenza su ognuno di noi durante l'intero percorso della vita; anzi, dalla fase che precede la nascita agli instabili stati che seguono alla morte; dalla concezione alla decomposizione.

"Nell'aprirsi alla Luna si è coinvolti in un processo alchemico in costante evoluzione. Come ben sapevano le più varie culture antiche, chi non bada alla Luna rinuncia alla coscienza, alla lettura delle cause rarefatte, all'intendimento", scrive Kate Singleton nel testo critico che accompagna la mostra. "Ognuno - e specialmente ognuna - ha le proprie lune. 'Laune' in tedesco significa non solo indole e atmosfera, ma anche fantasia e capriccio; ossia creatività. Margareth Dorigatti è nata sulla scia del plenilunio, poche ore dopo un'eclisse lunare. Nel suo destino ci sono pertanto allineamenti non comuni, congiunzioni significative, un elemento di sizigia, ossia la ricomposizione dei contrari inseguito dagli alchimisti. Non a caso i suoi dipinti ci tirano dentro a un firmamento potente, a un universo onirico ma anche drammaticamente reale, fonte e crogiolo di memorie intime e sfuggevoli tutt'altro che estranee."

Con la pittura Margareth Dorigatti palesa l'esperienza profonda e ce ne rende partecipi. Adopera e manipola gli strati di colore per svelare gli aspetti più elusivi del vissuto, per richiamare una distante risonanza, un eco labile e vago. E noi, osservatrici e osservatori, nei nostri diversi modi seguiamo il suggerimento, l'invito a scavare tra gli anfratti più nascosti della coscienza. Tale è l'archeologia dell'anima.


MARGARETH DORIGATTI
Nasce a Bolzano nel 1954. Nel 1973 studia all'Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova. Nel 1975 si trasferisce a Berlino dove studia Pittura, Grafica e Fotografia presso la Hochschule der Künste. Nel 1977 fonda una Casa-atelier frequentata dai maggiori artisti e personaggi dello spettacolo presenti a Berlino. Nel 1980 inizia la sua attività espositiva in gallerie private di Berlino. Nel 1983, insieme a Joachim Szymzcak, realizza un progetto di vaste proporzioni all'interno della rete metropolitana berlinese: 75 dipinti all'interno di 8 stazioni. Vince un concorso indetto dalla Internationalen Bauausstellung per la realizzazione di una facciata storica di un palazzo di Kreuzberg. Nel 1984 si trasferisce a Roma dove ha inizio la sua attività pittorica ininterrotta. 

Espone in Italia e all'estero presso gallerie private, luoghi pubblici e musei (Roma, Parigi, Milano, Pescara, Bolzano, Modena, Bologna, Berlino, Nimes, Lyon, Köln, Bonn, etc). Partecipa a mostre collettive in Italia e all'estero. 

E' titolare della cattedra di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.
"Dorigatti è una artista delle affinità elettive. Le corrispondenze vengono cercate piuttosto negli ambiti della letteratura e della musica che non nelle arti visive, dove certamente si è allontana dal postmoderno per riavvicinarsi a una sorta di classicismo, se inteso in senso etico e strutturale, quindi di forma e di sostanza. L'occuparsi di miti, di déi, santi e demoni, diventa quasi obbligatorio, e si prefigura come costante nella sua opera." [E.C.]

mercoledì 20 gennaio 2016

En attendant ART CITY Bologna 2016

Andrea Salvatori - Gli specchi dovrebbero pensare più a lungo prima di riflettere
Museo Davia Bargellini
Inaugurazione giovedì 21 gennaio 2016 h 18.00


Alberto Tadiello - Nenia
Museo internazionale e biblioteca e della musica
Incontro con l'artista e presentazione del progetto 
martedì 26 gennaio 2016 h 11.00



David Adika - Table Studies
Casa Morandi
Inaugurazione 
mercoledì 27 gennaio 2016 h 17.00



lunedì 18 gennaio 2016

Aldo Palazzolo e Fabio Iemmi, I SANTISSIMI

Dopo il successo riscosso nella Cappella dell'Incoronazione del Museo Riso di Palermo, la mostra di Aldo Palazzolo e Fabio Iemmi “"I Santissimi"” approda, dal 22 gennaio al 19 febbraio 2016, allo spazio “Workout Pasubio” (Temporary) di Parma (Padiglione Nervi, Ex Manzini, Via Palermo).

L'esposizione è promossa da Leo van Moric© in collaborazione con l'Associazione Culturale “Workout Pasubio” (Temporary), con il patrocinio del Comune di Parma.

Un progetto nel quale l'arte incontra la tecnologia attraverso la fusione di fotografia, pittura e 3D projection mapping. In mostra, una decina di tavole di grandi dimensioni che rendono omaggio ad importanti testimoni della cultura e dell'arte internazionale dalla seconda metà del XX secolo ad oggi, come Patti Smith, Rudolf Nureyev, Manlio Sgalambro e Julian Beck.

Le opere esposte nascono dalle fotografie analogiche trattate da Aldo Palazzolo, ritrattista e sperimentatore, stampate su carta con una personalissima tecnica denominata “Liquid Light”, «capace di riflettere sullo sgomento della creatività delle origini» (Henry Favrod). Lavori rielaborati manualmente da Fabio Iemmi attraverso l'uso di intonaci naturali e tessuti scelti in base a trame ed orditi.

Il percorso espositivo, ideato da Studio GAAU, prevede la suddivisione dell'aula unica del Padiglione Nervi in una ritmata sequenza di cappelle laterali che culminano in una sorta di abside, nella quale è collocata l'opera transustanziale di Luigi Bertogalli.

Per 3D projection mapping s'intende una tecnica di proiezione su superfici non convenzionali, nello specifico una scultura pensile polimaterica creata da Fabio Iemmi. Luigi Bertogalli, applicando le ultime tecnologie al mondo dell'arte, ha prodotto una sintesi rielaborata dei ritratti, degli intonaci e dei pattern.
La pianta da cattedrale romanica e l'illuminazione dal basso vestono le figure di una profonda aura sacrale, alimentata anche dall'ambiente sonoro “Hanamichi” creato da [ guido.lusetti ] | [ loalue ] e da inedite percezioni olfattive.

La mostra, che sarà inaugurata venerdì 22 gennaio alle ore 18.00, sarà visitabile fino al 19 febbraio 2016, da mercoledì a venerdì ore 16.00-20.00, sabato ore 10.00-13.00 e 16.00-20.00, domenica ore 16.00-20.00. Ingresso libero. 

Per informazioni: Leo van Moric© (tel. +39 348 0948950, info@leovanmoric.it,www.leovanmoric.it). 

Il progetto sarà successivamente proposto ad Arezzo ed in altre città.


Evento segnalato da CSArt di Chiara Serri, Via Emilia Santo Stefano 54, 42121 Reggio Emilia, P.Iva 02390340350

domenica 17 gennaio 2016

Pulp Painting di Cleonice Gioia

Inaugura domenica 17 gennaio alle 18:00 presso Laranarossa Gallery la mostra personale di Cleonice Gioia curata e presentata da Antonio Fontana. In esposizione una decina di lavori su tela ed alcuni disegni su carta dell’ultimissima produzione della giovane artista realizzati appositamente per l’occasione.

Questa mostra ospitata da Laranarossa GALLERY propone una delle ultime tendenze artistiche dei nostri giorni: la giovane Cleo, che già fa parte di importanti collezioni d’arte private in Italia e all’estero. Un occasione per arricchire la propria collezione d’arte investendo su una giovane artista in ascesa, dove il fiuto del collezionista scaltro può essere sicuramente stimolato da un piccolo investimento che sicuramente sarà premiato nel tempo.

Cleonice Gioia - Pulp Painting
LARANAROSSA GALLERY
Latina - dal 17 gennaio al 13 febbraio 2016
Via Giuseppe Parini 27 (04100)
+39 3478403135
infoersiliasarrecchia@gmail.com
www.ersiliasarrecchia.it

sabato 16 gennaio 2016

Silenziosa disciplina di Marcovinicio a MEB Arte Studio

Dopo la mostra personale dedicata all'artista Franco Rasma, la MEB Arte Studio presenta come seconda esposizione relativa al ciclo del "genius loci" la mostra personale "Silenziosa disciplina" dell'artista Marcovinicio. A chiudere questo interessante ciclo di mostre sarà la mostra personale dedicata ad Antonio Calderara.

Marcovinicio - Silenziosa disciplina
MEB ARTE STUDIO
Borgomanero (NO) - dal 16 gennaio al 13 febbraio 2016
Via San Giovanni 26 (28021)
+39 3428854339
mebartestudio@gmail.com
www.mebartestudio.it/

venerdì 15 gennaio 2016

Christian Manuel Zanon - Lotteria Immanuel

Sabato 16 gennaio inaugura Lotteria Immanuel, la prima personale di Christian Manuel Zanon (Padova, 1985) alla galleria FuoriCampo di Siena

Dopo la recente personale nello spazio Marsèlleria Permanent Exhibition a Milano ancora una volta il libro è il luogo a cui attingere per una personale ricerca di senso sulle possibilità del linguaggio - come campo di studio e metodo d’indagine - compreso fra la totalità degli avvenimenti (gli stati di cose) e l’afasia intesa come sospensione del giudizio e ammissione dell’incapacità di descrivere il mondo (su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere).

giovedì 14 gennaio 2016

A Bergamo la prima edizione di Italian Fine Art

Dal 16 al 24 gennaio 2016, si terrà la prima edizione di ITALIAN FINE ART, che ospiterà nei padiglioni della Fiera Nuova di Bergamo 127 espositori provenienti da tutta Italia.

ITALIAN FINE ART è, dunque, una mostra consolidata che si rinnova per promuovere non tanto l’arte italiana, patrimonio indiscusso del nostro Paese, ma le potenzialità e la professionalità del mercato dell’arte in Italia. Per questo con le Gallerie antiquarie saranno presenti delle Gallerie specializzate nel Novecento storicizzato, altre in Arte Orientale e alcune di Tribal Art. 

La mostra di Bergamo si rinnova per attrarre l’attenzione del mondo internazionale - che guarda all’arte per passione, collezionismo o bene d’investimento - sulla potenzialità del nostro mercato antiquario, sulla professionalità di Galleristi e Antiquari e l’eccellenza delle loro proposte e delle loro competenze.

Oggetti d’arte, sculture, maioliche, porcellane finissime, arredi e dipinti europei dal XIII secolo fino alla prima metà del Novecento, con incursioni nell’alto artigianato cinese e giapponese, passando anche per manufatti preziosi e unici di Arte Tribale. Molte e ad ampio raggio sono le proposte degli espositori, a testimoniare l’eccellente selezione fatta dagli organizzatori e allo stesso tempo la vastità della ricerca storico-artistica intrapresa dai Galleristi e dagli addetti ai lavori in Italia, frutto di passione, viaggi e scoperte che a volte hanno dell’eccezionale.

Un esempio sono i bellissimi e inediti dipinti di Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini presentati in anteprima a IFA. I dipinti, che costituiscono u na vera e propria “mostra nella mostra”, sono il frutto di un’attenta selezione operata nel corso degli anni da un appassionato collezionista lombardo. Degli otto dipinti, che hanno avuto un ruolo chiave nella collezione privata lombarda, Il Baro, La Rissa e La lettura della mano hanno un’importanza particolare non solo per qualità, dimensioni e firma, ma perché insieme rappresentano un ciclo completo di uno degli argomenti più frequentemente trattati dal Todeschini: il gioco d’azzardo e le vicende di intrighi e imbrogli che inevitabilmente sfociano in rissa fra baro e la vittima.

ITALIAN FINE ART, grazie all’impegno e alle proposte degli espositori, s’inserisce tra le migliori realtà italiane nel raggiungimento degli standard d’eccellenza, oggi più che mai indispensabili, che hanno fatto delle grandi mostre tedesche, inglesi e francesi l’indiscusso punto di riferimento di mercato dell’arte globalizzato. In questo senso va sottolineata la presenza della Commissione Vetting, costituita da indiscussi professionisti e studiosi dei differenti settori merceologici, che vaglia e certifica tutte le opere esposte in mostra.

Il breve excursus tra le opere esposte fa intuire un progetto ambizioso, ma che parte da ottimi presupposti, ai quali non si può non unire la posizione geograficamente vincente della città di Bergamo, per altro città d’arte a pieno titolo, che sarà coinvolta a 360° con iniziative e partnership importanti, su tutte  quelle con gli Istituti di Credito bergamaschi – Credito Bergamasco e Banca Popolare di Bergamo – che oltre ad essere sponsor dell’evento saranno presenti aITALIAN FINE ART con una selezione di notevoli opere delle loro importanti Collezioni d’arte.

Si segnala inoltre che il 18 gennaio avrà luogo un workshop a tema “ Scienza per l’arte. La diagnostica come supporto per la conoscenza dei beni culturali”.

A tutto ciò sono da aggiungere l’efficienza e modernità della struttura fieristica e l’interazione con l’Ufficio del Turismo per predisporre un Info Point in aeroporto e la creazione di un “carnet dell’ospite IFA”. Per concludere   è da sottolineare le sforzo di offrire ai visitatori una mostra dal layout nuovo suddiviso in tre ambienti , studiati in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Bergamo, che prevedono anche una zona relax e incontro che ospiterà, durante la settimana, un concerto con aperitivo e una zona che sarà palcoscenico di alcune opere antiche ambientate o rilette con occhio contemporaneo.  

La città di Bergamo e l’ Ente Fiera Promoberg hanno la forza, l’ambizione, le risorse e capacità organizzative per diventare un nuovo polo di riferimento del mercato antiquario promuovendo un evento che sa valicare ambiti e competenze territoriali per aprirsi a un pubblico più vasto e a nuovi mercati. 

IFA ITALIAN FINE ART
Un grande evento internazionale | La nuova mostra di arte antica e moderna a Bergamo

16 - 24 gennaio 2016
Padiglioni A e B - Nuova Fiera, Bergamo

venerdì 8 gennaio 2016

LUMEN ET UMBRA per Pitti Immagine Uomo 2016

"LUMEN ET UMBRA" è il titolo della mostra personale del fotografo Matteo Basilé a cura di Sonia Zampini che la Galleria ZetaEffe di Firenze il 13 gennaio inaugura alle ore 18.30. Le opere saranno visibili fino al 29 febbraio secondo gli orari di apertura della Galleria. 

La mostra presenta una selezione di fotografie in riferimento a quattro diversi cicli tematici: THISHUMANITY del 2010; LANDING del 2012; UNSEEN del 2014 e i recenti scatti che compongono l’ultima serie di opere inedite  LUMEN ET UMBRA del 2016, esposte per la prima volta in anteprima nell’omonima mostra alla Galleria ZetaEffe. 

L’evento rientra nel calendario degli appuntamenti di Pitti Immagine Uomo 2016

Galleria ZetaEffe
via Maggio 47/r, Firenze
www.galleriazetaeffe.com, 055 264345

martedì 5 gennaio 2016

Astrid Kruse Jensen e Trine Søndergaard al Foro Boario di Modena

Fondazione Fotografia Modena rende noto che in occasione dell'ultimo giorno di apertura della mostra "Fotografia Contemporanea dall'Europa nord-occidentale", domenica 10 gennaio 2016, alle ore 16, ospiterà al Foro Boario di Modena un incontro con due artiste che espongono all'interno del percorso: le danesi Astrid Kruse Jensen e Trine Søndergaard.

Astrid Kruse Jensen (Aahrus, 1975) predilige una fotografia di tipo notturno e crepuscolare; il suo lavoro esposto al Foro Boario si intitola Disappearing into the Past e si caratterizza per l'utilizzo di pellicole Polaroid fuori produzione dal 2008. Le fotografie mostrano una figura femminile prima bambina e poi adulta, dei boschi e un lago, con un pontile che vi si immerge e una barca che vi galleggia come sospesa, componendo un racconto enigmatico, riconducibile a memorie di infanzia. 

Trine Søndergaard (Copenaghen, 1972) ha concentrato il suo lavoro sui generi del paesaggio e del ritratto. I suoi Monochrome Portraits (2009) esposti al Foro Boario raffigurano conoscenti dell’artista, ritratti di spalle o di profilo e avvolti in una tonalità scura. Anche se scelti dalle persone fotografate, i colori non svelano nulla su di loro ma contribuiscono ad aumentare il senso di raccoglimento e meditazione che è il vero oggetto del lavoro. 

L'ingresso all'incontro è libero. Info: biglietteria@fondazionefotografia.org, tel 335 1621739.

Fondazione Fotografia Modena coglie l'occasione per comunicare che la propria stagione espositiva riprenderà dal 6 marzo 2016 con le mostre dei vincitori dei Premi per la fotografia internazionale e italiana under 40 promossi in collaborazione con Sky Arte e con una personale sulla fotografia a colori di Daido Moriyama.