lunedì 13 marzo 2017

Arte e storia Colle in museo S.Pietro


(ANSA) - COLLE VAL D'ELSA (SIENA), 13 MAR - Un museo nuovo in una sede antica, che riapre dopo 20 anni di chiusura, per raccogliere l'arte e la storia di Colle Val d'Elsa (Siena), comune del Senese, spaziando dai dipinti sacri alle opere di Ottone Rosai e Moses Levy della collezione dello scrittore colligiano Romano Bilenchi, per la prima volta visibile al pubblico. 

E' il museo San Pietro, che sarà inaugurato il 18 marzo, frutto della fusione di quello Civico e Diocesano d'arte sacra con la collezione del Conservatorio di San Pietro che lo ospita, il monastero di S.Pietro e il monastero di S.Caterina e Maddalena, le collezioni Romano Bilenchi e di Walter Fusi.

    Il percorso espositivo ripercorre la storia della città attraverso le espressioni d'arte, in un dialogo costante tra religiosità e ambizione civica propria dei comuni medievali, culminata nel 1592 con l'elevazione della Terra di Colle a Città, a seguito dell'istituzione della Diocesi. L'allestimento, scandito sui grandi avvenimenti storici, cerca di cogliere e proporre i momenti in cui il linguaggio artistico diventa espressione della cultura del popolo colligiano e della sua fede.

Al confine tra i territori di Siena e Firenze, Colle fu luogo di scontro politico, culminato in battaglie e assedi, ma pure di incontro tra la tradizione artistica senese e quella fiorentina, humus culturale da cui nacque la grande stagione dell'età moderna, culminata nella ristrutturazione urbana e nei cantieri promossi dagli Usimbardi, come il Duomo, il Palazzo Vescovile o le fabbriche del S.Pietro e dell'Ospedale di S.Lorenzo, per giungere alle esperienze Otto e Novecentesche. Particolare rilevanza la sezione dedicata alla collezione Bilenchi, con una selezione della biblioteca dello scrittore donata al Comune, nel contesto in cui si trovava. Storia e arte di Colle raccontate anche nella città, in un percorso integrato che, partendo dal San Pietro, porta 'ideale', si svolge per le vie del borgo di Santa Caterina e del Castello, per terminare al museo archeologico Ranuccio Bianchi Bandinelli, che, a breve, riaprirà con nuovo allestimento.(ANSA).