venerdì 18 gennaio 2019

La Metamorfosi di Picasso ancora per pochi giorni

Ancora un mese di tempo per vedere la mostra "Picasso Metamorfosi" in corso a Palazzo Reale, Milano. Un percorso straordinario rivela le influenze dell'arte classica e del mito sull'arte di Pablo Picasso.



L’accostamento dei pezzi classici con i capolavori del Maestro consente un confronto (vivo, reale, immediato) tra temi e motivi antichi e contemporanei.

Il catalogo " Picasso. Metamorfosi" permette di cogliere tutti i rimandi del grande artista del Novecento, in un interessante dialogo tra antico e nuovo, tra tradizione e innovazione.

" Ovide. Les Metamorphoses" è, invece, il primo mitico volume pubblicato da Skira nel 1931, con 30 acqueforti originali di Pablo Picasso. Di nuovo disponibile, in perfetto fac-simile, ha una tiratura limitata: 1.000 esemplari numerati.

L'arte è ora, in questo momento. E va colta.

martedì 15 gennaio 2019

GemellArte / JumelArt / J'Aime l'Art

GemellArte è un progetto artistico e culturale indipendente su scala internazionale nato da un gruppo di professionisti, attivi a vario titolo nel campo dell'arte e della cultura, allo scopo di creare un contenitore in grado di generare opportunità per artisti emergenti.


Con uno sguardo particolare ai piccoli centri e alla provincia, dove si fa più sentire la mancanza di occasioni per mettere in luce il talento di chi deve ancora affermarsi nel campo dell'arte. Ma non solo. Creando nuove opportunità e occasioni di slancio (o rilancio) anche per le grandi città.


Perché questo festival?
Perché qualcuno lo doveva pur fare.

Il progetto GemellArte è orientato alla condivisione dell'arte e dei rispettivi patrimoni artistici di Italia e Francia, rilanciando i gemellaggi che già oggi legano i due paesi attraverso diverse città. Nella logica di "libera circolazione" alla base dai valori europei, che oggi più che mai è necessario preservare e recuperare. Con l'arte che viene proposta e "utilizzata" come uno strumento di connessione e di condivisione e come leva per l'apertura e il superamento dei confini, geografici e mentali.
GemellArte è un progetto indipendente, mirato al risveglio civico e culturale delle nostre città e della cittadinanza, con particolare riguardo per quelle di provincia, dove l'offerta culturale risulta spesso limitata e le opportunità per gli artisti emergenti eccessivamente ristrette. L'edizione "zero" del progetto, in virtù della sua indipendenza e spontaneità, è organizzata grazie all'impegno di Gn Media e il contributo di soggetti pubblici e privati ai quali viene proposto di supportare l'iniziativa.

Perché questo nome?
Perché vogliamo porre l'arte alla base della cooperazione tra Stati Membri. E non solo.


L'arte come strumento di rilancio civico, culturale e perché no, anche turistico. Tenendo conto dei possibili sviluppi che il progetto può consentire, promuovere e sviluppare (descritti nel seguito). GemellArte consiste dunque nell'instaurazione di uno scambio di artisti tra paesi diversi, attraverso lo strumento della Residenza artistica, con un percorso di esposizioni e mostre di arti figurative (e non solo) condiviso tra Italia e Francia. Partendo dalle città già legate tra loro da un gemellaggio istituzionale formalmente riconosciuto, per poi arrivare, in seguito, all'instaurazione di nuovi gemellaggi tra città non ancora legate tra loro.


Lo scopo di questo progetto artistico e culturale è multiplo. Da un lato c'è la chiara volontà di stimolare il panorama artistico locale ospitando e contribuendo ad un'iniziativa di carattere marcatamente internazionale. Con il particolare pregio (e ulteriore scopo) di riuscire a valorizzare gli artisti emergenti proponendoli oltre confine, oltre a stimolare la loro creatività favorendo liaison tra artisti di diversi paesi e quelle contaminazioni culturali da sempre fondamentali nel mondo dell'arte e non solo. Dall'altro c'è l'ulteriore obiettivo di voler rilanciare quei gemellaggi già esistenti tra le diverse città del mondo, troppo spesso dormienti se non addirittura dimenticati, pur offrendo facili opportunità di internazionalizzazione. Per un impegno civico, oltre che artistico e culturale.
D'altro canto, il progetto si propone anche lo scopo ulteriore di valorizzare il patrimonio artistico locale, proponendo non solo artisti giovani ed emergenti ma organizzando anche esposizioni di artisti del passato la cui conoscenza non è stata ancora estesa oltre i confini, se non addirittura rimasta all'interno di quelli cittadini o regionali.


Edizione 2019
Il punto di partenza del progetto è la creazione della primissima edizione del Festival partendo dal gemellaggio tra la città italiana di Terni e quella francese di Saint'Ouen, coinvolgendo le principali strutture espositive delle città. Insieme alle quali individuare gli artisti da proporre nell'altra struttura d'oltralpe, ospitandoli in una residenza.

GemellArte parte dunque con una prima esposizione di un artista selezionato a Saint'Ouen ospitato a Terni in parallelo a una mostra di un artista selezionato a Terni e ospitato a Saint'Ouen.


Il progetto viene presentato e illustrato nei dettagli in una conferenza stampa di presentazione presso il Comune di Terni, giovedì 24 gennaio 2019, nela sede di Palazzo Carrara. Alla presenza del Vice sindaco e assessore alla cultura, Andrea Giuli, dell'assessore alla scuola con delega ai gemellaggi, Valeria Alessandrini, il consigliere municipale di Saint'Ouen, Tiziana Zumbo, il Direttore artistico del Festival, Chiara Ronchini e la responsabile del Museo Caos di Terni, Linda Di Pietro. Con la partecipazione dell'Ambasciata francese in Italia che patrocina l'evento. Tra i partner dell'iniziativa anche la Regione Umbria e la Camera di Commercio di Terni, oltre ai comuni di Terni e Saint'Ouen.

Tel: +393477939054


venerdì 11 gennaio 2019

Be-longing a Rossocinabro

Rossocinabro presenta Be-longing, una mostra collettiva che propone le opere di 30 artisti internazionali. Nell'epoca delle immagini inondate e di informazioni eccessive, questi artisti indagano i ruoli impigliati della percezione visiva e psicologica e dell'ambiente attraverso il loro meticoloso e lento processo di creazione artistica. Utilizzando sia pratiche manuali che la tecnologia come mezzi e canali per narrare storie intriganti ed esperienze personali, questi artisti riescono a creare immagini caricate emotivamente che comunicano attivamente con gli spettatori.

La mostra invernale di Rossocinabro presenta una selezione di opere che fanno il loro debutto nello spazio di Roma. Scelti da una serie di mostre e progetti dello scorso anno, includono punti salienti che mostrano una varietà di media e forme, nonché una varietà di pratiche, che vengono utilizzate dagli artisti della galleria.

Questa mostra riunisce artisti provenienti da Stati Uniti, Canada, Giappone, Cina, Europa, Messico e Russia, i cui scopi e pratiche artistiche, sebbene piuttosto diverse, condividono ampi interessi. 

In mostra:  Janice Alamanou, Brian Avadka Colez, David Dai, Marie-Eléonore Desproges, Onno Dröge, Lisbeth Glanfield, Ana Paola González, Andreina Guerrieri, Sua Rose Kim, Pia Kintrup, Marta Kisiliczyk, Lisa J Levasseur, Esther Luthi, Walter Marin, Alexandra Mekhanik, Betsie Miller-Kusz, Elvio Miressi, Federico Pacitti, Paris Leroy, Irena Procházková, Daniela Rebecchi, Caroline Rexborg, Angelo Rossi, Sandra Schawalder, Shigeru K, Sergey Teplyakov, Ildikó Terebesi, Jacqueline van der Grijn, Vorden, Silvia Withöft-Foremny

A cura di Cristina Madini

Be-Longing
Via Raffaele Cadorna 28, Roma
18 gennaio – 5 febbraio 2019

Opening: 18 gennaio dalle 16 alle 18


Img guida: Serie Matches 6.0 unicum framed n. 12 photogrames cm 24 x 30 each one 2018 di Pia Kintrup

Sul sito troverete gli approfondimenti su ogni singolo artista
Per informazioni, contattare Giuseppe Barbolla allo 06 60658125 o rossocinabro@gmail.com
https://www.rossocinabro.com/exhibitions/exhibitions_2019/176_be-longing.htm

lunedì 7 gennaio 2019

L’architettura è artigianato? Michele De Lucchi ne parla alla Pirelli HangarBicocca

Giovedì 10 gennaio 2019, alle ore 19.30, presso Pirelli HangarBicocca si terrà un incontro-conversazione della serie LECTURE con Michele De Lucchi sul tema " L’architettura è artigianato?".

La relazione tra design e artigianato, l’attenzione per tecniche e materiali legati a conoscenze e saperi manuali è uno dei temi centrali della ricerca di Leonor Antunes.

In questo incontro Michele De Lucchi racconta la sua ultima ricerca: le Earth Stations – Many Hands, edifici progettati per essere costruiti dalle popolazioni di diverse parti del mondo utilizzando tecniche artigianali identitarie di una determinata cultura. Per De Lucchi, le Earth Stations – Many Hands sono oggetti architettonici fatti a mano capaci di “portare la sensibilità del saper fare artigiano che altrimenti rischia di perdere la sfida con la produzione industriale”.

Michele De Lucchi ha fatto parte di alcuni tra i principali gruppi dell’architettura radicale tra cui Cavart, Alchimia e Memphis. Dal 1988 al 2002 è stato responsabile del Design di Olivetti. Nel corso della sua carriera ha progettato edifici corporate, residenziali, industriali e culturali in Italia e nel mondo, oltre a edifici e sistemi espositivi per musei tra cui La Triennale di Milano, Palazzo delle Esposizioni a Roma, il Neues Museum a Berlino e le Gallerie d’Italia a Milano. Sue opere fanno parte delle collezioni del Centre Georges Pompidou di Parigi e di numerosi altri musei nel mondo. È Professore Ordinario alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano. Nel 2018 ha diretto la rivista “Domus”.
Scopri di più

Ingresso libero fino a esaurimento posti
Prenotazioni riservate ai Member di Pirelli HangarBicocca, cliccando qui




Pirelli HangarBicocca
Via Chiese 2
20126 Milano 

T (+39) 02 66 11 15 73
info@hangarbicocca.org
hangarbicocca.org

Foto: Max Rommel

venerdì 4 gennaio 2019

Natural Traces alla Isolo 17Gallery

NATURAL TRACES è la mostra bi-personale degli artisti Zachari Logan e Andreas Senoner che sabato 5 gennaio, alle ore 18, inaugura presso ISOLO 17GALLERY. Entrambi impegnati in una ricerca che intreccia corpo e natura, i due artisti utilizzano media differenti: Logan il disegno, Senoner la scultura.

La ricerca di Logan veicola attraverso il disegno una particolare attenzione per le tematiche del corpo, del rapporto uomo-natura e della metamorfosi, prospettandoci una singolare fase dell'evoluzionismo umano in piena controtendenza rispetto alla totale sopraffazione che la nostra specie sta perpetuando nei confronti della natura. Assistiamo così a una singolare metamorfosi in cui i corpi - umano e vegetale - si fondono e si confondono, mutano l'uno nell'altro, recano le tracce di una vita simbiotica. Nella serie di pastelli blu, tra i petali di fiori scopriamo occhi che ci osservano e ai boccioli si sostituiscono piedi, dalle radici di forme erbacee si evolvono braccia e dalle loro foglie emergono bocche. I lavori di Logan sembrano fogli di un erbario fantascientifico, il frutto di lunghi e minuziosi studi su nuove specie mutanti; un racconto, una narrazione estremamente sottile e poetica. 

Il lavoro di Senoner si legge, invece, nella terza dimensione: le sue figure, caratterizzate da una forte tensione emotiva, raccontano un'umanità smarrita nel mondo contemporaneo eppure intrisa di una ieraticità che le carica di un senso antico ed eterno. Le opere di Senoner veicolano una misurata metamorfosi delle forme, che nella scultura trova un mezzo privilegiato, e indagano una memoria biologica e neurologica che trascende la finitezza del corpo facendo propri gli studi del biologo e neurologo Richard Semon sulle tracce che ogni evento esterno lascia nella memoria cellulare di ogni individuo e sulla possibilità che queste si possano trasmettere di generazione in generazione. Non a caso il materiale prediletto dall'artista per le sue realizzazioni è il legno. Il legno è infatti l'elemento di natura, il luogo in cui si accumula la memoria, in cui è possibile leggere le tracce del tempo, prima, durante e dopo il processo artistico. (J.B.) 

Affinché l'arte non diventi un paravento dietro cui rifugiarsi, affinché le verità si rivelino attraverso i segni che l'artista devoto alla sua Arte lascia nel nostro subconscio, esiste la speranza di un domani carico di conoscenza e ottimismo. Natural Traces è il risultato dell'instancabile ricerca interiore di due artisti che, ognuno a suo modo, hanno respinto le strade dell'errore e del caso per dedicarsi pienamente al proprio pensiero. Un pensiero insieme lucido e appassionato che investiga temi universali: la natura, la personalità, la passione, la metamorfosi. Sono queste le tracce che Zachari Logan e Andreas Senoner lasciano, elaborando i propri sentimenti attraverso l'unicità irripetibile dell'esperienza individuale sotto il segno indelebile dell'eleganza e della bellezza senza tempo. (S.P.)



ISOLO 17 Gallery
Via XX Settembre 31/b 
37129 Verona
cell. 349 3746379

www.isolo17.gallery