venerdì 22 giugno 2018

Marco Ceravolo alla Galleria Conceptual

A pochi mesi dall’apertura della nuova sede milanese, Galleria Conceptual introduce una novità: si chiama Conceptual Projects, e presenterà nuovi artisti, ancora poco conosciuti ma già in possesso di curriculum che preludono ad un futuro promettente. Si tratta di una selezione di nuove proposte, che la galleria vuole intercalare alla scaletta di mostre di artisti già storicizzati che è solita presentare e che continuerà a proporre.

Il primo artista nell’ambito di Conceptual Projects è Marco Ceravolo, Bergamo 1966, che con un curriculum artistico che inizia già da bambino, oggi si fa rappresentante di un nuovo modo di intendere la pittura. La sua è una pittura-scultura, un approccio concettuale nei temi, ma concreto nella scelta e nella maniera della tecnica, nello spessore fisico delle opere e negli evidenti rimandi ad uno studio dello Spazialismo che parte dagli italiani anni Sessanta. 

Si tratta di una concezione estremamente contemporanea di pittura, risultato di un articolato viaggio artistico che dura da una vita: a partire dall’Informalismo geometrico, passando per l’Anacronismo e il Surrealismo e rielaborando alcune idee chiave dell’arte Povera e Concettuale degli anni Settanta, approda oggi ad un astrattismo unico nel suo genere. 

Questa mostra esprime il coraggio di affrontare il concetto di pittura e la volontà, pura e concreta, di utilizzare il gesto pittorico, inserendosi appieno nella recente ondata di rivalutazione e di ripresa della pittura di cui molti artisti italiani e internazionali si stanno oggi rendendo protagonisti.

La compresenza di colori, ardita ed equilibrata, si riflette nelle due componenti principali dell’opera: la pittura e l’organza. L’organza vela i dipinti di un intellettualismo particolare, che nasce dall’importanza straordinaria che l’artista dà alla base teorica della sua opera, ma li rende allo stesso tempo materici, come se il quadro uscisse dal suo spazio fisico per invadere l’ambiente. Gli strati di colore spessi, texturizzati, pesanti e incisivi si stagliano sopra - o attraverso - leggerissimi e trasparenti strati di organza che, grazie all’aria che la muove o la luce che crea riflessi sulla superficie, dona un movimento quasi fisico all’opera, che ondeggia e interagisce con le emozioni dello spettatore. 

Uno studio della pittura con la pittura, quindi, contrario ad ogni minimalismo. Un’arte concettuale sì, ma non fredda e difficile, bensì emozionale e coinvolgente, portatrice di una percezione a metà fra spirituale e terreno, fra digitale e materico, fra virtuale e reale. Emozioni che si traducono in smalto gettato con forza sulla tela, smalto che è colore ma anche vero e proprio collante fra la tela e l’organza, emozione come collante delle sfumature e dei colori dell’esistenza.

Le opere esposte sono esempio di una pittura concreta dai risvolti concettuali, per costituire una premessa ad un nuovo tipo di Spazialismo.



MARCO CERAVOLO

Vernissage Martedì 26 Giugno 2018, ore 18.00
26 Giugno - 5 Agosto 2018


Via G. Mameli 46, 20129 Milano
+39 02 70103941
info@conceptual.it
www.conceptual.it

lunedì 18 giugno 2018

La ceramiche di Renza Laura Sciutto in mostra ad Albissola Marina

Da sabato 23 giugno con inaugurazione alle ore 18,00, presso gli spazi espositivi del Circolo degli Artisti  - Pozzo Garitta, 32  17012 Albissola Marina (SV) - un nuovo importante appuntamento con la ceramica e con le opere di Renza Laura Sciutto.

"Immaginario & Concreto" , questo il titolo della mostra della Sciutto a cura di Alida Gianti, rimarrà in esposizione fino all'8 luglio.

Renza Laura Sciutto è nata ad Acqui Terme. Vive ed opera nel comune di Mombaldone in provincia di Asti. Si dedica alla lavorazione dell'argilla privilegiando l'antica tecnica di cottura "RAKU" di origine giapponese. Alle sue opere generalmente associa elementi di recupero in ferro o rame che introduce durante la foggiatura oppure in un secondo tempo. Ha esposto principalmente nell'area ligure e piemontese, ottenendo riconoscimenti di pubblico e critica.


Circolo degli Artisti  
Pozzo Garitta, 32  17012 Albissola Marina (SV)
               
www.circoloartistialbisola.it
circ.artistialbisola@libero.it

martedì 12 giugno 2018

Ha fatto lei questo orrore, Gianmaria Giannetti ?

Il quarto evento previsto nel calendario delle mostre della galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni per questo inizio estate è affidato all'artista milanese Gianmaria Giannetti con la sua mostra "Ha fatto lei questo orrore?" dal 16 giugno al 2 luglio 2018

La mostra è un personalissimo quanto surreale omaggio al grande Pablo Picasso con cui Giannetti, con la sua solita malinconica ironia, ci rimanda indietro dal tempo lo stesso turbamento, lo stesso spaesamento di quel tempo, di quell'Europa muta e attonita, protagonista passiva e immobile dinanzi agli orrori della guerra, argomento purtroppo ancora oggi quanto mai attuale.

Ecco come Roberto Lacarbonara descrive l'opera magna della mostra:

Nel 1937 il governo repubblicano spagnolo commissiona a Pablo Picasso una grande tela da esporre a rappresentanza della Spagna nell’Esposizione Universale di Parigi. Picasso dipinge Guernica: una scelta radicale, coraggiosa, lontana da ogni celebrazione nazionalista, rivolta alla drammatica narrazione del bombardamento che il 26 aprile 1937 rade al suolo l’omonima cittadina basca. La guerra civile spagnola si conclude solo nel 1939 con circa un milione di morti e la vittoria di Franco. Quando, in risposta ad una guardia tedesca in visita al suo studio, Picasso si imbatte nella feroce critica del convenuto, la risposta è durissima. “Ha fatto lei questo orrore?” / “No, è opera vostra”.

A distanza di oltre 80 anni dalla realizzazione di uno dei massimi capolavori artistici e ideologici del Novecento, l’artista Gianmaria Giannetti si confronta con il dramma di Guernica attraverso un intervento pittorico in grado di rinnovare il profondo turbamento del dipinto cubista. Sulla riproduzione monocroma del dipinto originale, l’artista interviene stravolgendo ulteriormente lo spazio della rappresentazione, questa volta attraverso soggetti ironici e grotteschi, stravaganti ed ambigui, in grado di moltiplicare lo spaesamento surreale della scena. L’intera narrazione iconografica risulta adesso imprigionata sul fondo, al di là delle tubature sovrapposte al dipinto. Un altro orrore, un’altra manomissione della storia, quasi il tentativo di superare il dramma attraverso la strategia dello scherno, dello scarabocchio e della dissacrazione. L’azione è sarcastica e violenta, trasforma le urla e la tragedia in una irrisoria decorazione, in uno sfondo scenografico dal sapore turistico e popolare: un muro imbrattato su cui un elettricista ha alloggiato tubi per l’elettricità.


Gianmaria Giannetti. Ha fatto lei questo orrore?

dal 16 giugno al 2 luglio 2018
Inaugurazione sabato 16 giugno 2018 ore 19,00


Mostra personale di GIANMARIA GIANNETTI a cura di Gabriella Damiani con un testo critico di Roberto Lacarbonara

evento collaterale della mostra PICASSO E L'ALTRA META' DEL CIELO in programmazione presso il Comune di Ostuni dal 24 aprile 2018



GALLERIA ORIZZONTI ARTECONTEMPORANEA

Piazzetta Cattedrale (centro storico)

72017 Ostuni (Br)

Tel. 0831.335373 – Cell. 348.8032506

info@orizzontiarte.it

www.orizzontiarte.it

lunedì 11 giugno 2018

Mediterraneo: fotografie tra terre e mare

Inaugura giovedì 14 giugno alle ore 18,30 a Napoli, alla Basilica di San Giovanni Maggiore, piazza San Giovanni Maggiore a Pignatelli, la rassegna annuale "Mediterraneo: fotografie tra terre e mare".

L'edizione 2018 prova a delineare elementi che rappresentano l'essere cittadini del terzo millennio nelle relazioni con il territorio e con le persone. Come per le precedenti edizioni anche quest'anno si riconferma l'interesse verso la fotografia al femminile, l'attenzione verso la giovane fotografia e lo sguardo attento alla contemporaneità. In questo modo, grazie ad una giuria composita, sono stati selezionati otto autori tra cui Valeria Ferraro, Laura Pezzenati, Eros Mauroner, Mara Scampoli e Mattia Alunni Cardinali, per la sezione attualità, Katty Nucera e Francesca De Caro, per la sezione donne Julia Carbonaro e Federica Lamagra, per la sezione giovani.

Cinque invece gli autori del circuito off scelti dalla direzione artistica della rassegna, Lorenzo Pesce, Giulio Cirri, Alessandra De Cristofaro, Roberta Barzaghi e Iole Capasso, i cui lavori saranno esposti nello stesso contesto.

"Mediterraneo: fotografie tra terre e mare" è la rassegna organizzata da "Lo Cunto" Associazione di Promozione Sociale che si occupa dal 2012 della complessità del Mediterraneo e racconta questo mare attraverso la fotografia mettendo in mostra e facendo interagire le relazioni esistenti tra attualità, cultura e società.

Il Mediterraneo è territorio ideale da raccontare perché sempre nuovo e molteplice. La rassegna "Mediterraneo: fotografie tra terre e mare" considera la fotografia come comunicatore, un interlocutore che invita a vedere nuovi punti di vista, altre culture.

L'appuntamento annuale infatti intercetta differenti generi della fotografia ed è interessato al dialogo tra generazioni di fotografi, tanto quanto allo sviluppo della conoscenza e delle riflessioni intorno alle arti e alle culture. A questo proposito da qualche anno la rassegna realizza, e punta su, percorsi laboratoriali a sostegno della giovane fotografia per dare impulso all'espressione artistica. Saranno dunque in mostra, sempre all'interno della Basilica di San Giovanni Maggiore, "Sguardi dal Mediterraneo degli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Napoli", percorso realizzato in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Napoli e con il docente di fotografia Fabio Donato. L'esposizione risultante dai lavori di Vincenzo Borrelli, Marta Cannavacciuolo, Francesco Ferone, Giovanni Linguiti, Diletta Allegra Mazza, Serena Napoletano, Carla Petrone, si snoda in un percorso che indaga l'universo personale o sociale, sofferente o critico, di giovani che utilizzano il mezzo fotografico come espressione creativa.

Nell'ambito dell'appuntamento a Napoli, alla Basilica di San Giovanni Maggiore, sempre giovedì 14 giugno, ma alle ore 14, si svolgerà l'incontro con il fotografo Lorenzo Pesce che anticipa l'inaugurazione dell'esposizione. L'autore, che fa parte dell'agenzia fotografica Contrasto, presenterà il suo stile "anglosassone" di realizzare le immagini dei lavori. A conclusione dell'incontro, Lorenzo Pesce leggerà i portfolio di quanti si prenoteranno scrivendo a: info@mediterraneofotografia.eu

Per l'edizione 2018 la rassegna ha i Patrocini della Commissione Europea, della Regione Campania, dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti e il partenariato dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, della Biblioteca Nazionale di Napoli. L'evento è realizzato in partenariato con la Fibart, Fondazione Ingegneri Beni culturali Arte e Tecnologia, che ha in comodato d'uso la Basilica di San Giovanni Maggiore.

giovedì 7 giugno 2018

Inner landscapes a MADE4ART di Milano

In occasione di Photofestival 2018, MADE4ART di Milano è lieto di presentare Inner landscapes, progetto artistico a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo con opere fotografiche di Raffaele Canepa, Claudio Manenti, Oriella Montin e Diego Pedemonte

Paesaggi interiori, luoghi della mente e dell’anima, dove il contesto naturale o urbano si fa rappresentazione di uno stato d’animo, un ricordo, una sensazione: il progetto è basato sulla presenza/assenza della figura umana all’interno di un ambiente che è allo stesso tempo reale e immaginato, coinvolge quattro fotografi tra loro molto diversi che approcciano al tema sulla base della propria sensibilità.

Dagli onirici scatti a infrarossi che vanno oltre i limiti della visione umana realizzati da Raffaele Canepa nella serie “Oltre 720nm” alle prospettive dilatate e sovradimensionate che caratterizzano i lavori della serie “Milano in 8mm” di Claudio Manenti, dai frammenti e dalle tracce di vita spiati attraverso il buco della serratura presenti nelle opere “Through the hole” di Oriella Montin alla poesia e all’eleganza che contraddistinguono le opere in bianco e nero di Diego Pedemonte, che rievocano le emozioni provate dall’autore di fronte a persone e luoghi sconosciuti. Quattro punti di vista personali e diversi tra loro che ci raccontano altrettante storie e modi di vedere il mondo, invitando l’osservatore a immergersi nella propria dimensione interiore e a cercare i propri paesaggi dell’anima. 

La mostra, con data di inaugurazione mercoledì 13 giugno 2018, rimarrà aperta al pubblico fino al 25 dello stesso mese; media partner della mostra Image in Progress. 
  
Raffaele Canepa, Claudio Manenti, Oriella Montin, Diego Pedemonte 
Inner landscapes 
a cura di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo 
Un evento Photofestival 
13 - 25 giugno 2018 
Inaugurazione mercoledì 13 giugno, ore 18.30 
Lunedì ore 15 - 19, martedì - venerdì ore 10 - 13 / 15 - 19 

MADE4ART 
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura 
Via Voghera 14, 20144 Milano 
www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872 
Media partner Image in Progress 

lunedì 4 giugno 2018

Sopravvivere a Picasso

La Galleria ArteSì di Modena (Via Fonte d'Abisso, 10) presenta, dal 9 giugno al 7 luglio 2018, " Sopravvivere a Picasso", mostra di Andrea Saltini a cura di Cristina Muccioli. Realizzata in collaborazione con Magnificat Ars Societas, l'esposizione sarà inaugurata sabato 9 giugno alle ore 18.30. 

Per la prima volta interamente dedicati ad una personale, gli ampi spazi della Galleria ArteSì, diretta da Maria Teresa Mori, ospitano la nuova produzione dell'artista, tuttora in progress: quindici opere inedite su tela e su tavola caratterizzate da continue citazioni e rimandi (prima fra tutte l'opera da cui trae il titolo la mostra, la cui iconografia richiama esplicitamente "Guernica" di Picasso), ma anche dall'uso di argilla, gesso, pigmenti e inchiostri cinesi. 

Il percorso espositivo è completato, infine, da un excursus attraverso tre recenti serie pittoriche: "The Razors Edge" (2017-18), "Come puoi vivere a testa in giù?" (2016), "Trovami un modo migliore per uscirne" (2015-16). 

Andrea Saltini - scrive Cristina Muccioli - ha avuto tempi metabolici e di sedimentazione geologici. Adesso, il suo gesto su tela o su carta, le sue visioni, vanno più veloci della luce elettrica. Andrea è un cortocircuito vertiginoso tra memoria, sapere, sentimenti, pungoli emotivi, urgenze espressive. Niuno mai come costui toccò i colori, scriveva quel toscano-centrico irredento di Giorgio Vasari a proposito di Correggio. Lo avrebbe scritto anche di Saltini, che pure predilige i bianchi e i neri, perché li reinventa da virtuoso cercando i grigi, i suoi, come Yves Klein ha dato la caccia al blu. Titolo ironico e leggero - Sopravvivere a Picasso - a contrappeso di quella densità di contenuto e di forma che contraddice e tacita la prognosi infausta sulla figurazione italiana. Qui si fanno i conti con i giganti, sentiti Maestri non per essere banalmente emulati, né sovvertiti o desacralizzati, ma per essere rianimati attraverso un'infaticabile ricerca della propria unicità, della propria verità, per rinascere a vita nova. Se ne esce stremati, incantati, assorbiti, innamorati. 

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 7 luglio 2018, lunedì e domenica ore 17.00-19.30, martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 10.30-12.30 e 17.00-19.30, chiuso giovedì. Ingresso libero. Per informazioni: tel. +39 338 6764679, galleria@artesimodena.com, www.artesimodena.com.



Andrea Saltini, pittore, poeta e direttore artistico, nasce nel 1974 a Carpi (Mo), dove vive e lavora. Il primo semestre del 2018 è stato per lui particolarmente importante, con tre mostre personali ("The Razors Edge", a cura di Alessandra Radaelli, MAC - Fondazione Maimeri, Milano; "Ritual de lo Habitual", a cura di Marta Santacatterina, Rizomi Art Brut, Parma; "Sopravvivere a Picasso", a cura di Cristina Muccioli, Galleria ArteSì, Modena) e la partecipazione a fiere d'arte internazionali ("Scope Art Show 2018", Metropolitan Pavillon, Chelsea, New York; Salon du Dessin, Palais Brongniart, Parigi; "Lausanne Art Fair", Expo Beaulieu Lausanne, Losanna). Sempre nel 2018 è stato prodotto un documentario dedicato all'artista, intitolato "La balena e il gamberetto" (produzione Italia/Sudafrica, in collaborazione con Magnificat Ars Societas). Nel 2017 è uscito il volume "Ritual de lo Habitual. 31 opere fatali" (Fermoeditore). È, invece, del 2016, anno in cui l'artista ha avviato la sua collaborazione con l'agenzia di promozione e distribuzione Magnificat Ars Societas, la monografia A.P.M. che racchiude dieci anni di attività. Dopo gli studi artistici e un Master UDP in comunicazione, Andrea Saltini ha portato avanti un'intensa attività espositiva, supportata anche da numerosi premi e riconoscimenti, con mostre in Italia e all'estero, nonché la partecipazione alla "55. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia", nel Padiglione Nazionale della Costa Rica. L'interesse dell'artista si estende, infine, al campo della moda: dal 2015 collabora con MD75, per cui realizza periodicamente progetti dedicati.

venerdì 1 giugno 2018

Elliott Sharp. Syzygy

ERRATUM è lieto di presentare un progetto dedicato al compositore classico contemporaneo, multi-strumentista e performer statunitense Elliott Sharp (Cleveland, 1951), figura centrale nella scena musicale d’avanguardia e sperimentale newyorkese dalla fine degli anni Settanta. 

Con oltre ottanta registrazioni pubblicate, che vanno dalla musica orchestrale al blues, al jazz, al noise, al wave rock e alla musica techno, Sharp ha guidato nel corso del tempo diversi progetti e gruppi musicali quali Orchestra Carbon, Tectonics e Terraplane e ha sperimentato i metodi per applicare la geometria frattale, la teoria del caos e le metafore genetiche alla composizione e all’interazione musicale, aprendo anche la strada all'uso dei personal computer nelle live performance. 

Sygyzy, a cura di Sergio Armaroli e Steve Piccolo e con data di inaugurazione sabato 9 giugno alle ore 20 alla presenza dell’artista, presenterà al pubblico di visitatori una conversazione-performance su una partitura visiva di Elliott Sharp stampata in edizione speciale per ERRATUM. Verrà inoltre realizzato dopo la mostra un catalogo della Collana ERRATUM, realizzato da MADE4ART e dedicato all’esposizione. 

Spazio di ascolto e sperimentazione, ERRATUM si presenta al pubblico come un laboratorio di idee dove la contaminazione tra le arti e il loro incontro con la musica porta a risultati inaspettati proponendosi come punto di riferimento per creativi, musicisti, poeti e artisti. Comunicazione della mostra a cura di MADE4ART di Milano. 


Elliott Sharp. Syzygy 
a cura di Sergio Armaroli e Steve Piccolo 
Inaugurazione sabato 9 giugno 2018, ore 20 
10 - 23 giugno 2018 | Orari di apertura: su appuntamento 

Catalogo della Collana ERRATUM realizzato da MADE4ART 

ERRATUM 
Viale A. Doria 20, 20124 Milano 
www.erratum.it | erratumemme@gmail.com | +39.333.9692237 

Comunicazione a cura di 
MADE4ART | Comunicazione e servizi per l’arte e la cultura 
di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo 
www.made4art.it | press@made4art.it 

martedì 29 maggio 2018

Monocromo alla Galleria SanLorenzo Arte

Dal 3 giugno al 1° luglio 2018 la Galleria SanLorenzo Arte di Piazza Bordoni 4, a Poppi (Ar), ospita “Monocromo”, collettiva a cura di Silvia Rossi in collaborazione con ExpArt Studio&Gallery.

In mostra le opere di Alessandro Bargellini, Silvia Bruzzi, Maurizio Cargiolli, Cristina Ciabatti, Liana Degan, Elia Fiumicelli, Mario Fois, Maura Giussani, Armano Jerevic, Saverio Magno, Sergio Massetti, Ilaria Paparesta, Valerio Salvadori e Laura Serafini.

L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 20 con orario continuato.

Domenica 3 giugno, alle ore 17, l’aperitivo inaugurale alla presenza degli autori.



LA MOSTRA

“Monocromo” è il titolo e il tema della nuova mostra alla Galleria SanLorenzo Arte, nata dai lavori  selezionati con l'omonima open call for artists.

Quattordici gli artisti scelti per creare una narrazione dalla valenza prevalentemente cromatica, sia che essa si poggi su opere astratte, sia che lo faccia su quelle figurative, andando a indagare la potenza emotiva che il colore può scatenare nell'osservatore.

Un percorso vibrante, scandito dal variare dei colori, che dal bianco virano al blu, al beige, al rosso e di nuovo al bianco.

La collettiva è un’affascinante passeggiata all'interno dei cromatismi scelti dagli autori per intensificare e valorizzare i propri contenuti, che spaziano da un'astratta forma fino a un sinuoso corpo nudo.

La valenza monocromatica dei lavori ne accentua lo studio formale e compositivo, l'attenzione alle luci e alle ombre, il significato profondo, strettamente interconnesso alla cromia scelta.

“Monocromo” è quindi l'occasione per un itinerario artistico estremamente mutevole, volubile e a tratti imprevedibile. La scansione dei colori e il loro cambiamento, passo dopo passo, ci accompagnano infatti nell'analisi emozionale delle opere e dell'impatto che esse hanno su di noi.



www.sanlorenzo-arte.com

www.expartgallery.com







venerdì 25 maggio 2018

Landscapes e Saverio Magistri


Se la tecnologia informatica modifica la nostra percezione dello spazio e del tempo, allora anche la rappresentazione pittorica della realtà ne viene influenzata. È questo l’assunto alla base della mostra “Landscapes” di Saverio Magistri, che si inaugura il 9 giugno alle ore 18 negli spazi espositivi del Quadrifoglio galleria d’arte contemporanea di via Santi Coronati 13, in Ortigia. 

Saverio Magistri (Messina, 1980) vive e lavora a Siracusa. L'artista si interroga sulle profonde trasformazioni che le tecnologie digitali stanno producendo nel nostro modo di esperire la realtà che ci circonda. 

«Se la realtà – scrive - viene costruita come prodotto dell’attività umana, seguendo un processo dialettico, anche l’identità o l’immagine dell’uomo è il risultato di un processo d’interpretazione del mondo e degli altri esseri umani. In questo scambio costante tra l’identità del singolo e quella globale, la tecnologia ha un ruolo di acceleratore: smaterializzando e rimodellando il concetto stesso d’identità che sempre di più assume uno stato mutevole e aperto». «Di conseguenza – continua Magistri - è cambiato il modo di trasferire quest’esperienza nella rappresentazione pittorica. Ci arriva una tale quantità di immagini e informazioni che non riusciamo a coglierne il reale senso. Tutto questo genera la necessità di riorganizzare il presente piuttosto che progettare il futuro. In altre parole, passato e futuro sembrano intrecciarsi in un presente dilatato». 

La sua pittura riflette questo modo di sentire, ricercando tecniche sperimentali per rappresentare sulla tela le nuove visioni sul mondo. «Prelevo elementi di realtà e li riattivo – spiega - cercando di fare esplodere il loro potenziale immaginifico. [...]In alcuni paesaggi costruisco l’immagine attraverso la stratificazione di svariati timbri che contengono le forme di loghi e segnali stradali; la scomposizione della luce frantumata nelle infinite rifrangenze diviene contemporaneamente brusio di linguaggi e di segni. In altri paesaggi con il collage aggiungo ulteriori strati per creare forme ibride». 

Il percorso espositivo comprende dodici opere in acrilico su tela e su carta con interventi di collage, di misure diverse. La mostra, a cura di Mario Cucé, resterà aperta fino al 30 giugno, tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 20.





Info e contatti 
Quadrifoglio galleria d’arte contemporanea 
via Santi Coronati 13, Ortigia - Siracusa 

Tel. 0931 64443

giovedì 24 maggio 2018

PRENDI QUESTA MANO. DIMMI PURE CHE DESTINO AVRO'

L'idea nasce per gioco: dallo scambio con un artista incontrato su Facebook che, postando la foto della sua mano, chiedeva ludicamente, se qualcuno fosse stato in grado di leggerla. Ho risposto, altrettanto ludicamente, spiegando però, che la lettura avviene confrontando entrambe le mani perchè nella mano sinistra le linee indicano il patrimonio individuale (potenzialità) ma la destra rivela ciò che è stato realizzato o che è in fieri, avvisando delle possibilità di riuscita o avvertendo delle criticità cui potrebbe andare incontro.

La scorsa stagione si è chiusa con la mostra " Art(e)nergy " (con fotografia della propria Aura con la Kamera Kirlian). Quest'anno vorremmo ripetere, rimanendo sul tema esoterico.
L'artista, muovendosi nella fantasia, crea a sua volta energia ed elaborando i suoi sogni e le sue visioni della realtà, produce linguaggi che diventano espressione di tutti.

L'arte è un'alchimia e condivide molto con le dottrine esoteriche, quindi, quest'anno, la stagione si chiuderà con una collettiva d'arte e gli artisti selezionati oltre a presentare la loro opera, dovranno inviare anche le foto delle loro mani e riceveranno l'interpretazione dei segni.

Chi è così curioso e coraggioso da voler conoscere il suo destino?

Gli artisti interessati possono proporsi entro il 25 giugno 2018, inviando massimo 3 immagini tramite mail all'indirizzo exfabbricadellebambole@exfabbricadellebambole.com , specificando NOME E COGNOME, GENERALITÁ DELL'OPERA, BIOGRAFIA e CONTATTI.

25 giugno 2018 ultimo giorno per l'iscrizione: gli artisti selezionati verranno contattati personalmente.

CONTATTI:
www.exfabbricadellebambole.com
exfabbricadellebambole@exfabbricadellebambole.com
377.1902076 | 320.1576084

martedì 22 maggio 2018

Stefano Degli Esposti. IdentiCity

In occasione della Milano PhotoWeek e di Photofestival 2018, MADE4ART di Milano è lieto di presentare IdentiCity, personale dell’artista fotografo Stefano Degli Esposti (Casalecchio di Reno, 1958) a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni

La mostra offre al visitatore una selezione di scatti di Stefano Degli Esposti rappresentativa della sua produzione artistica più recente. Accanto agli scenari metropolitani di New York, San Francisco e Milano raffigurati nella serie Citypatterns, caratterizzata da una spiccata tendenza alla bidimensionalità e da una forte attenzione nei confronti della geometria urbana, vengono presentati i lavori inediti della serie Citypatchworks, composizioni realizzate tramite l’assemblaggio di elementi e dettagli architettonici della stessa città, inseriti volutamente con grandezze e proporzioni differenti per creare un senso di tridimensionalità nell’opera. Tessere di un mosaico urbano che rispecchia l’anima di una città, che emerge in ciascuna opera tramite un elemento simbolico che dona loro la propria caratteristica identitaria, come il particolare dell’Empire State Building nell’opera “New York Patchwork” o la Torre degli Asinelli in “Bologna l’Antica”. 

Le opere di Degli Esposti, di uno stile riconoscibile e del tutto personale, indagano sul rapporto tra figurazione e astrazione, nonché sulle emozioni che i soggetti suscitano nell’osservatore, sul rapporto che l’uomo instaura con l’ambiente urbano e la cultura in cui vive. 

Il vernissage della mostra, aperta al pubblico dal 30 maggio all’11 giugno, si terrà lunedì 4 giugno 2018 alle ore 18, Special opening con la presenza dell’artista realizzato in occasione della Milano PhotoWeek; media partner della mostra Image in Progress. 


  
Stefano Degli Esposti. IdentiCity  
a cura di Elena Amodeo, Vittorio Schieroni 
Un evento Milano PhotoWeek   
Un evento Photofestival 

30 maggio - 11 giugno 2018 
Special opening in occasione della Milano PhotoWeek lunedì 4 giugno 2018, ore 18 
Lunedì ore 15 - 19, martedì - venerdì ore 10 - 13 / 15 - 19 

Catalogo della Collana MADE4ART disponibile in sede o scaricabile gratuitamente dal sito www.made4expo.it. 

MADE4ART 
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura 
Via Voghera 14, 20144 Milano 
www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872 

Media partner Image in Progress

sabato 19 maggio 2018

Specula. Chiesa rupestre di Santa Maria in Grotta

Lo straordinario sito rupestre di Santa Maria in Grotta, nella frazione Rongolise di Sessa Aurunca (Ce), ospita nei giorni 26 e 27 maggio la prima fase del progetto Specula – mostra work in progress a cura di Giuseppe Rago

L’iniziativa nasce in collaborazione con l’Ufficio dei Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Sessa Aurunca e coinvolge gli artisti Guido Airoldi, Giuseppe Ambrosio, Nicca Iovinella, Franco Nuti, Maurizio Taioli, Lello Torchia, che agiranno, nei due vani della chiesa e nell’invaso comunicante, con installazioni site specific in un tempo compresso, perché ad alta intensità di partecipazione emotiva e – in qualche modo – di raccoglimento creativo. 

Nelle due giornate di lavoro sarà acquisita una mole consistente di documentazione (fotografica e filmica) utile all’elaborazione ex post di una mostra fotografica, ad opera di Maristella Campolunghi, e di un video documentario, diretto da Giuseppe Ambrosio col montaggio di Fabrizio Carbone, che saranno presentati al pubblico il prossimo settembre. 

Il programma del weekend in terra aurunca prevede inoltre l’intervento sonoro di Daniele Sepe, il canto polivocale dei Cantori del Miserere di Sessa Aurunca e la lettura di un estratto dall’ultimo libro di Angela Schiavone.

Specula allude certamente alla grotta, anzi al sistema di grotte, al meandro dedalico rappresentato dal sito Santa Maria in Grotta; diventa però anche una sorta di labirinto fisico, ma pure mentale, di sperimentazione ed elaborazione concettuale: perciò specula è pure imperativo, esortazione alla liberazione dell’immaginazione e del pensiero. In questa duplice accezione sta dunque il senso di un progetto, fondato sulla serie infinita di suggestioni evocate dallo straordinario contesto di questa perla nascosta del territorio aurunco”, suggerisce il curatore nel suo incipit al progetto.

Il sito web di Specula sarà aggiornato di pari passo col procedere dei lavori e periodicamente per la comunicazione delle date di inaugurazione degli eventi che si terranno a settembre 2018.



Chiesa rupestre di Santa Maria in Grotta, Frazione Rongolise di Sessa Aurunca (Ce).

Info: speculashow@libero.it

website: speculashow.weebly.com