martedì 6 ottobre 2015

Generazione Critica indaga e approfondisce le dinamiche della pratica artistica in relazione ai nuovi media

Generazione Critica, il 23 e 24 ottobre a Modena due giornate di riflessione, studio e approfondimento sull'arte del presente.

Per la terza edizione di Generazione Critica si è scelto di indagare e approfondire le dinamiche della pratica artistica in relazione ai nuovi media. Partendo dall'assunto che ci troviamo ad agire in una situazione di profondo cambiamento non è chiaro e non si può prevedere dove la fotografia esattamente si posizionerà e con quale ruolo all'interno del futuro panorama culturale.

Internet e i nuovi media costituiscono e forniscono allo stesso tempo il terreno e il materiale per potenzialmente infinite storie da raccontare. Attraverso gli interventi dei relatori si cercherà di approfondire e analizzare come gli artisti di più giovane generazione si relazionano con questo scenario mutevole e fluido, sia da un punto di vista di azione individuale che di pratiche collettive e sociali e di come la produzione stessa dell'opera d'arte ne sia profondamente influenzata.

Durante le due giornate di discussione alcuni tra i più importanti giovani critici, curatori, artisti, ricercatori e docenti che si occupano di studiare il linguaggio fotografico e i suoi esiti in campo artistico saranno a Modena per proporre letture e interpretazioni dell'arte del presente. Al termine di ogni giornata una tavola rotonda conclusiva aprirà un momento di confronto e di dibattito.
I relatori dell'edizione 2015 sono: Sara Dolfi Agostini, Frida Carazzato, Discipula, Eva Fabbris, Giorgio di Noto, Valerio Rocco Orlando, Paola Paleari, Luca Panaro e Elena Giulia Rossi.

Sara Dolfi Agostini è curatrice indipendente e giornalista specializzata su temi di arte contemporanea e fotografia. Collabora con il Sole 24 ORE (dal 2008) e Klat Magazine (dal 2013) e suoi articoli sono stati pubblicati su Canvas, Camera Austria, Flash Art, Rivista Studio, il Giornale dell’Arte e Artribune. Inoltre, è co-autrice del libro Collezionare Fotografia (Contrasto, 2010/14). Ha lavorato per istituzioni artistiche internazionali come Manifesta (2008), la Biennale Internazionale di Scultura di Carrara (2010), Magnum Photos (2012) e Fondazione Fotografia Modena (2014). Dal 2014 è curatrice, insieme a Roberto Pinto, del progetto di arte pubblica ArtLine Milano.

Giorgio di Noto nasce a Roma nel 1990, ha studiato fotografia al Centro Sperimentale di Fotografia A. Adams e ha imparato le tecniche di camera oscura lavorando con alcuni stampatori in Italia. Nel 2011 inizia una ricerca sui materiali e i linguaggi fotografici studiando il rapporto tra processo tecnico e contenuto delle immagini. Prosegue la formazione partecipando al Reflexion Masterclass e al Joop Swart Masterclass dove approfondisce e sviluppa progetti interattivi attraverso la sperimentazione di diversi procedimenti di stampa. Con il libro in edizione limitata “The Arab Revolt” è menzionato in The Photobook. A History. Vol. III di Martin Parr e Gerry Badger. Studia attualmente Filosofia all’Università La Sapienza, vive e lavora a Roma.

Luca Panaro (Firenze, 1975) critico d’arte e curatore, insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera e al Politecnico di Milano. Tra i suoi libri: L’occultamento dell’autore (2007), Tre strade per la fotografia (2011), Conversazioni sull’immagine (2013), Casualità e controllo (2014). Ha pubblicato su Enciclopedia Treccani XXI Secolo Realtà e finzione nell’arte contemporanea (2010) e co-curato Generazione critica. La fotografia in Italia dal Duemila (2014) oltre alla mostra di Fabrizio Bellomo Es geht einfach um Nummer (2015) presso Metronom.

Eva Fabbris (Vicenza, 1979) è curatrice indipendente e storico dell’arte. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Trento con una ricerca sulle influenze della concezione duchampiana dello spazio espositivo in Brian O’Doherty e Gene Swenson. È coordinatrice della sezione “Back to the Future” di Artissima. Nel 2015 ha co-curato con Cristiano Raimondi una mostra di Fausto Melotti al Nouveau Musée National de Monaco; in parallelo nello stesso museo sta curando due progetti di Alessandro Pessoli e Paul Sietsema. Nel 2015-16 ha curato la serie di mostre “Pre-post Alphabet” alla Fondazione Morra di Napoli. È stata curatore in residenza alla  Galerie de l’erg di Bruxelles; curatore al Kaleidoscope Project Space, Milano; Curatore Aggiunto alla Galleria Civica, Trento; Assistente curatoriale al Museion, Bolzano.

Discipula è un collettivo che si occupa di ricerca visiva ed editoria, fondato nel 2013 da M.F. G Paltrinieri, Mirko Smerdel e Tommaso Tanini.
Attraverso l’impiego di diverse strategie e metodologie, il lavoro di Discipula esplora i meccanismi di produzione e consumo delle immagini così come il rapporto tra realtà e finzione nei processi di costruzione e negoziazione di senso.
Discipula ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali (Premio Pesaresi, Le Prix du Livre – Les Rencontres d’Arles) ed espone regolarmente in Italia e all’estero.

Frida Carazzato (Padova, 1980) è assistente curatoriale presso Fondazione Museion – Museo d’Arte Contemporanea di Bolzano. Per il museo ha curato il ciclo delle Project Room e segue il programma d’arte nello spazio pubblico del Piccolo Museion – Cubo Garutti e la programmazione delle Facciate Mediali. È co-autrice del libro Pratiques et expériences curatoriales italiennes, raccolta di interviste a dieci curatori italiani, edito da Les presses du réel – Domaine Critique, Théorie & Documents (Paris).

Elena Giulia Rossi (Roma, 1971) è critica d’arte e curatrice indipendente. Vive e lavora a Roma dove insegna Net art e Teoria delle arti multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha fondato nel 2013 Artshake. Reinventing Technology e attualmente ne è direttore editoriale. È autrice di Archeonet (Lalli editore,Siena) e Editori di Eduardo Kac, Mode 36 (Filigranes Éditions, Parigi 2005).

Paola Paleari (Milano, 1984), dopo aver conseguito la laurea in Design, muove i primi passi nel mondo dell’arte a Praga, per poi spostarsi a Roma dove si specializza in fotografia contemporanea. Attualmente lavora come critica e curatrice indipendente, sia in Italia che all’estero, cooperando con gallerie e istituzioni pubbliche e private, riviste e case editrici. È inoltre vice caporedattore di YET magazie, pubblicazione quadrimestrale dedicata alla fotografia internazionale, e membro di artnoise, rivista online e collettivo curatoriale focalizzato sull’arte e la cultura contemporanea. Il suo principale ambito di interesse è il linguaggio fotografico e le sue relazioni con le pratiche artistiche visive.

Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte e curatrice. Si interessa principalmente del rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, una delle primissime rubriche online interamente dedicate alla Net Art, ed è stata tra i fondatori delle riviste Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre, tra cui Maps and Legends. When Photography Met the Web (Macro Testaccio, Roma, 2010), Nothing to see here (Milano, Istituto Svizzero, 2013), Eternal September. The Rise of Amateur Culture (Skuc Gallery, Lubiana, 2014). Dal 2010 al 2012 è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione Fotografia e Nuovi Media.

Le giornate di Generazione critica il 23 e 24 ottobre 2015 sono aperte al pubblico e si svolgono in Metronom, a Modena.

Generazione critica è un progetto promosso da Metronom, con il patrocinio del Comune di Modena, Assessorato alla Cultura, patrocinio della Regione Emilia Romagna e la collaborazione di Danilo Montanari editore Ravenna.

Per informazioni e approfondimenti:
generazionecritica.it
metronom.it
info@metronom.it
tel 059344692