mercoledì 19 ottobre 2016

The Missing Link di Michele Gabriele a cura di /77

Dal 29 novembre 2016 al 31 gennaio 2017 la Fondazione Adolfo Pini presenta per la prima volta un progetto site specific realizzato all’interno delle proprie sale - The Missing Link di Michele Gabriele a cura di /77 – con una serie di interventi artistici sulle vetrine della casa museo. Una collaborazione resa possibile grazie alla supervisione di Adrian Paci, da cui è nato l’incontro tra la Fondazione e l'artist run project /77, due realtà molto diverse ma accomunate dalla reciproca volontà di promuovere giovani artisti. 


Proprio con il recente ingresso di Adrian Paci nel comitato scientifico, la Fondazione Adolfo Pini ha infatti ampliato ulteriormente il suo impegno verso i giovani attraverso un nuovo percorso dedicato all’arte contemporanea, con l’obiettivo di porsi quale nuovo luogo di incontro e valorizzazione della scena dell’arte giovanile a Milano. Rientra in quest’ambito anche il progetto promosso dalla Fondazione Adolfo Pini in collaborazione con /77, che sancisce ancora una volta l’attenzione rivolta ai giovani, cui l’Istituzione dedica da sempre particolare impegno nel campo della musica, della letteratura e, oggi, anche dell’arte. “Partendo dalle vetrine della Fondazione Adolfo Pini, il mio è un tentativo di spostarmi quanto più in avanti e indietro nel tempo, trasformando lo spazio stesso in un onirico ambiguo paradosso spazio temporale” afferma l’artista Michele Gabriele. “Immagino l'installazione come un trittico, immobile ma in tensione.

Le opere si mostreranno come reliquie di loro stesse e allo stesso tempo come proiezioni nel futuro. Fonte di ispirazione saranno le reliquie conservate nei musei e i sistemi per mantenerle intatte. Fonderò questi due riferimenti arbitrariamente nel corpo delle mie opere”.

 /77 è un collettivo di artisti composto da Giulia Ratti, Alessandro Moroni, Nicole Colombo e Luca Loreti. L'intento del collettivo è di realizzare collaborazioni e progetti che coinvolgano giovani artisti. L'interesse principale è quello di stimolare un dibattito collettivo sulla pratica artistica anche e soprattutto al di fuori dell’ambito espositivo. L'obiettivo è comprendere e andare incontro alle esigenze dei giovani artisti offrendo loro la possibilità di sviluppare progetti che permettano loro di approfondire in modo significativo la propria ricerca. /77 si propone quale miglior contesto possibile dove mostrare, documentare, progettare, confrontarsi e discutere del proprio lavoro. Gli interessi principali del collettivo sono la sperimentazione e la ricerca. Il lavoro di /77 consiste nella creazione di un network fra artisti, opere e istituzioni, in grado di mantenere sempre vivo il dibattito sull’arte contemporanea e sull’attualità. 

Michele Gabriele 
Nasce il 10 Agosto 1983 a Fondi (LT) e studia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera nel corso di Alberto Garutti, dove si laurea nel 2007. Nel 2004 vince il 1° premio nella rassegna d’arte contemporanea Salon I°, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Brera e dedicato a giovani artisti alle primissime esperienze. Dal 2008 collabora con l’associazione d’Arte contemporanea Cherimus, in Sardegna. Da qui nasce il suo interesse per gli Artist Run Spaces, e mostra il suo lavoro collaborando con alcuni di essi. Nel 2011, con la sua prima mostra personale “Ka hi ki”, da Lucie Fontaine, (Milano), e poi da GumStudio (Carrara), Superfluo Project (Padova), Crac, (Cremona) con Lucia Leuci. fino a Artissima Lido nel 2011, e “Le Associazioni libere” alla Dena Foundation a La Maison Rouge (Parigi); “In Other Words”, NGBK and Kunstraum Kreuzberg / Bethanien (Berlino); ”Artist Run Space International Show”, SPACE BAR, (Taegu), South Korea; e nel 2015 con la sua personale “DENISE” da Tile a Milano. Tra le ultime mostre (2015/2016), ricordiamo: “Body Holes” By New Scenario, 9° Biennale di Berlino; “Aujourd'hui je dis oui” Galeria da Boavista, (Lisbona); “On Screen and Off” by Domenico De Chirico, Bid, (Milano); “No Need to Hunt, Just Wait for the Roadkill”, Store, (Dresda); “Good time and Nocturnal news #3”, Overgarden, (Copenhagen); “#vaporfolk #hollyvoodoo #digitalnaive”, Lust, (Vienna); “Time Dreaming Itself”, Barriera, (Torino). 

Fondazione Adolfo Pini 
Nata nel 1991 per volontà di Adolfo Pini (1920-1986), la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano nell’elegante palazzina di fine Ottocento in corso Garibaldi 2. Oltre ad Adolfo Pini, uomo di scienza e docente di fisiologia, qui ebbe dimora e studio il pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), zio materno di Pini, che fu una figura chiave nella formazione culturale del nipote, guidandone in particolare l’interesse verso le arti. Per volontà di Adolfo Pini la Fondazione è dedicata alla memoria dello zio con l’obiettivo di promuoverne e valorizzarne l’opera pittorica, attraverso studi e mostre, e il sostegno ai giovani artisti attivi in tutte le arti, con borse di studio, offerte formative e altre iniziative. Essa promuove inoltre anche la figura di Adolfo Pini che, accanto alla sua attività scientifica, fu anche scrittore, poeta, compositore e appassionato d’arte, rappresentando una perfetta sintesi di cultura scientifica e umanistica. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Adolfo Pini vi è il Circolo dei Lettori, a cura di Laura Lepri, Storie Milanesi, a cura di Rosanna Pavoni e nuovi progetti dedicati all’arte contemporanea a cura di Adrian Paci. 

The missing link
Un progetto di Michele Gabriele
 A cura di /77 
29 novembre 2016 - 31 gennaio 2017 

orari: da lunedì a venerdì ore 10.00 – 13.00 | 15.00 – 17.00 

Ingresso gratuito 
Fondazione Adolfo Pini
 Corso Garibaldi 2, Milano
 Tel. 02 874502
 www.fondazionepini.it 


Ufficio stampa
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