mercoledì 29 aprile 2015

I Capolavori della Johannesburg Art Gallery ( Da Degas a Picasso) in mostra alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia

Pablo Picasso “Testa di arlecchino II”, 1971

Johannesburg Art Gallery, 
Johannesburg ©Succession Picasso 
by SIAE 2015
Fino al 19 luglio 2015 le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia presentano “Capolavori della Johannesburg Art Gallery. Da Degas a Picasso”. La mostra è ideata, prodotta, organizzata da ViDi in collaborazione con il Comune di Pavia e la Johannesburg Art Gallery, con il patrocinio del Consolato Generale del Sudafrica di Milano e realizzata con la consulenza scientifica di Simona Bartolena.

Aperta al pubblico nel 1910, la Johannesburg Art Gallery vanta una collezione di altissima qualità dal punto di vista del patrimonio artistico. Le sale delle Scuderie di Pavia avranno il privilegio di ospitare un nucleo importante di capolavori provenienti da uno dei più significativi musei d’arte del continente africano, offrendo al pubblico un’occasione unica per scoprire e conoscere da vicino una raccolta di opere difficilmente visibile in altre sedi.

L’esposizione presenta oltre sessanta opere, tra olii, acquerelli e grafiche, che portano le firme di alcuni dei principali protagonisti della scena artistica internazionale del XIX e del XX secolo: da Edgar Degas a Dante Gabriel Rossetti, da Jean Baptiste Corot a Alma Tadema, da Vincent Van Gogh a Paul Gauguin, da Antonio Mancini a Paul Signac, da Pablo Picasso a Francis Bacon, da Roy Lichtenstein a Andy Warhol e molti altri.

Il percorso espositivo, diviso in sezioni cronologiche e tematiche, permetterà ai visitatori di percorrere un viaggio nella storia dell’arte dalla metà del XIX secolo fino al secondo Novecento, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti fino al Sud Africa in un racconto che si sposta tra momenti storici, luoghi e linguaggi artistici diversi.

La mostra, oltre a presentare un’ottima selezione di opere di grandi Maestri, consentirà al pubblico di scoprire l’affascinante storia della Johannesburg Art Gallery. Principale protagonista della nascita e della formazione della collezione museale fu Lady Florence Phillips, moglie del magnate dell’industria mineraria Sir Lionel Phillips. Donna dal grande fascino, a sua volta collezionista, convinta che la sua città dovesse avere un museo d’arte, persuase il marito e alcuni magnati dell’industria a investire nel progetto. Determinata a portare avanti la sua idea, Lady Phillips vende un diamante azzurro regalatole dal marito per acquistare i primi lavori. Hugh Lane, altra grande personalità della scena culturale anglosassone, la aiuta nell’impresa, suggerendole possibili acquisizioni. Sin dalla sua apertura il museo presenta una selezione di opere di straordinaria qualità e modernità, un nucleo arricchitosi poi negli anni grazie a nuove acquisizioni e donazioni.  

Per tutta la durata dell’esposizione una serie di attività didattiche e visite guidate per bambini e adulti permetteranno di approfondire le splendide opere esposte nelle sale delle Scuderie del Castello Visconteo.

Capolavori della Johannesburg Art Gallery da Degas a Picasso

Date
21 marzo – 19 luglio 2015

Sede
Scuderie del Castello Visconteo
Viale XI Febbraio, 35
27100 Pavia

Orari
Dal lunedì al venerdì: 10.00 – 19.00
Giovedì: 10.00 – 22.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00 –  20.00
Sabato 5 aprile e domenica 6 aprile: 10.00 – 20.00
(La biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti
Intero: 12,00 euro (Audioguida inclusa nel prezzo)
Ridotto: 10,00 euro (Audioguida inclusa nel prezzo)
over 65 anni, ragazzi dai 13 a 18 anni, gruppi (min 15 max 30 persone), Soci Touring Club Italiano muniti di tessera in corso di validità, Iscritti FAI muniti di tessera in corso di validità.
Ridotto speciale: 9,00 euro (Audioguida inclusa nel prezzo)
Studenti dell’Università di Pavia muniti della propria Ateneo Card o del documento d’iscrizione all’Università, Possessori della My Museum Card
Ridotto scuole e bambini: 5,00 euro Gruppi di scolaresche, bambini dai 6 ai 13 anni
Gratuito: disabili, accompagnatori disabili, giornalisti muniti di tesserino dell’Ordine dei Giornalisti con il bollino dell’anno in corso, accompagnatori gruppo adulti (uno per gruppo), accompagnatori scolaresche (due per gruppo), bambini under 6 anni, guide della Lombardia munite di patentino.

Con il biglietto della mostra puoi visitare anche i Musei Civici di Pavia a prezzo ridotto negli orari di apertura indicati sul sito www.museicivici.pavia.it

Informazioni e prenotazioni
Tel:+39 0382 33676
info@scuderiepavia.com

Informazioni e prenotazioni pacchetti promozionali e turistici
www.me-in-italy.com Tel: +39 0382 578706 | info@me-in-italy.com

lunedì 27 aprile 2015

Ad Expo 2015 la Puglia si mostra con Petravia

Venerdì 7 maggio nel Cluster Cereali e Tuberi, 32 scatti di Carlos Solito racconteranno un viaggio tra colori e luci meridiane sprigionate dall’universo Puglia : Petravia, la Puglia si mostra ad Expo, appuntamento racchiuso nel grande progetto “NEL NOME DEL PADRE, storie di grano e di terra”,  promosso da Casillo Group (Corato, Bari), azienda primarria italiana nel campo delle semole, grano, farine commestibili, prodotti da forno

Ancora una volta il binomio Casillo Group e Carlos Solito si ripropone su uno scenario internazionale, dopo il primo feat avvenuto lo scorso anno in occasione della presentazione newyorkese dello spot pubblicitario “la luce, il vento, la tradizione”. Per inaugurare la sua partecipazione a Expo Milano 2015, l’azienda di Corato (Bari), il più grande gruppo agroalimentare del centro-sud Italia, main partner dell’official sponsor Expo Farine Varvello, il prossimo 7 maggio, a partire dalle 18.00, nella cornice del Cluster Cereali e Tuberi lancia la mostra fotografica “Petravia, viaggio in Puglia”.  

Un viaggio in Puglia tra colori e luci meridiane raccolto in 32 fotografie la cui forza espressiva, ancora una volta, marca il talento narrativo del photoreporter, viaggiatore, scrittore e filmaker salentino all’ennesimo banco di prova con la sua regione, i luoghi natii, il Mediterraneo.

Una serie di scatti legati a una ricerca che attraversa campagne e paesi per raccontare spazi di geografia, urbe, uomo, dal promontorio del Gargano al Subappennino Dauno, dal Tavolierre alla Murgia e poi giù giù fino al Salento. Un itinerario ideale, percorso appositamente per Casillo Group, il cui filo conduttore è la pietra che l’autore interpreta oltre lo sguardo nelle sue molteplici valenze alle latitudini pugliesi. Un gustoso ricettario per nutrire, in occasione di Expo Milano 2015, occhi e sensibilità di tutti coloro che vogliano intraprendere un viaggio in Puglia. Un invito alla scoperta proposto con tutti gli ingredienti del must paesaggistico, storico e artistico. Rugginosi affioramenti calcarei, muretti a secco, trulli, masserie, manieri federiciani, le chiese del romanico e del barocco, i bianchi centri storici e chi li popola, sono le suggestioni dal sapore surreale colte dall’obiettivo di Carlos Solito. Petravia, quindi, è un itinerario, una via, nella pietra di Puglia che, parafrasando lo stesso titolo nella declinazione dialettale, è anche una pietra che vive, si muove, con le luci e le ombre che si avvicendano durante le stagioni. 

Petravia, uno dei novanta eventi racchiusi “NEL NOME DEL PADRE, storie di grano e di terra”, il grande progetto ideato dallo stesso Carlos Solito, racconterà per sei mesi al pubblico internazionale la Puglia come tra i luoghi più unici al mondo. Spazi infiniti e colori della natura dove immergersi e fermarsi, anche tra i suoi abitanti, le loro storie, le tradizioni, i sapori. La mostra evento, che verrà presentata 10 volte nell’arco dei sei mesi e al taglio del nastro - venerdì 7 maggio, a partire dalle 18.30 - parteciperà Beniamino Casillo, consigliere d’amministrazione di Casillo Group.

All’interno di Petravia piccole realtà imprenditoriali del sud Italia racconteranno la loro storia per dar lustro all’universo dell’agroalimentare del Bel Paese e quindi del made in Italy. Saranno dieci incontri in sei mesi per poter ascoltare storie di piccola imprenditoria, incontri in cui verranno fuori non solo i percorsi storici attraverso lo straordinario alfabeto delle tradizioni. 
    
 “NEL NOME DEL PADRE, storie di grano e di terra”, darà alla luce la programmazione di un ciclo di eventi che contemplano seminari, incontri con gli esperti, cooking show, approfondimenti e momenti di arte, spettacolo, informazione con nomi di spicco della cultura, della ricerca, del giornalismo, dell’economia e dei buoni esempi di piccola imprenditoria italiana. Novanta appuntamenti per un virtuoso made in Italy, di successo, fortemente ancorato ai valori della stessa famiglia Casillo, il cui ciclo prevederà i macro contenitori Petravia, A fuoco lento, I semi del gusto, Per un pugno di terra.



CARLOS SOLITO
Carlos Solito collabora per La Repubblica, Il Messaggero, Rolling Stone, Credere, Bell’Italia, In Viaggio, Marcopolo, Partiamo, Viaggi de Il Sole 24 Ore, Traveller, Sport Week de La Gazzetta dello Sport, Oggi, Dove, Sette e Style de Il Corriere della Sera, Luoghi dell’Infinito dell’Avvenire e altri. Già autore del docufilm “ALL’ANM” - per il mensile Rolling Stone – e del videoclip “Che ci vado a fare a Londra” del nuovo album del rocker italiano Omar Pedrini (Universal Music dis.), per il suo “tachicardico” andirivieni cura per la rivista Vanity Fair il blog di viaggi e incontri umani Tachicardia (http://tachicardia.vanityfair.it). Insignito di vari riconoscimenti giornalistici e fotografici – tra gli ultimi il Mare Nostrum Awards, il Premio Viaggiautore, il Premio Oliofficina - con la sua fotografia, scrittura e video racconta, tra transumanze creative, un Sud Italia lontano dalle rotte e dalle logiche comuni ai più. Nel 2011 ha esposto a Lecce e a Venezia presso la 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia. Già “scovato” anni fa da Franco Dragone (tra i padri de Le Cirque du Soleil e produttore del suo docufilm Québec, my version nel 2012), Carlos Solito è interpellato anche da enti governativi (come i Ministeri per il Turismo) per documentare le emergenze turistiche dei rispettivi territori. Tra i vari incarichi quello del Québec, della Giordania e, nel 2013, in occasione dell’Anno della Cultura Italiana in USA, quello dell’agenzia NYCGO per raccontare le realtà delle Little Italy tra il Lower Manhattan, Brooklyn e Bronx. Diversi sono i libri (narrativa, fotografici e guide) pubblicati in Italia e all’estero per White Star, National Geographic, Mondadori, Elliot, Touring Club Italiano, Versante Sud, Giunti, Skira, Rizzoli, Sitcom/Marcopolo, San Paolo/Famiglia Cristiana, Editoriale Domus, Carsa, Massa, Adda, Besa e altri. Tra gli ultimi libri ci sono Montagne (Elliot) curato e scritto insieme a Dacia Maraini, Paolo Rumiz, Maurizio Maggiani, Andrea Bocconi e Andrea Gobetti; Atlante degli oli italiani (scritto da Luigi Caricato) di Mondadori e Basilicata, narrazioni di paesaggi (insieme alla Società Geografica Italiana) di Touring Club Italiano per i quali ha curato l’apparato fotografico.  La maison d’alta moda Missoni, ha rinnovato il suo interesse verso Carlos Solito continuando a vestirlo e seguirlo nei suooi lavori come interprete dei colori e delle luci del mondo. Anche durante questo lavoro l’autore ha interpretato i colori della sua Puglia in collaborazione con la maison di Sumirago.  

CASILLO GROUP
Casillo Group, realtà molitoria di Corato (Bari) con una capacità di macinazione e movimentazione di oltre 2 milioni di t/annue di grano, rappresenta uno dei maggiori “Market Maker” del mondo nel settore del grano duro.
Tradizione e innovazione da sempre sono i suoi principi e su questi valori si pone la sua filosofia aziendale.
Leader mondiale nella trasformazione e commercializzazione del grano duro, Casillo Group investe risorse ed energie in progetti di ricerca ed innovazione necessari al miglioramento di tutti i processi che individuano nel grano duro il ruolo di protagonista indiscusso.
La mission aziendale, fondata sui valori e principi tramandati ai fratelli Casillo dal padre Vincenzo, è orientata alla qualità e sicurezza del prodotto e alla piena soddisfazione del cliente, obiettivi perseguiti attraverso l’accurata selezione delle materie prime, i controlli rigorosi in accettazione, in produzione e del prodotto finito e l’automazione dei processi produttivi. L’incremento e la diversificazione nel tempo delle attività di Casillo Group, dal trading alla logistica intermodale fino allo sviluppo di progetti da fonti di energie rinnovabili, ha come fattore distintivo la ricerca e come fattore comune la valorizzazione del grano duro e del territorio. 

Casillo Group in cifre

• 1,0 miliardi di Euro di fatturato consolidato nel 2014, con un incremento annuo del 22% (821 milioni di euro nel 2013); 
• 1,2 milioni di tonnellate di capacità molitoria annua; 
• 9 impianti molitori collocati in diverse regioni d'Italia; 
• 3,2 milioni di tonnellate di cereali movimentate nel 2014; 
• 5 terminal portuali del Centro e Sud Italia;
• 4 silos di stoccaggio del Sud Italia;
• 419.150 tonnellate la capacità di immagazzinamento totale;
• 25 MW la potenza degli impianti fotovoltaici installati Puglia.


Per informazioni
numero verde 800198416
www.selezionecasillo.com
www.selezionecasillo.com/it/prodotti/linea-le-semole-d-autore.html
www.agricoladelsole.it/it/azienda/i-nostri-valori.html


Ufficio Stampa Casillo Group | Via Sant’Elia – Zona Industriale - 70033 Corato (Ba) | www.casillogroup.com
Referenti
Daniela Fabietti | m +39 3351979415 | fabietti.daniela@gmail.com
Rosalba Cavuoto | m +393461294946 | rosalba@interno15.net
Davide Grittani | portavoce@unifg.it 

domenica 26 aprile 2015

Biennale di Venezia : Due le mostre al Padiglione dell'Arzebaijan

Da Maggio a novembre 2015 il PADIGLIONE DELL’AZERBAIJAN alla 56. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia presenta due mostre:

Beyond the Line 
Commissario: Heydar Aliyev Foundation, Baku, Azerbaijan
Curatori: de Pury de Pury, Emin Mammadov 
Partecipanti: Ashraf Murad, Javad Mirjavadov, Tofik Javadov, Rasim Babayev, Fazil Najafov, Huseyn Hagverdi, Shamil Najafzada
Sede: Palazzo Lezze, Campo S. Stefano, San Marco 2949
Inaugurazione: 6 maggio. Ore 18.00



Vita Vitale 
Commissario: Heydar Aliyev Foundation, Baku, Azerbaijan
Created by: IDEA (International Dialogue for Environmental Action)
Curatori: Artwise: Susie Allen, Laura Culpan, Dea Vanagan
Partecipanti: Edward Burtynsky, Mircea Cantor, Loris Cecchini, Gordon Cheung, Khalil Chishtee, Tony Cragg, Laura Ford, Noemie Goudal, Siobhán Hapaska, Paul Huxley, IDEA laboratory and Leyla Aliyeva, Chris Jordan with Rebecca Clark and Helena S.Eitel, Tania Kovats, Aida Mahmudova, Sayyora Muin, Jacco Olivier, Julian Opie, Julian Perry, Mike Perry, Bas Princen, Stephanie Quayle, Ugo Rondinone, Graham Stevens, Diana Thater, Andy Warhol, Bill Woodrow, Irwin Wurm, Rose Wylie
Sede: Ca’ Garzoni, San Marco 3416, 30124
Inaugurazione: 6 maggio, ore 19.00

Comunicato Stampa

Quest'anno alla 56. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia sarà presente per la seconda volta l'Arzebaijan, sostenuto dalla Fondazione Heydar Aliyev. Per l'edizione 2015 della Biennale Arte, l'Azerbaigian presenterà due mostre rivolte al pubblico internazionale che celebrano le voci di artisti che trattano di questioni sociali, di politica e ecologia di rilevanza globale.
De Pury de Pury e Emin Mammadov curano la prima mostra, Beyond the Line che mette in luce lo spirito che ancora permane di artisti le cui vite e il cui lavoro nella metà del XX secolo furono oscurati dal regime repressivo sovietico. Susie Allen, Laura Culpan, e Dea Vanagan di Artwise curano invece la seconda mostra Vita Vitale, con la quale l’Arzebaijan mette insieme artisti contemporanei internazionali il cui lavoro esprime la preoccupazione per il destino del nostro pianeta. Se le si guarda insieme, le due mostre rivelano un paese che contempla il suo passato e il suo futuro, attento all'impatto che le trasformazioni sociali e industriali del XX secolo hanno sul suo stesso suolo e su quello del mondo intero. 

Beyond the Line rivisita un momento cruciale della storia dell'Arzebaijan, facendo sentire le voci degli artisti di questo paese della metà del secolo scorso che erano state fatte tacere o ignorate dalle regole del Soviet. 
Con Vita Vitale, l'Arzebaijan guarda avanti e oltre i propri confini geografici costituendo una piattaforma internazionale per artisti e scienziati, che combatte le sfide ecologiche che stiamo affrontando oggigiorno a livello globale e, domani, per effetto delle nostre conquiste tecnologiche e del conseguente aumento del consumismo. Le mostre presentano entrambe la voce di artisti che gravitano attorno a temi sociali e ambientali che definiscono non solo passato, presente e futuro dell'Azerbaijan ma del pianeta tutto.

Beyond the Line
L'Arte può parlare della situazione ambientale in maniera diretta e allegoricamente. Dovendo lavorare in condizioni di forte controllo gli artisti azeri d'avanguardia della metà del XX secolo spesso hanno finito per usare l'allegoria. Con gli anni ‘60 gli artisti che avevano atteggiamenti “di ribellione” e che deviavano dall'ideologia comunista non venivano più arrestati, giustiziati o banditi. Venivano puniti in maniera differente: il loro lavoro veniva ignorato, semplicemente non potevano tenere delle mostre e non era loro consentito viaggiare all'estero. In questo modo venivano esclusi dalle strutture dello Stato che regolavano l'arte ufficiale. L'Arzebaijan presenta con orgoglio la loro opera in Beyond the Line esponendo le opere di artisti non conformisti del periodo sovietico: Javad Mirjavadov, Tofik Javadov, Ashraf Murad, Rasim Babayev, e lo scultore Fazil Najafov. In mostra sarà inoltre presentato il film Stepping over the horizon, diretto da Shamil Najafzada e anche un'installazione di Huseyn Hagverdi, artista che soffrì molto sotto il regime sovietico ma ciò nonostante di grande creatività. Esporre questi artisti finora rimasti oscuri rappresenta la vittoria del loro spirito indistruttibile. Oggi, essi parlano di quel periodo con il cuore, simboleggiando così un’ecologia dell'anima umana. Beyond the Line funge da controparte alla mostra degli artisti internazionali di Vita Vitale, cioè il secondo padiglione dell'Azerbaijan alla 56. Biennale internazionale d'arte di Venezia. 

Vita Vitale
Vita Vitale prende in esame il delicato equilibrio dell'ecosistema del nostro pianeta e l'impatto umano sul mondo della natura. La mostra riunisce insieme artisti contemporanei di Austria, Canada, Francia, Italia, Paesi Bassi, Pakistan, Romania, Svizzera, UK, USA, Uzbekistan, and Azerbaijan - un’esposizione che travalica i confini del linguaggio, del patrimonio culturale e della stessa geografia per accrescere la consapevolezza di ciò che l’uomo e i suoi interventi comportano sull’ambiente e sulla trasformazione globale del nostro pianeta.
Opere multimediali e installazioni di artisti internazionali - tra questi Mircea Cantor, Loris Cecchini, Tony Cragg, Jacco Olivier, Julian Opie, Graham Stevens, Diana Thater, and Andy Warhol — the IDEA Laboratory, un luogo per sviluppare soluzioni creative per il futuro, e il programma degli eventi correlati alla mostra sviluppano un collegamento della ricerca più avanzata tra scienza e arte, evidenziando con grande forza come il progresso tecnologico abbia portato ad un mondo in cui la natura è aggredita dalla deforestazione, dall’inquinamento legato ai combustibili fossili e da quello dei mari. La mostra ci spinge a riflettere sul nostro ruolo che è fondamentale, sia per quanto riguarda il caos che la preservazione dell'ecologia, spingendoci ad un confronto con i potenziali pericoli che derivano dell'ignorare i messaggi che le opere trasmettono, allo stesso tempo suggerendo strumenti creativi e idee per mettere “al sicuro” tutti i futuri del mondo. 

Emin Mammadov, consulente artistico della Fondazione Heydar Aliyev Foundation.

Heydar Aliyev Foundation
La Fondazione Heydar Aliyev è la più grande organizzazione non governativa dell'Azerbaijan, è stata fondata nel 2004 e da allora ha sviluppato programmi e progetti su ampia scala sia in patria che all'estero. Lo scopo principale della Fondazione è la salvaguardia dei valori nazionali e spirituali, la promozione diffusa della cultura dell'Azerbaijan, l’implementazione di programmi e progetti di vario tipo che assicurino lo sviluppo della scienza, dell'educazione, della sanità e della sfera sociale come pure la promozione dell'immagine internazionale del paese in tutto il mondo. 
La Fondazione si è dunque impegnata in prestigiose mostre internazionali a Baku, presentando Andy Warhol, Tony Cragg, Bernard Buffet, e la promozione all'estero dei giovani artisti contemporanei azeri tramite Fly to Baku. Contemporay art from Azerbaijan in alcune delle più significative aree culturali del mondo – Heydar Aliyev Center, Baku, Azerbaijan; Kunsthistorisches Museum - Neue Burg, Vienna, Austria; Spazio D - Museo Maxxi Museo nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma; Multimedia Art Museum di Mosca, me Collectors Room, Berlino, Germania; Hotel Salomon de Rothschild, Parigi, Francia; Phillips de Pury & Company, Londra, Regno Unito. E ancora i generosi finanziamenti per il restauro della Chiesa della Pietà a Venezia.


Ufficio stampa internazionale: 
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giovedì 23 aprile 2015

Blasted

Blasted a cura di Zara Audiello. Con il supporto di ECF Step Beyond Travel Grant. Atene, Beton 7, dal 12 al 23 Maggio 2015

Artisti invitati: Rebecca Agnes, Basma AlSharif, Ludovic Bernhardt, Eirene Efstathiou, Zoe Giabouldaki, Goran Micewsky, Stefania Migliorati, Maria Mitsopoulou & Tina Voreadi, Canpus Novel, Mariagiovanna Nuzzi, Giorgos Papadatos, Bojan Radojcić, Société Réaliste, Ivana Smiljanić, Slobodan Stošić, Salon de Vortex (Yiannis Isidorou-Yiannis Grigoriadis).

Nella letteratura del secondo dopo guerra in Italia c'è una contrapposizione tra scrittori/scrittrici politicamente e socialmente  impegnati/e ed i personaggi da loro ritratti, consumati dal male di vivere. Questo tipo di approccio ha portato alla nascita di una classe di intellettuali partecipi alla vita politica e sociale del paese.
Scrittori come Moravia e Pasolini sperimentano pienamente questo strumento. 

I due individuano un "nuovo fascismo" consumistico che punta all'omologazione totalitaria del mondo, cancellando ogni differenza individuale, sociale e negando la libertà,  come accade negli Indifferenti, in Ragazzi di vita o La Ricotta/ Teorema.

Riflessioni su un tipo di fascismo suburbano consumistico li troviamo anche nel romanzo Regno a Venire  di J.G.Ballard, dove l'ideologia viene ad incarnarsi nell'appartenenza ad una tifoseria sportiva che si sovrappone alla fidealizzazione dei clienti di un grande centro commerciale, odierno tempio dell'ideologia.
A Londra negli anni '90 abbiamo assistito al "bum" della YBA, tutti artisti/e figli/e degli anni Settanta. Periodo in cui l'abiura culturale e il rinnegamento dei modelli culturali reali, ossia quei modelli patrimonio  di un sapere proletario e contadino, sempre citando Pasolini prendono atto. 

Nelle opere di questi artisti/e emerge chiaramente un disagio ed uno spaesamento che si manifesta il più delle volte sotto forma di apatia. Si pensi a  My Bed  di Tracy Emin, o alla formale spietatezza di Hirst in  The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living . Entrambi seppur con estetiche molto diverse rappresentano la forte dicotomia reazione/indolenza prodotta da un sedimentato sessantennio di società del consumo.

Nell'Europa contemporanea assistiamo ad un interessante processo che ci spinge ad una nuova concezione geo politica europeista. La Comunità, incapace di sostenere gli effetti di una crisi prolungata, deve prendersi carico delle forzatura che arrivano soprattutto dai Paesi difficili, da quei Paesi resi economicamente in deficit dalle nuove manovre politiche, la Grecia in primis, oltre l' Italia e la Spagna; o addirittura da quelle Nazioni annesse da poco o non ancora facenti parte dell'Unione, come i Balcani: i Dannati dell'Europa.

Le problematiche improcrastinabili provenienti da queste aree spingono il vecchio continente a riesaminare i parametri di adesione per non correre il rischio di incitare gli animi separazionisti che sancirebbero la fine dell'Unione.
Dunque se da una parte, in alcune opere dei giovani artisti/e contemporanei/e, la frustrazione e lo stato di ansia nevrotica sembrano ispirarsi ai complessi personaggi degli scritti di Sarah Kane, in cui la violenza cela  una condizione abulica,   dal bacino del malcontento si è comunque generata una sorta di energia protesa al cambiamento. 

Blasted più che una mostra, vuole essere una declamazione pubblica non tanto di principi o intenzioni volti a degli obbiettivi, ma un intervento artistico accurato teso a puntualizzare l'urgenza di cambiamenti strutturali e sociali.

Le opere proposte dagli artisti/e coinvolti hanno identità rizomatiche, vanno a comporre l'allestimento senza punti di entrata o uscita ben definìti, procedono nello spazio evidenziando la precisa volontà di negazione dell' ordinamento gerarchico. Avanzano liquidamente nel complesso sistema dei multipli, rivendicando, per citare lo scrittore Glissant, il diritto all'opacità e rinunciano all'idea di un ordine sovrano che riconduce coattamente ad un'unità prestabilita.

Rebecca Agnes, Portable Table of Content #0, tavolo, legno, acrilico 45x37x28cm, 2 bicchieri. 2015. L'installazione interattiva è un invito alla discussione sull'architettura e la pianificazione urbana, e a quale tipo di cittadino/a sono rivolti.

Basma Alsharif, We began by measuring distance, 19m, single channel SD video. 2009. Il video è il frutto di una ricerca su come l'immagine e il suono possano rappresentare la storia e sull'impossibilità di trasmetterne la tragicità.

Ludovic Bernhardt, Ruins, installazione, libro bruciato. 2014. Il libro di scienza e fantapolitica, scritto dall'artista e poi bruciato, ambienta una sorta di archeologia del futuro rappresentando il complesso disfacimento dello stato contemporaneo.

Zoe Giabouldaki, Status Updates, rame, acido nitrico, carta vetrata, porcellana, approx.120x80 cm, 2015. Attraverso l'utilizzo di un materiale altamente ossidabile come il rame, il lavoro dell'artista greca, rappresenta il tentativo fallito di ripristinare una condizione fisica, psichica o sociale originariamente lucente. 

Eirene Efstathiou, Outstanding Chemical Fertilizers, single channel video, 5'. Documentanzione video di una serie di performance in loop, si esplorano i meccanismi, le immagini estetiche e i rituali di dissenso e di resistenza. 

Goran Micewski, serie di fotografie, diverse misure, 2012-2015. La serie di fotografie, anche se fortemente legate alla città di Belgrado e a un contesto specifico sono percepite come uno spazio aperto, pretesto per nuove connessioni.

Stefania Migliorati, Infiltrations (0039-0049), corda, 120 x 35 cm. L'installazione, composta da funi che costituiscono una sintesi dei colori delle bandiere italiane e tedesche è una riflessione sullo stato attuale dell'essere immigrato in Europa.

Maria Mitsopoulou & Tina Voreadi, glamorous2be, performance, 2015. Dopo 11 anni le due artiste ripropongono la stessa performance svoltasi prima della loro dipartita dalla Grecia. La volontà della meta performance è di mettere in evidenza i cambiamenti intimi e sociali in relazione alle scelte.

Campus Novel, Spatial Offer, installazione 110 x 50 x 50 cm, legno, vernici, vetro, hardware di registrazione. La connessione del suolo al paesaggio diventa prospettiva di indagine alle mutevoli variabili di percezione in relazione alle esperienze individuali.

Mariagiovanna Nuzzi, RÉPÉRAGES, parte del progetto Al-rumûl del 2012, descrive i processi di desertificazione, intesi come implicazioni politiche nella costruzione del tessuto urbano. Sono prese come esempio le tre città emblema dell'Europa: Londra, Parigi, Berlino.

Giorgos Papadatos, Notes for a transitional monument, 2012-? Si analizza l'utilizzo di monumenti nell'ambiente urbano, e come essi influiscano nei contesti sociali fungendo da transizione tra la spazialità e la temporalità come volontà del Potere.

Bojan Radojcić, Genetic Engineering, 144 pagine di libro, 2014. ll riverbero dei nazionalismi e della tradizione religiosa supportate da un' elitè conservatrice presente fino alla seconda guerra mondiale, prende forma nella violenza simbolica della società post-jugoslava, significante è diventato il "saluto a tre dita".

Société Réaliste, The Fountainhead , full-length movie, 2010) . Un' esplorazione speculativa della pratica architettonica, matrice della raffigurazione delle autorità.

Ivana Smiljanić, Shinning disco ball, photo 40x50 cm, 2006. L'idea dell'opera è nata durante una residenza d'artista in un villaggio della Serbia centrale, mette in luce come la presa in cura di un singolo dettaglio può diventare simbolo di rinascita.

Slobodan Stošić, Wiping the forehead of..., 2015. Un diario fruibile, composto dai pensieri, le ossessioni e le confessioni del''artista scritte o disegnate su fazzoletti di carta e posti dentro una scatola, esprimono intimi tentativi di interazione con il mondo esterno.

Société RéalisteThe Fountainhead ,  full-length movie, 2010. Un' esplorazione speculativa della pratica architettonica, matrice della raffigurazione delle autorità.

Salon De Vortex - Yiannis Grigoriadis, Matière et mémoire, 2015. L'incuria, il corto circuito, la parte condivisa maledetta diventano zone di transizione attive che trasformano l' apatia in impeto. 

-Yiannis Isidorou, La fine di un'immagine latente, un percorso dalla speranza come apatia. Il futuro è già passato.

Qui gli aggiornamenti riguardo la mostra
https://www.facebook.com/pages/Blasted/1449856365306108?ref=hl

BETON 7
7, Pydnas St.
Athens
Votanicos, 11855
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www.beton7.com/index.php/en/

mercoledì 22 aprile 2015

La Grande Allusione: 1974–2015 – I ruoli del femminile di Marcella Campagnano ieri e oggi

L’Università La Sapienza di Roma e l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (Isfci) presentano la mostra fotografica "La Grande Allusione: 1974–2015 – I ruoli del femminile di Marcella Campagnano ieri e oggi", a cura di Raffaella Perna e Ilaria Schiaffini



L'idea della mostra nasce nel gennaio del 2014, in occasione dell'intervento dell’artista nel ciclo di incontri Fotografia, identità e genere promosso dalla Sapienza e dall’Isfci.

L'esposizione propone una rilettura dell'opera di Campagnano L’invenzione del femminile: Ruoli (1974) realizzata dagli studenti del Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo e del Corso di laurea in Scienze della moda e del costume della Sapienza insieme agli allievi dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, coordinati da Simona Cresci e Maurizio Valdarnini, direttore didattico dell'Isfci.

Nell’Invenzione del femminile: Ruoli (1974) l’autrice indagava la costruzione dell’identità femminile: l'opera nasceva all’interno del collettivo femminista di cui faceva parte e coinvolgeva amiche e compagne ritratte in sequenze di immagini in bianco e nero, mentre interpretavano i ruoli tradizionalmente legati alla donna (la sposa, la prostituta, la casalinga, ecc.).

A quarant'anni di distanza il lavoro di Campagnano viene rielaborato: dopo una fase di riflessione e confronto sul rapporto tra arte e identità, gli studenti hanno reinterpretato l'opera dell’artista, rappresentando gli odierni stereotipi di genere. Dagli scatti realizzati dai fotografi dell’Isfci emerge la distanza storica che li separa dal progetto originario: l’uso del colore, le tecniche digitali e soprattutto i travestimenti dei performer pongono l'accento sui cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni.

Prendendo a modello l'azione realizzata da Marcella Campagnano per la rassegna Mezzo Cielo (Galleria di Porta Ticinese, Milano, 1978-79), il pubblico potrà partecipare attivamente alla mostra, interpretando ruoli vecchi e nuovi: il giorno dell'inaugurazione verrà infatti allestito negli spazi del Mlac un set fotografico professionale, un guardaroba per i travestimenti e un servizio di make-up artists. Il pubblico potrà inoltre condividere i propri scatti sui social network (Facebook, Twitter, Instagram).

Il 5 maggio, al Mlac, si terrà una tavola rotonda sui temi della mostra.



La Grande Allusione: 1974-2015 - I ruoli del femminile di Marcella Campagnano, ieri e oggi 
MLAC - MUSEO LABORATORIO DI ARTE CONTEMPORANEA
Roma - dal 22 aprile al 12 maggio 2015
Piazzale Aldo Moro 5 (00185)
+39 0649910365 , +39 0649910365 (fax)
muslab@uniroma1.it
www.luxflux.net

martedì 21 aprile 2015

Una mostra di Fausto Gilberti in occasione di Bologna Children Book's Fair 2015

Mostra di Fausto Gilberti a cura di Corraini Edizioni in collaborazione con Dipartimento educativo MAMbo, in occasione di Bologna Children Book's Fair 2015. Dopo aver ritratto i volti e l'immaginario del Rock, una nuova collana presenta a grandi e bambini la vita e l'opera di Manzoni, Pollock, Klein: disegni e parole, tavole originali e progetti per scoprire pratiche e processi creativi. Una mostra-laboratorio da guardare, leggere e partecipare.

Ingresso libero.

Domenica 26 aprile 2015, ultimo giorno di mostra si tiene il laboratorio conclusivo per bambini da 5 a 11 anni, ingresso € 4 a partecipante.

Info e prenotazioni: tel.051 6496628 (martedì e giovedì dalle h 9.00 alle h 16.00), tel. 051 6496611 oppure mamboedu@comune.bologna.it.

sabato 18 aprile 2015

“Il giorno giusto”, al Centro d'Arte Malagnini in mostra opere di Dario Brevi

Dal 9 maggio al 13 giugno il Centro d'arte Malagnini, in Via Verdi 20–22, ospiterà una personale di Dario Brevi dal titolo “Il giorno giusto” a cura di Michele Malagnini (inaugurazione sabato 9 maggio alle ore 17,00). 

In mostra una quindicina di opere tridimensionali, a metà tra pittura e scultura, realizzate in MDF (pannelli di legno impiegati nell’industria del mobile). 

Con questo materiale l'autore costruisce complesse sovrapposizioni di strati lignei e colori, forme e immagini di una memoria storica. La stratificazione di materia conduce ad una percepita bidimensionalita' che dalla calma iniziale sprigiona nel suo divenire un vibrante dinamismo. Le immagini di Brevi ”futuristicamente” sviluppano un vorticoso movimento in un concetto di “eterno ritorno” e sfruttano precari equilibri di pieni e vuoti, di luci ed ombre, nel perenne bilanciamento di contemplazione e di forza vitale. 

Brevi crede nella contemporaneità e nella possibilità per tutti di parteciparvi. Non si rifugia nei paradisi del metalinguaggio o nell’isola felice del più gratuito arcaismo. La sua arte attesta una presenza felice e consapevole di esserci. Senza retorica, ma con la sicurezza di una scelta alle spalle. In questa partecipazione alla contemporaneità senza confondersi con ciò che è semplicemente attuale, nell’elaborare la semplicità dei materiali con la complicità di un colorismo sempre felice, nel dare concretezza ad una adesione non necessariamente conflittuale alla realtà si possono individuare e suggerire le linee di forza del lavoro di Dario Brevi, che scruta nella complessità con divertito stupore. 

In questa mostra con la consueta leggerezza ed ironia l’artista rinnova l’esortazione ad una presenza riflessiva e partecipe alla vita sociale. E’ sempre il giorno giusto per ripartire verso nuovi sogni, orizzonti, speranze. 

Nato nel 1955 a Limbiate (Monza e Brianza), Brevi si è diplomato al liceo artistico di Brera e si è laureato in architettura al Politecnico di Milano. Ha fatto parte, negli anni Ottanta, del movimento artistico “Nuovo Futurismo”, formatosi presso la galleria Diagramma/Luciano Inga-Pin di Milano e teorizzato dal critico bolognese Renato Barilli. Ha tenuto mostre personali (tra cui, nel 2014, “Made in Italy” a Bruxelles per il semestre italiano di presidenza della Commissione Europea) e collettive in Italia ed all’estero. Del suo lavoro si sono occupati numerosi critici d’arte, con saggi e scritti pubblicati sui maggiori quotidiani e periodici di settore italiani e stranieri. 

La mostra resterà aperta fino al 13 giugno e potrà essere visitata da martedì a sabato, dalle ore 16,00 alle 19,30 (gli altri giorni su appuntamento).


Info e contatti 
Centro d'Arte Malagnini 
Via Verdi 20/22 – Saronno (VA) 
Tel. 3387654600- 3203733769 
mail: centroartemalagnini@tiscali.it 

giovedì 16 aprile 2015

In – Cubo, rappresentazione metaforica del sangue versato dalle popolazioni del Carso durante la Grande Guerra.

Tre giorni dedicati ad un’ampia riflessione sulla guerra, con ospiti prestigiosi come l’artista contemporaneo Mlanden Miljanovic e il dott. Paolo Fonda,  direttore dell’Istituto Psicanalitico dell’Europa Orientale.
Venerdì 17 aprile a Fogliano di Redipuglia (GO), sul Carso, in Dolina dei Bersaglieri (nei pressi del Sacrario, raggiungibile da Redipuglia) , verrà inaugurata l’installazione di arte relazionale “In – Cubo”, rappresentazione  metaforica del sangue versato dalle popolazioni del Carso durante la Grande Guerra. Josua Cesa, l’artista che ha ideato l’opera descrive “In-cubo” come un cubo di ampia estensione, in grado di contenere il “volume della perdita” in litri di sangue, versati da chi è sepolto nel Sacrario. L’installazione sarà visibile fino a domenica 19, 24 ore su 24.

A Gradisca d’Isonzo, sabato 18 aprile, presso la Corte Marco D’Aviano, si terrà l’incontro speciale “Psiche e Corpo alla Prova: elaborare il trauma della Guerra”: relatori dell’incontro il dott. Paolo Fonda, Direttore dell’Istituto Psicoanalitico per l’Europa Orientale e Mladen Miljanovic, artista di fama internazionale, noto al grande pubblico per le sue performance artistiche estreme e d’impatto. Il tema della conferenza è incentrato il trauma della guerra e sulla sua elaborazione: Fonda e Miljanovic, si interrogano sulle ferite interiori create dalla Grande Guerra, sui loro esiti e conseguenze nelle generazioni future.

Paolo Fonda, esperto di traumi gruppali, nel suo intervento svelerà come, ai giorni nostri, stiamo continuando o riprendendo l’elaborazione, di ciò che i nostri padri o nonni ci hanno lasciato in eredità.
Mladen Miljanovic, artista tra i più quotati al mondo, di origine bosniaca, ha esposto le proprie opere nei più famosi musei europei, americani e asiatici (Belgrado,  Vienna, New York, Corea del Sud), e sarà presente per portare la propria riflessione sull’argomento. Le opere di Miljanovic, rispecchiano il suo vissuto: centrali nella sua opera sono gli effetti causati dalla guerra sulla scena politica, etnica, religiosa e sull’instabilità sociale, temi che costituiscono il punto di partenza, da cui estendere la riflessione a una visione ampia e universale. Miljanovic racconta la guerra, vissuta anche in prima persona, e nel farlo,  l’artista non esita ad essere con la sua arte, brutale e sconvolgente.

Programma

Venerdì 17 aprile
ore 18.30 inaugurazione dell’installazione artistica “In-cubo” di Josua Cesa,  in Dolina dei Bersaglieri, nei pressi del Sacrario di Redipuglia.
Ore 19.00 – performing teatrale “Numeri nel Fango” di e con Vincenzo Tosetto e Alessia Cacco, nei pressi dell’installazione


Sabato 18 aprile
Ore 17.00 “Psiche e corpo alla prova: elaborare il trauma della Guerra”, a Gradisca d’Isonzo, presso la Corte Marco d’Aviano. Interverranno il dott. Paolo Fonda – Direttore dell’Istituto Psicanalitico per l’Europa Orientale – e Mladen Miljanovic, artista contemporaneo internazionale. L’evento è gratuito e sono previsti coffee break e un momento conviviale finale.
In caso di pioggia, l’evento si terrà al teatro comunale di Gradisca d’Isonzo.


“In-Cubo” e la conferenza “Psiche e corpo alla prova” rientrano nel progetto B#side, ciclo di eventi, conferenze, mostre e installazioni dedicate al primo conflitto mondiale. B#side è un progetto dell’Associazione IoDeposito finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra i numerosi partner che hanno collaborato a questo progetto ci sono anche la Provincia di Gorizia, Imagazine, Il Comune di Gradisca d’Isonzo,  la rivista italiana di geopolitica “Limes”, A+A Centro Espositivo Sloveno, il prestigioso World War 1st National Museum di Kansas City (U.S.A.).


Per informazioni
www.iodeposito.org /      info@iodeposito.org     +39 348 7768935 /
 press@iodeposito.org     +39 349 0526136 /    www.facebook.com/iodeposito



Segnalato da Patrizio Carrer

martedì 14 aprile 2015

Per il Festival dei bambini una visita a “Dolci trionfi e finissime piegature”

Dal 17 al 19 aprile prossimi, Firenze ospita il “Festival dei bambini”. Molti gli appuntamenti in programma e tra questi, sabato 18 aprile, anche quelli proposti dalla Sezione Didattica dell’ex-Polo Museale Fiorentino. Alle famiglie con bambini dai 7 ai 14 anni in pratica viene proposta una visita alla mostra “Dolci trionfi e finissime piegature” in svolgimento nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti

Questi i dettagli: 
- Le visite si terranno alle ore 10, 11.30, 15 e 16.30.
- Sono previsti gruppi di massimo 10 bambini, più gli accompagnatori, esclusivamente su prenotazione.
- Accompagnamento didattico gratuito.
- Ingresso gratuito al circuito museale Galleria Palatina – Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti per l’adulto accompagnatore del bambino.
- Prenotazione obbligatoria presso MUS.E dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17 ai numeri telefonici : 055-      2768224, oppure 055-2768558.

LA MOSTRA 
La sera del 5 ottobre 1600 nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio si svolgeva uno sfarzoso banchetto per le nozze della nipote del granduca Ferdinando I , Maria de’ Medici, con il re di Francia, Enrico IV. Le mense erano riccamente decorate con spettacolari sculture di zucchero e virtuosistiche piegature di tovaglioli nelle forme  più diverse, mentre su una gigantesca credenza a forma di giglio di Francia troneggiavano ben 2mila pezzi del tesoro mediceo. La mostra ricrea tutti questi apparati effimeri attraverso l’interpretazione contemporanea ed è occasione per i bambini di un viaggio tra passato e presente, tra l’immaginario e il reale per comprendere che tecniche antiche ancora oggi possono essere fonti di ispirazione per i contemporanei.

lunedì 13 aprile 2015

Navigli Corsari e altre storie

Si inaugura SABATO 18 APRILE ALLE ORE 20,30 con un concerto-performance dei RAIN DOGS IN THE FOG la doppia mostra personale di Virgilio Patarini e Giovanni Drogo allo Spazio Libero 8, a Milano, in Alzaia Naviglio Pavese, 8. Una mostra di pittura organizzata da Zamenhof Art intitolata “Navigli Corsari e altre storie” che vede accostati quadri di Patarini e di Drogo i quali rielaborano, ciascuno con la propria tecnica e la propria visione “poetica”, in molti casi proprio lo stesso scorcio, la stessa immagine.

La performance dei Rain Dogs (gruppo composto dallo stesso Patarini, dall’attore, regista e musicista Riccardo “Fritz” Piricò e dal pittore  e chitarrista Stefano Accorsi) prevede l’esecuzione cantata e recitata di testi di Prevert, Campana, Patarini, Mameli e altri su musiche dei Rain Dogs stessi e altri autori.

Non mancheranno cocktails “d’autore” a volontà (Spritz verdi, rosa, rossi, Panoramix…).


Per il finissage della mostra, venerdì 24 aprile è prevista una conferenza-dibattito sul tema “Arte: Azione o sublimazione?” Nell’ambito della rassegna organizzata da ActionArt “3 Navigli, 3 habitat, 3 incontri” (vedi sotto)

Qui di seguito una breve presentazione della mostra, della performance e del ciclo di conferenze-dibattito organizzate da Action Art. In allegato la locandina dell'evento.



NAVIGLI CORSARI: Giovanni Drogo e Virgilio Patarini a confronto

Ovvero: Tesi, antitesi e sintesi

Dopo aver a lungo sperimentato forme, tecniche  e materiali, passando  attraverso  l’astrazione, le installazioni, la performance, Virgilio Patarini è approdato ad un recupero dell’immagine e di una forma d’arte definibile “figurativa”, sia pure a tratti in una declinazione “citazionista”, pescando spesso dal bagaglio della memoria collettiva immagini in bianco e nero che decontestualizza e inserisce in nuovi spazi, donando a queste “figure” nuovo senso. Patarini lavora spesso ultimamente su fotogrammi di vecchi films del Neo-Realismo o o su foto in bianco e nero della Seconda Guerra Mondiale, collocando queste citazioni in contesti spiazzanti come superfici abrase che fanno pensare a vecchi muri calcinati solcati da scritte o grondanti ruggine e macchie di umidità, e giocando così in maniera sottile, ambigua  e post-moderna tra recupero della memoria e oblìo. Con un gesto che è al tempo stesso restauro e cancellazione.

Quasi opposto è il percorso di Giovanni Drogo, da sempre fedele ad una figurazione che tra origine, giocosamente e con leggerezza, da reminiscenze tra Cezanne e Carlo Carrà, e che ha sempre privilegiato dipingere colline e paesaggi, con una pennellata quadrata e corsiva, senza troppo indulgere nel particolare anedottico, ma pur sempre restando fedele ad una rappresentazione realistica sia pure a tratti al limite del fiabesco.

In questa mostra i due percorsi, quello di Patarini e di Drogo, si sono incontrati sullo stesso terreno: a partire dagli stessi soggetti, dalla stessa identica “inquadratura” (nella fattispecie alcuni scorci dei Navigli di Milano e alcune vecchie foto della Seconda Guerra Mondiale), ciascuno dei due ha declinato il soggetto secondo la sua tecnica e la sua poetica, dando vita ad autentici “dittici a quattro mani”. Poi, in alcuni casi, alcune opere di soggetto tipicamente “alla Drogo” sono state dipinte con tecnica “alla Patarini” e viceversa, dando vita ad una sintesi di un qualche interesse tra i due “Universi Paralleli”.

Guglielmo Nero

RAIN DOGS IN THE FOG

"I sultani dell'approssimazione" nascono dal malaugurato incontro tra Stefano Accorsi (chitarra e voce), Riccardo Fritz Piricò (tastiere e voce) e Virgilio Patarini (voce). Nessuno dei tre sa davvero suonare o cantare decentemente e nella vita fanno altro (il pittore, l'attore-regista, l'artista-curatore) e inoltre non vanno d'accordo praticamente su nulla, non solo in campo musicale o letterario, ma anche politico, pratico, esistenziale. Per non parlare dei gusti in fatto di donne. Ma vantano una lunghissima frequentazione e collaborazione reciproca in campi paralleli alla musica: in teatro Patarini e Piricò, nell'arte contemporanea Accorsi e Patarini. Dalla loro nascita (o aborto?) si sono esibiti pochissime volte, in contesti spiazzanti e improbabili: la galleria Zamenhof a Milano, Palazzo Zenobio a Venezia, Palazzo della Racchetta a Ferrara… Contaminano l'alto col basso, il teatro con la musica. Di solito si divertono.


3 NAVIGLI, 3 HABITAT UMANI, 3 DIVERSI INCONTRI

A cura di Fabrizio Gilardi - ActionArt

Primo appuntamento:
venerdì 17 aprile, ore 19,30, presso City Art, Via Dolomiti 11, Milano (Naviglio della Martesana)
Arte nella globalizzazione: ricchezza materiale o spirituale? ” -in occasione del vernissage della mostra personale di Gabriele Buratti

Secondo appuntamento:
venerdì 24 aprile, ore 19, allo Spazio Libero8, Alzaia Naviglio Pavese 8
Arte: azione o sublimazione? ” – in occasione del finissage della mostra “Navigli Corsari e altre storie”

Terzo appuntamento:
venerdì 1 maggio, ore 19, allo Spazio E,  Alzaia Naviglio Grande 4 (secondo cortile)
Arte: malattia o cura? ”  – in occasione del finissage della mostra “Dramatis personae” 

giovedì 9 aprile 2015

Museo nazionale delle arti del XXI secolo - Prossimi Eventi

Museo nazionale delle arti del XXI secolo - Prossimi Eventi img
Museo nazionale delle arti del XXI secolo | via Guido Reni, 4 A - 00196 Roma
info@fondazionemaxxi.it | www.fondazionemaxxi.it

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9 - 10 - 11 APRILE
LO SPIRAGLIO
5° Filmfestival della Salute Mentale

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PUBLIC SPEECH
nell'ambito di Percorsi Informali

GIOVEDÌ 9 APRILE, ORE 17.00

Narrazioni
VENERDÌ 17 APRILE, ORE 17.00
Visioni
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GIOVEDÌ 9 APRILE, ORE 12.00
MAXXI 2015. Presentazione aperta delle mostre in programma, degli eventi e altre novità
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GIOVEDÌ 9 APRILE, ORE 17.00
TRA TEORIA E PRATICA
Lina Bo Bardi in Italia (1939-1946)
Conferenza di Sarah Catalano
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MAXXI LIVE MUSIC
VENERDÌ 10 APRILE, ORE 20.00

Fabio Zeppetella Quartet
VENERDÌ 17 APRILE, ORE 20.00
Maria Pia De Vito & the Santa Cecilia
Vocal Ensemble
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GIOVEDÌ 9 APRILE, ORE 17.30
LA BIBLIOTECA È DI MODA
La sostenibilità e il riciclo nella moda
con Maria Luisa Frisa

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SABATO 11 APRILE, ORE 11.00
LE STORIE DELLA MODA
Anni Ottanta: i fondamenti del made in Italy
con Simona Segre Reinach

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SABATO 11 APRILE, ORE 11.00
LE STORIE DELLA DANZA CONTEMPORANEA: MULTIDISCIPLINARI E PERFORMATIVE
La performance negli spazi museali
con Susanne Franco
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SABATO 11 APRILE
SLOW ART DAY 2015
Guarda l'arte con i "giusti tempi"!

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MARTEDÌ 14 APRILE, ORE 18.00
I MARTEDÌ CRITICI
con Nicola Carrino
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MARTEDÌ 14 APRILE, ORE 19.00
LECTIO MAGISTRALIS DI FOTOGRAFIA
Guido Harari

imgL'ORA DI STORIA
MERCOLEDÌ 15 APRILE, ORE 17.30

Le guerre contemporanee
MERCOLEDÌ 22 APRILE, ORE 17.30
Le guerre di religione
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SABATO 18 APRILE, ORE 17.00
NAISSANCE D'UN MUSÉE – LE LOUVRE LENS nell'ambito di Rendez Vous.
Nuovo cinema francese
imgDOMENICA 19 APRILE
EDUCATIONAL DAY
Partecipa alle attività gratuite!
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GLI ANGELI DEGLI EROI
DI FLAVIO FAVELLI

FINO AL 7 GIUGNO 2015
SUE PROPRIE MANI DI ADRIAN PACI
E ROLAND
SEJIKO
FINO AL 7 GIUGNO 2015

THE INDEPENDENT.
PERCORSI INFORMALI

FINO AL 3 MAGGIO 2015
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HUANG YONG PING. BATON SERPENT
FINO AL 24 MAGGIO 2015
ARCHITETTURA IN UNIFORME
FINO AL 3 MAGGIO 2015

LINA BO BARDI IN ITALIA.
"QUELLO CHE VOLEVO,
ERA AVERE UNA STORIA"

FINO AL 3 MAGGIO 2015
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LOCAL ICONS.
GREETINGS FROM ROME

FINO AL 7 GIUGNO 2015
THE INDEPENDENT.
NERO. LA SCRITTURA DEGLI ECHI

FINO AL 7 GIUGNO 2015
BELLISSIMA. L'ITALIA
DELL'ALTA MODA 1945 - 1968

FINO AL 3 MAGGIO 2015


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ORARI -
mar, mer, gio, ven, dom 11.00-19.00 | sab 11.00-22.00
CHIUSURE - tutti i lunedì | 1 maggio | 25 dicembre
La biglietteria chiude un'ora prima del museo