lunedì 30 novembre 2015

Parliamo di Immagine al Piano C di Milano

Con Luca Panaro ogni mese Piano C organizza un ciclo di appuntamenti dal titolo "Parliamo di Immagine", pensati per incontrare alcuni degli artisti più affermati che lavorano a Milano,  spaziando dalla fotografia alla videoarte,  guidati da parole e immagini per descrivere le avanguardie che rendono protagonista la città di Milano.

Protagonista del terzo appuntamento (2 dicembre 2015, ore 18.30) è Simone Bergantini. Nato a Velletri nel 1977, si è laureato in Lettere a Roma nel 2004 con una tesi in storia dell’arte contemporanea. Successivamente si è trasferito a Milano dove ha iniziato a far fotografia, prima da autodidatta, poi facendo l’assistente per fotografi di moda e pubblicità. Attualmente vive a Torino, dove continua a tracciare la sua ricerca visiva.

Luca Panaro è critico d’arte e curatore. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera e al Politecnico di Milano. Tra i suoi libri: Tre strade per la fotografia (Apm 2011) e Casualità e controllo (Postmedia 2014).


Parliamo di Immagine con Simone Bergantini
Piano C
via Simone d’Orsenigo, 18
Milano
02 8905 5343
www.pianoc.it 

domenica 29 novembre 2015

Dentro l'arte # 2 - Incontro con Roberto Cannata

Secondo appuntamento con la rassegna artistica DENTRO L’ARTE presso gli spazi della storica osteria ed enoteca AI VETERANI di Venezia Mestre (Piazzetta Da Re, 6; vedi scheda evento allegata), domenica 29 novembre 2015, alle ore 11.30, con la presentazione dell’artista Roberto Cannata, a cura del critico d’arte Gaetano Salerno.

La mostra, visitabile fino a domenica 31 gennaio 2016 secondo gli orari di apertura del locale, è realizzata in collaborazione con Segnoperenne. (leggi tutto)

Dentro l'arte # 2 - Incontro con Roberto Cannata

giovedì 26 novembre 2015

La monumentale installazione Untitled di Paola Pivi a Palazzo Strozzi

Dall’11 dicembre 2015 al 28 febbraio 2016 la celebre artista contemporanea italiana Paola Pivi invaderà Palazzo Strozzi con la monumentale installazione Untitled (Project for Etchigo-Tsumari), una coloratissima scala gonfiabile di oltre 20 metri di altezza che porta all’estremo il confronto tra antico e contemporaneo nel cortile rinascimentale del palazzo.

Quasi come in un paradossale “realismo magico”, le opere di Paola Pivi sono tentativi di alterare la percezione ordinaria della realtà. Aerei rovesciati, zebre colte in un paesaggio alpino, orsi multicolore, asini in gita in barca: elementi comuni del lavoro dell’artista sono oggetti, animali o persone che, attraverso un cambiamento di contesto, scala o posizionamento, perdono il loro significato originale e conducono in un mondo bizzarro e stravagante.

La scala posta all’interno del cortile di Palazzo Strozzi è un oggetto svuotato di qualsiasi funzione pratica, sovradimensionato, instabile, temporaneo, fuori contesto. Essa diventa lo strumento di una salita non più fisica ma metaforica dello sguardo e delle emozioni del pubblico. L’intero palazzo diventa parte dell’installazione effimera di Paola Pivi. Come un suggestivo e caleidoscopico elemento di rottura, la monumentale scala gonfiabile si pone in contrasto con il controllo prospettico e simmetrico dell’architettura rinascimentale e con i colori misurati e tenui della pietra serena e dell’intonaco del cortile. Paola Pivi crea uno shock emozionale, un avvenimento surreale che rompe le comuni convenzioni dello spazio e dà luogo a nuovi e inaspettati significati.

L’inaugurazione si terrà venerdì 11 dicembre alle ore 18.30.
Ingresso libero.

Da :    http://www.palazzostrozzi.org/mostre/paola-pivi-a-palazzo-strozzi/

mercoledì 25 novembre 2015

La Galleria degli Uffizi per la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità

Il prossimo 3 dicembre sarà celebrata la “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”. Nella Galleria degli Uffizi, oltre alla consueta possibilità di effettuare percorsi in autonomia, in questa giornata è previsto un programma di visite accompagnate gratuite per i disabili al percorso denominatoUffizi da toccare”, a cura del personale di custodia della Galleria, appositamente formato nell’ottica di un essenziale processo di adeguamento del Museo a standard più elevati di accoglienza e ponendosi come obiettivo l’opportunità di elevare la qualità di fruizione per questa tipologia di utenza.

Grazie alla disponibilità del personale della Galleria degli Uffizi, nella stessa giornata sono inoltre previsti percorsi (della durata di un’ora) per i sordi e per i disabili motori, durante i quali sarà illustrata la pittura dalle origini a Michelangelo. Le visite si terranno alle 9.30, 10, 10.30, 14.30, 15, 16.30; il ritrovo è alla testa del Primo Corridoio, subito dopo lo strappo dei biglietti. Le visite, in lingua italiana, sono per gruppi di massimo otto persone (compresi gli accompagnatori).
Le prenotazioni a tutte le iniziative, a cura dell’Ufficio Coordinatori del Servizio della Galleria degli Uffizi, si potranno effettuare chiamando il numero 055-2388693, dal martedì al sabato tra le 14.30 e le 16.30.

GLI “UFFIZI DA TOCCARE”

Avviato nel 2009 su iniziativa della Sezione Didattica e della Direzione della Galleria degli Uffizi con il suo Dipartimento di Antichità Classica, il percorso “Uffizi da toccare” oggi comprende una ventina di opere appartenenti percorso di visita in autonomia in Galleria (e per la quale non è prevista alcuna forma di prenotazione) esclusivamente per persone con disabilità.
Questa la lista aggiornata delle opere del percorso tattile degli Uffizi:

Antiricetto
Sarcofago con il trionfo di Bacco

Primo Corridoio
Domizia
Elio Cesare

Secondo Corridoio
Amorino dormiente in marmo nero
Omero pseudoantico

GALLERIE DEGLI UFFIZI
Via della ninna 5, 50122 Firenze – TEL. 055-23885 – FAX 055-2388699
Lupa in porfido
Terzo Corridoio
Caracalla
Ricetto delle iscrizioni Ara funeraria Amorino dormiente Sarcofago con scena di caccia Sarcofago con ratto delle Lucippidi Centauro Sala 38 dell’Ermafrodito L’ermafrodito

Sala 41
S.Botticelli, la Nascita di Venere

Sala 45
D.Veneziano, Pala di Santa Lucia de’ Magnoli

Ai disabili visivi che si presentano alla biglietteria degli Uffizi (con apposita documentazione che dà diritto alla gratuità dell’ingresso), viene consegnato un paio di guanti monouso in latex (gli stessi che utilizzano i restauratori di opere d’arte) con cui possono toccare le sculture apprezzandone le caratteristiche salienti della superficie lapidea scolpita, scoprendone i “pieni” e i “vuoti”.
In corrispondenza di ogni opera del percorso tattile sono predisposti dei leggii che sorreggono le didascalie – con testi in italiano e in inglese - con modalità grafica fruibile sia per un utenza ipovedente, sia non vedente. Il testo in braille è stato stampato dalla Stamperia Braille della Toscana, per i font, nonché per il contrasto che ne faciliti la lettura è stata coinvolta la Didattica dell’Unione Italiana Ciechi, mentre per quanto riguarda il test del materiale è stata consultata l’Unione Italiana Ciechi.
Il testo in braille, stampato su foglio trasparente, può essere sfogliato, così da consentire agli ipovedenti una migliore lettura. Il supporto che sorregge la didascalia è evidenziato con apposita segnaletica per facilitarne l’identificazione.

IL PERCORSO SENSORIALE DELLA GALLERIA D’ARTE MODERNA 

Si è inaugurato lo scorso maggio nella Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, “Forma e materia attraverso il tatto”, percorso multisensoriale permanente che rende accessibile i suoi capolavori ai portatori di disabilità visiva, permettendo loro di vivere un’esperienza unica grazie alla possibilità di lettura tattile di alcune opere di grandi artisti.
Dalla sala n. 2 alla sala n. 30 della Galleria d’arte moderna i visitatori non vedenti e ipovedenti possono toccare con mano dieci opere, scelte tra le più significative, realizzate in materiali differenti (bronzo, marmo, legno, pietre dure, gesso, terracotta, maiolica), che testimoniano alcuni momenti del passaggio della scultura dall’Ottocento ai primi decenni del Novecento.
Il percorso è illustrato da audioguide, fornite da BassmArt del gruppo Bassilichi, in grado di favorire la comprensione dei capolavori attraverso il supporto di testi appositamente elaborati e da brevi schede descrittive, sia in versione braille sia con caratteri ingranditi per ipovedenti, inserite in appositi “leggii” in plexiglas, fornite dai soci del Lions Club Firenze Impruneta San Casciano.
Le audioguide sono messe a disposizione dei visitatori ciechi e ipovedenti gratuitamente presso il bookshop presente all’interno del museo; il servizio verrà fornito anche grazie alla collaborazione di Opera Laboratori Fiorentini.
L’ingresso per gli accompagnatori è gratuito come per i non vedenti e gli ipovedenti. Di seguito la lista delle opere del percorso multisensoriale della Galleria d’arte moderna.

Sala 2
Da Antonio Canova
Testa colossale di Napoleone
marmo, cm 77

Sala 5
Giovanni Dupré
Abele morente, 1846-1851
bronzo, cm 55x223x75

Sala 6
Anonimo, bottega italiana
Tavolo, 1800-1830 circa
commesso di pietre dure, legno, bronzo, cm 87,5x91,2

Sala 12
Adriano Cecioni
La sortita del padrone
bronzo, cm 42,5x21,5x30

Sala 13
Augusto Rivalta

GALLERIE DEGLI UFFIZI
Via della ninna 5, 50122 Firenze – TEL. 055-23885 – FAX 055-2388699
Ritorno dalla posta, 1935
bronzo, cm 135x70x89

Sala 16
Vincenzo Gemito
Busto di Giuseppe Verdi, 1873 circa
bronzo, cm 40x53x38

Sala 21
Domenico Trentacoste
La minestra
gesso, cm 102x98x104

Sala 23
Sirio Tofanari
Carezza, 1909
bronzo, cm 20x63x62,5

Sala 26
Alimondo Ciampi
La via perduta, 1920
terracotta, cm 65x45x62

Sala 30
Renato Bertelli
Profilo continuo: Dux, 1935 circa
maiolica, cm34x27x27

UN PROGETTO PER IL GIARDINO DI BOBOLI

Grazie alla convenzione firmata recentemnte, dalla prossima privavera prenderà vita nel Giardino di Boboli “Il giardino dei sensi”, percorso sensoriale di visita a “Il giardino della botanica superiore”, dedicato a persone portatrici di disabilità visiva, con un calendario di apertura per due giorni al mese, nel periodo maggio-settembre, in date e orari che saranno comunicate prossimamente. Si tratterà di un percorso da compiere in autonomia, grazie all’utilizzo di sofisticate tecnologie, con la possibilità di integrarlo con cassette contenenti foglie, fiori, cortecce e altre componenti rappresentative della singola aiuola o albero di riferimento. In questo modo la visita si potrebbe arricchire di una riscoperta sensoriale (tattile e olfattiva) in grado di coinvolgere il visitatore in maniera più profonda.


D’intesa con il Segretario regionale dr. Marco Ferri (Ord. Naz. Giornalisti, tessera n. 064393)
Ufficio Comunicazione
Opera Laboratori Fiorentini Spa – Civita Group
tel. 055-2388721; cel. 335-7259518
@mail: marcoferri.press@gmail.com
Skype: marcoferri58

martedì 24 novembre 2015

Una grande operazione di mecenatismo moderno che promuove giovani artisti

Dopo aver aperto 5 laboratori nelle piazze di Latina, Palermo, Salerno, Pescara e Bari, l’art incubator nato grazie a smart arriva a Milano per completare la prima collezione privata della rivoluzionaria city car che vede proprio in Italia il suo principale mercato. Una raccolta di autoRitratti composta da più di 40 opere, commissionate a giovani talenti candidati sul sito viveredarte.it oppure reclutati nelle principali accademie italiane. Una grande operazione di mecenatismo moderno che promuove giovani artisti anche attraverso una piattaforma in cui liberamente, senza alcun costo e nessuna intermediazione, gli iscritti possono mettere in vendita le proprie opere.

Lunedi 30/11 alle 18 chiunque potrà ‘entrare’ in un vero e proprio talent sull’arte e viverlo da protagonista. A Brera, nell’ex chiesa di San Carpoforo – lo spazio espositivo dell’accademia di belle arti – smart esporrà le prime 30 opere che entreranno nella sua collezione privata, frutto del laboratorio itinerante allestito nelle cinque piazze italiane. Ogni opera è stata realizzata nell’arco di 48 ore in cui gli artisti hanno lavorato all’aperto davanti al pubblico. I visitatori della mostra potranno vedere cosa c’è dietro ogni quadro esposto grazie ad un video che ne documenta il making of e consente all’artista di parlare direttamente al pubblico raccontando la sua esperienza.

Questa preziosa documentazione, visibile attraverso un QR code presente nelle didascalie delle opere esposte, racconterà alcuni frammenti dei due giorni di vita degli artisti mentre la loro opera prendeva corpo.

L’interattività espositiva permetterà, infine, anche al pubblico di lasciare il proprio commento, stabilendo un contatto diretto con l’artista.

I visitatori saranno, inoltre, invitati a votare le opere preferite scattando un ‘art selfie’ davanti ai quadri più interessanti, per poi caricarlo automaticamente sui social sempre attraverso la scansione di un QR code.    Le opere più votate proseguiranno l’esposizione negli spazi dell’aeroporto facendo guadagnare agli autori ulteriore visibilità.

Alla mostra saranno presenti anche 30 artisti convocati a Milano dopo una selezione effettuata su centinaia di talenti che hanno partecipato agli eventi sul territorio o che si sono candidati fino a pochi giorni prima su viveredarte.it

Alcuni di loro animeranno una performance di live painting realizzando un’opera a tema in meno di tre ore durante lo svolgimento dell’evento.

Una commissione, presieduta dal mecenate e coordinata dal direttore artistico della collezione, Andrea Del Guercio, esaminerà tutti i lavori preparatori presentati direttamente dagli autori.

I visitatori potranno venire così incuriositi dall’attività della commissione che svolgerà il suo lavoro pubblicamente, ad un tavolo collocato al centro della mostra.

L’evento espositivo culminerà con la selezione dei 6 artisti che parteciperanno al più grande laboratorio di vivereredarte, ospitato dal 2 al 18 dicembre nell’area check in 17 dell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa: un affascinante luogo di transito dove i giovani talenti potranno raccogliere stimoli da persone provenienti da ogni angolo del pianeta. Un  luogo-non luogo per ‘sospendere’ gli artisti durante la creazione, una zona franca dove le loro opere prenderanno corpo.

L’area check in del terminal 1 dell’Aeroporto Internazione di Milano Malpensa, grazie alla collaborazione con Sea, che già in passato si è distinta per importanti attività di animazione culturale, si trasformerà, così, per tre settimane, prima in un lab artistico aperto 24 ore su 24  e poi in mostra interattiva. L’iniziativa potrà essere seguita anche attraverso il sito viveredarte.it, sul canale youtube dedicato e sui presidi social collegati: facebook.com/viveredarte.it - instagram.com/viveredarte - twitter.com/ViveredArte.

Questa esperienza rappresenta molto di più che una semplice raccolta di opere: offrirà, infatti, ad una nuova generazione di artisti che desiderano confrontarsi con il pubblico, l’opportunità di farsi conoscere e, ciascuno in modo diverso, di ‘vivere d’arte’.

lunedì 23 novembre 2015

Illustrazione per Ragazzi: Eccellenze italiane

Va segnalata questa interessante mostra che si sta tenendo presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid sull'illustrazione per ragazzi, frutto della collaborazione con la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna e sostenuta dalla Regione Emilia Romagna.

La mostra "Illustrazione per Ragazzi: Eccellenze italiane" documenta il percorso artistico di illustratori italiani di consolidata fama mondiale, quali Roberto Innocenti e Lorenzo Mattotti ma anche giovani talenti che nel corso di due generazioni hanno dato vita ad una nuova fisionomia dell’album illustrato per ragazzi imponendo l’alta qualità dell’illustrazione italiana all’attenzione mondiale, grazie alla propria vibrante ricchezza espressiva.

Gli artisti in mostra: Beatrice Alemagna, Anna e Elena Balbusso, Chiara Carrer, Mara Cerri, Sara Fanelli, Philip Giordano, Roberto Innocenti, Federico Maggioni, Giovanni Manna, Lorenzo Mattotti, Simona Mulazzani, Simone Rea, Sergio Ruzzier, Arianna Vairo, Alessandro Sanna, Guido Scarabottolo, Pia Valentinis, Olimpia Zagnoli.

Fino al 31 gennaio 2016

Orario: Lunedì - venerdì dalle 10.00 alle 18.00.

Sabato e festivi chiusa. Ingresso libero.

domenica 22 novembre 2015

Impossible Landscapes

Glenda Cinquegrana Art Consulting è lieta di presentare la mostra collettiva Impossible Landscapes con Francesco Cianciotta, Giovanni Guadagnoli, Cosmo Laera, Francesco Nencini, Luca Scarpa. L’esposizione affronta il tema della fotografia di paesaggio, attraverso la lente di cinque fotografi italiani che interpretano quel genere classico alla luce di una riflessione profonda sul medium fotografico e sulle sue potenzialità espressive. Attraverso un caleidoscopio di punti di vista diversi ricostruire una prospettiva univoca su questa problematica appare impossibile.

Per Francesco Cianciotta il genere tradizionale della fotografia di paesaggio costituisce il punto da cui sperimentare i limiti e le potenzialità del linguaggio fotografico, riletto attraverso il medium rappresentato dalla fotocamera del telefonino. Da diversi anni Cianciotta opera allo scopo di far transitare nell’alveo della fotografia alta, quella d’arte, l’uso dei mezzi fotografici pret à porter e padroneggia la fotocamera dello smartphone al punto da elevare la fotografia realizzata con il telefonino al rango di vera e propria arte. In questa mostra sono presenti alcuni recentissimi lavori inediti scattati in Arabia Saudita che proseguono la sua storica ricerca sugli aeroporti intitolata A Journey Apart.

Giovanni Guadagnoli lavora sul confine sottilissimo fra realtà e finzione fotografica, dove questo diventa labile in un discorso filosofico relativista, in cui lo spettatore viene condotto verso la perdita delle sue certezze visive, fino a costruire una prospettiva nuova. Ciascuno scatto di Guadagnoli, parafrasando un testo di Gigliola Foschi, costituisce “una messa in dubbio radicale della rappresentazione a partire dalla rappresentazione stessa, e della fotografia a partire dall’interno della fotografia stessa”. In mostra troviamo uno scatto tratto dall’ultima serie di Mimesis: declinazione, accanto ad alcuni lavori tratti da una serie dedicata all’Italia. In queste opere i riferimenti alla fotografia antica classica si fondono all’uso degli strumenti di lavoro sull’immagine per approfondirne e amplificarne le chiavi di lettura. 

Cosmo Laera è il fotografo che più risente della tradizione classica della fotografia documentaria legata al paesaggio. I suoi paesaggi sono improntati ad una visione lucida e razionale, che controlla e domina il paesaggio nei suoi minimi dettagli con lo sguardo, dove la prospettiva lucida, grazie alla padronanza sapiente del mezzo fotografico, è capace di far emergere l’intrinseca bellezza delle cose. Mitiga questa visione razionale un uso del colore che spesso si tinge di una sensibilità poetica e di una delicatezza che non esita a prendere a piene mani dalle tonalità dell’acquarello e che richiama la pittura classica e settecentesca. 

L’esposizione presenta di Francesco Nencini una riedizione della celebre serie dei Non Luoghi, fotografie che, ricollegandosi alla definizione attribuita loro dal celebre sociologo Marc Augè, catturano le atmosfere sospese, costellate di presenze e solitudini che sono tipiche dei luoghi di passaggio. In queste immagini, come racconta Stefano Pirovano, a fare da trait d’union fra la presenza espressiva dell’autore e la sua presa di distanza dall’immagine è la transitorietà’, definibile come ‘lo stato in cui l’immagine si arricchisce della presenza altrui’. In questi scatti, lo sguardo del fotografo fa un passo indietro, catturando quelle presenze umane, come se li spiasse, per tratteggiarne quei gesti segreti, che sono il vero vocabolario della solitudine. 

Di Luca Scarpa, infine, la mostra presenta la serie Metropolis Urbane. Ispirata alla celebre pellicola di Fritz Lang, questa serie fotografica ci riporta ad una visione della città che, attraverso il gioco sapiente delle esposizioni multiple, scompone e ricompone lo skyline urbano in composizioni che, in bilico fra l’astratto e il concreto, si richiamano alle avanguardie futuriste e italiane e agli esperimenti pionieristici nel campo della fotografia del secolo passato. 


Impossible Landscapes
GLENDA CINQUEGRANA ART CONSULTING 
Milano - dal 24 novembre 2015 al 15 gennaio 2016
Via Sant'Antonio Maria Zaccaria 4 (20122)
+39 3497235046
info@glendacinquegrana.com

sabato 21 novembre 2015

Ubaldo Bartolini - Sottoluce

Sottoluce è il titolo della mostra personale del maestro Ubaldo Bartolini ospitata presso le sale di Palazzo Pisani di Lonigo (VI), la Casa della Cultura che da ormai tre anni firma manifestazioni ed eventi di alto spessore culturale, in un excursus di oltre 30 opere dal 22 novembre 2015 al 10 gennaio 2016, con inaugurazione domenica 22 novembre alle ore 10.30.

venerdì 20 novembre 2015

Galleria Quadrifoglio, dal 5 al 31 dicembre in mostra opere di Francesco Bertrand

Sabato 5 dicembre alle ore 18.00 nella Galleria d'arte contemporanea Quadrifoglio di Via Santi Coronati 13 in Ortigia sarà inaugurata una mostra personale del pittore Francesco Bertrand, a cura di Mario Cucé. L'artista sarà presente al vernissage. La mostra, che resterà aperta fino al 31 dicembre, intende rendere omaggio a uno degli artisti “storici” della Galleria di Via Santi Coronati. 

Il noto pittore siracusano esporrà dieci opere di recente produzione, di diverse dimensioni ed eseguite con tecniche varie, che hanno per soggetto paesaggi, marine e nature morte. 

Le nuove opere si collocano lungo una linea pittorica neo-impressionista che ha avuto in Bertrand uno dei suoi maggiori promotori e interpreti. Nelle sue tele sono la luce e i colori a creare la forma, a darle quell'energia, quella vibrazione interna che riesce a rendere in maniera plastica l'incresparsi delle onde nelle marine contemplate dai bastioni di Ortigia o il rapido passaggio di una nube che, proiettando la propria ombra sui campi e sugli alberi in primo piano, irradia di luce le piccole case bianche in lontananza. Pittore di paesaggi ma anche di realtà quotidiane, Bertrand trasferisce il silenzio, il vuoto e l'assenza della figura umana, tipici dei suoi quadri, anche nelle tele raffiguranti le nature morte, i frutti, i vasi e i cesti di fiori, dove la delicatezza cromatica e la grafia minuziosa suscitano nell'osservatore la malinconica emozione del tempo che passa. 

Francesco Bertrand è nato a Siracusa, dove vive e lavora. Ha partecipato a varie e prestigiose mostre sia in Italia che all'estero. 

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle ore 17,00 alle 20,00. 

  

Info e contatti 
Galleria Quadrifoglio 
Via dei SS. Coronati, 13 - Siracusa 
tel: 0931 64443 
mail:  info@galleriaquadrifoglio.it 
web:  www.galleriaquadrifoglio.it


Segnalato da . INpress ufficio stampa 
di Giovanni Criscione

giovedì 19 novembre 2015

I "Percorsi" di Angelo Molinari, Errika Pontevichi e Marino Iotti

I "Percorsi" di Angelo Molinari, Errika Pontevichi e Marino Iotti dal 21 novembre al 20 dicembre 2015 nella Sala dei Falegnami di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri (RE). Realizzata con il patrocinio del Comune di Gualtieri, la mostra sarà inaugurata sabato 21 novembre alle ore 17.30.


Angelo Molinari (Novara 1956) e Marino Iotti (Reggio Emilia, 1954) hanno alle spalle una già lunga carriera espositiva che gli ha visti protagonisti di importanti mostre in Italia ed all'estero, Errika Pontevichi (Fiorenzuola 1979) è invece una giovane e promettente pittrice, anch'essa comunque già presente in numerose mostre, anche personali. L'elemento che caratterizza il percorso artistico dei tre è la pittura aniconica (non figurativa) ed è interessante notare la differenza di stile e di uso della materia e del segno che ciascuno ha elaborato nel corso degli anni. 

La mostra è incentrata su opere recenti selezionate e rappresentative degli ultimi anni di intenso lavoro, sintomatiche di un’incessante ricerca di risposte ad interrogativi che spesso rimangono irrisolti. Pittura vissuta, inquieta, sofferta ed amata quella degli artisti presenti che stratifica, violenta, graffia le superfici in un gioco di aggiunte, aggregazioni e sottrazioni continue, alla ricerca di una serenità interiore che non arriva quasi mai puntuale.

Altro dato che li unisce è la frequentazione del prestigioso laboratorio Ceramiche San Giorgio di Albissola, dove da anni, invitati da Giovanni Poggi, producono ceramiche d'arte, sviluppando il loro tema artistica con altri strumenti espressivi.
L'esposizione sarà visitabile da martedì a giovedì con orario 16.00-19.00, da venerdì a domenica ore 10.30-12.30 e 16.00-19.00. Per informazioni: tel. 340 7481881, 335 5636075.

mercoledì 18 novembre 2015

La poesia della tavola. Da Giuseppe De Nittis a Felice Casorati

Ogni giorno, escluso il lunedì, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, dal 20 Novembre 2015 fino al 21 Febbraio 2016, nel Foyer del teatro Petruzzelli una mostra imperdibile di quadri che hanno segnato un’epoca. Dipinti da grandi maestri che intorno alle liturgie del mangiare aprono le stanze dell’itimità familiare, scoprono i paesaggi fatti di uomini e di donne, paesaggi di cose quotidiane in cui si riconosce la borghesia italiana in uno scorcio di tempo che passa tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.


Per informazioni e prenotazioni: 080/9752835
oppure inviare una mail pesce@fondazionepetruzzelli.it

martedì 17 novembre 2015

Paolo Baroggi. In arte Schwarzenegger

Dopo aver partecipato all’Outsider Art Fair di Parigi (22-25 ottobre), Maroncelli 12 ritorna a esplorare le frontiere dell’Arte Irregolare italiana. Il 18 novembre inaugura la mostra “Paolo Baroggi. In arte Schwarzenegger”, una decina di tele, anche di grandi dimensioni, rappresentative del lavoro inedito di questo straordinario artista, esposto per la prima volta a Milano. 

Il lavoro presentato è il frutto di un’intensa attività pittorica svolta nell’Atelier Adriano e Michele di San Colombano al Lambro (Milano) per un decennio circa a partire dal 1996. L’autore ha stretto un legame molto profondo con Michele Munno, tra i fondatori dell’Atelier Adriano e Michele, che l’ha convinto a indirizzare sulla tela tutta la potenza e l’aggressività che gli avevano creato molti problemi di relazione nella vita sociale. Prima di tutto il gesto: immediato, assoluto, senza pentimento, gravido di colore che spesso gocciola sulla tela con effetto dripping e che contrasta in modo elegante con la povertà del tessuto, ricavato dalle vecchie lenzuola dell’ospedale. 

Poi il colore: sicuro, accostato con una sensibilità primaria e quasi connaturata; lo spazio che non ha mai paura del troppo pieno e del troppo vuoto; la forma che parte da un’esperienza simbolica ipersoggettiva senza sentirsi obbligata a copiare la realtà. Infine la scrittura: l’autore ripete il suo nome più e più vote sulla tela, spesso lo scrive in corsivo sottile e disordinato insieme con le parole simbolo della sua ossessione: Germania, Deutschland, Porsche, tank, Schwarzenegger, Oktoberfest, etc. All’interno del mondo dell’Outsider Art questo artista si trova stretto, la sua opera sfonda le categorie dell’Arte Irregolare ed entra con prepotenza nel contemporaneo, nella modernità dell’arte e del collezionismo più spericolato.

Paolo Baroggi - In arte Schwarzenegger
MARONCELLI 12
Milano - dal 18 novembre al 22 dicembre 2015
Via Pietro Maroncelli 12 (20124)

lunedì 16 novembre 2015

I Mondi animati di Paul Klee al MAN

Inedito in Sardegna, Paul Klee è uno degli autori più complessi e originali del secolo scorso. Con questa rassegna, realizzata dal Museo MAN con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia di Nuoro e della Fondazione Banco di Sardegna, curata da Pietro Bellasi e Guido Magnaguagno, con il coordinamento scientifico di Raffaella Resch, si intende esplorare un elemento fondamentale nell’opera dell’artista, ovvero la percezione della presenza di un principio vitale, generativo, insito nella materia delle cose.


“L’iniziale disorientamento di fronte alla natura si spiega con ciò, che si comincia con lo scorgerne soltanto le ultime ramificazioni, senza risalire alla radice. Una volta però che uno se ne sia reso conto, può riconoscere anche nella più lontana fogliolina la manifestazione dell’unica legge che regola il tutto e trarne vantaggio” (Paul Klee, Diari, n. 536).

Forme di vita organiche e spiriti della materia animano i diversi soggetti presenti nelle opere di Klee. Un’immagine che sembra trovare una sintesi formale in un’opera come Figurale Blätter (Foglie figurate), un lavoro del 1938 dove alcunefigure antropomorfe, come piccoli feti, vivono rannicchiate all’interno di foglie–incubatrici.

Artista immerso nello spirito del suo tempo, dove si avvicendano eclatanti scoperte scientifiche, Klee recepisce gli sconvolgimenti provocati dalle teorie della relatività e della fisica quantistica, così come le evoluzione degli studi psicoanalitici, rielaborandoli in maniera indipendente all’interno di una visione magico-fenomenica dell’universo.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo pubblicato da Magonza Editore con saggi di Pietro Bellasi, Guido Magnaguagno e Raffaella Resch, oltre alla riproduzione completa delle opere in mostra e un apparato bio-bibliografico.


MAN - Museo d'arte Provincia di Nuoro - Via Sebastiano Satta, 27 - 08100 Nuoro
man.nuoro@gmail.com www.museoman.it 0784.252110 0784 1821251

Orari: 10:00 - 13:00 15:00 - 19:00 (Lunedì chiuso) - Biglietteria: Intero 3,00 euro Ridotto 2,00 euro (dai 18 ai 25 anni) Gratuito under 18 e over 60 Gratuito ultime domeniche del mese

fino al 14 febbraio 2016

domenica 15 novembre 2015

Nasce il MuVir

L'Associazione Bancaria Italiana ha varato il Museo Virtuale delle banche in Italia, ovvero il MuVir, un progetto nato dalla volontà delle banche di condividere il loro patrimonio culturale con il grande pubblico di appassionati d’arte e studiosi.

Dalle sedi delle banche, circa 300mila opere d'arte, tra quadri, sculture, arazzi e ceramiche, prenderanno nel tempo una nuova vita digitale a favore della collettività.

Il neonato Museo sarà tenuto a battesimo il 25 novembre a Roma, negli spazi delle Scuderie di Palazzo Altieri, in via S. Stefano del Cacco 1, da Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ed Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani. (fonte)

sabato 14 novembre 2015

Morandi a vent'anni - Dipinti della Collezione Mattioli dal Guggenheim di Venezia

Dal 15 novembre 2015 al 26 giugno 2016 il Museo Morandi propone, all'interno della propria collezione, un focus su un periodo poco conosciuto del percorso artistico morandiano: con Morandi a vent'anni. 

Dipinti della Collezione Mattioli dal Guggenheim di Venezia vengono resi visibili per il pubblico quattro capolavori dell'artista bolognese, tutti datati tra il 1913 e il 1915, provenienti dalla importante collezione d'arte milanese di Gianni Mattioli, dal 1997 in deposito a lungo termine presso la Peggy Guggenheim Collection di Venezia per volontà della figlia Laura Mattioli Rossi.

Accanto ai quadri Mattioli vengono esposte alcune opere giovanili di Morandi meno note al grande pubblico: due studi di accademia, alcuni ritratti della sorella Dina, l'unica composizione futurista del 1915 e quella cubista dello stesso anno.

Completano la sala tre preziosi disegni del 1919-20, di raro valore documentario, che corrispondono a tre dipinti fondamentali della sua importante stagione metafisica.


Morandi a vent'anni
MAMBO - MUSEO D'ARTE MODERNA DI BOLOGNA
15 novembre 2015 – 26 giugno 2016
Via Don Giovanni Minzoni 4 (40121)
+39 0516496611 , +39 0516496600 (fax)

venerdì 13 novembre 2015

Aspetti dell’arte italiana del secondo Novecento

In occasione di “Lecce Galleria d’arte”, progetto promosso dal Comune di Lecce per Lecce 2015- Capitale italiana della cultura, Scaramuzza Arte contemporanea propone una ricognizione sull’arte italiana del secondo Novecento, con opere appartenenti a una collezione privata.

In mostra opere uniche – soprattutto dipinti, spesso di grandi dimensioni – di Carla Accardi, Valerio Adami, Roberto Barni, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Piero Dorazio, Giorgio Griffa, Piero Gilardi, Emilio Isgrò, Concetto Pozzati, Mario Schifano e Tino Stefanoni.

Le opere scelte per l’occasione – rappresentative dei singoli percorsi creativi – intendono pertanto tracciare un possibile percorso sulle vicende – soprattutto quelle della pittura – italiane, tra attenzioni verso l’astrazione, la Pop Art e il concettuale e un ritorno all’immagine, attraverso l’esperienza della Transavanguardia. 

Aspetti dell’arte italiana del secondo Novecento
Scaramuzza Arte contemporanea
Lecce - dal 14 novembre 2015 al 10 gennaio 2016
Via Giuseppe Libertini 70 (73100)
scaramuzzaenzo@gmail.com

giovedì 12 novembre 2015

Wormhole - Annamaria Suppa

Venerdì 13 novembre 2015, alle ore 19.00, presso la Galleria SPAZIOSEI di Monopoli, alla presenza della critica d’arte Lucia ANELLI, sarà inaugurata la mostra “WORMHOLE” viaggio nella memoria di Annamaria SUPPA, a cura di Mina TARANTINO.

Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bari, Annamaria SUPPA vive e lavora tra Bari, Roma e New York. Già docente di Disegno, Storia dell’Arte e Tecnologia del Disegno, dagli anni 80 la sua attività artistica si concentra tra collettive e personali in campo nazionale ed internazionale. 
Nel 2006 dona alla Città di Bari una scultura commemorativa in bronzo Parco Punta Perotti (m. 5). 
Nel 2013 presenta a New York la personale “Federico on My Mind”, omaggio a Federico Fellini, presso Italian Trade Commission, patrocinato da Italian Cultural Institute New York, ed in anteprima, con la collaborazione del BIFEST (Festival del Film) a Bari.

Attratto dal titolo della mostra, scrive in catalogo il fisico Roberto Bellotti: «ho sperimentato, in anteprima, le suggestioni e le emozioni che il lavoro di Annamaria Suppa può suscitare non in un critico d’arte, ma in un semplice fruitore appassionato non solo di arte ma anche di scienza.
Spazio e Tempo, Materia ed Energia.
La Fisica ci ha svelato ormai da circa un secolo che non è possibile scindere lo Spazio dal Tempo e che lo scorrere di quest’ultimo è influenzato dalla velocità del moto dei corpi.
Analogamente Materia ed Energia intimamente connesse, potendosi trasformare l’una nell’altra e viceversa, come recita la celebre formula di Einstein: Energia = massa per velocità della luce al quadrato. 

Gli scenari da fantascienza, ma più reali della realtà – i buchi neri, l’antimateria, i viaggi nel tempo e gli universi paralleli – non sono che le logiche conseguenze del legame tra entità ritenute erroneamente come separate ed indipendenti nel mondo della Fisica Newtoniana.
Con le sue opere Annamaria Suppa sembra parafrasare lo scrittore Anthony Burgess che nel 1971 faceva dire ad Alex, protagonista di A Clockwork Orange “E d’un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all’ispirazione”.

L’artista trasforma la sua ispirazione e il suo talento in un’arte che trasmette in modo immediato ma profondo il legame tra idee, sensazioni e pensieri che la percezione immediata del reale mantiene rigorosamente separati. Legno, metallo, specchi e colori trasmettono, senza soluzione di continuità, passato e presente, memoria e futuro, riposo ed energia, sorrisi e raccoglimento.
Come scienziato mi sono stupito della immediatezza con cui si può comprendere questo legame profondo e la possibilità di leggere la Natura non solo attraverso le equazioni della Fisica ma anche attraverso il linguaggio dell’Arte».
Annamaria Suppa - Wormhole
GALLERIA SPAZIOSEI
Monopoli (BA) - dal 13 novembre al primo dicembre 2015
Via Sant'Anna 6 (70043)
+39 080802903 , +39 3396162515
spaziosei@alice.it

martedì 10 novembre 2015

40° edizione della Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea

Tra Gallerie e artisti sempre in aumento, la 40° edizione della Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea apre le porte di BolognaFiere al grande pubblico dal 29 gennaio all’1 febbraio 2016.

Arte Fiera 2016 si prepara a celebrare i suoi primi 40 anni: un importante anniversario da festeggiare insieme ai protagonisti che ne hanno fatto la storia, tra artisti, galleristi e personaggi, mostrando per la prima volta i Maestri italiani che si sono distinti nel mondo, tutti passati per i padiglioni bolognesi.

L'anniversario cade in un momento storico in cui l’arte italiana domina i mercati internazionali. I grandi artisti contemporanei e moderni registrano record senza precedenti e questo conferma unaleadership mondiale per la Fiera bolognese. Il ruolo di Arte Fiera è sempre più affermato e questa edizione servirà non solo per ribadire un primato, ma anche per interrogarsi sul futuro, attraverso un modello espositivo forte e suggestivo, ma anche solido e scientificamente altissimo.

Il progetto prevede oltre la classica esposizione in Fiera delle più note Gallerie d’Italia e del mondo, anche una mostra celebrativa che ripercorre i primi 40 anni del Salone d’arte più grande d’Italia per raccontare cosa ha significato Arte Fiera capace negli ultimi quattro decenni di intuire e scoprire lo “stato dell’arte” del nostro Paese.

Ma non solo, Arte Fiera 2016 oltre ai grandi Maestri della scena contemporanea e moderna esposti dalle Gallerie dalla nascita del Salone fino a oggi, offrirà ai visitatori uno sguardo verso il domani: cosa ci riserva il futuro dell’Arte? 

Segnalato da Ufficio StampaArthemisia Group 
Adele Della Sala - ads@arthemisia.it - M +39 345 7503572 
Anastasia Marsella - am@arthemisia.it - M +39 370 3145551 
Salvatore Macaluso - press@arthemisia.it - T +39 06 69380306

lunedì 9 novembre 2015

Il rito della combustione negli spazi di CoArt gallery di Corato

La presenza della pasta nella vita quotidiana è in mostra con “Il rito della combustione”, mostra personale di Maria Grazia Carriero, negli spazi di CoArt gallery di Corato (Bari). L’esposizione sarà visitabile a partire da domenica 15 novembre 2015, alle ore 19:30.

Il progetto nasce da un’esperienza a Marrakech, dove l’artista pugliese si è ritrovata a voler rappresentare con la pasta la sua “Italianità”, in un laboratorio didattico con i bambini marocchini. I lavori, prodotti al suo rientro in Puglia, sono realizzati con pasta di grano duro bruciata e fissata su forex con la resina e rappresentano la conclusione di un percorso di riflessione e produzione che inizia nel 2005, ripreso a fasi alterne fino al 2013 e attualmente ancora parte della sua ricerca.

Maria Grazia Carriero utilizza la pasta rifiutandone il carattere puramente eidetico, attraverso la combustione, la materia acquisisce valori formali e risonanze simboliche, al di là della realtà quotidiana, nel regno del simbolo e del mito” – commenta il curatore, Alexander Larrarte – “Nella circolarità della rappresentazione, composta e rigorosa, l’artista indaga memorie fatti o vissuti, nella serie Nature è difficile stabilire un “alto” o un “basso”, l’opera richiede che gli si giri attorno, in un’esperienza di tipo comportamentale piuttosto che ottico”.

Instancabile sperimentatrice, la Carriero utilizza diversi registri espressivi, a seconda del mezzo che possa meglio rivelare la sua poetica, come spiega Isabella Battista, curatrice della mostra: “La serie Nature fa parte di una tappa del percorso di ricerca che l’artista ha alternato a pittura, fotografia, video e installazioni, indagando costantemente sul concetto di trascendenza non solo sotto l’aspetto dialettico ma anche della tradizione, per scrutare nelle pieghe nascoste dell’antropologia e della superstizione popolare”.

La mostra sarà visitabile sino a sabato 5 dicembre 2015.

SCHEDA INFORMATIVA
Mostra di: Maria Grazia CarrieroTitolo: Il rito della combustione
A cura di: Isabella Battista e Alexander Larrarte
Sede: CoArt gallery, Vico San Francesco 4/6 (P.zza di Vagno) - Corato (Ba)
Genere: personale d’ arte contemporanea
Opening: domenica 15 novembre 2015 dalle ore 19.30
Periodo espositivo: dal 15 novembre al 5 dicembre 2015
Orari: Dal lunedì al sabato ore 10.00 - 12.00 | 18.00 - 21.00
Ingresso: libero
Info: 3496141159

domenica 8 novembre 2015

I colori del silenzio, opere grafiche 1965-1985

E' stata inaugurata ieri sera presso lo Spazio Comel arte contemporanea, a Latina, la mostra "Alberto BurriI colori del silenzio, opere grafiche 1965-1985" promossa e organizzata da Antonio Fontana, Maria Gabriella Mazzola e Adriano Mazzola, con la cura scientifica del critico d’arte Giorgio Agnisola e il contributo di Bruno Creo.

La mostra, che rende omaggio, nel centenario della nascita 1915-2015, a uno dei più importanti artisti del '900, rappresenta un evento culturale senza precedenti per la città di Latina, reso possibile dall’iniziativa della società CO.ME.L. che, in questi ultimi anni, si è generosamente impegnata a favore del territorio in cui opera, sponsorizzando e sostenendo iniziative culturali di alto livello presso l'omonimo Spazio COMEL, creato appositamente per condividere arte e dove si tiene annualmente l’importante “Premio internazionale COMEL  Vanna Migliorin Arte Contemporanea”.

I colori del silenzio, opere grafiche 1965-1985 è un’iniziativa privata unica in ambito nazionale, che celebra e contribuisce a diffondere la storia e lo straordinario lavoro di un artista che nel dopoguerra ha rivoluzionato l’arte italiana e internazionale.

L’esposizione presenta 47 grafiche del maestro tifernate, esemplari della produzione meno nota al grande pubblico. Produzione a cui il maestro dedicò tuttavia molta parte del suo lavoro, creando procedimenti tecnici inusitati, intervenendo personalmente su ogni singolo esemplare, rendendo così unica ogni copia.

info: www.spaziocomel.it
ufficio stampa: info@spaziocomel.it
tel +39 0773 487546

Spazio Comel arte contemporanea
via Neghelli, 68
Latina

giovedì 5 novembre 2015

Un Disagio Armonico alla Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea di Ruvo di Puglia

L’Associazione fotografica Cacciatori d’Ombra presenta la mostra di opere fotografiche dal titolo Disagio Armonico. Oltre cinquanta fotografie realizzate da sette fotografi (Gaetano Albanese, Michele Amato, Antonio Annese, Fabrizio Annese, Nicola Gaudio, Roberto Lusito, Francesco Mezzina).  La mostra si inaugurerà il giorno 13 novembre alle ore 18.30 nella Pinacoteca Contemporanea d’Arte Contemporanea di Ruvo di Puglia (dedicata a Domenico Cantatore) e verrà presentata da Enzo Velati, critico della cultura fotografica.

Si tratta di un progetto che vede la luce, dopo un periodo di “incubazione” critica, all’interno di un gruppo di autori che vedono la realtà come qualcosa di incompiuto e che sentono il bisogno di completare attraverso la ricerca di un’armonia che si esplica attraverso lo sguardo compositivo del fotografo. È una soluzione certamente effimera al disagio quotidiano ma che, forse, lenisce le inquietudini del nostro tempo.

Sinossi
Vi è una ricerca continua, ma inconsapevole ai più, nel trovare motivazioni sempre plausibili che ci facciano accettare la realtà in cui “siamo collocati” come, appunto, accettabile. Naturalmente il concetto di realtà è relativo al nostro tenore di vita, all’ambiente, al momento storico in cui si vive ed è evidente che attiene alla sfera personale. Ma esiste anche un concetto di realtà che ha una connotazione più ampia e riguarda la coscienza collettiva: ad esempio tutti vivono bene in luoghi dove la consolidata reputazione di essi afferma che in detti luoghi si è sempre vissuto bene e dove l’appagamento generale di individui, che lì hanno vissuto o vivono, lo conferma. Ma vi è la possibilità che, nonostante il senso di gratificazione, qualcuno si discosti da questa immagine? Che qualcuno non si accontenti? Che qualcuno provi un senso di disagio? L’esperienza e la storia ci confermano che in ogni tempo il senso di disagio ha accompagnato gli uomini pur in presenza di cambiamenti in positivo della società. 

L’espressione di tale discostamento, attraverso le varie forme di linguaggio, è la prova che ciò è vero. In questo caso parliamo di fotografia, la forma di espressione più vicina alla realtà e per questo più adatta all’azione analitica delle cose, dei luoghi e delle persone. Una fotografia elaborata da un gruppo di autori che “vede” la realtà come qualcosa di incompiuto e che sente il bisogno di completare. Ecco che i luoghi e le persone diventano stati dell’anima in cui ricomporre quello che è disgregato, che è desolato se non caotico e indistinto, e la ricomposizione avviene attraverso la ricerca di un’armonia che esiste già in natura e che si esplica attraverso lo sguardo compositivo del fotografo testimone del suo tempo. È il Disagio Armonico.


L'esposizione sarà fruibile al pubblico dal 13/11/2015 al 04/12/2015 (lunedì esclusi)
dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 20:00

martedì 3 novembre 2015

Uffizi e Accademia: apertura straordinaria per il ponte dell’Immacolata

Comunicato stampa - Grazie all’accordo raggiunto recentemente tra il Segretariato regionale MiBACT per la Toscana e le rappresentanze sindacali, la Galleria degli Uffizi e la Galleria dell’Accademia resteranno straordinariamente aperti in occasione del “ponte” dell’Immacolata.

In particolare lunedì 7 dicembre – normalmente giorno di chiusura per turno - entrambe i musei saranno visitabili con il consueto orario: dalle 8.15 alle 18.50 (ultimo accesso Uffizi ore 18.05, Accademia ore 18.20) con ingresso a pagamento. 

Da segnalare che è possibile prenotare le visite nei musei chiamando il numero 055-294883 di Firenze Musei (dal lunedì al venerdì ore 8.30-18.30, il sabato ore 8.30-12.30) oppure, anche nei giorni festivi, collegandosi al sito web www.firenzemusei.it.

domenica 1 novembre 2015

Il percorso verso l'astrazione di Ideo Pantaleoni


L'arte di Ideo Pantaleoni torna a Milano grazie alla collaborazione tra la Galleria Cortina e l'Archivio Ideo Pantaleoni, torna perché è forte il legame con la città che l'ha accolto nel 1923, nonostante le lunghe permanenze a Parigi, dove per quasi due decenni ha lavorato ed esposto, è sempre tornato nella città meneghina ove, insieme ai grandi artisti, ha contribuito a creare la storia dell'arte del novecento, di rilievo la sua partecipazione al movimento M.A.C. - Movimento Arte Concreta - insieme a Atanasio Soldati, Gillo Dorfles, Bruno Munari e Gianni Monnet.

E’ peraltro il concretizzarsi di un’ipotesi espositiva sulla quale Renzo Cortina, fondatore della Galleria Cortina, e Ideo Pantaleoni discutevano sin dagli anni ’70 e che mai si concretizzò a causa della prematura scomparsa di Cortina.

L'esposizione propone un importante corpus di opere, di cui molte inedite, legate al periodo del M.A.C., dei Rilievi e delle Composizioni, testimonianza della ricca attività artistica di Ideo Pantaleoni tra gli anni '40 e '70, un lungo periodo dedicato all'astrattismo, divergendo nettamente da ogni possibile e precedente riferimento figurativo, rivelandosi così puramente geometrico, rigoroso, quasi aniconico. 

Il percorso dell’artista e durato quasi un secolo, una ricerca continua e costante, a volte dettata da scelte apparentemente lontane e divergenti, ma caratterizzate dal comune denominatore: la luce.

Ideo Pantaleoni nasce a Legnago (Vr) il 12 ottobre 1904, sin da bambino è interessato alla pittura, nel 1923 si trasferisce a Milano dove diviene amico di Carrà, Sironi e De Pisis, nel corso della Seconda Guerra Mondiale il suo studio di Milano viene distrutto da un bombardamento con tutte le opere dipinte fino al 1943. Nel 1948 si trasferisce a Parigi dove inizia una lunga e proficua collaborazione con la Galerie La Roue di Monsieur Guy Resse, nel 1958 il Musée de la Ville de Paris acquista una sua opera; partecipa alle mostre del gruppo Realités Nouvelles. I suoi soggiorni a Parigi si alternano con la presenza a Milano dove nel 1950/51 entra a far parte del Movimento Arte Concreta. Partecipa a importanti esposizioni : Biennale di Venezia del 1948, Triennale del 1954 e Quadriennale di Roma del 1965, citiamo solo alcune gallerie dove ha esposto come Galleria Annunciata, Galleria Gian Ferrari e Galleria Vismara. Si spegne all’età di 89 anni a Milano il 25 dicembre del 1993.

Catalogo in galleria con testi di Marco Meneguzzo, Stefano Cortina e interviste di Susanne Capolongo. Cortina Arte Edizioni.