mercoledì 26 luglio 2017

PALAZZO MORA, HAPPENING DI KETRA A VENEZIA


Domenica pomeriggio evento artistico (solo su prenotazione) con l’artista di Bassano del Grappa nel Palazzo storico veneziano che ospita Jeff Koons, Araki e Yoko Ono. Organizza una associazione trevigiana
Domenica 30 luglio alle ore 18 l’artista bassanese Elena Pizzato, in arte Ketra, espone una selezione delle sue opere più rappresentative al Palazzo Mora di Venezia. L’evento è a cura dell’Associazione culturale di Treviso “Artway” diretta dall’event manager Massimo Zanta e Ketra è la prima artista a dare il via alla serie di incontri che vedono come protagonisti selezionati artisti veneti, accomunati dal vivace senso dell’ironia, nella storica sede che accoglie le mostre organizzate dalla GAA Foundation.
Per l’occasione l’artista, presentata dal critico veneziano Boris Brollo, espone le sue tipiche estroflessioni in pvc che simulano i corsetti, le bamboline gothic chic di ceramica  e “Keza”, il progetto stilistico di t-shirt d’autore in serie limitata nato in collaborazione con il giornalista Alessandro Zangrando.
Sarà un happening al quale si potrà partecipare su prenotazione, la mail di riferimento è ketra.style@gmail.com”, dicono gli organizzatori. “La pregevole location accoglierà le opere della giovane artista bassanese che si contraddistingue per uno stile originale e ricercato, puntellato da lacci, borchie e ironia”.
La GAA Foundation, che organizza la mostra a Palazzo Mora, è stata fondata a New York nel 2002 con sede in Olanda nella città di  Leiden, mentre opera stabilmente in Italia, a Venezia;  ad oggi sono ventisei le mostre curate con artisti da tutto il mondo e sei simposi tra Giappone e in diversi paesi d’Europa. In concomitanza con la Biennale d’arte di Venezia, da maggio fino al 26 novembre è in corso la grande mostra "PERSONAL STRUCTURES - open borders" che si sviluppa in tre sedi: Palazzo Mora, Palazzo Bembo e Giardini Marinaressa con artisti del calibro di Jeff Koons, Nobuyoshi Araki, Hermann Nitsch, Yoko Ono.
Elena Pizzato, firma Ketra, è nata a Bassano del Grappa (VI) nel 1979. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia con lode, inizia la sua ricerca dal corpo, sperimentando molteplici materiali dal silicone alla gomma, dal latex al pvc. Dopo una residenza artistica in Olanda, lavora in Italia come visual artist dove gestisce la galleria d'arte "Area K", nel Trevigiano. Ha realizzato numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea MAM (MN), alla Fortezza Vecchia (LI), a Casa del Mantegna (MN) e alla 15. Biennale di Architettura di Venezia con la mostra collaterale “Without Land”. Nel 2014 vince il secondo premio in scultura al Premio internazionale RezarteTricolore, indetto dalla galleria RezArte (RE) ed è finalista al Premio internazionale Mantegna Cercasi (MN). Nel 2015 è finalista al Premio Combat, sez. scultura/installazione (LI) e al premio fotografico WeFetish (Roma).
Per info: Associazione Culturale Art Way, tel. +39 348 7003603,  info@artwaygallery.it, www.gaafoundation.org
Ufficio Stampa: Comunicazione Live 

martedì 25 luglio 2017

Vita tua, vita mea

CON-TEMPORARY Art Observatorium e Jizaino presentano VITA TUA, VITA MEA, una mostra collettiva su arte e interrelazioni.

VITA TUA, VITA MEA
5 - 25 agosto 2017
CON-TEMPORARY7
Calle de Mezo in Campo San Giacomo da l'Orio
Sestiere Santa Croce 1592
Venezia

Vernissage: sabato 5 agosto ore 18

Orario d’apertura: dal giovedì al lunedì 16.30 - 21.30

Ingresso gratuito

Saranno esposte opere di pittura, fotografia, videoarte, scultura e installazioni degli artisti: Janek Ambros, Manss Aval, Jack Belhumeur, Michelle Brand, Lana Bregar & Žana Mencej, Marine Gabrielle Brun-Franzetti, Cheyenne Canaud-Wallays, Natasza Cetner, Helle Rask Crawford, Cyborg Art Collective, Özlem Çıngırlar & Berk Duygun, Joan Diaz, Elle, Diego Fiori, Hase & Zinser, Jiranant Kanjanagawin, Rina Kim, Dania Latar, Mary M., Luigi Maggese, Mar.Gu, Benna Gaean Maris, Anne Martin, Abramo ‘Tepes’ Montini, Kathryn Olson, Marie-Rose Osta, Jongkwan Paik, Daria Pankeeva, Pi©asso, Katica Puga, Daria Rhyner, Merry Sun, Onur Atalay Şenol, Céline Trouillet, Christina Tsantekidou, Jean-Yves Tual, Julián Villegas.

VITA TUA, VITA MEA è un’antitesi al noto motto latino “mors tua, vita mea” (la morte tua è la vita mia), antesignano del modello opportunistico ed egocentrico su cui è stato costruito il mondo socioeconomico moderno, per proporre invece un modello di benessere personale come conseguenza del benessere della società, che è un tessuto di relazioni: se queste vengono sollecitate oltremisura, il tessuto si strappa, causando crisi epocali come quelle a cui stiamo assistendo.


http://ctao.eu/





lunedì 24 luglio 2017

Il Piatto dell'Estate in Pozzo Garitta

Sabato 29 luglio, alle 21,00, in Pozzo Garitta sarà presentato a cura del Lions Club Savona Torretta "il Piatto dell'Estate" che con il 2017, è giunto alla sua XXXIV edizione.

L'artista prescelto è Ylli Plaka, nato a Tirana il 4 gennaio del 1966. Nella stessa città si diploma in scultura e ceramica all’Accademia di Belle Arti dove ha seguito i corsi dello scultore Thoma Thomai. SI trasferisce in Italia nel 1991. Vive e lavora a Savona.

"...Quest'anno il Club si è rivolto a Ylli Plaka, artista di origini albanesi, che ha trovato la Liguria e l'Italia quali luoghi in cui esprimere la propria vis artistica, consegnandoci un messaggio ed un paradigma di universalità e inclusione, privo di frontiere e barriere". Gianni Zunino - Presidente Lions Savona Torretta 2017-18


"...In genere gli artisti hanno bisogno delle capacità tecniche degli artigiani per realizzare i loro lavori. Plaka, al contrario, possiede oltre la sensibilità artistica, anche le capacità tecniche del saper fare ceramica..." - Tullio Mazzotti

sabato 22 luglio 2017

Corteo storico di Argiro a Bari-Santo Spirito

Quest'oggi, sabato 22 luglio dalle ore 18,30 , circa cento personaggi in costumi d'epoca dei gruppi dei "Figuranti di San Nicola" di Bari, degli sbandieratori e musici "Terra Grumi" di Grumo Appula e degli "Impuratus", associazione storico-culturale di Bitonto, sfileranno sul lungomare di Santo Spirito per la terza edizione del "Corteo storico di Argiro" - organizzato dalla locale Pro loco - per ricordare il figlio di Melo di Bari e la storia che ha segnato il territorio fin dal medioevo.

"Non un semplice corteo storico – tengono a precisare le ideatrici e promotrici dell'evento, le professoresse Antonella Musitano e Adele Pulice - ma una rievocazione storica vera e propria attinta scrupolosamente dalle fonti".

La manifestazione si lega infatti a un episodio storico realmente accaduto nel 1042 nel territorio di Santo Spirito che ha avuto per protagonista Argiro, figlio di Melo di Bari. Dopo la sconfitta di Melo a Canne nel 1018 ad opera dei bizantini, Argiro e la madre Maralda vennero fatti prigionieri e portati a Costantinopoli, per tornare in Puglia molti anni dopo, col desiderio di riconquistare le ricchezze, il prestigio e l'onore del padre Melo, morto in Germania dove si era recato per chiedere aiuto all'imperatore Enrico II. Grazie all'alleanza con i Normanni Argiro diventa duca di Puglia e con questo titolo assedia e conquista Giovinazzo in mano ai bizantini, poco dopo aver ricostruito il castello saraceno, poi andato distrutto e di cui rimangono alcune tracce nel basamento di una villa storica sul lungomare di Santo Spirito.

venerdì 21 luglio 2017

Paesaggio e identità - Storie di luoghi, di donne e di uomini. I grandi reporter della Magnum in Sardegna

La Magnum Photos, la più nota agenzia fotografica al mondo, presenta, per la prima volta in un’unica esposizione, gli scatti realizzati in Sardegna dai suoi reporter più famosi: Henri Cartier-Bresson e David Seymour – fondatori della Magnum - Bruno Barbey, Werner Bischof, Leonard Freed, Ferdinando Scianna, maestri indiscussi del panorama fotografico internazionale


Paesaggio e identità - Storie di luoghi, di donne e di uomini. I grandi reporter della Magnum in Sardegna
MUSEI CIVICI CAGLIARI - ANTICO PALAZZO DI CITTA'
Cagliari - dal 21 luglio al 26 novembre 2017
Piazza Palazzo (09124)
+39 0706777598
museicivici@comune.cagliari.it
www.galleriacomunale.cagliari.it

giovedì 20 luglio 2017

Think Rio

Da un’idea tutta italiana ed una collaborazione internazionale nasce “Think Rio” la prima guida per capire lo spirito, il folklore e lo stile di vita di Rio de Janeiro.

Riccardo Giovanni, creatore di I Love Rio.com, un portale definito come “la prima città ricostruita on-line” presenta “Think Rio” un libro multimediale sviluppato da un gruppo di scrittori e ricercatori brasiliani, americani ed europei.

“Rio de Janeiro è una città bellissima, con spiagge, montagne e paesaggi incredibili” spiega Riccardo, “ma la vera bellezza si scopre quando si riesce a capire gli abitanti, quando si riesce ad integrarsi, anche solo un poco, con le tradizioni locali.” 

Il libro è scritto in inglese, e spiega molti aspetti del modo di vivere locale in una maniera semplice e facile da afferrare.  Think Rio (thinkrio.com) è fornito di decine di QR Code che rimandano al contenuto digitale di ILoverRio.com, le cui 25 mila pagine continuano a crescere e ad arricchirsi. 

Oltre alla presenza di centinaia di proverbi ed espressioni carioca, una nota distintiva che rende la guida diversa da ogni altra, sono i suggerimenti dati sui comportamenti da tenere quando si va in spiaggia, al ristorante, nei locali notturni, quando si visitano le favelas o si è in città per fare business. 
Qualche esempio? Nelle spiagge di Rio non si portano asciugamani e a sdraiarsi al sole sono solo le donne. Gli uomini sono sempre in piedi, al massimo seduti, ma mai sdraiati. Non esistono sdraio, ma sedie messe in circolo perché la spiaggia è considerata un posto dove socializzare, non dove isolarsi con musica e cellulari. Consigli di buon senso e buona educazione per quando si visitano le favelas come non presentarsi con macchine fotografiche di lusso, evitare di fotografare aspetti problematici della favela, fare poche foto e chiedere sempre il permesso prima di scattare. 

Suggerimenti anche legati al business e al centro della città. Bisogna essere un po’ flessibili sugli orari, evitare di presentarsi nei distretti commerciali in tenuta da mare, magari con i sandali ed evitare accostamenti pacchiani che rimandino alla bandiera del brasile del tipo giacche verdi e cravatte gialle. Pensieri  anche per capire lo spirito amichevole e ottimista degli abitanti di Rio che al ristorante chiamano il cameriere “fratello” o “campione” e per i quali la parola “no,” quasi non esiste: un prodotto non è mai “indisponibile,” ma “arriverà a giorni”. Questa la sintesi di Think Rio, libro strettamente legato al progetto ILoveRio.com, rivoluzionario nel modo di concepire e diffondere la conoscenza e la cultura, che parte 10 anni fa, quando Riccardo Giovanni nato in Italia e laureato negli USA in economia e ingegneria, si trasferisce a Rio de Janeiro dopo molti anni trascorsi lavorando tra Boston e New York. Una creazione italiana speciale ed innovatrice tanto quanto il portale, un lavoro immenso che fu ripagato attraverso decine di riconoscimenti istituzionali e con l’autorizzazione, per la prima volta nella storia, per la collocazione di una marca sulla statua del Cristo Redentore: I Love Rio sul simbolo di una nazione - un momento senza precedenti e un’immagine ritratta dai media di cinque continenti. 

I Carioca, come si chiamano gli abitanti di Rio, sono un popolo che credo abbia scoperto una filosofia di vita magica, dove l’integrazione culturale, la famiglia, gli amici, l’amore, la musica, il buon umore e l’ottimismo diventano un soluzione ai tanti problemi della nostra epoca. Credo che se tutto il mondo fosse un pochino più carioca, forse vivremmo in un mondo migliore” spiega Riccardo. 

Think Rio è disponibile su Amazon tramite il link www.thinkrio.com e dal 26 di luglio sarà disponibile a Rio de Janeiro attraverso alberghi, librerie, agenzie di viaggi e centri per convegni.  

martedì 18 luglio 2017

Ivo Soldini alla Pinacoteca Comunale Casa Rusca

Dal 4 giugno al 13 agosto 2017 la Pinacoteca Comunale Casa Rusca dedica una mostra all’artista Ivo Soldini, che presenta una selezione di sculture realizzate nel corso degli ultimi vent’anni.

L’esposizione, dal titolo Le forme nel nero, s’inserisce nel progetto Locarno Arte, giunto al quinto appuntamento, volto a valorizzare il talento e le ricerche espressive di artisti del territorio.

Anche questa primavera Casa Rusca affianca alla sua principale esposizione un nuovo appuntamento di Locarno Arte, secondo il desiderio della Città di incrementare la sua offerta culturale. Come di consueto ci si è rivolti a un artista del territorio, in questo caso di consolidata fama in Svizzera.

Si ricorda che Locarno Arte si impegna a presentare forme svariate di espressione artistica alternando linguaggi, tecniche, poetiche e visioni. Cara Rusca è lieta di accogliere proposte creative originali, caratterizzate da un’alta qualità esecutiva.


Ivo Soldini (*1951), scultore ticinese attivo dalla metà degli anni Settanta sulla scena artistica svizzera, presenta al pubblico un’accurata selezione di bronzi degli ultimi vent’anni. Viene esposto anche un dipinto, tecnica da lui prediletta agli esordi dell’attività artistica. Per l’occasione Soldini ha inoltre realizzato un grande disegno a carboncino per la parete di entrata della mostra.

Le forme nel nero accompagna il visitatore attraverso la carriera dello scultore e i suoi soggetti prediletti, legati alla figura umana. Sono pertanto esposte le Verticali nella loro declinazione maschile e femminile, gli Inclinati emergenti diagonalmente nello spazio, i gruppi compatti o dalla composizione fortemente tesa, i busti e le varie versioni di teste perlopiù striate. Si potrà percepire così il suo sguardo alla scultura del Novecento, soprattutto ad Alberto Giacometti, ma anche a Wotruba e Marino Marini. L’attenzione è rivolta all’interiorità, espressa attraverso le superfici corrose e il segno incisivo e all’instabilità dell’essere, attraverso corpi inclinati, che si contorcono, che si ingrandiscono. Originalità, unità espressiva e perizia esecutiva caratterizzano l’opera dello scultore di Ligornetto, valida testimonianza della qualità del panorama artistico ticinese.


Nota biografica
Ivo Soldini nasce il 9 ottobre 1951 a Lugano. Frequenta le scuole dell’obbligo a Bellinzona e il Liceo cantonale a Lugano. Segue poi per un anno i corsi dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano (1972-73), dando avvio alla propria attività di artista. Durante i tre anni successivi frequenta l’Università Statale di Milano, in particolare le facoltà di scienze politiche, lettere e storia dell’arte. Viaggia in Europa visitando musei, gallerie e intrecciando contatti con artisti di diversi paesi.Nel 1973 inizia a esporre in gallerie e luoghi pubblici in Svizzera e all’estero. Dapprima si dedica al disegno e alla pittura e dal 1975 lavora il bronzo, ma anche l’alluminio per creare sculture e rilievi di piccolo e medio formato. Le opere monumentali destinate a spazi pubblici risalgono invece soprattutto agli anni recenti. Sin dagli esordi esegue importanti opere per luoghi pubblici e privati.

L’artista vive e lavora a Ligornetto, nella casa paterna.
www.ivo-soldini.com


lunedì 17 luglio 2017

VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO

Dal 19 al 26 agosto 2017 si svolgerà nella spiaggia di velluto VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO, manifestazione organizzata dal Comune di Senigallia in collaborazione con la Fondazione Rosellini per la letteratura popolare e la libreria Iobook di Senigallia.

Una quinta ediziona del festival del noir e del giallo civile ricca di ospiti prestigiosi: da Gianrico Carofiglio ad Alessandro Robecchi, da Bruno Gambarotta a Loredana Lipperini con presenze internazionali come Arne Dahl, rappresentante del noir svedese.

Un’anteprima il 24 luglio dedicata al giallo civile con l’eccezionale presenza di Gherardo Colombo che racconterà i 25 anni dall’inchiesta di Tangentopoli.

Una serata speciale il 3 agosto durante il Summer Jamboree con la presentazione del libro Elvis e il Colonnello.

Attraverso un ricco calendario di presentazioni, conferenze e mostre in location esclusive, come la Rotonda a Mare ed il Palazzetto Baviera da poco riaperto, VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO ha scelto il giallo quale strumento fondamentale per scoprire un’Italia e un’Europa che nessuno è più in grado di raccontare, presentando tutte le diverse declinazioni del genere: dal noir classico, ai racconti criminali della cronaca nera, al giallo storico fino alla sezione dedicata alla Valigetta della Legalità ed al giallo civile.

Molti gli autori importanti con uno sguardo sulle diverse realtà territoriali italiane: la Puglia di Gianrico Carofiglio (25 agosto), la Milano di Alessandro Robecchi (19 agosto), la Toscana di Francesco Recami (26 agosto), la Roma violenta di Antonio Mancini (24 agosto). La rassegna senigalliese permetterà anche di ascoltare ed apprezzare autori che non si cimentano abitualmente con il linguaggio del noir come Loredana Lipperini (23 agosto) e Bruno Gambarotta (26 agosto).


Molta attenzione anche al noir internazionale, con l’atteso incontro con lo scrittore svedese Arne Dahl (21 agosto), autore di una serie incentrata su una sezione dell’Europol specializzata in criminalità organizzata e che nella sua ultima opera sarà alle prese con una nuova coppia di detective, Sam Berger e Molly Bloom. Da segnalare anche la serata Maigret curata dal critico letterario Massimo Raffaeli (26 agosto) e dedicata alle inchieste del famoso commissario nato dalla penna di Simenon.

Un importante appuntamento del festival è dedicato al cinema con la presenza il 20 agosto di uno dei più amati registi italiani, Pupi Avati. Numerosi suoi film possono essere inquadrati all’interno del genere noir, a cominciare da La casa dalle finestre che ridono, un horror del 1976 ormai diventato un vero e proprio cult.

"Un programma molto ricco - sottolinea il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi - che dimostra come il nostro festival si sia ritagliato uno spazio originale nel panorama nazionale, declinando il giallo in tutti i suoi possibili contenuti e mescolando tra di loro linguaggi e registri narrativi diversi".

L’edizione 2017 di VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO ha in programma due anteprime:

una il 24 luglio dedicata al giallo civile e l’altra il 3 agosto alla musica.

Lunedì 24 luglio uno dei magistrati simbolo del pool di Mani Pulite, Gherardo Colombo, parlerà di quella storica inchiesta a 25 anni dall’avvio di Tangentopoli. Il racconto prenderà spunto dalla celebre Valigetta della legalità esposta nel palazzo del Comune di Senigallia.

Il 3 agosto il festival incontra il Summer Jamboree, la popolarissima manifestazione che si svolge a Senigallia dedicata alla cultura ed alla musica americana degli anni 40 e 50, con la presentazione a cura di Claudio ‘Greg’ Gregori, Dario Salvatori e Angelo Diliberto del libro di Piergiorgio Di Cara Elvis e il Colonnello che vede come protagonista un pizzaiolo fanatico di Elvis Presley.

Nella Galleria Comunale Expo Ex durante il festival sarà allestita la mostra Segretissimo Jacono, curata dalla Fondazione Rosellini. La Mostra espone una serie di illustrazioni originali di Carlo

Jacono, uno dei padri del disegno del giallo italiano scomparso nel 2009, che ha realizzato per molti anni le copertine del Giallo Mondadori e del settimanale di spionaggio Segretissimo.

In occasione del festival del giallo inoltre sarà possibile visitare la Camera Gialla, lo spazio allestito dalla Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare che raccoglie tutti i libri gialli pubblicati in lingua italiana con molte illustrazioni originali. Un tesoro prezioso per studiosi ed appassionati che in occasione di VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO, apre le sue porte a tutti i visitatori.



Il programma completo della manifestazione è consultabile sul sito www.ventimilarighesottoimari.it

Ufficio stampa VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO

Maria Chiara Salvanelli

Tel +39 333 4580190
Email mariachiara@salvanelli.it

Ufficio stampa Comune di Senigallia

Simone Massacesi

Tel 0716629301

Email s.massacesi@comune.senigallia.an.it

venerdì 14 luglio 2017

Naturalis Historia

La Naturalis Historia è il sapere codificato di varie informazioni che riguardano la vita su questa terra ,elaborate in una chiave apparentemente scientifica della conoscenza, contrapposta all'interpretazione di chi consulta ,trattandosi di un ricettacolo-enciclopedico quanto di simbologie ; sono degli input per trovare una riflessione maggiore sul circostante .


Credo che si debba analizzare questo immenso trattato in una chiave universale: guardare come in ogni cosa risieda il tutto; sia esso minerale, vegetale o simbolico -codificato come l arte e la storia ; è parte di un percorso in cui Plinio ci dà le diverse chiavi per arrivare ad una nostra consapevolezza più intima.
Attraverso l'informazione e non la spiegazione codificata di strati e stratificazioni di sapere, si può arrivare alla radice più genuina e pura ; grazie all'interpretazione si arriva al "cercare" raggiungendo una nostra consapevolezza e conoscenza.

"La vera gloria consiste nel fare ciò che merita di esser scritto, nello scrivere ciò che merita di esser letto; e nel vivere in modo da rendere il mondo più felice per il fatto che ci stiamo vivendo”.
Plinio il Vecchio 77 d.C


Naturalis Historia
ONART GALLERY
Firenze - dal 14 al 30 luglio 2017
Via Della Pergola 61/r (50121)
onartfirenze@gmail.com

La collettiva è a cura di Romina Sangiovanni e vi partecipano: Giulio Bonatti, Alessio Calega, Pierluigi Doro, Ugo Fraccaro, Roberta Lioy, Anna Lorenzini, Carmelo Margarone, Giulio Orioli, Francesco Palmieri, Alberto Peterle, Ivan Pilli, Enrico Porro, Silvio Riviezzo, Felipe Salsano, Stefania Santarcangelo, Romina Zanon.
Nell'ambito del Vernissage si svolgerà una performance di Body Painting a cura di Roberta Lioy.



giovedì 13 luglio 2017

Magister Giotto

"Magister Giotto" è uno speciale CD realizzato in occasione dell’omonima mostra che si terrà alla Scuola Grande della Misericordia a Venezia dal 13 luglio al 5 novembre per i 750 anni della nascita del grande artista fiorentino. 

Si tratta di una esposizione multimediale il cui formato non ha precedenti e che ne racconta la produzione artistica attraverso un percorso visivo e auditivo in un susseguirsi di ambienti di grande impatto emozionale. 

Per l’occasione Paolo Fresu ha scelto alcuni brani del catalogo Tuk Music, la casa discografica che lui stesso ha fondato nel 2010, cucendoli per l’occasione al fine di creare un vestito sonoro che accompagni il visitatore lungo gli spazi espositivi ed impreziosendo il racconto musicale con alcuni brani originali. I brani sono raccolti in un cd che inaugura la Tuk Art, sezione della Tuk Music dedicata alle forme del figurativo.

L’album sarà disponibile in una edizione di formato speciale, una sorta di catalogo d’arte stampato e assemblato a mano, senza un filo di plastica e come di consuetudine nel pieno rispetto dell’ambiente. 

La copertina del cd è una delle immagini iconiche del grande maestro, "Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta d’Oro", per gentile concessione del Comune di Padova. "Magister Giotto” per il momento sarà disponibile presso il bookshop della mostra e sulle piattaforme digitali.

www.paolofresu.it

www.tukmusic.com

www.giotto-venezia.magister.art


Ufficio stampa Tuk Music
Gianpietro Giachery, t.3383288620
gianpietro.giachery@gmail.com
www.tukmusic.com


In collaborazione con 
Studio ESSECI di Sergio Campagnolo
Referente Stefania Bertelli: gestione1@studioesseci.net
Tel. 049663499



mercoledì 12 luglio 2017

Divine Astrazioni di Nina Carini

La mostra personale dell'artista Nina Carini avrà luogo nei Bassi di Palazzo Nicolaci di Villadorata a Noto (SR), patrimonio dell'UNESCO e capitale del Barocco italiano, dal 22 luglio al 15 agosto 2017, a cura di Angela Madesani.

Divine Astrazioni intende condurre lo spettatore in una dimensione artistica onirica, composta da un mondo di pensieri, che trovano la loro origine nell'etere, in un ambito immaginario che dà vita poi ad astrazioni materiali.

Il lavoro di Nina Carini si muove tra queste due dimensioni, una terrena, in cui il suo corpo cerca una posizione nello spazio, e una spirituale. In tutto il suo lavoro vi è la necessità di usare le mani in una gestualità rituale, un mantra che le permette di astrarsi dalla realtà circostante.

Il titolo della mostra è ispirato a un'opera di Alighiero Boetti, ad un suo arazzo. Come nel suo lavoro, in quello di Carini è presente un'intensa relazione tra arte e vita, il dialogo con l'altro da sé, e anche una specifica attenzione nei confronti del linguaggio.

Le opere esposte sono tracce disegnate di una continua tensione tra la mano e l'attimo in cui questa andrà a perforare il foglio. Nella serie composta da 99 disegni e intitolata Senza Parole (2014-2017), l'artista costruisce una serie di immagini irreali che formano un racconto intimo, fatto di segni in cui il disegno non è quello canonico. Carini lavora, infatti, sulla e nella carta con ago e filo, dando vita a un segno che diviene il suo verbo. L'imponente installazione Analphabeta (2017), presente in mostra, si pone in diretta relazione con chi guarda, chiamando a rintracciare parole e domande in un complesso cruciverba; un labirinto di lettere che diviene macchina per imparare a pensare ed entrare nell'universo dell'artista.

Nina Carini nasce a Palermo. Attualmente vive e lavora tra il Lago di Garda e Ginevra.

Divine Astrazioni
a cura di Angela Madesani

Opening sabato 22 luglio ore 19,30
La mostra sarà aperta dal 22 luglio al 15 agosto, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 23.00

Palazzo Nicolaci di Villadorata -
Via Corrado Nicolaci 96017 Noto (SR)
Ingresso gratuito
Per maggior informazioni: press@ninacarini.com

martedì 11 luglio 2017

Another Break in the Wall

Dall’apertura ufficiale seguita ai restauri, nel 2014, Casa Museo Jorn ha implementato le attività culturali dedicando spazio sempre maggiore alla ricerca nei molteplici campi delle arti contemporanee. 


Dall’estate 2015, con la gestione sperimentale affidata dal Comune di Albissola Marina all’Associazione non-profit Amici di Casa Jorn, lo studio, la casa e il giardino di Asger Jorn hanno ospitato interventi installativi e performativi nati necessariamente dal confronto con il luogo e con le istanze di Jorn: libertà, partecipazione e sperimentazione, ma anche détournement, scarto, contrasto, appropriazione.

Loredana Longo (Catania 1967) lavora sulla disintegrazione fisica e simbolica degli oggetti da lei prescelti. All’interno di questa pratica, la ceramica occupa un posto del tutto trasversale. Nella precedente serie delle Explosion, i borghesissimi servizi da tavola venivano fatti esplodere nel tentativo di distruggerne il potere simbolico. 

Tuttavia era proprio dopo l’esplosione, quando venivano ricomposti dall’artista che li incollava con le crepe a vista, che quegli stessi oggetti assumevano una nuova forza: le loro imperfezioni erano l’emblema della critica al sistema esploso e al tempo stesso un nuovo modello estetico. Anche i lavori inediti presentati nello studio di Jorn per la mostra Another Break in the Wall (Un’altra crepa nel muro), risentono dell’estetica del detrito, della sopravvivenza, ma anche del gesto di affermazione violenta, come se nella frattura dei mattoni risiedesse una forma di resistenza. 

Le tre installazioni, intitolate Piede di porco, vivono dei contrasti tra i residui bellici dei mattoni spaccati e la forza sciamanica del gesto dell’artista, simbolicamente capace di trasformare in oro i muri contro cui si scaglia brandendo un piede di porco d’acciaio. Questi lavori inediti saranno inclusi nel catalogo antologico edito da Gli Ori, che Loredana Longo presenterà a settembre al Consolato Italiano di New York. 

La mostra Another Break in the Wall è realizzata dal Comune di Albissola Marina e dall'Associazione Amici di Casa Jorn, con il contributo di Gruppo ACCA (Albisola Artists in Residence-Give Out Your Best in Ceramic), della Fornace Eugenio Casetta e di Espoarte.


Loredana Longo - Another Break in the Wall
MUDA - CASA MUSEO JORN
Albissola Marina (SV) - dal 12 luglio al 15 ottobre 2017
Via Gabriele D'Annunzio 6/8 (17012)
Località Bruciati
www.museodiffusoalbisola.it

lunedì 10 luglio 2017

Dell’umana concezione

Dal 15 luglio al 13 agosto 2017 ExpArt studio&gallery, in via Borghi 80 a Bibbiena (AR), presenta “Dell’umana concezione”, doppia personale di Dario Maria Campana e Francesco Palmieri a cura di Silvia Rossi.

L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, sarà visitabile dal martedì al mercoledì con orario 15/19, dal giovedì al sabato con orari 9,30/12 e 15/19, o su appuntamento.
Sabato 15 luglio, dalle ore 17, l’inaugurazione in galleria con un brindisi alla presenza dei due artisti. 

Agli esatti antipodi dell'espressione stilistica si trovano le opere di Campana e Palmieri, i due nuovi protagonisti del calendario espositivo di ExpArt. Un contrasto totale che ci fa trovare da un lato l'opera minimale e postmodernista dell'artista riminese, che gioca con i suoi bassorilievi monocromi, scolpiti dalla luce e dalla materia, e dall'altro le opere del catanese che offrono un sapore classicheggiante, un'atmosfera bökliniana avvolta però da quei caldi colori delle terre del sud, che si offrono generose e impervie.

Apparentemente niente lega questi due autori, ma il tempo che ci concediamo nella loro osservazione lascia emergere un doppio filo che unisce queste opere: la mitologia e l'impatto umano sul mondo circostante. 

In Dario Maria Campana lo scarto è memoria, viene eletto a monumento dell'era contemporanea. Le sue opere giocano con i nomi di dei e costellazioni. Francesco Palmieri ci offre invece un Prometeo prigioniero e un Odisseo nelle scure acque di un mare ignoto. Mentre il primo usa, reinventa, scolpisce e colora i rifiuti di un'era informatica e digitale, trasforma la materia in qualcosa che se ne allontana decisamente pur lasciando chiara la sua evocazione, il secondo crea con una pittura classica e decisa dei contrasti inaspettati, per quanto ormai facenti parte del paesaggio quotidiano. Così tra sassi e onde spuntano le testimonianze del passaggio dell'uomo contemporaneo. 

Entrambi gli autori indagano quindi le orme di un vissuto che appartiene all'umana concezione della vita, della sua meccanica e della sua trasfigurazione. Ecco allora annullarsi quell'iniziale e apparenze contrasto, che appartiene ormai solo allo stile scelto, per raccontare in modo complementare una stessa storia, quella di tutti.


Dario Maria Campana nasce a Catania nel 1938 e lì vive fino al 1947, quando con la famiglia si trasferisce ad Asmara, in Eritrea. Torna in Italia, a Rimini, nel 1954. Nel 1967 apre un atelier di scultura e nel 1969, gemellandosi con il Centro Operativo Sincron Brescia, apre una galleria denominata Centro Operativo Sincron Rimini, nella quale propone al pubblico le opere sue e di altri artisti. Nel 1971 organizza Incontro Sincron 71, una grande collettiva di autori italiani articolata in vari spazi aperti e nelle sale del Comune di Rimini. Nei primi anni Settanta esegue sculture monumentali in marmo e bronzo per edifici pubblici nazionali ed espone in varie città. Nel 1976 interrompe l'attività di scultore che riprende dopo oltre quarant'anni. Nel 2016 realizza sculture e bassorilievi che sono esposti, nella primavera del 2017, nella Galleria dell'Immagine di Rimini.

Francesco Palmieri nasce Locri (RC) nel 1963 e vive a Catania. Insieme alla formazione di musicista, la quale lo ha portato a svolgere l’attuale professione di cantante d’opera, svolge i suoi studi d’arte figurativa al Liceo artistico e all’Accademia di belle arti di Roma. Frequenta i corsi internazionali di calcografia all'Accademia Raffaello di Urbino, ma deve soprattutto la sua formazione alla assidua frequentazione dei più importanti musei, in particolare quelli romani, dove ha avuto modo anche di realizzare copie direttamente dall’originale dei grandi maestri. Negli ultimi anni si è iniziato alla scultura. Ha esposto le sue opere in varie gallerie nazionali, tra cui si ricordano la Galleria Civico 69 e la Galleria Onart di Firenze, la Galleria sideA di Catania e la Galleria Arteborgo di Roma. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private.

www.expartgallery.com


Segnalato da Marco Botti 



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Corso di Stile alla Vintage Academy

Lo stile è tutto nella vita, si sa, ma non tutti sanno o sono in grado di avere e costruirsi uno stile proprio ed alla moda, in base allo stile del momento, e cioè il vintage.

Per aiutare tutti coloro vogliono diventare "maestri" dello stile è stato creato il primo "Corso di Stile" in chiave vintage, che guiderà i partecipanti a destreggiarsi tra storia, beauty ed outfit d'altri tempi.

 I corsi si terranno a cura della Vintage Academy, accademia dedicata al vintage e al retrò che cominceranno da settembre prossimo.

Iil programma formativo è stato studiato, scelto e organizzato pensando a tutti coloro che sono appassionati di vintage nelle sue forme più essenziali, un universo quello che riguarda le epoche passate che è oggi attuale e decisamente di moda.

I corsi hanno come comune denominatore il vintage ma spaziano nei settori più disparati: dal mondo della moda con il corso di stile, all’organizzazione eventi passando per il burlesque e alla possibilità di imparare a realizzare e gestire un blog a tema vintage.

Il team della Vintage Academy è pronto ad iniziare e condividere la nuova avventura fornendo a chi frequenterà i suoi corsi gli strumenti necessari per debuttare, anche come imprenditore, nel mondo retrò, con una competenza e conoscenza ricercata e dettagliata espressione di serietà e professionalità.

IL PROGRAMMA

Il "Corso di Stile" ha per oggetto l'analisi della moda vintage, un vero e proprio viaggio negli armadi del passato che conquista, incuriosisce e appassiona. 

Il corso è organizzato per fornire tutte le informazioni necessarie per diventare un esperto del fashion appassionato di vintage, e per dare alla propria immagine, ma anche a quella degli altri un outfit d'ispirazione retrò curato nei minimi particolari, proponendosi come una guida per imparare, coordinare e identificare i capi d'epoca rivalutandoli ma soprattutto attualizzandoli, il tutto espresso da una passione che può, grazie alle nozioni ricevute, trasformarsi in un vero e proprio lavoro.

Il corso è aperto a tutti coloro che sono interessati a conoscere i trend del passato assimilandone dettagli e informazioni con un interesse primario: rendere contemporaneo e sempre di moda il vintage.

A seguire questo speciale corso, che prevede il rilascio di un attestato di partecipazione, la docente d'eccezione Elisa Negro, consulente d'immagine Bridal Stylist nelle città di Varese, Milano, Roma e Lugano, molto nota nell'ambiente.

Elisa si occupa del personal styling di clienti privati e di “Style Coach” per gruppi aziendali del settore luxury come il Dance Team dell’EA7 Olimpia Milano e dell’ambiente sanitario come l’Humanitas Medical Care.

Docente di corsi di Seasonal Color Analysis, Personal Styling, Bridal Styling, Business Look, Persuasione e Seduzione, è “brand ambassador” della Maison d’abbigliamento “Kaleydos”ed anima boutique, show-room e store con eventi di fashion styling. Blogger e pubblicista per il quotidiano “La Provincia di Varese”, fra le sue ultime esperienze, ha lavorato come costumista per il film di Ettore Pasculli “Riso, Amore e Fantasia”.

Per la docente l'analisi dell'immagine personale e i giusti abbinamenti in fatto di look sono i primi passi per accrescere le proprie potenzialità e l'autostima, un punto di partenza importante per chi è convinto che l'immagine è qualcosa che possa creare una sintonia positiva con se stessi e con gli altri.

Il corso si svolgerà il 22 - 23 - 24 settembre presso il Best West Hotel Astoria, Viale Murillo 9, Milano.

I primi 6 iscritti potranno usufruire della tariffa agevolata, con uno sconto del 25% sul prezzo di listino digitando il codice sconto DS-350

Canali social suggeriti:

Facebook:@lofficinadelvintage #vintageacademy #corsodistile #formazione #retrò

Instagram:@lofficinadelvintage #vintageacademy #corsodistile #formazione #retrò

Twitter: @officinevintage #vintageacademy #corsodistile #formazione #retrò

Sito interne : www.vintageacademy.it






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domenica 9 luglio 2017

60° dell' Internazionale Situazionista

Martedì 11 LUGLIO Casa Jorn ore 20 Multimedia Talk

UN’IMPREVEDIBILE SITUAZIONE

“LA NASCITA DELL’INTERNAZIONALE SITUAZIONISTA”

con: Donatella Alfonso e Carlo Freccero

L'Estate a Casa Jorn 2017 incrementa gli appuntamenti culturali dedicandoli idealmente ai sessant'anni dalla nascita dell' Internazionale Situazionista (1957), movimento d'avanguardia radicale che unì esponenti dell'Internazionale Lettrista e del Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista, del quale Jorn fu tra i principali promotori.
In allegato volantino invito.

Galleria il Bostrico

A seguire, in occasione  dei sessanta anni dalla fondazione del movimento internazionale situazionista, la galleria "il bostrico" in via Stefano grosso di Albissola Marina, inaugura martedì 11 luglio alle ore 22,30 la mostra " omaggio situazionista" .
L'esposizione durerà fino al giorno 30 luglio

e, per finire

MERCOLEDI' 26 LUGLIO 2017 ALLE 21,30
POZZO GARITTA - ALBISSOLA MARINA

sempre in occasione del 60° il  tema dell'Internazionale Situazionista, verrà trattato anche nella serata del 26 luglio nell'ambito dei Mercoledì di Pozzo Garitta, alle 21,30, con la partecipazione di Giorgio Amico e Sandro Ricaldone, con performance di Bruno Cassaglia, Gianni Baccino e La Brigata Topolino.

sabato 8 luglio 2017

La grammatica dell’esistenza

Sabato 15 luglio 2017 alle ore 18,30 presso il Castello di Ladislao di Arpino, sede della Fondazione Umberto Mastroianni, che accoglie la più ricca e rappresentativa eredità di uno dei più eclettici e geniali scultori del ‘900 e la memoria di un’intera famiglia di artisti, i Mastroianni, apre al pubblico La grammatica dell’esistenza, un articolato percorso espositivo che costruisce un raffinato rapporto dialettico tra il lavoro di Franco Nuti e quello di Lello Torchia, per un risultato di grande fascinazione.

La mostra, aperta fino al 15 ottobre, curata da Loredana Rea, direttore artistico dell’istituzione arpinate, presenta un intervento site-specific, progettato e realizzato intorno all’idea del ruolo dell’arte nella società contemporanea, sempre più disattenta ai bisogni profondi dell’uomo. Infatti, la forza immaginativa della ricerca artistica può offrire strumenti diversi alla percezione della realtà del nostro tempo, suggerendo altre modalità di abitare il mondo in tutta la sua complessa molteplicità. 

Nuti e Torchia, il cui percorso artistico è contrassegnato dalla fiducia nell’immaginazione come possibilità di guardare oltre i fenomeni visibili, rintracciando modi diversi di fare esperienza della realtà, nello spazio dedicato alle mostre temporanee e in quello della collezione permanente, costruiscono una riflessione visiva potente e suggestiva al tempo stesso, in cui l’individuo prova a riconquistare la consapevolezza di sé e nell’incertezza della situazione storica cerca di riaffermare la propria presenza nel mondo.

Ironico e spiazzante è il dialogo che intessono tra loro e la presenza incombente della plasticità di Mastroianni, a cucire dimensioni immaginative diverse, in una lucidità formale che sostanzia la narrazione fatta per enigmatici frammenti.

Osservate in controluce, come cartine al tornasole, le opere lasciano emergere l’immagine di una dimensione di vita caotica e problematica nella sua sbandierata globalità, in cui tradizioni antiche coesistono con nuovi linguaggi mediatici, mentre realtà e immaginazione si fondono a suggerire una nuova grammatica dell’esistenza.

Franco Nuti - Lello Torchia. La grammatica dell’esistenza
Curatela: Loredana Rea
Luogo: Castello di Ladislao,
Piazza Caduti dell’aria, Arpino (Fr)
Apertura al pubblico: dal 15 luglio al 15 ottobre 2017
Orario: martedì - sabato 9,30 - 12,30
sabato e domenica 16,00 - 19,00

Informazioni: Fondazione Umberto Mastroianni
telefono: 0776848105
info@fondazionemastroianni.it
www.fondazionemastroianni.it

Impressionisti: “Un racconto, un viaggio”

Un contest letterario dedicato alla pittura impressionista: in palio un weekend per due persone a Parigi.

Attivo da anni nel settore della divulgazione culturale con il supporto delle tecnologie digitali, il Gruppo Crossmedia promuove un concorso dedicato all’arte pittorica degli Impressionisti, che saranno protagonisti della mostra multimediale d’autunno nell’ex-chiesa di Santo Stefano al Ponte, a Firenze. L'operazione ha come claim “Un racconto, un viaggio”.

Dopo i successi di pubblico e di critica raccolti con le mostre multimediali Incredible Florence, Klimt Experience e Da Vinci Experience, questa iniziativa lancia la prossima esposizione digitale, dedicata ai pittori impressionisti e si prefigge come obiettivo la creazione di un terreno di incontro tra il pubblico dei lettori, gli autori e la dimensione di mercato in cui opera un content provider multimediale quale è a tutti gli effetti il Gruppo Crossmedia.

Per rispondere al contest ogni autore dovrà individuare un quadro nel novero della produzione di 16 pittori impressionisti e post-impressionisti (la cui lista è indicata nel regolamento del contest) e trarne spunto per scrivere un racconto. Il testo dovrà essere inviato entro il 15 settembre 2017 all'indirizzo concorso@ctcrossmedia.com. 

Una giuria selezionerà i racconti più meritori, che verranno raccolti in un volume antologico pubblicato da Crossmedia Edizioni. L'autore del testo che incontrerà il maggior gradimento della giuria verrà omaggiato con un week-end a Parigi per due persone (biglietti aereo e pernottamento).

Il regolamento del concorso è consultabile su www.ctcrossmedia.it/contestletterario.
Ufficio stampa: | | Marco Ferri | mob. 335.7259518 | mail to: marcoferri.press@gmail.com

venerdì 7 luglio 2017

Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea - Collezione Cerutti

Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea - Collezione Cerutti  

Conferenza di presentazione 
Venerdì 7 luglio 2017, ore 11.00 / Friday, July 7, 2017, 11 am
Castello di Rivoli, Manica Lunca  


Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, grazie a un accordo di collaborazione con la Fondazine Francesco Federico Cerruti, è il primo museo d’arte contemporanea ad affiancare alle sue collezioni una raccolta enciclopedica del passato. La Villa Cerruti, a cinque minuti a piedi dal Castello di Rivoli, aprirà al pubblico il 2 gennaio 2019.

Una collezione privata di altissimo pregio frutto della vita discreta e riservata di Francesco Federico Cerruti (Genova, 1922 – Torino, 2015), imprenditore scomparso nel 2015 all’età di 93 anni. Quasi trecento opere scultoree e pittoriche che spaziano dal medioevo al contemporaneo, con libri antichi, legatorie, fondi d’oro, e più di trecento mobili e arredi tra i quali tappeti e scrittoi di celebri ebanisti. Capolavori che vanno dalle opere di Sassetta, Bernardo Daddi e Pontormo a quelle di Renoir, Modigliani, Kandinsky, Klee, Boccioni, Balla e Magritte, per arrivare a Bacon, Burri, Warhol, De Dominicis e Paolini.


Castello di Rivoli
Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli - Torino
Info: +39 0119565222

come arrivare / how to get there
Orari di apertura / Opening hours
martedì - giovedì  / Tuesday - Thursday: 10.00 – 17.00
venerdì - sabato - domenica / Friday - Saturday - Sunday : 10.00 – 19.00
* venerdì: 17.00 - 19.00 apertura solo Manica Lunga / * Friday: 17.00 - 19.00 only Manica Lunga open
castellodirivoli.org

giovedì 6 luglio 2017

Visit_MADRE

Sabato 8, domenica 9 e lunedì 10 luglio i Servizi Educativi del MADRE dedicano un articolato programma di visite didattiche gratuite alla scoperta del museo, delle sue collezioni e delle mostre in corso SIAMO ARRIVATI, ENGLISH FOR FOREIGNERS e PERLA POLLINA, 1996-2016, secondo il seguente calendario:

• Sabato 8 luglio, ore 11.00: focus_mostre
Wade Guyton. Le immagini all’epoca dei file: per un’arte fra analogico e digitale
e
Stephen Prina. Lingue per stranieri: il viaggio di un padre e di un figlio attraverso il XX secolo

• Domenica 9 luglio, ore 11.00: focus_mostre
Alla scoperta di PERLA POLLINA: nel mondo visionario di Roberto Cuoghi, tra storia e mito, forme e materiali, tecniche e processi 

• Lunedì 10 luglio, ore 11.00: focus_collezioni
Opere, movimenti, personaggi, contenuti delle culture del contemporaneo attraverso la collezione site-specific e il progetto in progressPer_formare una collezione.

• Lunedì 10 luglio, ore 17.00: focus_mostre
Alla scoperta di PERLA POLLINA: nel mondo visionario di Roberto Cuoghi, tra storia e mito, forme e materiali, tecniche e processi 


Prenotazione consigliata
Partecipazione gratuita fino a esaurimento posti
Sabato e domenica ingresso a pagamento
Lunedì ingresso gratuito

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI  –  081 197 37 254  /  www.madrenapoli.it

mercoledì 5 luglio 2017

Musiche. Fotografie di Lelli e Masotti

Ultima serata aperitivo con visita guidata alla meravigliosa mostra Musiche. Fotografie di Lelli e Masotti e alla videoinstallazione Vuoto con Memoria in un percorso ricco di curiosità e ricordi. 


Venerdì sera a partire dalle 18 aperitivo nello splendido chiostro del MAR e a seguire visita guidata alla mostra e alla videoinstallazione, su prenotazione, ingresso con aperitivo e visita guidata € 10
info e prenotazione 0544 482487

Mostra e Videoinstallazione
Può la fotografia, l’istante congelato dallo scatto dell’otturatore, restituire all’osservatore non solo tutta la bellezza ma anche la forza e il significato di una performance musicale? 
85 scatti firmati Lelli e Masotti e presentati nella mostra “Musiche”, organizzata da Ravenna Festival al Museo d’Arte della Città, confermano che il miracolo - un miracolo di tecnica e intensità, costruito in quasi 40 anni di attività - è possibile. 
Agli incontri in bianco e nero con i protagonisti di tutte le “musiche” - da Stratos a Pollini, da Miles Davis a Arvo Pärt - si contrappone la videoinstallazione “Vuoto con memoria”, grazie alla quale Palazzo San Giacomo a Russi emerge dall’oblio nelle immagini di Silvia Lelli e sul paesaggio sonoro di Luigi Ceccarelli.


Mar - Ufficio relazioni esterne e promozione
Nada Mamish - Francesca Boschetti
tel . +39 0544/482775 / 482017
fax. +39 0544/212092
ufficio.stampa@museocitta.ra.it

martedì 4 luglio 2017

Tra Guercino e De Nittis. Due collezioni si incontran

In occasione della manifestazione NOTE D’ARTE che coinvolgerà sabato 8 luglio dalle 20:30 alle 23 tutto il centro di Domodossola, Casa de Rodis propone una speciale visita guidata alle 21.30 con Antonio D’Amico, curatore della mostra Tra Guercino e De Nittis. Due collezioni si incontrano: è possibile prenotare la visita guidata al 347 7140135 o info@collezioneposcio.it.

Inoltre sarà possibile visitare anche la mostra in corso nel vicino Palazzo San Francesco Have a Nice Time. Da Kounellis a Shiota con un biglietto unico di 5€

Nella stessa serata Casa De Rodis, sede della mostra ma anche della Collezione Poscio, partecipa all’iniziativa Selfie di una notte di mezza estate promossa dall’Associazione Musei d’Ossola. Per ogni museo sarà scelto un oggetto simbolo accanto a cui scattarsi un selfie e chi posterà più foto nella pagina facebook dedicata potrà vincere un tablet (info e regolamento www.amossola.it).

La mostra Tra Guercino e De Nittis. Due collezioni si incontrano in corso fino al 28 ottobre 2017, è un progetto di ampio respiro finalizzato a contribuire al restauro del patrimonio artistico marchigiano, seriamente compromesso dagli eventi sismici che hanno colpito la regione dall’agosto 2016.
Infatti l’esposizione è realizzata in collaborazione con la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno e racconta la storia di due collezionisti, Antonio Ceci (1852-1920) e Alessandro Poscio (1928-2013): chirurgo marchigiano di adozione pisana il primo, imprenditore piemontese con la passione per la pittura il secondo. Per la prima volta un nucleo di opere delle loro collezioni vengono messe a confronto, evidenziando accostamenti e suggestioni inaspettati ma profondamente in sintonia. Seppur lontani geograficamente, Antonio e Alessandro si rivelano due uomini dinamici che vivono il loro tempo sognando a occhi aperti davanti all’incanto dell’arte tra disegni e dipinti.

In mostra sono svelati i segreti e le passioni di entrambi i collezionisti che riflettono comuni interessi artistici: dai ritratti ai paesaggi, da vedute che inquadrano la natura a stretto contatto con l’uomo, a sguardi che comunicano i misteri e i fascini di storie lontane, quanto vicine. Da Ascoli Piceno arrivano a Domodossola, tra gli altri, un gruppo prezioso di disegni di artisti quali Pietro da Cortona, Guercino, Luca Giordano e Domenico Morelli, ma anche tele affascinanti quali i suggestivi paesaggi ad olio di Alessandro Magnasco e Francesco Zuccarelli, la sublime Passeggiata amorosa di Pelizza da Volpedo, l’incantevole Pax di Luigi Nono. Della collezione Poscio invece si possono ammirare il luminoso Sole d’ottobre di Carlo Fornara, Veduta delle Alpi Lepontine di Giovanni Battista Ciolina, la realistica quanto magica Stradina a Settignano di Telemaco Signorini, due romantici e intensi paesaggi di Antonio Fontanesi e una fitta Querceta di Giovanni Fattori.

Tra Guercino e De Nittis. Due collezioni si incontrano è anche l’occasione per studiare opere ancora inedite e mai presentate al grande pubblico, come nel caso del San Gerolamo, attribuito al pittore caravaggesco Lionello Spada o alla deliziosa Vergine in preghiera, un piccolo rametto che appartiene al giovane Sassoferrato.

Il catalogo, edito da Cattaneo Editore, presenta contributi di importanti studiosi, come Annie-Paule Quinsac, Carlo Sisi, Fernando Mazzocca, Cinzia Virno, Maria Silvia Proni, Dario Gnemmi e i curatori della mostra e sarà oggetto di una raccolta fondi che contribuirà al restauro di un capolavoro dell’arte marchigiana compromesso dal sisma, ovvero la Madonna in trono fra i santi Sebastiano e Caterina d’Alessandria, una tavola del pittore austriaco Pietro Alamanno, attivo ad Ascoli Piceno nella seconda metà del XV secolo. La pala d’altare proviene dalla distrutta chiesa di San Silvestro ai Sassi, una suggestiva località montana del comune di Ascoli Piceno.

Una mostra dunque che aiuta il patrimonio artistico marchigiano ferito e che consente di dare nuova luce a colori e forme che appartengono alla nostra storia e sono tasselli della nostra identità. Del resto, l’arte del collezionare l’arte è un modo per non disperdere, per accrescere sapere e per tramandare.
  

Segnalato da: 
Maria Chiara Salvanelli


lunedì 3 luglio 2017

Roma in 100 centimetriquadri ... 2770

Spazio 40 Galleria d'arte e EPM Edil Piemme presentano la collettiva d'arte del "piccolo formato" ROMA IN CENTO CENTIMETRIQUADRI ... 2770 - Terza Edizione.Alla rassegna partecipano 38 artisti, che sono stati chiamati ad esprimersi sul tema "Roma" dalla curatrice dell'evento, Tina Loiodice, titolare della Galleria Spazio40 a Trastevere.

La partnership consolidata tra Spazio40 ed EPM Edilpiemme, azienda leader nel settore delle forniture per l'edilizia, dell'architettura degli interni e del design, ma da sempre attenta e sensibile alle tematiche sociali, culturali ed artistiche, ha consentito, dopo due settimane di esposizione a Trastevere, di organizzare la seconda parte dell'evento 2017 presso il nuovo Showroom EPM di Piazza San Salvatore in Lauro, nel cuore del Centro Storico, a due passi da Castel Sant'Angelo e dal Chiostro del Bramante.
L' evento 2017 si è avvalso inoltre del costruttivo sostegno dell'Associazione Progetti Smarriti e di Cristina Rubinetterie.
La mostra verrà inaugurata il 5 luglio 2017 alle ore 18.00 e proseguirà fino al 20 luglio.

Espongono i loro "piccolini" gli artisti: 
Alessandro Arrigo, Noemi Aversa, BeeAnKee, Laura Bernard, Dario Calì, Joseph Caprio, Paola Casetti, Alberto Desirò, Tiziana Di Bartolomeo, Evas, Fabrizio Ena, Lorena Fonsato, Elisabetta Gianbanco, Jerome Glomaud Chadefaux, Emanuela Grassi, Lidia Licheri, Tina Loiodice, Maria Grazia Lunghi, Lucia Marchetta, Flaminia Maura, Dan May, Cariddi McKinnon Nardulli, Ilaria Pergolesi, Mines Perri, Adriana Pignataro, Fabio Santi, Angela Serafino, Lisistrata Simone, SC-Art, Fiorella Storti, Daniela Tamburini, Federico Toth, Elisabetta Tufarelli, Sabrina Vallarano, Diana Isa Vallini, Sonia Vecchio, Daniela Verduci, Filomena Vezza



domenica 2 luglio 2017

Cesare Pietroiusti - Senza titolo. Goccia su goccia (2008-2015)

La galleria Miralli è lieta di accogliere nei suoi spazi un’esposizione di opere donate e completate di Cesare Pietroiusti Senza titolo – goccia su goccia (2008-2015), presso Palazzo Chigi a Viterbo. La mostra terminerà il 2 agosto 2017.

L’esposizione annovera 25 disegni su carta, di una serie di 500 numerati e firmati completamente bianchi esposti nel 2008 presso RAM radiomobile a Roma, completati dopo 7 anni dall’artista con del vino Syrah Tellus, formando gocce di varie forme e dimensioni che concludono un percorso concettuale iniziato molto tempo prima. Pietroiusti, sul fronte delle opere, spiega la genesi delle stesse: le persone entrate in possesso gratuitamente nel 2008 di uno o più disegni, scaduto un lasso di tempo di 7 anni, con una semplice richiesta da presentarsi tra il 28 ottobre e il 28 dicembre 2015, potranno veder terminata l’opera con il mezzo migliore che l’artista in quel preciso momento avrà a disposizione. Osservando i lavori presenti in galleria i visitatori noteranno che alla casualità delle gocce che cadono sul foglio si contrappone una purezza estetica ricercata in ogni singolo schizzo, come se la circostanza fortuita del vino rosso diventasse, d’un tratto, l’inevitabile certezza del fare arte.

Cesare Pietroiusti

Laurea in Medicina (1979) con tesi in Clinica Psichiatrica. Co-fondatore del Centro Studi Jartrakor, Roma (1977) e della Rivista di Psicologia dell’Arte (1979).
Pietroiusti ha sempre dimostrato un interesse specifico per le situazioni paradossali o apparentemente irragionevoli, comunemente non considerate o “considerate troppo insignificanti per diventare motivo di analisi o di rappresentazione”. Tra i fondatori del Centro Studi Jartrakor di Roma e della “Rivista di Psicologia dell’Arte”, nel 1997 è stato fra gli iniziatori del progetto Oreste. Invitato nel 1999 alla 48^ Biennale di Venezia, ha esposto, fra l’altro, nella sezione Aperto della Biennale di Venezia del 1990, alla Serpentine Gallery di Londra nel 1992, al Louisiana Museum di Humlebaek nel 1996, ad Art in Ganeral, New York, nel 2001. Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato soprattutto sul tema dello scambio e sui paradossi che possono crearsi nelle pieghe dei sistemi e degli ordinamenti economici. Nel 2007 ha fondato, in collaborazione con il collettivo Space di Bratislava “Evolution de l’Art” la prima galleria d’arte contemporanea che vende soltanto opere immateriali.