venerdì 30 giugno 2017

Luglio in Triennale


A luglio la musica invade gli spazi della Triennale con la rassegna musicale TRI.P, un viaggio visionario attraverso paesaggi e geografie in undici mondi sonori imperdibili. Tre le uniche date italiane in esclusiva alla Triennale: Kurt Vile & The Violators trasfigura il paesaggio americano in uno straordinario coast to coast stanziale e claustrofobico; Arto Lindsay fonde i ritmi candomblé, la trance e il languore della musica afro-brasiliana. La cantautrice canadese Feist chiude la rassegna con il suo nuovo album Pleasure.
 
Presentando la newsletter presso la biglietteria della Triennale avrai diritto al 25% di sconto sui biglietti dei concerti fino ad esaurimento posti. La promozione è valida fino al giorno prima del concerto.

Per chi ha voglia di ballare Le Cannibale propone un esclusivo dj showcase in Giardino il 23 luglio. Per gli appassionati di arte due nuove inaugurazioni: le opere dell’artista georgiana Thea Djordjadze che dialogano con quelle di Fausto Melotti e una mostra dedicata a Carlo Ramous.



Palazzo della Triennale
Viale Alemagna, 6 – 20121 Milano


SetUp Contemporary Art Fair 2018

Martedì 4 luglio alle ore 11:30 presso la sede di Ascom, Palazzo Segni Masetti in Strada Maggiore 23 a Bologna si terrà la conferenza stampa di presentazione della prossima edizione di SetUp Contemporary Art Fair.

Assieme alle date, al tema guida del 2018 e ai numerosi cambiamenti che ogni anno infondono vitalità alla manifestazione, sarà annunciata la grande novità della sesta edizione: la location.

Interverranno:

Giancarlo Tonelli - Direttore Generale Confcommercio Ascom Bologna
Simona Gavioli – Presidente SetUp Contemporary Art Fair
Alice Zannoni – Direttore SetUp Contemporary Art Fair




giovedì 29 giugno 2017

20 d'arte alla Galleria Europa di Camaiore

La galleria Mercurio Arte Contemporanea ha da poco compiuto il ventesimo anno di vita. Era il 21 dicembre 1996, quando Gianni Costa inaugurava lo spazio espositivo di corso Garibaldi 116 a Viareggio, andando in netta controtendenza con la situazione di una città che nel tempo aveva visto chiudere le sue storiche gallerie d'arte, una dopo l'altra, nella quasi totale indifferenza. 

Ad oggi, sono più di 150 le mostre di arti visive organizzate da Mercurio Arte Contemporanea, sia nella galleria di Viareggio, sia presso altri spazi espositivi pubblici e privati, in tutta la Toscana, in Liguria, in Emilia Romagna e in Lombardia.

Alla Galleria Europa - spazio che aprì i battenti nell'estate 2004, proprio con una rassegna di pittura curata da Gianni Costa su incarico del Comune di Camaiore - sono esposti recenti dipinti di 12 tra i più significativi artisti che negli anni hanno partecipato alle mostre promosse da Mercurio Arte Contemporanea: Annamaria Buonamici, Daniela Caciagli, Riccardo Corti, Beppe Francesconi, Marco Manzella, Guido Morelli, Gianluca Motto, Armando Orfeo, Nicola Perucca, Lisandro Rota, Riccardo Ruberti e Valente Taddei

Questi pittori, seppur diversi tra loro per stile e formazione estetica, sono accomunati da un profondo spirito di ricerca nel settore della figurazione contemporanea.

20 d'arte
GALLERIA EUROPA
Camaiore (LU) - dal 29 giugno al 17 luglio 2017
Lungomare Europa 41 (55043)
+39 0584 986334

martedì 27 giugno 2017

Il Mito e il Sogno

Dal 30 giugno al 30 luglio torna il grande spettacolo al Teatro Romano di Ostia antica con la seconda edizione della rassegna “Il Mito e il Sogno”: teatro, danza e musica fra tradizione e innovazione. E dal 3 agosto al 5 settembre, cinema all'aperto con proiezioni in prima visione e grandi classici.

Il progetto nasce e si sviluppa con la partecipazione al bando indetto lo scorso anno dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica centrale di Roma, con l’obiettivo di rilanciare la magnifica area archeologica di Ostia che, dopo la riforma Franceschini, è divenuta il Parco Archeologico di Ostia antica. Il binomio fra tradizione e innovazione rimane il punto cardine del progetto proposto dal consorzio di imprese Antico Teatro Romano.

Anche quest’anno, seguendo una lunga tradizione di rappresentazioni teatrali, le manifestazioni si svolgeranno nella cornice del Teatro Romano. Si tratta di uno dei più completi esempi di edificio per spettacoli, nato in età repubblicana e, e che a tutt’oggi è caratterizzato, oltre che da un’ottima acustica, da una suggestiva scenografia creata dai circostanti edifici del Piazzale delle Corporazioni, al cui centro di erge il Tempio c.d. di Cerere. 

"Il rilancio della stagione estiva del Teatro Romano di Ostia antica - come ha sottolineato la La Direttrice del Parco archeologico Mariarosaria Barbera -  è frutto di un lungo lavoro grazie al quale, come esito di una gara pubblica del 2016, l’uso degli spazi del Teatro è stato assegnato a un Consorzio composto dalle Società Daniele Cipriani Ent., Auditorium Conciliazione, The Base, Progetto Goldstein e Idea Valore. Grazie pertanto alla volontà del Parco archeologico di Ostia antica e al livello professionale dei suoi stakeholders, il Teatro Romano di Ostia antica torna quest’anno ad ospitare una stagione estiva degna del suo grande valore storico-archeologico e del suo altissimo prestigio internazionale".

Il Festival al Teatro Romano presenta pertanto un cartellone prestigioso, ricco di proposte, grazie agli importanti nomi dell’intrattenimento e della cultura italiani e internazionali che si alterneranno sul palcoscenico per un mese di spettacoli. 




giovedì 22 giugno 2017

Occhi Su Saturno

Anche per il 2017 le piazze di tutta Italia sono pronte a puntare gli “ Occhi Su Saturno”. 

La manifestazione dedicata al pianeta con gli anelli è giunta ormai alla sua sesta edizione e quest'anno propone ben 100 eventi sul territorio italiano, con migliaia di telescopi a disposizione del pubblico per ammirare Saturno e le meraviglie del cielo stellato.

L’appuntamento principale è fissato per il 1° Luglio con serate osservative organizzate in tutto il paese, da Milano a Palermo, passando per Napoli, Roma, Genova, Cagliari.

Ma non saranno solo le grandi città a partecipare, numerosi eventi saranno organizzati in parchi naturali o piccoli borghi, un occasione quindi non solo per scoprire Saturno ma anche per immergersi nella natura e nella scoperta di tanti affascinanti luoghi della nostra penisola.

Saturno inoltre ha da poco raggiunto l’opposizione, ovvero la posizione in cielo più lontana dal Sole, in queste settimane è possibile osservarlo nelle migliori condizioni di illuminazione e alla minima distanza dalla Terra: 1,35 miliardi di km. In queste notti il pianeta si staglia brillante sopra l’orizzonte Sud in una zona di cielo povera di stelle luminose, risultando facile da individuare. I più fortunati, che osserveranno da località particolarmente buie, lo vedranno incastonato nella flebile luce della Via Lattea.

Ad occhio nudo Saturno appare un astro come tanti?, mentre avvicinando l'occhio ai telescopi è possibile ammirare l’incredibile sistema di anelli che lo circonda.
Quest’estate sarà particolarmente importante per gli appassionati di Saturno. La missione Cassini-Huygens, ormai in orbita attorno al pianeta da ben 13 anni, si appresta a vivere le sue ultime settimane di attività. La sonda, frutto della collaborazione tra NASA, ESA e ASI, ha in programma per il prossimo 15 settembre uno spettacolare "tuffo" nell’atmosfera del pianeta che ha scortato per tanti anni. Questa incredibile sonda, in cui l’Italia può vantare una grande partecipazione, ci ha permesso di ammirare da vicino il pianeta Saturno, i suoi anelli ed i suoi satelliti, restituendoci un quadro globale ricco di sorprese e meraviglia. Questa edizione di Occhi Su Saturno intende celebrare anche questa grandiosa avventura dell’esplorazione spaziale, e quindi non si limiterà alla serata di osservazione collettiva, ma coordinerà numerosi eventi e conferenze che si protrarranno per l’intera estate, accompagnando la missione Cassini fino alla fine del suo viaggio.

Sul sito internet  www.occhisusaturno.it è possibile cercare tra i tanti eventi quello più vicino e partire alla scoperta di Saturno e dell’astronomia.

L'organizzazione è curata dall' Associazione Stellaria di Perinaldo, in collaborazione con l' Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma e ha ricevuto il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, della Società Astronomica Italiana, dell’ Agenzia Spaziale Italiana, dell’Unione Astrofili Italiani e dell’European Astrosky Network.

mercoledì 21 giugno 2017

NEVERENDINGPHOTOMASTERCLASS - Zingari

Tutti sappiamo scrivere, ma quanti di noi sono autori o poeti? Allo stesso modo, oggi tutti fotografiamo. Ma chi sa fotografare davvero? Quanti, sono autori dell’immagine?

Il progetto NEVERENDINGPHOTOMASTERCLASS di Oliviero Toscani approda alla quarta tappa, in un luogo non comune.

Dopo “Immaginare” sulla spiaggia di Rimini, “Vento e Follia” nell’ex-manicomio di Volterra, e “Barriere” a Torino, il workshop affronta un tema sociale contemporaneo. Con "Zingari" saremo ospiti di una comunità Sinti a Pavia il 15 e 16 luglio.

Ai fotografi professionisti, ai talenti emergenti o ai semplici appassionati dell’immagine verrà chiesto di raccontare attraverso fotografie realizzate con macchine professionali o semplici smartphone, il proprio punto di vista unico su un tema molto attuale: confrontarsi con ciò che è considerato diverso da noi, con i conformismi eterofobi, con le paure indotte e autoprodotte, con quello dal quale in segreto siamo attratti: il nomadismo, gli uomini e le donne che sono ai margini della nostra civiltà cosiddetta ordinata e vivono ai bordi delle nostre città. Sarà l’occasione per conoscere una comunità integrata ma al tempo stesso profondamente legata ai propri valori e usanze.

Il workshop prevede una continua alternanza di shooting e discussione delle immagini da parte di Oliviero Toscani, Settimio Benedusi e Tommaso Basilio. La presenza di Paolo Crepet garantisce una particolare attenzione alle motivazioni individuali e alle componenti psicologiche e sociali dell’atto fotografico, elementi fondamentali per distinguere tra produzione “indifferenziata” di immagini e fotografie d’autore. Per chi lo desidera, completano il master le presentazioni individuali e letture portfolio.

Bisogna togliere tutto cio che è facile virtuosismo fotografico, perchè la fotografia vera è fermarsi su un’immagine, quindi fermarsi sul mondo. Questa suspense non è mai definitiva, e ogni fotografia è distinta da tutte le altre.

Oliviero Toscani



INFO masterclass@toscani.com masterclass.toscani.com

martedì 20 giugno 2017

Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità

L’autunno a Rovigo sarà Secessionista
Al Roverella, le 4 capitali europee del Movimento

Comunicato Stampa

Negli ultimi anni in Italia il tema delle Secessioni è stato indagato e presentato in rassegne prevalentemente dedicate al singolo episodio viennese e a quello romano. 

Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità”, la mostra a cura di Francesco Parisi in programma a Rovigo a Palazzo Roverella, dal 23 settembre 2017 al 21 gennaio 2018, propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni: Monaco, Vienna, Praga e Roma. 

Evidenziando differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo, basti pensare a Gustav Klimt e a Egon Schiele che esposero alle mostre della Secessione Romana o a Segantini che partecipò alle annuali mostre viennesi. 
Nella rassegna vengono messi in evidenza gli esiti modernisti della secessione monacense, il trionfo del decorativismo della secessione viennese, il visionario espressionismo del gruppo Sursum praghese fino al crocevia romano e alla sua continua ricerca di una via altra e diversa.

L’esposizione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, si avvale della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni museali europee, dall’Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal Museo Villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga e di altre importanti collezioni museali europee.

Scandita per sezioni tematiche dedicate alle singole città europee, la mostra si apre, cronologicamente, con la Secessione diMonaco.
Quando, nel 1892, apparve sulla scena, non presentava una fisionomia ben definita e specifica, ma presto avrebbe assunto quel taglio modernista che sarà definito Jugendstil, titolo derivato dalla rivista «Jugend» che ospitò le illustrazioni della giovane bohème monacense e non solo, arrivando ad includere nel corso degli anni anche artisti italiani. Al movimento aderirono Franz von Stuck, Anders Zorn, Max Klinger, Max Liebermann, Ludwig von Hofmann. Il focus dell’intera sezione della mostra dedicata alla Secessione di Monaco sarà incentrato principalmente su gruppi di opere prodotte tra il 1898 e il 1910.

La Secessione di Vienna si formò nel 1897 e rappresentò, sin dal suo esordio, l’evoluzione e il superamento di tutte le formule allora esistenti, incluso il simbolismo. Sostenuto dallo scrittore Ludwig Hevesi e dal pittore Gustav Klimt, al volgere del secolo il movimento iniziò a rappresentare con i suoi compiacimenti astratto-razionalisti e bizantineggianti una visione diversa dell’arte rispetto al Modernismo europeo, estendendo la sua influenza, come la consorella monacense, verso l’area italiana e slava. Nonostante la Secessione di Vienna sia stata quella con un respiro più internazionale l’attenzione in mostra è posta in particolare sull’aspetto autoctono degli artisti esposti, con particolare rilievo alla pittura, alla grafica e alle arti decorative.

La Secessionedi Praga prese forma in una serie di gruppi di artisti più o meno organizzati, che a partire dal 1890 si ritrovarono a manifestare le loro idee in aperto contrasto con l’arte ufficiale boema. Tra i primi movimenti modernisti sicuramente il ruolo di apripista lo ebbe il gruppo Manes, sorto singolarmente nell’accademia di Monaco, ma presto trasferitosi a Praga nel tentativo di riformare l’arte nazionale Ceca. Attorno al 1910 si formò invece il più celebre gruppo Sursum, che manteneva al suo interno diverse anime, da quella più espressionista e Nabis di Josef Vachal a quella più finemente tardo simbolista di Frantisek Kobliha fino allo scultore Frantisek Bilek. Dato il grande sviluppo dell’illustrazione, del disegno e dell’incisione, circa un terzo dell’intera sezione sarà costituito da opere su carta.

A differenza delle secessioni europee, che mostravano tutte una predisposizione all’estetica simbolista, la Secessione di Roma (1913-1916) aveva una formula diversa, quella dell’esposizione libera e “giovane” che permetteva al suo interno, seppur con alcune limitazioni, lo svilupparsi di linguaggi differenti.
Ben distinta dalle avanguardie futuriste la Secessione romana era legata piuttosto a criteri che appartenevano ancora ad un ambito di “aristocrazia dell’arte” che ne limitava le sperimentazioni più ardite, ma altresì aperta a suggestioni internazionali: la Prima Esposizione Internazionale della Secessione fu l’occasione per vedere in mostra per la prima volta opere di Matisse e dei post-impressionisti, mentre l’anno successivo, alla II Esposizione, accanto a Cézanne e Matisse, furono presenti Klimt e Schiele.


Mostra promossa da:
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
In collaborazione con
Comune di Rovigo
Accademia dei Concordi

Prodotta da:
Silvana editoriale

Main Sponsor:
Intesa Sanpaolo
Cassa di Risparmio del Veneto


Info: www.palazzoroverella.com


lunedì 19 giugno 2017

La città dentro di Luca Matti

Fino al 25 giugno potrete ancora visitare “La città dentro” personale di Luca Matti presso la galleria ZetaEffe Arte Contemporanea in via Maggio 47 /r a Firenze.

L’opera di Luca Matti definisce un perimetro visivo all’interno del quale una realtà composta viene osservata dall’alto, come da uno sguardo distante. Una intera teoria di palazzi si moltiplicano ai nostri occhi, seguendo traiettorie caotiche di una crescita incondizionata, di uno sviluppo abnorme in cui i legami e gli equilibri con la natura, con le determinazioni vitali dell’ambiente e con gli altri esseri viventi appaiono completamente negate. Una corsa proliferante di edifici, completamente simili tra loro, delinea uno sviluppo incontrollato, la cui ambizione alla crescita è proporzionale al progressivo buio prodotto dalla loro ombra sulla terra. L’unica idea di vita è data dal chiarore elettrico delle luci che illuminano le serrate, piccole e consecutive finestre che si susseguono nei palazzi, come a definire dei piccoli sistemi solari artificiali a cui è affidato il compito di sostituire il naturale bagliore della luce del sole ormai assente, perso in un cielo lattiginoso.”

Luca Matti nasce nel 1964 a Firenze dove vive e lavora. Si occupa a lungo di fumetto, illustrazione e grafica, collaborando con riviste e case editrici. Si dedica alla scultura dal 1988 creando opere in camera d'aria e materiali poveri. Dalla metà degli anni Novanta inizia un'intensa attività espositiva, tra cui ricordiamo le mostre personali al Centro d'arte Spaziotempo di Firenze e alla Galleria Massimo Carasi di Mantova nel 1995; al Parlamento Europeo di Strasburgo nel 1998, al Teatro Romano di Fiesole nel 1999, alla Fondazione Mudima di Milano nel 2001, con Mark Kostabi ai Magazzini del Sale di Cervia nel 2004, alla Galleria Frittelli di Firenze nel 2007, all'Istituto Italiano di Cultura di Bratislava nel 2012 . Nel 2013 la mostra “Nuovimondi”, al CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia. Nel 2016 espone con Lucio Pozzi alla Galleria alleArtBludenz in Austria e nello stesso anno inaugura una personale presso Cappelleschi Art Gallery di Knokke.



Info:

orario galleria: dal lunedì al sabato 15.30 – 19.30
info: www.galleriazetaeffe.com∙ tel. 055 264345 ∙info@galleriazetaeffe.com

domenica 18 giugno 2017

Festival Villaggio d'Artista

Il festival Villaggio d'Artista porta sul Lago Maggiore alcuni tra gli artisti più importanti nel panorama nazionale e internazionale delle arti performative. Un evento unico, originale, che vuole mostrare al pubblico il mondo della performance, e lanciare i nuovi talenti del contemporaneo, grazie al premio internazionale CROSSaward.

VILLAGGIO D’ARTISTA, la cui direzione artistica è di Antonella Cirigliano, apre il 18 giugno a Verbania con Il Draaago, 5 metri di altezza e bocca sputa fuoco, e prosegue il 23 a Gozzano con la presenza di 1000 nuotatori provenienti da tutto il Mondo per la gara di nuoto in acque libere Oceanman e, sospeso sul lago d’Orta, La sfera di Hill, uno spettacolo di danza aerea su gru,

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, il cartellone ospita alcuni nomi di eccellenza della danza italiana e internazionale. 
Il 25 giugno la Compagnia Silvia Battaglio mette in scena Orlando. Le primavere, uno spettacolo di rivisitazione dell’opera di Virginia Woolf, mentre il 28 giugno Danza contemporanea con Silvia Gribaudi e Claudia Marsicano e R.OSA. 10 esercizi per nuovi virtuosismi, ispirato alle immagini di Botero e agli anni ’80 di Jane Fonda. Il 29 giugno, Les amants du ciel, uno spettacolo di circo poetico contemporaneo, a cura della compagnia volante Mattatoio Sospeso.

Evento clou, dal 30 giugno al 2 luglio, Uno sguardo sull’India, un grande evento internazionale dedicato alla danza contemporanea indiana, con special guest l’Attakkalari Centre for Movements Arts di Bangalore, con, tra gli altri , Jayachandran Palazhy e Hema Bharathy Palani
Verbania sarà l’ultima tappa della tournee italiana del più grande centro coreografico indiano, a conclusione di Villaggio d'Artista 2017.

I FINALISTI di CROSSaward 
Oltre 150 iscrizioni provenienti da 25 paesi. Questi sono i numeri di CROSSaward 2017, ed ecco i nomi dei 4 finalisti del CROSSaward i cui progetti, dal 25 giugno, saranno sviluppati in residenza a Verbania e Cannobio:

Effetto Larsen con After/Dopo (IT) Menzione speciale della Giuria Territoriale “Città di Verbania”
Elisabetta Consonni con Ai lati d’Italia (IT)
Garten con Wilderman (IT)
Sergio Garau e Francesca Gironi con Mi faccio sentire io (IT)

Finale l'1 luglio, alla presenza dei giurati Federica Fracassi (attrice, premio UBU), Ghemon (rapper cantautore) e Adrian Paci (artista visivo). In palio, 4mila euro a sostegno della produzione del progetto vincitore. La curatela del premio è affidata a Tommaso Sacchi.

giovedì 15 giugno 2017

Concepire l’infinito

Presso la sede della Merlettaia di Foggia, l’associazione “La Merlettaia”, la “Rete delle Città Vicine”, che comprende donne e uomini di molte città italiane, Le Amiche di Celeste, donne impegnate negli studi crostarosiani, e Il Centro Ricerca e Documentazione Donna di Foggia ha inaugurato la mostra di Mail art “Concepire l’infinito”, a cura di Katia Ricci con l’allestimento di Rosy Daniello. 

La scelta è stata dettata da una riflessione che ha coinvolto donne e uomini in incontri tenuti presso La Merlettaia nel corso di alcuni mesi. Abbiamo letto e discusso i testi di Chiara Zamboni, La Notte ci può aiutare, di Luisa Muraro, Concepire l'infinito, gli Aforismi sull’Indistruttibile dagli Aforismi di Zürau di Kafka, La lettera di Rosa Luxemburg a Sonja, l'articolo John Berger: l'infinito, qui e ora di Gianluca Solla, alcune pagine de Il coraggio di essere liberi di Vito Mancuso e di La famiglia Karnowsky di Israel Singer. Stimolanti le parole di Luisa Muraro (in Le amiche di Dio. 

Scritti/di mistica femminile, a cura di Clara Jourdan, D'Auria, 2001): “Parlo di qualcosa che riguarda anche altre, parlo di uno sguardo che oltrepassa le mete e le misure sociali per sporgersi oltre, e far avvenire qualcosa, farla ad-venire qui. Parlo di un desiderare altro senza farne l'oggetto di un'appropriazione ma, al contrario, lasciandosi toccare da esso e arrendendosi così alla soggezione della soggettività. Parlo di una non autosufficienza incolmabile, di un non bastarsi originario e del prezzo che le donne hanno pagato per averlo scelto …”. Dallo scambio di pensieri e dal racconto delle proprie esperienze e a partire dal proprio sentire sono emerse numerose e varie connotazioni in cui declinare il concetto e l’immagine dell’infinito: apertura, abbattimento delle barriere, andare oltre i propri limiti e quelli che la crisi del mondo sembra imporre, per riconquistare desiderio e libertà. 

Di fronte alla tentazione di “perdersi” nell’astrattezza, nell’immenso e nell’irraggiungibile, molte hanno sottolineato la necessità di restare aderenti alla realtà e alla vita: l’infinito è anche qui, quando si crea un nuovo spazio di relazione e confronto, è legato all’umanità di ciascuna/o. Infinito come scompaginare, uscire dai limiti, è qualcosa di lontano e vicino nello stesso tempo, concreto e astratto. 
L’arte è uno dei modi per rendere visibile l’invisibile, per scoprire quella “fodera invisibile dell'esistente che, scrive Chiara Zamboni (Il pensiero dell’esperienza, a cura di Annarosa Buttarelli e Federica Giardini, Baldini e Castoldi, 2008) attrae senza che sappiamo che cosa sia. Senza che la coscienza ne possa avere consapevolezza e possa codificarlo. C'è qualcosa di presente nella nostra vita quotidiana che ci attira a sé, ci mette in movimento.”




Partecipano : Vittore Baroni, Gian Piero Bernard, Rossana Bucci, Rosaria Campanella, Monica Carbosiero, Michele Carmellino, Rosalba Casmiro, Rosy Daniello, Tea Daniello, Teo De Palma, Camilla De Ruggeri, Wanda delli Carri, Vittoria Di Candia, Anna Di Salvo, Fernando Falconi,  Anna Fiore, Anna Foschini, Donatella Franchi, Carmen Fuiano, Stefania Gallella, Maria Cristina Galli, Viola Gesmundo, Donata Glori, Maria Grazia Iacobucci, Clelia Iuliani, Antonietta Lelario, Nicola Liberatore, Oronzo Liuzzi, Salvatore Lo Vaglio, Maria Lobozzo, Adele Longo, Nelly Maffia, Ruggero Maggi, Katia Maggio, Maria Grazia Martino, Emilia Metta, Irene Mina, Sergio Nannicola, Angelo Pantaleo, Elena Patarnello, Chiara Pergola, Morena Petrillo, Stefania Plasmati, Francesco Sannicandro, Adriana Sbrogiò, Diana Sebastiani, Rosa Serra, Rossella Sferlazzo, Tina Soldo, Luciana Talozzi, Rossana Tinelli


mercoledì 14 giugno 2017

Aperitivo Futurista con Campari

Alla Fondazione Magnani-Rocca è tutto pronto per un vero e proprio ritorno al Futurismo! Proprio così, il prossimo 17 giugno, in collaborazione con CAMPARI, Vi accompagneremo alla riscoperta degli anni Venti e Trenta, quando dall’altra parte dell’oceano si viveva l’epoca del proibizionismo, mentre in Italia Marinetti e compagnia lanciavano la risposta autarchica italiana ai cocktail creando le più azzardate e originali miscele utilizzando liquori nazionali. 



I cocktail storici e vintage stanno tornando di moda in tutto il mondo, ma non tutti sanno che i futuristi, nel loro magma creativo, si appassionarono al mondo della miscelazione; il Futurismo fu un movimento avanguardista che aveva nella provocazione la sua forza e la sua linfa creativa, un movimento nazionalista e autarchico tanto da rifiutarsi di chiamare i cocktail con un nome inglese e quindi chiamarli polibibite suddividendole in categorie: dalle ‘snebbianti’ che dovevano liberare la mente da inutili moralismi, alle ‘inventine’ per avere fulmineamente idee nuove e originali, fino alle ‘guerra in letto’, che preludevano a incontri galanti. A distanza di quasi 90 anni, queste creazioni ardite e geniali mantengono intatto tutto il loro spirito innovativo. 

Avrete la possibilità di scoprire miscelazioni realizzate in quegli anni dai Futuristi e di assistere alla preparazione di alcune polibibite con placafame in abbinamento, tratte dai ricettari futuristi, nella cornice unica del giardino della Fondazione Magnani-Rocca fra le sagome dei più sorprendenti personaggi creati da Fortunato Depero, con musica swing anni Venti e Trenta ... Vi invitiamo anche a scatenarVi nelle danze all’ombra degli alberi secolari! 

Curiosi di saperne di più? 
Vi aspettiamo alla Fondazione Magnani-Rocca sabato 17 giugno dalle 18 in poi e ricordatevi che, come diceva Filippo Tommaso Marinetti, “l'Uomo pensa, sogna ed agisce secondo quello che beve e mangia”.

Per l’occasione, dalle 18 a mezzanotte ingresso gratuito al parco e alla corte della Villa. Ingresso ridotto € 5 alla Villa-museo e alla mostra “Depero il mago” per chi si presenterà in abito rosso Campari, riduzione anche per un accompagnatore. Apertura Villa-Museo prolungata fino alle ore 20 con speciale visita guidata alla mostra Depero alle ore 18.30 (costo guida € 5 oltre al biglietto d’ingresso)
APERITIVO AL ‘BISTROT DELLA VILLA’ GESTIONE FATTORIE CANOSSA – buffet con prima consumazione obbligatoria € 10.

APERITIVO FUTURISTA!
Fondazione Magnani-Rocca, Sabato 17 giugno dalle 18 a mezzanotte - per informazioni: Tel. 0521 848327 segreteria@magnanirocca.it 
www.magnanirocca.it www.campari.com

Campari è anche una storia d’arte, design e creatività.
L’idea dell’Aperitivo Futurista nasce come evento collaterale alla mostra in corso alla Fondazione Magnani-Rocca DEPERO Il mago, dedicata a Fortunato Depero, il più creativo degli artisti futuristi, firmatario del manifesto “Ricostruzione futurista dell’universo”, che collaborò con Davide Campari negli anni ’20 e ’30 realizzando i famosi bozzetti per le pubblicità dei suoi prodotti.

Il grande industriale nel 1932 ritenendo maturi i tempi per presentare al mercato il primo aperitivo monodose pronto da bere, commissiona a Fortunato Depero l’ideazione della bottiglia che avrebbe dovuto contenerlo. La sua inconfondibile bottiglietta conica, a forma di calice rovesciato, è ancora oggi icona del design e dell’aperitivo italiano. 

La forma conica è distintiva dell’opera di Depero per Campari già dalla metà degli anni Venti. Dapprima compare in due pupazzi-scultura del 1925/1926, seguiti nel 1928 dal bozzetto Campari Soda, in cui compare l’immagine della bottiglietta sormontata da un tappo a corona e negli anni successivi da altre chine in cui la forma tronco-conica è protagonista.

Davide Campari denuda la bottiglia dell’etichetta per far risaltare l’intensa tonalità di rosso attraverso il vetro e stampa a rilievo il nome del marchio e della ditta: “Preparazione speciale, Davide Campari & C. Milano – Campari Soda”. I tratti distintivi della bottiglia sono e rimarranno la forma, il colore, il materiale, la texture a buccia d’arancia, elementi di rottura rispetto alle convenzioni delle forme pubblicitarie tradizionali dell’epoca. 

Nel 1919 Depero aveva creato la Casa d’Arte Futurista, con funzioni paragonabili a quelle di un’odierna agenzia di pubblicità, mettendo poi a punto proprio per Campari un’originale strategia di comunicazione. Per lo stesso Depero “l’arte deve marciare di pari passo all’industria, alla scienza, alla politica, alla moda del tempo, glorificandole – tale arte glorificatrice venne iniziata dal futurismo e dall’arte pubblicitaria – l’arte della pubblicità è un’arte decisamente colorata, obbligata alla sintesi... arte gioconda – spavalda – esilarante – ottimista”.

DEPERO Il mago
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma). 
Dal 18 marzo al 2 luglio 2017. Lunedì chiuso.
Ingresso: € 10,00 valido anche per le raccolte permanenti e per Cézanne/Morandi 
Informazioni: tel. 0521 848327 / 848148 info@magnanirocca.it www.magnanirocca.it
Mostra e Catalogo (Silvana Editoriale) a cura di Nicoletta Boschiero e Stefano Roffi.

La mostra è realizzata grazie a: FONDAZIONE CARIPARMA, CRÉDIT AGRICOLE CARIPARMA.
Media partner: Fidenza Village, Gazzetta di Parma, Kreativehouse.

Aperitivo Futurista in collaborazione con
Galleria Campari, Fattorie Canossa-Bistrot della Villa, Parma Lindy Hoppers

martedì 13 giugno 2017

Stati d'allarme#1: H H Lim - Cielo Sereno

La Fondazione Filiberto Menna – Centro Studi d'Arte Contemporanea annuncia il progetto Cielo Sereno di H.H. LIM. L'esposizione che verrà inaugurata negli spazi della Sala Conferenze della Fondazione martedì 13 giugno alle ore 19.00, sarà visitabile fino al 18 ottobre 2017.

Nato da un sopralluogo dell’artista e da un confronto dialogico con i curatori, Cielo sereno vuole essere un momento di riflessione che coniuga allo stato d'allarme della Fondazione (sensibilmente danneggiata da una infiltrazione d’acqua) un pericolo planetario sempre più avvertito che, in questo caso, non è rinuncia allo stato delle cose, ma piuttosto ferma e attiva resistenza.

Come un processo di risveglio da una situazione di disagio, il nuovo progetto di H. H. LIM presenta quattro grandi sacchi realizzati in Malesia, su cui la scritta 9999K indica un contenuto prezioso che entra nella grande sala della Fondazione, assieme a cumuli di sabbia dorata e a piccoli mucchi di macerie tra le quali si intravedono venature d’oro, per evidenziare che anche laddove si avvertono dei problemi, dei fastidi o delle sofferenze, è possibile scoprire qualcosa di unico e raro. 
Accanto ad una relazione diretta con lo spazio espositivo e a una doratura che mira, appunto, a evidenziare l’importanza di uno spazio e di una figura della critica tra le più brillanti del secondo Novecento, un arioso lavori su tavola (si tratta di una scritta a muro formata da una serie di 9 con K finale) offre una ulteriore visione spaziale, dove sono le lettere, questa volta, a toccare lo sguardo dello spettatore per invitarlo ad un dialogo, ad una riflessione.

Stati d'allarme#1: H H Lim - Cielo Sereno
FONDAZIONE FILIBERTO MENNA
Salerno - dal 13 giugno al 18 ottobre 2017
Lungomare Trieste 13 (84100)
+39 089254707 , +39 089254707 (fax)
fondazione.menna@tiscalinet.it
www.fondazionemenna.it

lunedì 12 giugno 2017

What's the Weather in Poland?

L’Istituto Polacco di Roma e la Fondazione Pastificio Cerere presentano What's the Weather in Poland?, due incontri - il 12 e il 16 giugno 2017 - dedicati alla giovane scena artistica contemporanea in Polonia.

Ideato da Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Pastificio Cerere e da Ania Jagiello, responsabile del programma d’arte contemporanea dell’Istituto Polacco, il progetto intende captare le ricerche più recenti dell’arte polacca attraverso lo sguardo di quattro giovani curatori italiani: Simone Ciglia, Alessandra Troncone, Marco Trulli, e Saverio Verini

Durante un viaggio studio in Polonia, i curatori hanno visitato le città di Bytom, Cracovia, Varsavia e Lodz e hanno avuto modo di entrare direttamente in contatto con la realtà artistica contemporanea del paese. Successivamente hanno scelto di approfondire la ricerca di quattro giovani artisti polacchi che sono i protagonisti dei talk presso la Fondazione Pastificio Cerere: Alicja Bielawska, Cezary Poniatowski, Dominik Ritszel e Jakub Woynarowski.

Durante i due appuntamenti del progetto, i talk saranno seguiti da un dj-set nella corte interna del Pastificio Cerere.

What's the weather in Poland?
FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE
Roma - dal 12 al 16 giugno 2017
Via Degli Ausoni 7 (00185)
+39 0645422960 , +39 0645422960 (fax)
info@pastificiocerere.it
www.pastificiocerere.com

venerdì 9 giugno 2017

Il Concorso Arteam Cup giunge alla terza edizione

Nato in seno ad  Arteam – associazione culturale che opera nel settore della cultura e delle arti visive dal 2001, che tra le tante attività, ha dato vita a  Espoarte, magazine specializzato in arte contemporanea, e al  CeDRAC, Centro di Documentazione e Ricerca per le Arti Contemporanee – il Concorso Arteam Cup giunge alla  terza edizione con una costante crescita numerica in termini di artisti partecipanti, qualità dei lavori esposti, prestigio della mostra finale e affluenza del pubblico (sfiorati i 40 mila visitatori complessivi per le prime due edizioni per un totale di 53 giorni di mostra).

Il  Concorso Arteam Cup giunge alla terza edizione e per questo 2017 molte sono le novità. 
Dalla Giuria rinnovata, a nuovi premi a disposizione degli artisti e, come tradizione, nuova sede espositiva per la mostra finale. Quest’anno – dopo il  Veneto, con la mostra da Officine delle Zattere di Venezia, nel 2015 e il  Piemonte, con la mostra a Palazzo del Monferrato di Alessandria, nel 2016 – è la volta della  Lombardia con una mostra che lascerà il segno. Sarà infatti il  BonelliLAB di  Canneto sull’Oglio (MN) ad ospitare, il prossimo autunno,  dal 28 ottobre al 19 novembre 2017, la mostra degli artisti selezionati. 

Resta invariata la formula vincente (e molto apprezzata) delle precedenti due edizioni. 
Partecipazione gratuita e riservata ai Soci Arteam Artisti in regola con la quota 2017, candidatura con 3 opere, selezione della Giuria per le opere da esporre in mostra, inaugurazione della mostra stessa, secondo lavoro di Giuria per l’assegnazione dei premi, finissage con premiazione come atto finale. 
Grandi novità nella proposta dei Premi. Prende vita, infatti, il progetto  “Arteam Cup Satellite”, ovvero un contenitore di eventi e attività in svolgimento nel 2018 e che conterrà tutte le mostre e le residenze che la Giuria assegnerà agli artisti vincitori dei premi stessi. 

Arteam organizzerà durante la mostra al BonelliLab, spazio privato dal tenore museale nel cuore del Nord Italia, una speciale  Preview, riservata a 500 Galleristi che l’organizzazione inviterà in anteprima alla visione dei lavori selezionati e a scoprire i migliori artisti di Arteam.

Gli obiettivi del concorso sono quelli di dare visibilità agli Artisti e di contribuire alla crescita professionale di quelli che la Giuria selezionerà per la mostra finale. La scelta organizzativa, così come si evince dal pay-off del premio, è quella di sviluppare premi tecnici piuttosto che premi in denaro, garantendo agli artisti premiati mostre personali in importanti e riconosciute location, quali Gallerie e Spazi d’Arte Contemporanea, e partecipazioni a mostre, progetti curatoriali e residenze. L’obiettivo di  “far vincere il futuro” vuole quindi significare l’impegno dell’Associazione Arteam di farsi promotore della visibilità e dell’opera dell’artista, predisponendo le condizioni per un ingresso nel circuito delle gallerie d’arte e del mercato primario. 

Arteam Cup 2017 rimane  aperta a tutte le tecniche espressive (pittura, illustrazione, fotografia, incisione, scultura, installazione, new media art ecc.) e senza alcun vincolo di tematica.

PER ISCRIVERTI AD ARTEAM CUP 2017:

– SCARICA IL REGOLAMENTO
( www.arteam.eu/download/arteamcup2017/ac17_regolamento.pdf)

– DIVENTA SOCIO ARTEAM ARTISTA PER IL 2017
( www.arteam.eu/prodotto/tesseramento-2017-socio-artista/)

– DIVENTA SOCIO ARTEAM ARTISTA UNDER 30 PER IL 2017
( www.arteam.eu/prodotto/tesseramento-2017-socio-artista-under-30/)

– ISCRIVITI AL PREMIO ARTEAM CUP 2017
( www.arteam.eu/iscrizione-arteam-cup-2017)

Informazioni: 
Tel. +39 019 4500744
info@arteam.eu –  www.arteam.eu




giovedì 8 giugno 2017

Atlante Energetico

La Fondazione Spinola Banna per l’Arte e la GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino hanno il piacere di invitarLa all’inaugurazione della mostra Atlante Energetico.

Nell’ambito del progetto di residenza per giovani artisti a cura di Elena Mazzi
Saturday, June 24, 2017, at 5.30 pm
Fondazione Spinola Banna per l’Arte - Sala Esposizioni 


Saranno organizzate delle navette con partenza da Milano (ore 15, via Paleocapa - Stazione Cadorna ripartenza ore 20.30) e da Torino (ore 16.30 stazione di Porta Susa ripartenza ore 20.30) 
Per info e prenotazioni scrivere a info@fondazionespinola-bannaperlarte.org entro il 20 giugno 


La mostra sarà visitabile anche domenica 25 giugno dalle ore 10.00 alle ore 17.30 e dal 26 al 30 giugno su appuntamento.

Artisti in mostra 
Elena Mazzi, Paola Pasquaretta, Nadia Pugliese, Fabio Roncato, Silvia Rossi, Chiara Sgaramella
In questa occasione sarà presentato il volume Atlante Energetico a cura di Elena Mazzi che riassume il percorso artistico tracciato dal progetto.



mercoledì 7 giugno 2017

Fondazione Prada presenta “EU”

Fondazione Prada presenta “EU”, una mostra antologica del fotografo giapponese Satoshi Fujiwara all’Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano dal 7 giugno al 16 ottobre 2017. 

"EU" include alcuni dei lavori più significativi dell’artista e “5K Confinement”, una commissione realizzata per “Belligerent Eyes”, il progetto di ricerca sulla produzione contemporanea di immagini proposto dalla Fondazione nell’estate 2016 a Venezia.

Curata da Luigi Alberto Cippini in un allestimento di Armature globale, la mostra propone un’alternativa ai regimi rappresentativi che stabilizzano l’attuale “identità fotografica europea”. Come osserva Cippini, “la produzione fotografica contemporanea sembra essere determinata da rigidi standard di risoluzione, impatto e distribuzione. Un numero crescente di reporter freelance documentano quotidianamente avvenimenti sociali e politici all’interno e ai margini dell’Unione Europea, producendo immagini che sebbene libere da forme rigide di classificazione, rimangono sottostanti a determinati regimi estetici, di accessibilità, spaziali e di contenuto. Queste costrizioni permettono e sostengono il lavoro delle nuove generazioni di fotografi, aumentando la possibilità di pubblicazione dei loro scatti e contribuendo alla formazione di un gusto medio e neutrale”.

Satoshi Fujiwara (Kobe, Giappone, 1984), attraverso una peculiare scelta delle inquadrature, della distanza focale dai soggetti ritratti e della definizione eterogenea delle fotografie crea un’azione pressante e critica sull’osservatore, deviando dai canoni standard del foto-giornalismo e da una dimensione esclusivamente documentaristica, producendo in questo modo un nuovo lessico emergente. 

L’allestimento di “EU” è costituito da sequenze di immagini assemblate, volte a eliminare qualsiasi contesto narrativo lineare. Un’operazione che trae origine dalla rielaborazione dell’architettura espositiva disegnata da Herbert Bayer per la mostra “The Road to Victory: a procession of photographs of the nation at war”, tenutasi al MoMA di New York nel 1942.

“EU” è accompagnato da una pubblicazione, “5K Confinement. HD Environment Surface Surveillance “, a cura di Luigi Alberto Cippini ed edita da Fondazione Prada. 

Fondazione Prada Osservatorio è aperta al pubblico tutti i giorni con il seguente orario: dal lunedì al venerdì, 14-20 / sabato e domenica, 10-20. 
La biglietteria rimane aperta fino a un'ora prima della chiusura.



martedì 6 giugno 2017

La città degli aquiloni

Nel mese di maggio Simon Sword attraverso i social ha annunciato l'uscita imminente del suo nuovo libro per bambini "La città degli aquiloni".   

Il nuovo libro, disponibile da qualche giorno in formato digitale in esclusiva solo su Amazon, in sole 24 ore ha venduto più di 1.000 copie, piazzandosi in testa alla classifica dei libri più venduti. Un nuovo successo che si va a sommare al risultato ottenuto dal primo libro dell'autore "Il mio amico Alfred" che ha rappresentato un vero e proprio caso editoriale, con 15.000 copie vendute a soli 5 mesi dalla pubblicazione. 

"Ho scritto questo libro pensando al mistero e alla magia che avvolgono le tradizioni e i mestieri, ormai sempre più rari e dimenticati" ha spiegato recentemente l'autore in un'intervista, che ha aggiunto di voler dedicare il libro al padre da poco scomparso, una persona di sani principi e valori. 

Il libro in effetti parla di tradizioni ed il protagonista, Peter, un giovane orfanello che vive in un paesino arroccato tra i monti, rimane affascinato dalla figura di un misterioso e silenzioso vecchino, che appare come per magia in città e comincia a fabbricare e donare a tutti i bambini della valle dei fantastici e colorati aquiloni. Peter lo seguirà ovunque e apprenderà poco alla volta i segreti di questo affascinante e raro mestiere, fino a quando si renderà conto che tutto questo, poco alla volta cambierà per sempre la sua vita e la vita di chi gli sta intorno. 

Le illustrazioni de "la città degli aquiloni" rappresentano l'anima dello stesso e sono state curate da Clarissa Corradin, mentre la realizzazione dell'ebook è stata curata da Giulia Abbate e dalla sua agenzia Studio 83. 

Il libro, consigliato a bambini di almeno di 5 anni di età, è disponibile su Amazon.it   all'indirizzo www.amazon.it/città-degli-aquiloni-Simon-Sword-ebook/dp/B072C3B2J2, 
e nelle prossime settimane verrà distribuito e potrà essere acquistato e ordinato in qualsiasi libreria o mega-store d'Italia. 

Per maggiori informazioni ed interagire con l'autore la pagina Facebook è raggiungibile all'indirizzo www.facebook.com/simonsword.official. 



lunedì 5 giugno 2017

Premio Lynx 2017

PITTURA - FOTOGRAFIA - DIGITAL ART - GRAFICA 

III EDIZIONE 
Nuova deadline (9 luglio) per il Premio LYNX 2017, hai ancora poco tempo per iscriverti. 
http://www.premiolynx.com

Novità 2017: Abbonamento annuale gratuito ad una rivista d'arte contemporanea per tutti coloro che iscriveranno 4 o + opere. 


La selezione delle opere sarà effettuata da una giuria di esperti composta da 15 membri. 
4 le categorie in concorso: Pittura - Fotografia - Digital Art - Grafica. 
4 primi premi per un valore totale di € 8000. 
70 opere selezionate e 40 opere finaliste. 
10 Premi Speciali (iscrizione di 3 o + opere). 
1 Premio al miglior artista Under21. 
1 Premio al miglior artista Under 30 offerto dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia. 
5 esposizioni collaterali. 
Fino a 100 artisti coinvolti nelle esposizioni collaterali. 
5 Biafarin Award: Biafarin artist management premierà 5 artisti con 5 premi del valore totale di US $ 3.000. 
1 TST Award: mostra personale presso la TST Art Gallery di Livorno. 

Iscriviti adesso! Compila il form http://premiolynx.com/artist/form.php


Il Premio Lynx 2017 è aperto agli artisti di tutte le nazioni, senza limiti di età ed è a tema libero. 

Se hai meno di 21 anni (nato dopo il giorno 01/01/1996) iscriverti conviene di più: la prima opera è gratuita (paghi solo la quota associativa). Maggiori informazioni in fondo al Bando. 

Le 70 opere selezionate nelle quattro sezioni saranno pubblicate sul catalogo cartaceo e nelle pagine realizzate a supporto del Premio Lynx 2017 su questo sito web. 
Per leggere tutte le norme e scoprire come partecipare vai su http://www.premiolynx.com/bando.php

Premio Lynx - 3ª Edizione 
è ideato e organizzato da Associazione Culturale IL SESTANTE 
Via Tivarnella n°5 - 34132 Trieste (TS) - Italia 
Codice Fiscale: 90139460324 

Info: 
389 6774508 - 347 6091354 
associazioneilsestante@gmail.cominfo@premiolynx.com
http://www.associazioneilsestante.com - http://www.premiolynx.com

domenica 4 giugno 2017

Le Trasfigurazioni di Edegildo Zava

Spazio DoloMiti presenta TRASFIGURAZIONI, mostra di Edegildo Zava nell'ambito di Milano PhotoWeek, a cura di Roberto Borghi.

La mostra si tiene in occasione della presentazione del libro Trasfigurazioni di Edegildo Zava, Massimo Fiameni Editore, che si terrà martedì 6 giugno alle 18,30. Per l'occasione interverranno Martina Bertoncini e Denise Sardo.

Trasfigurazioni ovvero passaggi da figure ad altre figure, o anche da figure a immagini astratte, da corpi a entità immateriali. Il percorso creativo di Edegildo Zava si concentra su questo processo di smaterializzazione dei corpi, sulla trasformazione delle figure in sagome vagamente astratte e conturbanti, sull'alterazione del dato reale e la sua traduzione in termini visionari.

Il libro documenta in parte tre cicli fotografici realizzati da Zava negli ultimi anni. Zava riprende le immagini di alcuni tra i luoghi nei quali si svolgono i romanzi di Cesare Pavese e li rilegge alla luce dei ricordi d'adolescenza, dei desideri e delle pulsioni dell'artista. Verdi si sofferma sulle arie e sui luoghi verdiani, ritratti in una luce scenografica e in un gioco di contaminazioni tra passato e presente. Poltergeist va alla ricerca di figure fantasmatiche, evanescenti e allarmanti nella vita corrente di alcune metropoli occidentali.

Dopo un inizio come pittore, Edegildo Zava ha sperimentato l'utilizzo di numerosi media in chiave espressiva. Negli ultimi anni la sua ricerca si è focalizzata sulla fotografia. Ha esposto le sue opere tra l'altro presso le gallerie Enrico Fornello di Prato, Sabrina Raffaghello di Alessandria, Manzoni di Bergamo. I suoi lavori fotografici sono presenti nella collezione del Museo di Fotografia di Cinisello Balsamo. Una documentazione delle sue opere è conservata presso la Biblioteca del MART di Rovereto.


Info: Spazio DoloMiti
Via Dolomiti 11, 20127 Milano - cell. 3357689814
Opening: 6 giugno ore 18,30
Periodo: dal 6 al 12 giugno 2017
Aperto: da lunedì a sabato dalle 15,30 –19,00
ingresso libero
Trasporto: MM1 fermata Turro
www.spaziodolomiti.org
info@spaziodolomiti.org



venerdì 2 giugno 2017

Giovanni Scotti - La città del disincanto

Giovedì 8 giugno 2017 alle ore 18.00 (Biblioteca, primo piano) il museo MADRE ospiterà la presentazione del volume di Giovanni Scotti 'La città del disincanto' (Rogiosi Editore, 2015): un racconto per immagini di Edenlandia, il primo parco tematico in Europa, costruito nel 1965 a Napoli nel quartiere Fuorigrotta.

Una Coney Island italiana dove ben due generazioni napoletane di genitori e figli sono transitate nell’incanto di questo suggestivo mondo fiabesco, prima che fosse chiuso e logorato dal progressivo abbandono. Negli scatti dell’autore alle giostre in disuso si coglie una volontà di memoria affidata all’atmosfera sospesa, tra malinconia e speranza. 

Ne discuteranno, con l'autore, il curatore del volume Giovanni Chiaramonte, docente di Storia e Teoria della Fotografia all'università IULM di Milano, il magistrato Nicola Graziano e lo scenografo Tony Stefanucci, introdotti dal direttore del MADRE Andrea Viliani.







giovedì 1 giugno 2017

Zanini e Garbari - Nel segno del Novecento

Casa Depero rende omaggio a Gigiotti Zanini e a Tullio Garbari, due artisti trentini che si sono distinti per l’originale contributo apportato alle vicende dell’arte italiana del primo Novecento.
In un percorso a due voci, la mostra offre un ampio sguardo sull’opera di Zanini, proponendo un gruppo di lavori che ne documenta gli sviluppi dall’esperienza futurista ai paesaggi degli anni Cinquanta. Tullio Garbari è rappresentato da una selezione di opere su carta da cui emerge tutta la forza di un linguaggio sintetico e colto, basato sulla lezione dei maestri del passato. A cura di Nicoletta Boschiero.

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